
Un gruppo di continuità può davvero mantenere in funzione un acquario per oltre 31 ore durante un blackout? È quello che abbiamo voluto scoprire mettendo alla prova la AFERIY Nomad1800 P180, una power station da 1.024 Wh che, nel nostro test reale, ha alimentato pompa di risalita e pompa di movimento per ben 31 ore e 32 minuti.
Il risultato è già interessante di per sé, ma diventa ancora più significativo considerando il prezzo: al momento della nostra prova, combinando la promozione AFERIY con il codice sconto aggiuntivo riservato ai lettori di DaniReef, era possibile acquistarla a 421 euro, rispetto a un prezzo di listino di 699 euro.
Naturalmente, come sempre, non ci siamo fermati alle caratteristiche dichiarate dal produttore. Abbiamo collegato la AFERIY P180 al nostro acquario marino da circa 200 litri, abbiamo simulato due blackout prolungati e abbiamo verificato cosa succede quando la batteria arriva completamente a zero.
Il secondo test, con pompa di risalita, movimento, schiumatoio e illuminazione, ci ha regalato altre 10 ore e 3 minuti di autonomia. Durante le prove abbiamo però scoperto anche due limiti importanti che è bene conoscere prima di affidare a questa power station la sicurezza del proprio acquario.
AFERIY ci ha fornito la P180 per permetterci di realizzare questa prova. Le misurazioni, le osservazioni e le valutazioni che seguono derivano dai nostri test effettuati sull’acquario.
Cosa trovi in questo articolo
- Il nostro video sulla AFERIY P180
- Cos’è la AFERIY P180
- Caratteristiche tecniche e batteria LiFePO4
- Perché un UPS è importante in acquario
- Cosa alimentare durante un blackout
- AFERIY P180 e UPS tradizionali
- L’app della AFERIY P180
- Come configurarla per l’acquario
- Primo test: 31 ore e 32 minuti
- Secondo test: 10 ore e 3 minuti
- La configurazione intermedia
- Calcola l’autonomia del tuo acquario
- Prezzo e codice sconto DAN1800
- Primo difetto: carichi troppo bassi
- Secondo difetto: mancato riavvio AC
- Autonomia teorica e autonomia reale
- Le nostre conclusioni
- Tutti i risultati in breve
- Approfondimenti utili
- Domande frequenti (FAQ)
Il nostro video sulla AFERIY P180
Nel video che accompagna questo articolo vi mostriamo la AFERIY P180, le sue caratteristiche, il funzionamento dell’app e soprattutto i risultati delle prove realizzate sul nostro acquario.
Non abbiamo utilizzato carichi artificiali o semplici simulazioni: abbiamo letteralmente staccato la corrente al nostro acquario, lasciando che fosse la power station ad alimentarlo fino all’esaurimento della batteria.
Cos’è la AFERIY P180
La AFERIY Nomad1800 P180 è una power station portatile con batteria LiFePO4 da 1.024 Wh e inverter a onda sinusoidale pura da 1.800 watt.
Non nasce specificamente per l’acquariofilia. È un sistema di accumulo portatile progettato per alimentare apparecchiature elettriche in situazioni differenti, dal campeggio alle emergenze domestiche. Ma proprio la sua capacità e la possibilità di intervenire automaticamente quando manca la rete elettrica ci hanno spinto a provarla come gruppo di continuità per acquario.
Per un acquario marino, infatti, la potenza massima di 1.800 watt è generalmente molto più elevata di quella necessaria durante un blackout. Quello che ci interessa davvero è un altro numero: 1.024 Wh di energia immagazzinata, da utilizzare per mantenere attive le apparecchiature fondamentali il più a lungo possibile.

La P180 pesa circa 11,6 kg e misura 35 × 22 × 26,3 cm. Non è una power station minuscola, ma rimane sufficientemente compatta da poter essere sistemata vicino all’impianto, naturalmente rispettando le precauzioni necessarie in presenza di acqua.
Caratteristiche tecniche e batteria LiFePO4
La AFERIY P180 utilizza batterie al litio-ferro-fosfato, comunemente indicate con la sigla LiFePO4. Si tratta di una tecnologia interessante per la buona stabilità termica e per la durata potenziale in termini di cicli di carica e scarica.
AFERIY dichiara oltre 4.000 cicli completi prima che la capacità residua della batteria scenda all’80% di quella iniziale. Naturalmente non possiamo verificare oggi un dato che richiede anni di utilizzo, ma per un’applicazione come la nostra, nella quale le scariche profonde dovrebbero essere relativamente rare, è una caratteristica promettente.
All’interno troviamo anche un BMS, ovvero un sistema elettronico di gestione della batteria, che controlla i parametri di funzionamento e interviene in presenza di condizioni anomale. Le ventole laterali si occupano invece della dissipazione del calore laddove necessario.
Caratteristiche principali della AFERIY P180
Dati tecnici dichiarati dal produttore.
| Capacità nominale | 1.024 Wh |
| Potenza AC | 1.800 W |
| Forma d’onda | Sinusoidale pura |
| Chimica batteria | LiFePO4 |
| Cicli dichiarati | Oltre 4.000 cicli fino all’80% della capacità |
| Tempo di commutazione UPS | Inferiore a 10 ms |
| Ingresso AC massimo | 1.000 W |
| Ingresso solare massimo | 500 W |
| Ingressi combinati | Fino a 1.500 W |
| Peso | 11,6 kg |
| Dimensioni | 35 × 22 × 26,3 cm |
| Garanzia dichiarata | 2 anni, estendibile fino a 7 anni previa registrazione secondo le condizioni del produttore |

⚠️ Attenzione al posizionamento vicino all’acquario
AFERIY raccomanda di utilizzare la P180 in un ambiente ventilato. Vicino a un acquario bisogna aggiungere un’ulteriore precauzione: tenetela lontana dall’acqua, da possibili perdite, condensa e schizzi, senza ostruire le griglie di ventilazione. Evitate di chiuderla in un mobile privo di adeguata aerazione e rispettate sempre le indicazioni di sicurezza del produttore.
Perché un gruppo di continuità è fondamentale in acquario
Un acquario moderno dipende quasi completamente dall’energia elettrica. Pompe, filtri, riscaldatori, schiumatoi, plafoniere e sistemi di controllo possono funzionare soltanto se alimentati. Quando manca la corrente, l’acquario comincia più o meno lentamente a morire.
Durante un blackout non tutte le apparecchiature hanno però la stessa importanza. Nelle prime ore, generalmente, il problema principale non è l’assenza di illuminazione: la priorità è mantenere lo scambio gassoso, l’ossigenazione e il movimento dell’acqua.
Pesci, coralli, batteri e altri organismi continuano a consumare ossigeno anche quando le pompe si fermano. In un acquario molto popolato, una riduzione prolungata della circolazione può diventare pericolosa.
Il nostro obiettivo durante un’emergenza non deve quindi essere quello di mantenere l’acquario esattamente come non ci fosse un blackout, ma di garantire le funzioni essenziali abbastanza a lungo da permetterci di intervenire, o da poter passare indenni il momento problematico.

Cosa alimentare durante un blackout: le nostre priorità
Se dovessi scegliere una sola apparecchiatura da mantenere attiva nel mio acquario marino dotato di sump, sceglierei normalmente la pompa di risalita.
La risalita mantiene la circolazione fra vasca e sump, favorisce il movimento superficiale e sfrutta anche la caduta dell’acqua per aumentare lo scambio gassoso. Inoltre impedisce che le due parti dell’impianto rimangano isolate durante l’interruzione. In un acquario d’acqua dolce invece la mia priorità andrebbe alla pompa del filtro.

Nel nostro caso la Octo VarioS 2 consuma appena 12-13 watt. Era quindi naturale pensare di collegare soltanto lei alla power station per ottenere la massima autonomia possibile.
Durante la prima prova abbiamo però scoperto che un carico così basso poteva causare lo spegnimento dell’uscita AC della P180 dopo alcune ore. Abbiamo quindi aggiunto una pompa di movimento, arrivando a circa 22-23 watt complessivi. Questa configurazione ha funzionato regolarmente fino all’esaurimento della batteria.
La pompa di movimento contribuisce naturalmente a mantenere l’acqua in circolazione all’interno della vasca. In un acquario senza sump, la priorità può invece essere rappresentata proprio dal filtro o da una pompa di movimento, con il flusso orientato in modo da favorire lo scambio gassoso in superficie.
Lo schiumatoio può fornire un ulteriore contributo all’ossigenazione, ma in un sistema con sump ha senso mantenerlo acceso soltanto se rimane attiva anche la risalita. Altrimenti continuerebbe a lavorare soprattutto sull’acqua presente nella sump, senza garantire un adeguato ricambio con quella della vasca principale.
La plafoniera, invece, non è normalmente una priorità durante un’emergenza breve. Riscaldatore e refrigeratore possono diventare importanti in condizioni climatiche estreme, ma il loro consumo può ridurre sensibilmente l’autonomia disponibile.
📡 Non dimenticate il router
C’è un’apparecchiatura che non mantiene direttamente in vita l’acquario, ma che può diventare fondamentale durante un blackout: il router di casa.
Se il router rimane alimentato e la connessione internet continua a funzionare, possiamo ricevere notifiche dai sistemi di monitoraggio, controllare eventuali telecamere e verificare da remoto lo stato della AFERIY P180 attraverso l’app.
Il suo consumo deve naturalmente essere aggiunto a quello dell’acquario e riduce l’autonomia complessiva. Inoltre, per mantenere il controllo remoto anche dopo l’esaurimento completo della P180, è preferibile che il router disponga di un backup indipendente o di un’alimentazione che riparta automaticamente al ritorno della rete.
Questo è un aspetto importante: non basta avere energia di riserva. Bisogna anche sapere che è in corso un blackout e poter intervenire prima che la batteria si esaurisca.
AFERIY P180 e UPS tradizionali: cosa cambia?
Un gruppo di continuità tradizionale nasce soprattutto per garantire alimentazione immediata a computer, modem, NAS e altre apparecchiature elettroniche. Molti modelli consumer utilizzano batterie al piombo relativamente piccole e sono pensati per superare interruzioni brevi o consentire lo spegnimento ordinato dei dispositivi collegati.
La AFERIY P180 affronta il problema con una batteria LiFePO4 da oltre un kilowattora. Per i consumi relativamente bassi delle pompe di un acquario, una capacità del genere può tradursi in molte ore di funzionamento.


Ricordo bene i primi gruppi di continuità che utilizzavo in acquario, con le classiche batterie al piombo. Il problema non era soltanto l’autonomia relativamente limitata, ma anche la difficoltà di capire quanta energia fosse realmente ancora disponibile, soprattutto dopo anni di utilizzo.
Con una power station moderna come questa possiamo invece controllare direttamente dal display e dall’app la percentuale della batteria, il consumo istantaneo e una stima dell’autonomia residua. Quest’ultima, come abbiamo osservato, non è sempre particolarmente precisa con carichi molto bassi, ma rimane comunque un’informazione utile.
L’app della AFERIY P180: controllare tutto anche da remoto
La AFERIY P180 dispone di un’applicazione dedicata che permette di verificare lo stato della batteria, la potenza in ingresso e in uscita e il funzionamento delle diverse connessioni.

Per noi acquariofili questa possibilità è particolarmente interessante. Se siamo fuori casa e riceviamo un avviso di blackout, possiamo verificare se la P180 sta alimentando le utenze collegate e valutare quanto tempo abbiamo a disposizione per intervenire.
Possiamo quindi decidere di rientrare anticipatamente oppure chiedere a qualcuno di controllare l’acquario. E, se necessario, possiamo valutare di spegnere le apparecchiature meno importanti per aumentare l’autonomia residua.
Durante le prove abbiamo verificato anche un’altra funzione importante: l’uscita AC può essere riattivata attraverso l’app. Vedremo più avanti perché questa possibilità è utile, ma non elimina completamente uno dei limiti che abbiamo riscontrato dopo la scarica totale della batteria.
Come utilizzare la AFERIY P180 come UPS per acquario
Il principio è semplice: la AFERIY P180 rimane collegata alla rete elettrica e le apparecchiature dell’acquario che vogliamo proteggere vengono alimentate attraverso le sue prese AC. Quando manca la corrente, la power station passa automaticamente all’alimentazione a batteria. AFERIY dichiara un tempo di commutazione inferiore a 10 millisecondi.
Prima di affidarle realmente il nostro acquario, però, consigliamo di eseguire alcune verifiche:
- Scegliere le apparecchiature realmente indispensabili durante un blackout.
- Misurarne o verificarne il consumo complessivo.
- Controllare le eventuali impostazioni relative al risparmio energetico e ai carichi molto bassi.
- Simulare un blackout scollegando la P180 dalla rete elettrica.
- Verificare che pompe, centraline e altre utenze continuino a funzionare correttamente.
- Lasciare proseguire la prova per diverse ore, senza limitarsi a un controllo di pochi minuti.
- Verificare cosa succede quando la batteria si esaurisce completamente e successivamente ritorna la corrente.
Quest’ultimo punto è fondamentale. Un sistema di backup deve essere valutato anche nelle condizioni limite, perché è proprio quando siamo lontani da casa che un comportamento inatteso può trasformarsi in un problema serio.
Primo test: 31 ore e 32 minuti con risalita e movimento
Il primo test completo è quello che riteniamo più interessante per la sicurezza dell’acquario. Abbiamo utilizzato il nostro acquario marino da circa 200 litri, collegando alla AFERIY P180 la pompa di risalita Octo VarioS 2 e una pompa di movimento Octo Pulse wave Pump.
Il consumo complessivo oscillava indicativamente attorno ai 22-23 watt. Parliamo quindi di un carico molto contenuto, ma sufficiente a mantenere attive due funzioni fondamentali: la circolazione fra vasca e sump e il movimento dell’acqua in acquario.
Abbiamo tolto la corrente alle 8:57. La AFERIY P180 ha continuato ad alimentare entrambe le pompe fino alle 16:29 del giorno seguente.
TEST REALE 1
31 ore e 32 minuti
Pompa di risalita + pompa di movimento
Circa 22-23 watt


Trentuno ore e trentadue minuti. Un risultato che ci ha davvero impressionato.
Non stiamo parlando di superare una breve interruzione di corrente o di arrivare alla mattina successiva: in questa configurazione la P180 ha mantenuto le funzioni fondamentali dell’acquario per oltre un giorno intero.



Naturalmente il risultato dipende dai consumi del nostro impianto. Un acquario con pompe più potenti avrà un’autonomia inferiore, mentre una configurazione particolarmente efficiente potrebbe ottenere risultati differenti.
Questo non significa che la P180 sia adatta soltanto a vasche da 200 litri. Anche su acquari da 400-500 litri potrebbe rappresentare una soluzione interessante, purché i consumi delle apparecchiature da mantenere attive siano compatibili con l’autonomia desiderata. Più che il litraggio, conta quindi il consumo reale delle utenze.
Secondo test: 10 ore e 3 minuti con l’acquario quasi completamente alimentato
Dopo aver ottenuto oltre 31 ore di autonomia, ci siamo posti una domanda: e se invece di alimentare soltanto le apparecchiature essenziali provassimo a mantenere in funzione quasi tutto l’acquario?
Nel secondo test abbiamo quindi collegato alla AFERIY P180 pompa di risalita, pompa di movimento, schiumatoio e illuminazione.
Abbiamo scelto volutamente di iniziare la prova al mattino presto. Se avessimo simulato il blackout durante la notte, quando la plafoniera rimane normalmente spenta, avremmo probabilmente ottenuto un’autonomia maggiore.
A noi interessava invece una situazione più impegnativa e realistica: uscire di casa per andare al lavoro, perdere immediatamente la corrente e verificare per quanto tempo la P180 sarebbe riuscita a sostenere anche l’illuminazione durante la giornata.
Abbiamo quindi tolto la corrente alle 7:47. La AFERIY ha continuato ad alimentare il sistema fino alle 17:50 dello stesso giorno.
TEST REALE 2
10 ore e 3 minuti
Risalita + movimento + schiumatoio + illuminazione



Dieci ore e tre minuti sono un risultato molto interessante, soprattutto considerando che abbiamo mantenuto attive anche apparecchiature non indispensabili durante un’emergenza, come la plafoniera.
In una situazione reale questo significa poter uscire di casa al mattino e avere un margine di autonomia che, nel nostro caso, copre indicativamente un’intera giornata lavorativa. Naturalmente non è una garanzia valida per tutti gli acquari: i consumi effettivi possono essere molto differenti.
Se ricevessimo una notifica di blackout mentre siamo fuori casa, potremmo inoltre intervenire sulla configurazione delle utenze, ad esempio spegnendo la plafoniera, per ridurre il consumo e prolungare l’autonomia residua.
La configurazione intermedia: e se spegnessimo soltanto la plafoniera?
Fra le due configurazioni che abbiamo effettivamente provato ne esiste una terza che, personalmente, considero molto interessante: pompa di risalita, pompa di movimento e schiumatoio, lasciando spenta soltanto l’illuminazione.
In questo modo l’acquario continuerebbe a funzionare praticamente come sempre, con circolazione, movimento e schiumazione regolarmente attivi. Sarebbe un po’ come se una grande nuvola passasse sopra la nostra vasca, togliendo la luce ma lasciando in funzione il resto dell’impianto.
Non abbiamo misurato direttamente l’autonomia di questa configurazione, ma eliminare il consumo della plafoniera permetterebbe di ridurre il carico rispetto al secondo test. Potrebbe quindi rappresentare un ottimo compromesso fra autonomia e funzionalità, da valutare in base ai consumi effettivi del proprio acquario.
Se invece l’obiettivo è ottenere la massima autonomia possibile, la nostra preferenza rimane la configurazione con la sola risalita ed eventualmente con il movimento in caso di consumi troppo bassi, aggiungendo il router quando necessario e tenendo conto del suo consumo.
Calcola l’autonomia del tuo acquario
I nostri risultati valgono naturalmente per i consumi del nostro impianto. Per stimare l’autonomia ottenibile con il vostro acquario potete utilizzare il calcolatore che abbiamo preparato, inserendo la capacità della power station e il consumo delle apparecchiature che intendete mantenere alimentate.

Ricordate però che il risultato rimane una stima: rendimento dell’inverter, consumi interni e caratteristiche delle apparecchiature possono modificare anche sensibilmente l’autonomia reale.
Autonomia teorica stimata
Quanto costa la AFERIY P180? Il prezzo cambia tutto
Arrivati a questo punto, dopo aver misurato 31 ore e 32 minuti di autonomia con risalita e movimento e 10 ore e 3 minuti mantenendo in funzione quasi tutto l’acquario, viene spontaneo chiedersi quanto costi una power station di questo tipo.
Il prezzo di listino della AFERIY P180 è di 699 euro, ma il produttore propone periodicamente offerte che possono renderla decisamente più accessibile.
Al momento della nostra prova, combinando la promozione già disponibile sul sito AFERIY con il nostro codice sconto aggiuntivo DAN1800, il prezzo finale arriva a 421 euro, con spedizione gratuita dalla Germania.
Naturalmente le promozioni possono cambiare nel tempo, per cui vi consigliamo di verificare il prezzo aggiornato prima dell’acquisto.
AFERIY P180 – Offerta e codice DaniReef
Alle promozioni disponibili sul sito AFERIY potete aggiungere il nostro codice sconto:
DAN1800
Al momento della nostra prova, il prezzo finale con entrambe le promozioni era di 421 euro.
Scopri la AFERIY P180Prezzo indicativo al momento della recensione. Le promozioni possono variare.
È proprio questo rapporto fra prezzo, capacità e autonomia effettivamente misurata a rendere la AFERIY P180 particolarmente interessante per noi acquariofili.
Naturalmente il prezzo non è l’unico elemento da considerare. Prima di scegliere una power station come sistema di sicurezza bisogna conoscerne anche i limiti. E durante le nostre prove ne abbiamo individuati due.
Nota editoriale: AFERIY ci ha fornito la P180 per effettuare questa prova. I risultati e le valutazioni sono basati sui nostri test. L’acquisto tramite il link fornito potrebbe generare un guadagno per noi, senza per questo variare il prezzo a voi riservato.
Primo difetto: attenzione ai carichi molto bassi
Prima di arrivare alle 31 ore e 32 minuti del primo test avevamo provato la configurazione apparentemente più logica: soltanto la pompa di risalita.
Nel nostro caso, però, la Octo VarioS 2 assorbe appena 12-13 watt. Con questo carico abbiamo riscontrato che, dopo alcune ore, la AFERIY P180 disattivava l’uscita AC, interrompendo l’alimentazione della pompa.
Il comportamento è compatibile con una funzione di risparmio energetico che disattiva l’uscita quando rileva un consumo molto basso. In una normale power station questa funzione può essere utile per evitare scariche inutili, ma in acquario può diventare un problema.
⚠️ Una pompa a bassissimo consumo potrebbe non bastare
Se pensate di utilizzare la AFERIY P180 per alimentare una sola pompa molto efficiente, provate realmente la vostra configurazione per diverse ore. Nel nostro caso 12-13 watt non sono stati sufficienti a mantenere permanentemente attiva l’uscita AC. Aggiungendo la pompa di movimento e portando il carico a circa 22-23 watt il problema non si è più presentato.
Questo è uno dei motivi per cui insistiamo sempre sull’importanza delle prove reali. Non basta scollegare la spina, verificare che la pompa continui a funzionare e considerare concluso il test.
Un sistema che deve proteggere l’acquario durante un blackout deve poter funzionare correttamente per molte ore consecutive, anche con i consumi effettivi delle apparecchiature che intendiamo collegare.
Secondo difetto: cosa succede quando la batteria arriva allo 0%?
Il secondo limite che abbiamo riscontrato è ancora più importante da conoscere, perché riguarda ciò che succede dopo l’esaurimento completo della batteria.
Quando la P180 arriva allo 0% si spegne, interrompendo l’alimentazione delle utenze collegate. Quando successivamente ritorna la corrente elettrica, l’unità si riaccende e comincia regolarmente a ricaricarsi, ma nel nostro test non ha riattivato automaticamente l’uscita AC.
Questo significa che le apparecchiature collegate alle prese AC rimangono spente fino a quando l’uscita non viene nuovamente attivata.
⚠️ L’uscita AC non riparte automaticamente dopo la scarica completa
Nel nostro test, al ritorno della rete elettrica la AFERIY P180 ha iniziato a ricaricarsi ma non ha ripristinato automaticamente l’alimentazione AC alle utenze collegate.
L’uscita può essere riattivata manualmente sull’unità oppure attraverso l’app, purché la power station sia raggiungibile da remoto e la connessione internet domestica sia disponibile.
È indubbiamente un punto negativo nell’utilizzo della P180 come sistema di continuità per acquario. Avremmo preferito che, al ritorno della rete, anche l’uscita AC riprendesse automaticamente a funzionare.
Bisogna inoltre considerare il router. Se anche lui è alimentato dalla P180 e la batteria si scarica completamente, si spegnerà insieme alle altre utenze. Se l’uscita AC non riparte, il router potrebbe quindi rimanere spento anche dopo il ritorno della corrente, impedendoci di utilizzare la connessione domestica per riattivare la power station dall’app.
Per questo, se il controllo remoto è una priorità, consigliamo di valutare un’alimentazione di backup indipendente per il router o comunque un sistema che ne garantisca il riavvio automatico quando ritorna la rete elettrica.
Quanto è grave questo limite? Dipende naturalmente dalla configurazione scelta e dalla possibilità di intervenire. Nel nostro caso, con 31 ore e 32 minuti di autonomia nella configurazione di emergenza, abbiamo un margine molto ampio per accorgerci del blackout e organizzare un intervento.
Persino con l’acquario quasi completamente alimentato abbiamo superato le dieci ore. Per interruzioni di questa durata, una verifica diretta o affidata a qualcuno di fiducia diventa comunque consigliabile.
Il problema non deve farci dimenticare l’ottima autonomia ottenuta durante le prove, ma rappresenta un limite concreto nell’utilizzo della P180 come gruppo di continuità per acquario. Se la batteria si esaurisce completamente mentre siamo lontani da casa, il ritorno della corrente non garantisce infatti il ripristino automatico delle apparecchiature collegate. È quindi importante prevedere un sistema di monitoraggio indipendente oppure la possibilità di intervenire tempestivamente.
Dai 1.024 Wh alle 31 ore reali: perché i conti teorici non bastano
All’inizio della prova avevamo fatto un ragionamento molto semplice: con una batteria da 1.024 Wh e un consumo di circa 20 watt, sulla carta avremmo potuto aspettarci qualcosa vicino alle cinquanta ore di funzionamento.
Il calcolo teorico è effettivamente immediato:
Autonomia teorica = capacità in Wh ÷ consumo in watt
Ma questo calcolo presuppone che tutta l’energia immagazzinata nella batteria sia disponibile senza perdite e senza consumi aggiuntivi. Nella realtà non funziona così.
Una parte dell’energia viene persa nella conversione dalla batteria all’uscita in corrente alternata. Bisogna inoltre considerare il consumo dell’inverter, dell’elettronica interna e delle ventole quando entrano in funzione.
Con un carico di circa 22-23 watt, il semplice rapporto matematico con 1.024 Wh potrebbe far immaginare oltre 44 ore di autonomia. Il nostro test reale si è invece fermato a 31 ore e 32 minuti. Non possiamo comunque ricavare direttamente da questi numeri il rendimento esatto dell’inverter, perché il consumo delle pompe non è perfettamente costante e non abbiamo misurato l’energia complessiva effettivamente erogata in Wh.
Quando si utilizzano carichi così bassi, il consumo proprio della power station può incidere sensibilmente sull’autonomia finale.
Ed è proprio per questo che abbiamo preferito misurare il funzionamento dell’acquario fino all’esaurimento della batteria, anziché limitarci a riportare un’autonomia calcolata sulla carta.
Le nostre conclusioni sulla AFERIY P180: vale la pena?
Dopo averla utilizzata realmente sul nostro acquario e averla portata fino all’esaurimento della batteria in due configurazioni differenti, la AFERIY P180 ci ha convinto soprattutto per una ragione: permette di affrontare un blackout ragionando in termini di molte ore di autonomia, non più di pochi minuti.
Il risultato più importante rimangono le 31 ore e 32 minuti ottenute alimentando pompa di risalita e pompa di movimento con circa 22-23 watt. Un’autonomia che, per il nostro acquario, rappresenta un margine di sicurezza davvero elevato.
Il secondo test ha dimostrato che possiamo anche scegliere una configurazione molto più completa, mantenendo attivi risalita, movimento, schiumatoio e illuminazione per 10 ore e 3 minuti. Oppure possiamo trovare un compromesso, rinunciando alla plafoniera per privilegiare le apparecchiature più importanti.

Non è però un sistema perfetto. Abbiamo individuato due limiti reali: lo spegnimento dell’uscita AC con carichi estremamente bassi e il mancato ripristino automatico dell’alimentazione AC dopo una scarica completa, anche quando ritorna la corrente.
Il primo problema, nel nostro caso, è stato risolto aggiungendo una pompa di movimento. Il secondo richiede invece una maggiore attenzione nella gestione del sistema, soprattutto se vogliamo poter intervenire da remoto.
La configurazione che sceglierei per il mio acquario rimane quindi risalita e movimento, affiancate da una connessione internet protetta, così da privilegiare la massima autonomia e mantenere la possibilità di controllare quello che succede quando siamo lontani da casa.
E poi c’è il prezzo. La AFERIY P180 viene proposta con una certa frequenza in promozione e, grazie al nostro codice sconto aggiuntivo, può diventare ancora più interessante. Al momento della prova era possibile acquistarla a 421 euro, una cifra che considero molto competitiva per una power station da 1.024 Wh capace di garantire oltre 31 ore di autonomia al nostro acquario.
Per questo, pur con i limiti che abbiamo evidenziato, consideriamo la AFERIY P180 una soluzione da prendere seriamente in considerazione per proteggere un acquario dai blackout.
Perché alla fine il vero valore di un gruppo di continuità non è soltanto la sua capacità dichiarata, ma il tempo che riesce concretamente a regalarci quando manca la corrente.
I risultati della AFERIY P180 in breve
| Configurazione | Consumo | Risultato |
|---|---|---|
| Sola risalita | 12-13 W | Uscita AC disattivata dopo alcune ore |
| Risalita + movimento | Circa 22-23 W | 31 h 32 min |
| Risalita + movimento + schiumatoio + luce | Variabile | 10 h 03 min |
| Risalita + movimento + schiumatoio | Non misurato | Configurazione intermedia consigliabile da valutare |
Risultati ottenuti sul nostro acquario marino da circa 200 litri. Le autonomie possono variare in funzione dei consumi e delle condizioni di utilizzo.
Approfondimenti utili su blackout e gruppi di continuità
- Avvisi per blackout con sensore di temperatura: una soluzione economica
- Come prepararsi a un’interruzione di corrente programmata
- L’importanza del gruppo di continuità in acquario
FAQ: AFERIY P180 e blackout in acquario
Sì. La P180 dispone di commutazione automatica dichiarata inferiore a 10 millisecondi. Nei nostri test ha alimentato risalita e movimento per 31 ore e 32 minuti e una configurazione quasi completa dell’acquario per 10 ore e 3 minuti. È importante verificarne preventivamente il comportamento con i carichi scelti.
Con pompa di risalita e pompa di movimento, per un consumo di circa 22-23 watt, abbiamo misurato 31 ore e 32 minuti di autonomia. Con risalita, movimento, schiumatoio e illuminazione abbiamo ottenuto 10 ore e 3 minuti.
Nel nostro test con la sola pompa di risalita da circa 12-13 watt, dopo alcune ore la P180 ha disattivato l’uscita AC. Aggiungendo una pompa di movimento e arrivando a circa 22-23 watt il problema non si è più presentato. Consigliamo di provare sempre la configurazione per diverse ore.
Nel nostro test, dopo la scarica completa della batteria, al ritorno della rete la P180 ha iniziato a ricaricarsi ma non ha riattivato automaticamente l’uscita AC. L’uscita può essere riattivata manualmente o attraverso l’app, se la connessione remota è disponibile.
Mantenere alimentato il router permette di controllare da remoto la power station e ricevere notifiche durante un blackout, se la connessione internet rimane disponibile. Per mantenere questa possibilità anche dopo la scarica completa della P180 è preferibile un backup indipendente per il router o un’alimentazione che riparta automaticamente al ritorno della rete.
In un acquario marino con sump la pompa di risalita è normalmente una delle prime priorità. Nel nostro caso consigliamo risalita e una pompa di movimento, mantenendo disponibile anche una connessione internet protetta. È importante verificare che il carico complessivo mantenga attiva l’uscita AC della P180.
Al momento della nostra prova il prezzo di listino era di 699 euro. Combinando la promozione già disponibile sul sito AFERIY con il codice sconto aggiuntivo DaniReef DAN1800, il prezzo finale era di 421 euro. Prezzi e condizioni possono variare nel tempo.
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