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La nostra recensione del sistema Seneye Reef


Il sistema Seneye è un nuovo sistema di controllo appena presentato sul mercato che si è distinto per essere estremamente economico. Noi abbiamo appena provato il sistema Seneye Reef di cui parleremo in questa recensione.

Dopo aver citato il prezzo non possiamo non partire da quello per capire quanto economico possa essere questo sistema. Seneye Reef infatti viene venduto al pubblico a 133 euro, ma ora vediamo cosa sia e come funziona in dettaglio.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Il sistema Seneye Reef protagonista di questa completa recensione misura lumen, lux, Par e temperatura dell’acquario, e tramite una slide da inserire al suo interno e da immergere in acqua può misurare anche pH ed ammoniaca.

La slide dura un mese e come abbiamo detto serve per avere una lettura attendibile di pH e di ammoniaca e permette di avere accesso al sistema Seneye Plus

Il pacchetto contenente 3 slides costa 24,5 euro e dura quindi 3 mesi.

Ma prima di parlare delle sue prestazioni vediamo in dettaglio da cosa sia composto e come funzioni

All’interno della bellissima confezione troviamo la sonda Seneye collegata ad un cavo USB da collegare al computer, una piccola ventosa per collegare la sonda al vetro dell’acquario, ed una slide per far funzionare completamente il sistema per un mese.

Nella foto vediamo la sonda Seneye nella parte anteriore, ovvero quella che dovrebbe essere generalmente installata a vista

La parte posteriore invece dal punto di vista tecnico è molto più interessante, dato che si può vedere il sensore di luminosità che serve a misurare Lumen, Lux e Par, e si intravede nella parte inferiore del dispositivo, a sinistra nella foto, la fessura ove inserire la slide

In questa foto si vede meglio la fessura di inserimento

L’installazione è estremamente semplice. Bisogna solo ricordarsi di immergere la slide nell’acqua per almeno 48 ore prima di inserirla nella sonda

La cosa sembra strana in effetti, ma serve affinché venga sufficientemente idratata la parte con i componenti chimici necessari per la lettura dei valori di ammoniaca e ph. Nel contenitore della slide, come vediamo sopra, c’è scritto di inserirla in acquario per almeno 24 ore, ma parlando con il servizio clienti Seneye mi hanno spiegato che quel numero si riferisce in effetti ai due sistemi Seneye Home e Seneye Pond, ovvero per acqua dolce. In acqua salata è necessario un po’ più di tempo, e consigliano proprio 48 ore.

Invero noi potremmo anche inserire la slide direttamente dentro Seneye ed immergere la sonda direttamente in acquario. Non succederebbe nulla di deleterio, le misurazioni però potrebbero essere più basse nei primi due giorni, e quindi non troppo attendibili, ma è sufficiente saperlo e quindi evitare di aspettare che la sonda si idrati completamente prima di inserirla.

Seneye per funzionare deve essere collegata ad un computer dove vi sia installato il sistema operativo Windows, anche se fosse virtualizzato sotto MacOSX come lo sto utilizzando io in questo momento. Direttamente da Seneye mi hanno assicurato che a breve sarà disponibile anche una versione per MacOSX, che speriamo quindi di poter testare a breve.

Collegando il sistema al computer, dopo essersi autenticati al sito stesso, e dopo aver attivato la slide cominceremo ad avere le letture in tempo reale. Se il computer è collegato ad internet i valori verranno inviati al server Seneye ottenendo così due risultati.

Il primo è la possibilità di visualizzare questi valori ovunque nel mondo tramite un computer o tramite un cellulare od un tablet, per il sistema Apple esiste l’applicazione Seneye direttamente scaricabile da Apple Store, presente tra l’altro in due versioni, una gratuita ed una a pagamento, ma di questo ne parleremo più avanti nella recensione. La visualizzazione presenta non solo i valori ma anche una serie di grafici per mostrarci l’andamento nel tempo ed addirittura metterci in guardia sugli orari più critici per i parametri letti.

Il secondo risultato è legato al fatto che Seneye stessa ci avviserà tramite email ed sms se i parametri rilevati dal sistema siano pericolosi per il nostro acquario e suggerirà diversi consigli per arginare il problema, questo ovviamente se e solo se siamo coperti dal sistema Seneye Plus, ovvero solo durante il mese di attivazione della slide. Al termine del mese infatti i servizi offerti da Seneye Plus, ovvero email ed sms, si disattivano fino all’autenticazione di un slide successiva.

Vista l’importanza, secondo me, del sistema in mobilità possiamo vedere nella schermata precedente, cliccabile ed apribile alla risoluzione paurosa di 2048×1536, cosa possiamo leggere e come possiamo visualizzarlo. La schermata è stata catturata da un iPad ma in ogni caso la lettura è fatta tramite browser e quindi identica per ogni sistema. Ovviamente a seconda della risoluzione utilizzata, saranno maggiori le informazioni visualizzate.

Qua sotto vediamo infatti come appare sullo schermo di un iPhone

Quando sono stato in vacanza Mar Rosso mi è stato molto comodo aver installato Seneye sul mio acquario perché potevo monitorare costantemente, grazie ad un collegamento internet, i valori del mio sistema, il che mi ha dato una grande tranquillità conscio che tutto stesse funzionando al meglio.

Qua sopra possiamo vedere l’acquario allestito da Hobby Acquari, negozio di acquari di Bologna, presso lo stand Reefline durante la fiera Acqua Beach di Cesena, e si può vedere la sonda Seneye in acquario, che onestamente è molto più bella delle solite sonde per acquario. Ovviamente deve essere utilizzata nell’acquario principale e non in sump se si vuole una lettura anche dei valori di luminosità.

Sempre in mobilità ed avendo un iPhone è possibile scarica l’applicazione Seneye direttamente dall’Apple Store

Con l’applicazione si possono leggere comodamente i dati del nostro sistema acquario senza doversi loggare nel sito Seneye e quindi con una maggiore immediatezza, sebbene non sia possibile vedere i grafici dell’andamento nel tempo, che presumo siano dedicati all’altra applicazione Seneye a pagamento. L’applicazione funziona bene, ma spesso richiede l’autenticazione all’accesso anche se ci aveva chiesto precedentemente di salvare i dati di login.

Considerazioni finali

Il sistema mi è piaciuto molto perché costa relativamente poco ma è molto utile sia per un neofita dell’acquariofilia che per un utente esperto, perché è possibile monitorare alcuni parametri a distanza che possono essere molto utili per darci la tranquillità.

Ci sono ovviamente tante domande che ho raccolto con un confronto con altri acquariofili sui parametri che vengono attualmente monitorati. La temperatura è fondamentale, il pH forse leggermente meno importante, ma in questo caso può essere utile ai neofiti per capire se stiano sbagliando qualcosa, ed agli utenti esperti per registrare alcune anomalie del proprio acquario prima che sia troppo tardi. Certo il valore di ammoniaca è probabilmente utile solo ai neofiti, visto che in un acquario avviato è praticamente impossibile averne tracce, soprattutto sotto una illuminazione intensa. Però è sicuramente vero che Seneye Reef è indirizzato a tutti gli acquari marini, anche a chi possiede un acquario di soli pesci, e quindi il valore di ammoniaca diventa fondamentale per monitorare il benessere dei pesci.

Oltre a questo un notevole valore aggiunto è la possibilità di avere una sonda economica per misurare Lumen, Lux e Par, e per ricavare uno spettro, sebbene approssimativo, della propria illuminazione. Sonda completamente funzionante anche senza aver inserito la slide.

E non dobbiamo dimenticare che il sistema ci avviserà con sms ed email per qualsiasi anomalia registrata, all’interno dei parametri che andremo a decidere noi. Il costo del Seneye Plus e della lettura di pH ed ammoniaca è di 8 euro al mese. Tutto sommato non un costo altissimo per quanto offerto.

Esiste una sola controindicazione, ovvero la necessità che la sonda sia perennemente collegata ad un computer per ottenere il massimo delle letture, che non sono continue ma vengono fatte ad intervalli fissi regolari, e che quest’ultimo debba essere collegato ad internet.

Se il computer non fosse collegato ad internet i valori verrebbero registrati ma non inviati al server, e quindi non potremmo essere avvisati in caso di anomalie. Se invece la sonda non fosse collegata al computer ma ad un trasformatore usb, che non è incluso ma deve essere acquistato a parte, registrerebbe i valori pronta a scaricarli sul computer e sul server una volta collegata al computer e ad internet.

Seneye vende anche un trasformatore con incluso un piccolo dispositivo wireless che si occupa di collegare la sonda direttamente al nostro router senza passare dal computer, in modo che i valori vengano letti e trasmessi direttamente al server. E questo accessorio penso sia fondamentale proprio per dover evitare di lasciare il nostro pc sempre costantemente acceso e collegato alla sonda. A meno di voler acquistare un piccolo netbook usato da utilizzare solo per questo scopo.

Il sistema è distribuito in italia direttamente da Reefline, una garanzia assoluta per garanzie, pezzi di ricambio ed attenzione al cliente.

Per qualsiasi domanda od approfondimento sul sistema lasciate pure un commento a cui risponderò appena possibile.


39 commenti on La nostra recensione del sistema Seneye Reef

  1. Maurizio Monti

    È da un po’ che seguo questo prodotto; ma il trasformatore di cui parli è quello Belkin? Mi sembra di aver capito che trasmette i dati ad un PC nella rete e non direttamente al server Seneye. P. S. Complimenti come sempre….

    • Ciao Maurizio, grazie 🙂

      Come trasformatore solo per alimentare il prodotto va benissimo anche quello dato a corredo con iPhone ed iPad, mentre quello che invia i dati al nostro router e da qua al server, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno un pc acceso nella rete, non so quale sia… ancora…

      Danilo

  2. Giuseppe

    Ciao Danilo, anch’io ho in prova da qualche giorno il Seneye reef. Non ho ancora inserito la slide nella sonda pertanto non sono in grado attualmente di verificare i valori letti di ph e ammoniaca, è a bagno per le 48 ore come da istruzioni, però mi son subito reso conto che è assolutamente indispensabile acquistare il trasmettitore wireless con un costo supplementare di euro 78,22.
    Per quanto concerne il misuratore dei lumen, lux e par, che attualmente sono gli unici parametri che ho potuto misurare oltre la temperatura, ho riscontrato che il dispositivo non riesce a leggere i lumen della mia plafoniera a led Vertex Illumina 260, a differenza dei lux e par che vengono con delle oscillazioni dei parametri molto significative (?).
    Volevo chiederti se hai verificato il corretto funzionamento del sensore temperatura paragonando i valori letti con diversi dispositivi.

    • Ciao Giuseppe.

      Le letture di temperatura ed ammoniaca sono stati comparati con strumenti in mio possesso, la temperatura con quanto misurato dal Biotopus di Elos e dall’E-Chill di Teco, l’ammoniaca invece con il test di Elos sull’ammoniaca. Ho registrato un paio di misurazioni durante i due mesi di test diverse dai riferimenti, ma ho imputato la differenza ad una variazione locale non ad un problema di Seneye che mi pare effettui un numero davvero alto di misurazioni, e quindi una percentuale di errore inferiore all’1% non la trovo significativa.

      E’ ovvio che il trasmettitore wireless è “quasi” necessario, se si vuole sempre essere avvertito in tempo reale dell’andamento della vasca, Seneye Plus o meno.

      Le plafoniere a led hanno uno spettro non facilmente identificabile, ma io non ho avuto problemi con i led blu della mia Elos Elite. Le oscillazioni possono essere imputate alla diversa incidenza dei raggi di luce che vengono modificati con l’arrivo sul pelo libero dell’acqua, quindi a volte leggono un valore, a volte un altro. Potresti provare a fare una lettura mettendo la sonda sotto la luce, fuori dall’acqua per vedere se registri ancora una forte variabilità. Poi fammi sapere.

      Ciao Danilo

  3. Pietro

    Ciao Danilo,
    ottima recensione. Anch’io sto provando il Seneye reef e condivido praticamente tutto ciò che scrivi: si tratta di un prodotto molto interessante e soprattutto molto promettente. Un paio di domande: ho l’impressione che la lettura della temperatura sia leggermente sottostimata (l’ho paragonata ad un altro paio di termometri digitali). Anche a te risulta qualcosa di simile o sono i miei termometri starati?
    Trovo invece troppo “nascosto” il checkbox per la compensazione del ph negli acquari marini, io l’ho scoperto quasi per caso. Solo dopo un po’ mi sono accorto che c’era una segnalazione sul sito internet.
    Inoltre mi pare non proprio intuitiva la misurazione della luce. Quello che non capisco è se la curva tracciata sullo SCA è o meno “utile” per i coralli. Inoltre quella tracciata sul software ha un picco sulle frequenze del blu, la stessa tracciata sul widget internet ha invece il picco sul verde (il che non sarebbe utile per i coralli).
    Infine un paio di buone notizie. Seneye sta per rilasciare (tempo qualche mese) le strip e il device per misurare altri parametri. Stanno inoltre studiando (c’è già un prototipo) un “upload box” proprio per eliminare il pc e caricare direttamente i dati sul server via wifi.
    Un saluto
    Pietro

    • Ciao Pietro, grazie del commento

      A me la lettura della temperatura mi è parsa ottimale, ma se non sbaglio è possibile calibrarla nello stesso modo in cui si può fare con il pH.
      Comunque la cosa migliore è paragonarla ad un termometro “classico” meglio se a mercurio per la taratura, quelli digitali sono tutti, più o meno, da tarare.

      Si il checkbox è un po’ nascosto, ma quando ho parlato con Seneye mi hanno spiegato che la cosa è voluta, per evitare che qualcuno ci vada a giocare rovinando poi tutto il sistema. Anche perché il pH non è da calibrare, se non in casi molto eccezionali.

      Non ho trovato questa incongruenza che dici, ma approfondirò volentieri. Per altro non basarti sulle curve, visto che, ad oggi, nessuno sa ancora cosa voglia un corallo… altrimenti a guardare le curve sotto T5 gli SPS non dovrebbero poter prosperare… ed invece…

      Si ho visto delle nuove uscite, speriamo di averle in anteprima per poterne parlare.

      Ora so che usano l’upload box della Belkin, ma mi hanno assicurato che appena ne avranno uno pronto me lo manderanno da testare.

      Grazie ancora

      Danilo

  4. Pietro

    Buongiorno Danilo,
    sì anch’io pensavo di fare una verifica con un termometro “vecchia maniera” ed eventualmente di aggiustare la calibrazione.

    Quanto alla curva dell’illuminazione certo, nessuna sa cosa vuole un corallo (magari saperlo! 🙂 ), ma non capisco il picco sul verde dei led (tutti con alta temp kelvin e parecchi royal blu). Inoltre, a giudicare dalla curva PAR sembrerebbe che manchino le frequenze del rosso… Meglio aggiungere qualche led rosso?

    Il Belkin non è un vero e proprio upload box: come si vede dalle istruzioni serve solo a connettere wireless la sonda al pc e NON al server. Il pc acceso con il software in esecuzione resta indispensabile.
    Seneye, invece, sta progettando una cosa diversa: un vero e proprio upload box per fare a meno del pc. E questo sarebbe l’ideale. C’è da dire che comunque un vecchio netbook o notebook va benissimo per la sonda: magari può tornare utile contemporaneamente anche per altre funzioni, per esempio una webcam.

    Pietro

    • per Pietro: non mi fiderei troppo della curva estrapolata da Seneye. Dovremmo prima sapere quali siano i parametri di lettura per poter capirne il suo funzionamento, poi bisogna vedere se lo hai messo proprio sotto la lampada etc. Regolati con il tuo occhio per i led. Posto che io non li aggiungerei comunque.

      Si, grazie della precisazione del Belkin, in effetti parlando con il responsabile Seneye, mi aveva proprio detto che stanno studiano l’upload box, io pensavo fosse il Belkin, di cui comunque mi aveva parlato come sistema per il collegamento wireless al pc. Comunque a quanto mi ha detto dovrei riceverlo in anteprima.

      Non mi piace l’idea invece di un altro pc collegato… voglio diminuire, per quanto possibile, i consumi elettrici. L’upload Box se consumasse poco sarebbe ottimale.

      Scarico subito l’aggiornamento… ottimo a sapersi… e devo ricordarmi di ordinare anche le slide…

      Per Max: ha già risposto esaurientemente Pietro

      Grazie

      Danilo

  5. Pietro

    Ah, i consumi elettrici… che nota dolente…
    Pensa che ho messo un timer all’alimentatore del netbook per cercare almeno di usare la carica della batteria e lasciarlo attaccato alla tensione di rete il minimo indispensabile: se lo lascio sempre attaccato sono circa 40 watt/ora, che in un giorno fa quasi 1 kw… Non sembra, ma anche i pc portatili consumano…
    Con il timer ho ridotto di un terzo il consumo…
    Ciao grazie a te
    Pietro
    P.S.: Mi hanno chiesto un articoletto su Seneye per un magazine di un forum. Ovviamente, per correttezza, vorrei citare (se sei d’accordo) la tua recensione anche con un link diretto al tuo blog.

    • Ciao Pietro, ci mancherebbe altro, anzi la cosa mi fa piacere.

      Sul notebook, sei sicuro di non consumare di più ora? Perché se il Notebook consuma 20 watt in funziona, quando ricarica la batteria consuma ben di più, e se è vero che il primo principio della termodinamica parla della conservazione dell’energia, ovvero nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma (per farla semplice) vuol dire che quanto immagazzinato è quanto poi ho preso dalla rete, al netto delle perdite… quindi alla fine consumi di più caricando la batteria e facendola scaricare che rimanendo in rete.

      Grazie

      Danilo

      Ps. quando scriverai l’articolo e sarà pubblicato linkalo pure qua di seguito. La condivisione dovrebbe sempre essere massima, non può che fare bene agli utenti ed in questo caso agli acquariofili.

  6. Pietro

    Si, infatti dovrei misurare meglio… ma temo che tu abbia ragione e non risparmio un bel niente con il timer… 🙂
    L’unica cosa è che forse l’alimentatore sempre connesso consuma a prescindere (anche quando non ricarica) e forse con il timer riesco a guadagnare un po’ su quello… ma in ogni caso è poca roba e poi devo aggiungere il consumo del timer…

    Grazie per il link reciproco, totalmente d’accordo sulla condivisione… 🙂

  7. mastro

    Salve,
    Non sono sicuro di aver capito bene: senza la slide si possono o NON si possono vedere i grafici?
    la slide comprende la visualizzazione del sito?
    il seneye reef va bene anche in acquario d’acqua dolce tropicale?
    Grazie

    • Ciao Mastro.
      Senza slide si possono vedere i grafici della temperatura e della luce, ma non ovviamente quelli relativi a pH ed ammoniaca che dipendono dalla sonda-slide.
      La visualizzazione del sito c’è in ogni caso, con o senza slide. La differenza è che senza slide non è possibile vedere, ovviamente, i valori di pH ed ammoniaca, e non si viene avvertiti delle anomalie con sms ed email, neppure se le anomalie dipendono ad esempio dalla temperatura.
      Il sistema Seneye Reef è specifico per acquari marini ma ovviamente puoi usarlo anche in acquari di acqua dolce. Il sistema Reef rispetto al sistema Home, specifico per acquari d’acqua dolce, non ha la possibilità di leggere anche i valori della luce, quindi par, lumen, lux, e costa quindi qualcosa meno.

      Saluti

      Danilo

  8. mastro

    Grazie per la risposta esaustiva.
    Me ne sorge un’altra, in futuro è prevista la realizzazione di moduli per il controllo di prese elettriche? (per controllare erogazione di co2, per esempio in caso di sbalzi di ph, o altro)
    Grazie ancora

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    • Ciao Fabio, non ho capito cosa vorresti sapere. Se la slide funziona ancora?
      La slide funziona sempre, ma dopo un mese dall’installazione non funzionano più gli alert tramite il webserver Seneye, e la stessa Seneye dice di non ritenere del tutto attendibile i valori misurati.

      Danilo

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  16. enzo

    grazie danilo per la risposta
    ti spiego praticamente un amico di un mio collega di lavoro lo vende
    e non saprei se prenderlo o no io ho un acquario marino e attualmente faccio le misurazioni con i test.
    non so se è una spesa inutile?

    • Bhè quello che può fare l’ho ben scritto nella recensione sopra riportata. Se poi convenga dipende da te. Il prezzo è in linea con il prodotto usato, se c’è almeno una scheda nuova da attivare, altrimenti secondo me 50 euro potrebbe essere un buon compromesso per entrambi.

      Saluti

      Danilo

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