
La Sicce Syncra Silent 2.0 torna nel DaniReef LAB a quattordici anni dalla nostra prima prova. Era il 2012 quando avevamo misurato portata, prevalenza e consumo di questa pompa, prima con un sistema artigianale e poi con gli strumenti del laboratorio Sicce. Oggi possiamo ripetere quelle misurazioni con la nostra strumentazione aggiornata.
Dopo aver ripreso in mano la Sicce Syncra Silent 1.5 nella nostra recente recensione, continuiamo il viaggio nelle pompe centrifughe Sicce con la Syncra Silent 2.0. Una pompa che, per portata e prevalenza dichiarate, può essere utilizzata anche come pompa di risalita in acquari con dislivelli non troppo impegnativi.
La scelta di una pompa di risalita, però, non dovrebbe mai partire semplicemente dal volume dell’acquario. Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento Come scegliere la pompa di risalita per un acquario marino, il suo compito principale è garantire un corretto scambio d’acqua fra vasca e sump, tenendo conto soprattutto della quantità d’acqua effettivamente trattata dallo schiumatoio.
Una pompa troppo piccola rischia di limitare il lavoro dello schiumatoio, mentre una pompa eccessivamente potente può aumentare inutilmente i consumi senza portare reali benefici alla filtrazione. Per questo motivo conoscere portata e prevalenza effettive, e non soltanto quelle dichiarate, è fondamentale per dimensionare correttamente il nostro impianto.
La Syncra Silent 2.0 è una pompa centrifuga a corrente alternata, senza controller elettronico. La regolazione della portata avviene meccanicamente, mentre la velocità del motore non può essere modificata tramite programmi o impostazioni digitali. È una soluzione relativamente semplice, progettata per funzionare continuativamente.
Caratteristiche tecniche Sicce Syncra Silent 2.0
| Modello | Sicce Syncra Silent 2.0 |
| Tipologia | Pompa centrifuga a corrente alternata, portata fissa con regolazione meccanica |
| Portata massima dichiarata | 2.150 l/h |
| Prevalenza massima dichiarata | 2,0 m |
| Consumo dichiarato | 32 W |
| Dimensioni riportate nella prova del 2012 | 123 × 85 × 105 mm |
| Utilizzo | In immersione o in linea, secondo le indicazioni del produttore |
| Regolazione | Meccanica |
Il valore di riferimento dichiarato, secondo l’indice convenzionale che utilizziamo nel DaniReef LAB, è pari a 2.150 l·m/h. Lo otteniamo moltiplicando la portata massima dichiarata per la prevalenza massima dichiarata e dividendo il risultato per due.
Ricordiamo che si tratta di un indice utile per confrontare pompe di dimensioni simili, non di una misura del rendimento idraulico e nemmeno dell’area reale sottesa dalla curva caratteristica della pompa.

La costruzione e la regolazione
La Sicce Syncra Silent 2.0 appartiene alla stessa famiglia della 1.5 che abbiamo provato poche settimane fa. La filosofia costruttiva è quella delle pompe centrifughe tradizionali: un corpo relativamente compatto, una girante azionata da un motore a corrente alternata e una regolazione meccanica della portata.
Per le nostre misurazioni abbiamo considerato la configurazione di massima apertura, così da verificare le prestazioni ottenibili nelle condizioni del banco prova.

Come ricordiamo spesso, la scelta della pompa deve sempre essere accompagnata da un corretto dimensionamento delle tubazioni. Un tubo troppo stretto, numerose curve o raccordi restrittivi possono ridurre sensibilmente la portata disponibile in acquario, anche quando la pompa ha una portata nominale elevata.
Il diametro del tubo, in particolare, è un parametro spesso sottovalutato. A parità di portata, ridurre la sezione significa aumentare la velocità dell’acqua e, di conseguenza, le perdite di carico. Questo può costringerci a utilizzare una pompa più potente per ottenere lo stesso risultato.
Ne abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo Come risparmiare energia elettrica in acquario marino: il tubo di risalita, dove abbiamo spiegato perché scegliere il diametro corretto può essere importante tanto quanto scegliere una buona pompa.

Le prove nel DaniReef LAB
Per misurare la portata utilizziamo il DigiFlow 6710M, per il consumo elettrico l’RCE PM600 e per la prevalenza un trasduttore elettronico di pressione collegato a un indicatore digitale.

Il trasduttore di pressione è una delle novità più importanti del nostro attuale metodo di prova. Ci permette di misurare la pressione generata dalla pompa con l’uscita chiusa a valle del sensore, senza dover ricorrere a una lunga tubazione verticale.
Abbiamo scelto uno strumento con un campo di misura sufficientemente ampio da poter essere utilizzato anche con pompe molto più potenti. Questo comporta però una cautela importante: quando misuriamo pressioni relativamente basse, come quelle della Syncra Silent 2.0, la risoluzione e l’accuratezza effettive dello strumento possono incidere sul confronto.
Nota metodologica: per la prevalenza continuiamo ad adottare prudenzialmente un margine indicativo del ±10%. Non si tratta di un’incertezza certificata o di una taratura metrologica dello strumento, ma di una cautela interpretativa che ci impedisce di attribuire un significato eccessivo a differenze di pochi centimetri. Il risultato dipende inoltre dalla posizione del sensore rispetto al livello dell’acqua e dalla configurazione del banco prova.

Prova di prevalenza
Cominciamo dalla prevalenza massima, ovvero dalla capacità della pompa di generare pressione per vincere un dislivello. Per misurarla abbiamo chiuso completamente l’uscita a valle del trasduttore, portando la pompa nella condizione di portata nulla.
Il nostro strumento ha indicato 0,18 bar. Convertendo questo valore in metri di colonna d’acqua, otteniamo una prevalenza equivalente di circa 1,83 metri.
| Parametro | Valore |
| Prevalenza dichiarata | 200 cm |
| Pressione misurata nel 2026 | 0,18 bar |
| Colonna d’acqua equivalente | 183 cm circa |
| Scostamento indicativo dal dichiarato | −8,2% |
| Prevalenza misurata nel 2012, metodo statico | 202 cm |
| Prevalenza misurata nel 2012, laboratorio Sicce | 198 cm |
Il risultato è leggermente inferiore ai 2 metri dichiarati da Sicce e ai valori che avevamo ottenuto nel 2012. Allora avevamo misurato 202 cm con il metodo della colonna d’acqua e 198 cm nel laboratorio Sicce. Oggi ci fermiamo a circa 183 cm.

La differenza rispetto al valore dichiarato è nell’ordine dell’8%, quindi all’interno del margine prudenziale che abbiamo deciso di utilizzare per interpretare le letture del nuovo trasduttore. Non possiamo perciò concludere che la pompa attuale abbia una prevalenza realmente inferiore a quella del 2012: il metodo di misura è cambiato e gli scostamenti osservati sono relativamente contenuti.

Cosa significa avere una prevalenza massima di 1,83 metri?
È importante ricordare che la prevalenza massima non rappresenta l’altezza alla quale la pompa riesce ancora a garantire una portata significativa. Al contrario, avvicinandosi alla prevalenza massima, la portata tende a zero.
Questo significa che non possiamo installare una Syncra Silent 2.0 con un dislivello di 180 cm e aspettarci di ottenere i 2.004 l/h che abbiamo misurato sul banco prova. A quella quota la portata sarebbe nulla.
Per comprendere meglio questa relazione abbiamo realizzato un approfondimento specifico, Il calcolo della portata della pompa di risalita in maniera automatica, che permette di stimare la portata effettiva partendo dalle caratteristiche della pompa e del proprio impianto.
Naturalmente il calcolo restituisce una stima, non una misurazione diretta: la curva caratteristica reale della pompa, il diametro delle tubazioni, le curve e le condizioni dell’impianto possono modificare anche sensibilmente il risultato.
Prova di portata
La portata è probabilmente il dato più interessante di questa nuova prova. Con il nostro DigiFlow 6710M abbiamo misurato 2.004 litri all’ora, contro i 2.150 l/h dichiarati dal produttore.
Significa che la Syncra Silent 2.0 ha raggiunto il 93,2% della portata nominale, con uno scostamento di appena il 6,8%.
| Parametro | Valore |
| Portata dichiarata | 2.150 l/h |
| Portata misurata nel 2026 | 2.004 l/h |
| Portata equivalente | 33,4 l/min |
| Percentuale del dichiarato | 93,2% |
| Scostamento dal dichiarato | −6,8% |
| Portata misurata nel 2012 | 1.944 l/h |
Come abbiamo già osservato in altre recensioni, il misuratore e i raccordi utilizzati introducono inevitabilmente delle perdite di carico. Raggiungere oltre il 93% della portata dichiarata nelle condizioni del nostro banco prova è quindi un dato eccellente.

Il confronto storico è ancora più curioso. Nel 2012, utilizzando gli strumenti del laboratorio Sicce, avevamo misurato 1.944 l/h. Oggi abbiamo ottenuto 2.004 l/h, in pratica anche dopo tanti anni possiamo considerare i valori assolutamente equivalenti. Brava Sicce.
Quanta acqua porterà realmente in acquario?
Ricordiamo che i 2.004 l/h rappresentano la portata misurata sul nostro banco prova, non quella che otterremo necessariamente installando la pompa in sump. Quando l’acqua deve risalire dalla sump all’acquario, infatti, la portata diminuisce in funzione del dislivello e delle perdite di carico dell’impianto.
Nella pratica, quindi, il risultato potrebbe essere anche molto diverso. Per ottenere una stima più aderente alle condizioni del proprio acquario consigliamo di utilizzare il nostro calcolatore della portata della pompa di risalita, inserendo portata e prevalenza della pompa, dislivello effettivo e caratteristiche del circuito.
Per questo motivo, quando scegliamo una pompa di risalita, dobbiamo sempre partire dalla portata che vogliamo ottenere realmente in acquario, non dal valore massimo dichiarato dal produttore.
Prova di consumo energetico
Passiamo al consumo elettrico, dove troviamo la differenza più evidente rispetto ai dati dichiarati.
Il nostro RCE PM600 ha misurato un assorbimento di 36,49 watt, contro i 32 watt dichiarati da Sicce. Lo scostamento è quindi di circa +14%.
| Parametro | Valore |
| Consumo dichiarato | 32 W |
| Consumo misurato nel 2026 | 36,49 W |
| Scostamento dal dichiarato | +14,0% |
| Fattore di potenza, cosφ | 0,48 |
| Energia annua, funzionamento continuo | 319,7 kWh |
| Costo annuo a 0,27 €/kWh | 86,31 € |
| Costo mensile medio a 0,27 €/kWh | 7,19 € |
Il consumo di una pompa centrifuga può variare in funzione del punto di funzionamento, quindi della portata effettiva e della prevalenza alla quale lavora. Per questo motivo bisogna prestare attenzione quando si confrontano misurazioni effettuate in condizioni differenti.


Nel 2012, infatti, avevamo rilevato 31,1 watt nel laboratorio Sicce, ma alla massima prevalenza. Non possiamo confrontare direttamente quel valore con i 36,49 watt attuali come se le due pompe stessero lavorando nello stesso punto della curva.
Rimane comunque il fatto che, nelle condizioni del nostro test del 2026, il consumo misurato è superiore al valore nominale. Per una pompa che può rimanere accesa 24 ore su 24, la differenza merita di essere considerata.
Quanto costa mantenere accesa la Sicce Syncra Silent 2.0?
Considerando un funzionamento continuo per 365 giorni, i 36,49 watt misurati corrispondono a circa 319,7 kWh all’anno.
Con una tariffa ipotetica di 0,27 €/kWh, la stessa che utilizziamo sempre, il costo annuale sarebbe di circa 86 euro, pari a poco più di 7 euro al mese. Se la pompa consumasse esattamente i 32 watt dichiarati, la spesa sarebbe invece di circa 75,69 euro all’anno. La differenza, alle condizioni considerate, è quindi di circa 10,62 euro all’anno. Un numero tutto sommato trascurabile.
Quando valutiamo il consumo di una pompa di risalita, però, dobbiamo considerare anche quanta acqua riesce effettivamente a trasportare. Due pompe con consumi differenti possono avere un’efficienza complessiva molto diversa, soprattutto quando vengono installate in circuiti con tubazioni e dislivelli differenti.
Non è quindi sufficiente confrontare i watt dichiarati o misurati: è importante verificare anche la portata ottenuta nelle reali condizioni di funzionamento. Come abbiamo approfondito nell’articolo Come risparmiare energia elettrica in acquario marino: il tubo di risalita, un circuito idraulico progettato correttamente può contribuire a ridurre gli sprechi energetici.
Il fattore di potenza: cosφ pari a 0,48
Abbiamo misurato anche il fattore di potenza, o cosφ, che nel nostro test è risultato pari a 0,48.
Questo parametro esprime il rapporto fra potenza attiva e potenza apparente nel punto di misura. Non deve essere confuso con il rendimento idraulico della pompa e non permette, da solo, di stabilire quanta energia venga convertita in calore.
Il valore è vicino allo 0,504 che avevamo registrato nel laboratorio Sicce nel 2012, anche se, ancora una volta, le condizioni di funzionamento, e la strumentazione utilizzata, non sono necessariamente identiche.
I nostri commenti
La Sicce Syncra Silent 2.0 si è comportata complessivamente bene nel nostro banco prova, ma con qualche differenza rispetto alla 1.5 che abbiamo recensito recentemente.
La portata è il suo punto di forza. Abbiamo misurato 2.004 l/h, un risultato molto vicino ai 2.150 l/h dichiarati e persino leggermente superiore a quello ottenuto nel 2012. Considerando le inevitabili differenze fra i due sistemi di misura, possiamo parlare di una sostanziale continuità delle prestazioni.
La prevalenza massima è risultata pari a circa 183 cm, contro i 200 cm dichiarati. È una differenza da leggere con cautela, perché il nostro trasduttore lavora in questo caso nella parte bassa del proprio campo di misura. Lo scostamento rientra nel margine prudenziale che abbiamo deciso di adottare.
Il consumo, invece, è l’aspetto meno convincente della prova: 36,49 watt contro 32 dichiarati. Ma stiamo parlando di 5 watt, che considero trascurabili.
La Syncra Silent 2.0 rimane una pompa relativamente semplice, senza elettronica di regolazione e con caratteristiche che possono renderla interessante per alimentare piccoli circuiti o come pompa di risalita in impianti con dislivelli e perdite di carico contenuti.
Come sempre, però, la scelta non dovrebbe essere basata esclusivamente sulla portata massima: ciò che conta davvero è quanta acqua la pompa riesce a movimentare alla prevalenza effettiva del nostro impianto.

La Sicce Syncra Silent 2.0 è adatta al nostro acquario?
La risposta dipende soprattutto dal sistema che dobbiamo alimentare. Non basta conoscere il litraggio della vasca: dobbiamo considerare la portata effettiva della pompa, il dislivello da superare e, negli acquari marini dotati di sump, la quantità d’acqua trattata dallo schiumatoio.
Come abbiamo spiegato nella nostra guida Come scegliere la pompa di risalita per un acquario marino, il nostro approccio consiste nel dimensionare la risalita in funzione della portata reale dello schiumatoio, prevedendo un margine aggiuntivo che dipende dalla configurazione della sump e dal modo in cui viene scaricata l’acqua trattata.
In particolare, uno schiumatoio con scarico alto, che convogli l’acqua direttamente nel compartimento della pompa di risalita, permette di sfruttare meglio il ricambio fra vasca e sump. Quando invece lo schiumatoio scarica nello stesso compartimento dal quale aspira, dobbiamo considerare anche la possibilità che una parte dell’acqua venga trattata più volte.
Per approfondire la scelta dello schiumatoio e il suo rapporto con il sistema di filtrazione vi consigliamo anche il nostro articolo Come scegliere lo schiumatoio in acquario marino?.
La Syncra Silent 2.0 può quindi essere una buona soluzione per alcuni impianti, ma non possiamo stabilire a priori per quale litraggio sia ideale: la scelta corretta dipende sempre dalle caratteristiche complessive del sistema.
Il confronto con i dati dichiarati e con il 2012
| Parametro | Dichiarato | Misurato 2012 | Misurato 2026 | Scostamento 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Portata | 2.150 l/h | 1.944 l/h | 2.004 l/h | −6,8% |
| Prevalenza | 200 cm | 198 cm, laboratorio | 183 cm circa | −8,2% indicativo |
| Consumo | 32 W | 31,1 W* | 36,49 W | +14,0% |
| Cosφ | — | 0,504* | 0,48 | — |
Questa tabella riassume bene il comportamento della pompa. La portata rimane vicina al dichiarato e ai nostri risultati storici; la prevalenza è sostanzialmente coerente, tenendo conto dei limiti della misura; il consumo è invece superiore al valore nominale.
È interessante anche confrontare la Syncra Silent 2.0 con la Syncra Silent 1.5 che abbiamo provato poche settimane fa. La 2.0 offre una portata misurata superiore di 690 l/h, ma richiede anche 13,39 watt in più nelle rispettive condizioni di prova.
Non possiamo trasformare questo confronto in una classifica assoluta di efficienza, perché le due pompe sono state misurate nei rispettivi punti di funzionamento e non a parità di prevalenza. I dati sono comunque utili per collocarle all’interno della stessa famiglia.

Conclusioni
Il valore di riferimento misurato della Sicce Syncra Silent 2.0 è pari a circa 1.838 l·m/h, contro i 2.150 l·m/h ricavati dai valori dichiarati. La differenza è di circa il 14,5%, ma risente anche della stima della prevalenza ottenuta tramite il trasduttore elettronico. Non avrebbe senso attribuire a questa percentuale una precisione maggiore di quella consentita dal nostro sistema di misura.
Quello che possiamo affermare è che la Syncra Silent 2.0 mantiene una buona corrispondenza con i dati nominali per quanto riguarda la portata, mentre la prevalenza risulta leggermente inferiore, ma comunque coerente entro le cautele metodologiche che abbiamo spiegato.
Il consumo elettrico è invece superiore a quanto dichiarato: i 36,49 watt misurati rappresentano un incremento di circa il 14%, che porta la spesa energetica annuale a circa 86 euro, ipotizzando un funzionamento continuo e un costo di 0,27 €/kWh.
Il confronto con il 2012 è forse l’aspetto più interessante dell’intera recensione. A quattordici anni di distanza, e con strumenti completamente differenti, ritroviamo valori di portata molto simili. Questo non dimostra che il prodotto sia rimasto tecnicamente identico nel tempo, ma conferma che le prestazioni fondamentali misurate nei due test sono sostanzialmente coerenti.
Nel complesso la Sicce Syncra Silent 2.0 supera positivamente la nostra prova, pur con una piccola riserva sul consumo elettrico. Rimane una soluzione da prendere in considerazione per impianti che richiedano una portata intorno ai 2.000 l/h a bassa prevalenza, ricordando che la portata reale diminuirà al crescere del dislivello e delle perdite di carico.
PRO
- Portata misurata molto vicina al valore dichiarato.
- Prestazioni di portata coerenti con quelle rilevate nel 2012.
- Costruzione semplice, senza controller elettronico.
- Prevalenza sostanzialmente coerente con il dichiarato, entro le cautele della misura.
CONTRO
- Consumo elettrico superiore del 14% rispetto al dichiarato.
- Nessuna regolazione elettronica della potenza.
- Prevalenza massima limitata per risalite particolarmente impegnative.
- Portata effettiva sensibile a dislivello, tubazioni e raccordi.
Nota editoriale: tutte le misurazioni del 2026 riportate in questo articolo sono state effettuate dal DaniReef LAB. I dati storici sono tratti dalla nostra recensione pubblicata nel 2012. I risultati si riferiscono agli esemplari e alle condizioni di prova descritte e non rappresentano una certificazione delle prestazioni di ogni unità prodotta.
Approfondimenti consigliati
Per comprendere meglio come scegliere e dimensionare una pompa di risalita, vi consigliamo di leggere anche questi approfondimenti pubblicati su DaniReef:
- Tutte le recensioni delle pompe di risalita – Le prove strumentali pubblicate su DaniReef, con portata, prevalenza e consumi misurati.
- Come scegliere la pompa di risalita per un acquario marino – Il corretto dimensionamento in relazione allo schiumatoio e alla sump.
- Il calcolo della portata della pompa di risalita in maniera automatica – Il nostro strumento per stimare la portata effettiva nell’impianto.
- Come risparmiare energia elettrica in acquario marino: il tubo di risalita – Perché diametro e caratteristiche delle tubazioni sono fondamentali.
- Come scegliere lo schiumatoio in acquario marino? – Il rapporto fra filtrazione, portata trattata e ricambio vasca-sump.
- Sicce Syncra Silent 1.5: recensione dopo 14 anni – La nostra prova del modello inferiore.
- Sicce Syncra Silent 2.0, 2.5 e 3.0: la prova totale – Le misurazioni originali effettuate nel 2012.
Disclaimer: si ringrazia Sicce per la collaborazione alle prove storiche del 2012. Le misurazioni e le valutazioni riportate nella presente recensione sono state effettuate in autonomia dal DaniReef LAB.
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