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Dinoflagellati e Fauna Marine Ultra AlgeaX – recensione


Fauna Marine Ultra AlgeaX contro i Dinoflagellati

Ci eravamo lasciato diversi mesi fa con il mio articolo introduttivo sul prodotto Fauna Marine UltraAlgeaX, specificamente studiato per debellare i dinoflagellati, vediamo come è andata.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Come ricorderete il mio acquario era invaso dai dinoflagellati, ovvero dalle alghe dinoflagellate, alghe dello stesso tipo di quelle simbionti presenti sui coralli duri, ovvero delle alghe zooxanthelle.

Da questo deriva un semplicissimo assioma, vivono con la luce, vivono di luce, e non necessariamente proliferano in ambienti con i nutrienti alti.

In ogni caso il mio acquario ha sempre avuto valori estremamente bassi, sul filo del non misurabile per nitrati e fosfati, e la triade sempre più o meno in ordine, ovvero calcio attorno a 400 ppm, kh fra 7 ed 8, e magnesio attorno a 1250 ppm. Ovvero parametri fantastici per un acquario marino di barriera.

Come ricorderete avevo anche provato ad aumentare il valore di KH a numeri impossibili, come 16 e 18 senza sortire nessun effetto.

Ho così deciso di provare il prodotto Fauna Marine Ultra AlgeaX consigliatomi dall’amico Roberto Ferri.

Dinoflagellati in acquario marino

Questa che vedete sopra è la situazione del mio acquario, o meglio del fondo del mio acquario marino, quando ho cominciato il trattamento con Ultra AlgeaX ben 8 mesi fa.

Le istruzioni sono abbastanza semplici:

  • Eliminare qualsiasi filtraggio chimico, come carboni attivi, zeoliti ed eventuali resine;
  • Non dosare batteri;
  • Non fare cambi d’acqua durante il periodo del trattamento;
  • Somministrare 5 ml di prodotto ogni 100 litri a giorni alterni;
  • Mantenere una schiumazione molto bagnata;
  • Non protrarre la cura oltre le tre settimane.

Ho così cominciato il primo ciclo di cura, e devo dire che i dinoflagellati erano effettivamente diminuiti dopo qualche giorno, fino ad arrivare ad essere davvero pochi in acquario. Purtroppo una volta arrivati ai 21 giorni di cura, non erano totalmente spariti, e procedendo con un cambio d’acqua e ripristinando i carboni attivi mi sono ritrovato i dinoflagellati in acquario come se nulla fosse successo dopo ulteriori 15 giorni circa.

Dinoflagellati in acquario marino

Come potete vedere dalla fotografia riportata sopra infatti i dinoflagellati sono effettivamente contratti, ma purtroppo erano tornati alla carica.

A questo punto ho iniziato il secondo ciclo di cura, come il precedente, ma qui sono cominciati i problemi.

Probabilmente vista la vicinanza dei due trattamenti i coralli hanno cominciato a soffrire e dopo altri 21 giorni di cura, avevo cominciato a perdere diversi kg di corallo. Nella fotografia superiore potete vedere ad esempio la Montipora capricornis viola a destra, che era già sofferente dopo il primo ciclo di cura e non ha retto il secondo passaggio, e con lei anche la Seriatopora histrix sempre a destra.

A questo punto ho interrotto il trattamento, fatto il cambio d’acqua e pulito l’acqua con carboni attivi, inoltre ho dovuto anche aggiungere le resine antifosfati in un filtro a letto fluido perché visto il deperimento dei coralli i fosfati erano aumentati in maniera considerevole.

Dinoflagellati in acquario marino

Dopo aver aspettato circa un mese e mezzo, per dar modo ai coralli di riprendersi, ma anche ai dinoflagellati purtroppo, mi sono documentato un po’ meglio, anche su Reef Central, per cercare di capire come massimizzare l’utilizzo del prodotto.

Ho così trovato che l’utilizzo di Ultra AlgaeX dovrebbe essere accompagnato da un abbassamento considerevole della luminosità in acquario, massimo 6 ore di luce blu e 4 ore di luce bianca, questo perché i dinoflagellati hanno bisogno di luce per vivere, e quindi l’utilizzo congiunto della bassa luminosità e del prodotto avrebbero dovuto avere un epilogo certo e sicuro.

Ho cominciato quindi, grazie alla modularità delle mie attuali plafoniere, la Ecotech Marine Radion G2 e la G2 Pro, a creare una curva di illuminazione abbassando le ore di blu e bianco, diminuendo comunque fortemente l’intensità del bianco e del blu, ed ho ricominciato a dosare il prodotto. Ho portato il ciclo di utilizzo del prodotto a quasi un mese, ho anche leggermente sovradosato, e dopo 10 giorni i dinoflagellati sembravano essere completamente scomparsi in acquario.

Dinoflagellati in acquario marino

Ho però continuato fino a terminare la quarta settimana consecutiva di utilizzo del prodotto, e quando ho ricominciato ad aumentare la luminosità in acquario tutto sembrava finalmente perfetto.

Purtroppo anche questa volta il risultato è stato davvero effimero. Dopo circa 20 giorni dal ritorno alla conduzione normale i primi ciuffi di dinoflagellati sono tornati puntualmente fuori, e se ci hanno messo un mese ed anche più ad arrivare alla distribuzione attuale, oggi sono come li vedete nella fotografia seguente.

Dinoflagellati in acquario marino

Che dire. Ho cercato di impiegare il prodotto come richiesto dal produttore, ho anche sovradosato e portato il tempo di utilizzo ad una settimana oltre il consigliato. Cosa ho ottenuto?

Final Thoughts

Non posso affermare che Fauna Marine Ultra AlgeaX non funzioni, posso solo dire che da me non ha funzionato, pur con tutti i tentativi fatti.

Overall Score 2.5

7 commenti on Dinoflagellati e Fauna Marine Ultra AlgeaX – recensione

  1. premesso che non ho mai avuto modo di utilizzarlo ancora, ti consiglio di valutare anche l’ipotesi che ci sia un problema di fondo…magari nell’acqua….secondo me è un prodotto che aiuta i dino ad andarsene una volta che la loro causa è scomparsa….
    Sei sicuro dell’acqua d’osmosi che impiegi? che sale utilizzi?

    • Tutto è ovviamente possibile. Si l’acqua è perfetta, impianto a quattro stadi con resine finali, valori tutti a zero e TDS a zero. Ma è così da sempre. Sale prima Elos, ma per due anni l’ho usato senza problemi, poi negli ultimi 6 mesi ho usato ReefSalt di AquaForest… in settimana dovrei provare un nuovo sale.

      Adesso ho cominciato con il metodo cioccolata per vedere se funzionasse…

      Danilo

  2. vikyqua

    Ciao Danilo,…come e’ andata a finire? Io ci lotto da molti mesi, mi sono comparsi con il passaggio HQI / Radion. Il problema mio sembrerebbe circoscritto alla sabbia, li dove cadono e si posano granelli di aragonite, li crescono i dino. Per ora tampono spennellando le rocce e sifonando

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