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Editoriale Interzoo 2026: il video reportage DaniReef da Norimberga

Interzoo 2026 a Norimberga: il grande reportage DaniReef

L’Interzoo 2026 di Norimberga è terminato e, come sempre, ci siamo presi un po’ di tempo per mettere ordine fra video, foto, appunti, incontri, prodotti e sensazioni. Perché una fiera come Interzoo non si racconta soltanto con l’elenco delle aziende presenti: va digerita, capita, confrontata con le edizioni precedenti e soprattutto raccontata con il punto di vista di chi, come noi, la segue ormai dal lontano 2006. Senza averne saltata neppure una edizione.

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Quest’anno siamo arrivati a Norimberga con una missione piuttosto ambiziosa: visitare circa 48 stand acquariofili in appena tre giorni, raccogliere materiale video e fotografico, incontrare aziende e amici, raccontare le novità più interessanti e, allo stesso tempo, capire quale fosse lo stato di salute del settore. Non è stato facile, ve lo diciamo subito. Ma è stato, come sempre, estremamente stimolante.

L’Interzoo rimane, senza alcun dubbio, la fiera più importante al mondo per tutto quello che riguarda il pet e l’equipaggiamento per animali da compagnia. Per il nostro settore, quello acquariofilo, continua a essere una cartina tornasole molto interessante: chi c’è, chi manca, chi investe, chi presenta novità, chi consolida la propria gamma e chi invece sembra prendersi una pausa.

Interzoo 2026 in breve: una fiera enorme e internazionale, ma per l’acquariofilia meno esplosiva rispetto al passato. Tante conferme, molte aziende solide, meno grandi novità assolute e una sensazione generale di maggiore prudenza. Fra le cose più interessanti: Sicce, Teco, AquaForest, AquaLEDs, Modern Reef, Sera, Tunze, Waterbox, gli aquascape di Sera, Tropica/Dennerle e Yokuchi, l’acquario marino di PT Dinar Darum Lestari e quello di Neptunian Cube.

In questo articolo:

Il nostro video reportage da Interzoo 2026

Come da tradizione, partiamo dal video. Abbiamo raccolto in un unico grande reportage il nostro giro fra gli stand acquariofili più interessanti di Interzoo 2026. In alcuni casi abbiamo raccontato direttamente noi i prodotti, in altri abbiamo lasciato parlare i rappresentanti delle aziende, traducendo poi in italiano le spiegazioni in inglese, in modo da rendere tutto più accessibile al pubblico di DaniReef.

Il risultato è un video lungo, ricco, denso di contenuti e di spunti. Non è un semplice riassunto, ma un vero giro in fiera insieme a noi: si parte dagli stand italiani, si passa per le grandi aziende internazionali, si entra nei dettagli tecnici e si arriva fino alle considerazioni finali su una edizione che, almeno dal punto di vista acquariofilo, ci è sembrata importante ma anche un po’ più sottotono rispetto al passato.

Come sempre, da questo editoriale partiranno poi gli articoli dedicati azienda per azienda. Alcuni saranno veri approfondimenti tecnici, altri saranno reportage più snelli, ma tutti verranno raccolti in fondo a questa pagina, che diventerà quindi il nostro hub principale su Interzoo 2026. Vi consigliamo di salvarla nei preferiti e di tornare a visitarla spesso: l’elenco degli articoli verrà aggiornato mano a mano che pubblicheremo i singoli contenuti.

In questo articolo trovate quindi non solo il video completo, ma anche la nostra lettura ragionata della fiera: i numeri ufficiali, il confronto con le edizioni precedenti, le aziende che ci hanno colpito di più, gli acquari più belli e l’elenco degli approfondimenti che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Interzoo 2026: una fiera importante, ma più sottotono

Partiamo dalla sensazione generale, quella che ci siamo portati a casa camminando per i padiglioni e che abbiamo confermato riguardando il materiale raccolto. Per la prima volta dal 2006, cioè da quando seguiamo Interzoo con regolarità, questa edizione ci è sembrata leggermente sottotono dal punto di vista acquariofilo.

DaniReef e Maurizio Zannoni prima dell'ingresso a Interzoo 2026
DaniReef e Maurizio prima dell’ingresso ad Interzoo 2026

Non fraintendeteci: Interzoo resta Interzoo. Rimane enorme, organizzata in maniera impeccabile, ricca di aziende, di incontri e di occasioni. Tuttavia, nel nostro settore specifico, abbiamo percepito meno grandi novità assolute, meno aziende storiche presenti con stand importanti e, in generale, una maggiore prudenza. Molte aziende non hanno portato prodotti completamente nuovi, ma hanno preferito lavorare sul miglioramento, sull’affinamento e sul consolidamento delle gamme esistenti.

Questo non è necessariamente un male. Anzi, in alcuni casi è il segno di aziende mature, che invece di inseguire la novità a tutti i costi scelgono di migliorare ciò che già funziona. Lo abbiamo visto chiaramente da Sicce, con aggiornamenti importanti su prodotti già noti e con l’estensione della garanzia di alcune pompe fino a 10 anni. Lo abbiamo visto da Tunze, con prodotti ripensati in chiave premium e affidabilità. Lo abbiamo visto anche in aziende come Teco, che ha presentato una soluzione tecnica molto interessante per i refrigeratori.

Allo stesso tempo, però, è mancato forse quel senso di meraviglia continua che alcune edizioni passate ci avevano regalato. Meno acquari marini spettacolari, meno allestimenti giganteschi, meno animali esposti, meno grandi nomi del reef presenti in prima persona. La sensazione è che Interzoo sia sempre più una fiera B2B pura, dove il prodotto, il contatto commerciale e la strategia aziendale contano più dello spettacolo per il visitatore.

Ingresso di Interzoo 2026 alla fiera di Norimberga
L’ingresso all’Interzoo 2026

I numeri e il contesto

Prima di entrare nel dettaglio della nostra lettura acquariofila, è giusto partire dai numeri ufficiali comunicati dagli organizzatori. Secondo WZF – Pet Industry Services, organizzatore della manifestazione, Interzoo 2026 è stata la più grande e internazionale Interzoo di sempre dal punto di vista della partecipazione globale: circa 2.400 espositori provenienti da circa 70 Paesi hanno presentato prodotti e servizi per cani, gatti, pesci, piccoli mammiferi, terrari e altri animali da compagnia. I visitatori professionali sono stati circa 39.000, arrivati da oltre 130 Paesi.

Numeri molto importanti, quindi, soprattutto per quanto riguarda l’internazionalità e la presenza dei visitatori. Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare un dato che avevamo già evidenziato nel nostro articolo di anteprima: rispetto alla precedente edizione il numero complessivo degli espositori è sceso in maniera sensibile. Nel 2024 gli espositori comunicati erano 3.266, mentre nel 2026 il dato finale si è assestato intorno ai 2.400. Parliamo quindi di circa 866 espositori in meno, un calo importante, anche se inserito in una fiera che resta comunque enorme e di assoluto riferimento mondiale.

Ingresso alla fiera di Norimberga durante Interzoo 2026
L’ingresso alla fiera di Norimberga

Lo stesso ragionamento vale per l’acquariofilia. Già prima della partenza avevamo individuato circa 245 aziende nel settore acquariofilia, in lieve calo rispetto alle 266 della precedente edizione. Le aziende legate all’acquariofilia rappresentavano quindi circa il 10% del totale: una quota interessante, persino in crescita come peso relativo rispetto all’insieme della fiera, ma dentro un contesto generale più contratto rispetto a due anni fa.

È per questo che, secondo noi, bisogna tenere insieme due letture apparentemente diverse ma entrambe vere: Interzoo 2026 è stata una fiera gigantesca, internazionale e centrale per il mondo pet; allo stesso tempo, dal punto di vista acquariofilo, ci è sembrata più prudente, meno spettacolare e con meno grandi novità rispetto ad alcune edizioni passate.

Atrio dell'ingresso della fiera Interzoo 2026 a Norimberga
L’atrio dell’ingresso della fiera Interzoo di Norimberga

Per noi il dato più interessante non è però solo numerico. La vera domanda è: chi c’era davvero e con quale forza? Da questo punto di vista abbiamo visto alcune conferme importanti, diversi ritorni graditi, ma anche assenze pesanti. Alcune aziende storiche dell’acquariofilia non erano presenti, altre erano presenti in forma ridotta, altre ancora erano rappresentate da distributori o partner commerciali.

La nostra lista iniziale comprendeva circa 48 stand da visitare. In tre giorni abbiamo cercato di coprirne il più possibile, partendo dagli stand che ritenevamo più importanti per il pubblico DaniReef. Abbiamo visitato quasi tutti i brand in elenco: alcuni presentavano intere linee inedite, altri si mostravano con piccoli corner espositivi all’interno di collettive o distributori. Per questo motivo, la copertura di ogni marchio varierà tra video dedicati, gallerie fotografiche o brevi focus mirati. Alcune aziende che non avevamo inserito nella lista iniziale le abbiamo scoperte direttamente durante il nostro giro in fiera. Non siamo riusciti a fare tutto, e ce ne scusiamo con le aziende che non siamo riusciti a incontrare o con cui non siamo riusciti a incrociare gli orari giusti. Ma il materiale raccolto è stato enorme.

Padiglione della fiera Interzoo 2026 a Norimberga
Uno dei tanti padiglioni della manifestazione

Le aziende italiane a Interzoo 2026

Come sempre, una delle prime cose che guardiamo a Interzoo è la presenza italiana. Perché, al netto delle dimensioni del mercato, l’Italia continua ad avere un peso molto importante nell’acquariofilia tecnica, sia nel dolce sia nel marino. Quest’anno abbiamo ritrovato aziende storiche e volti conosciuti, ma anche qualche ritorno particolarmente gradito.

Da Sicce abbiamo visto una linea di prodotti sempre più matura: non tanto novità completamente rivoluzionarie, quanto miglioramenti concreti su filtri, pompe, magneti, accessori e garanzie. Da Teco è arrivata invece una delle soluzioni tecniche più interessanti della fiera, con lo scambiatore in titanio separato dall’unità refrigerante, da inserire direttamente in sump o in vasca. Equo è tornata a Interzoo con prodotti nuovi e con una presenza che ci ha fatto particolarmente piacere, mentre Greenvet, Croci/Amtra, Ferplast/Hydor, Newa, PRO.D.AC e Aquarialand hanno confermato la presenza italiana in fiera.


La cosa bella, per noi, è stata ritrovare tanti amici. Interzoo non è solo prodotti, cataloghi e stand: è anche relazione. È l’occasione per guardarsi negli occhi, parlare di mercato, capire dove stiano andando le aziende e costruire quei rapporti che poi ci permettono di raccontarvi prodotti e novità con maggiore profondità.

Le novità tecniche che ci hanno colpito

Nonostante una edizione meno esplosiva rispetto ad altre, le novità interessanti non sono mancate. Anzi, alcune meritano sicuramente un articolo dedicato, perché introducono soluzioni pratiche o cambi di approccio che potrebbero avere ricadute interessanti sul mercato.

Sicce: migliorare prodotti già ottimi

Da Sicce il tema principale è stato il consolidamento. Abbiamo visto l’evoluzione di Aqua Filtra con i nuovi Bio Booster, elementi biodegradabili con fonti batteriche e carboniose che si sciolgono progressivamente in acquario. Un approccio che ricorda, concettualmente, quello dei biopellet, ma in una forma più piccola, controllata e gestibile.


Interessanti anche gli aggiornamenti sui filtri della linea Shark, con magneti più potenti e agganci migliorati, e soprattutto il discorso legato alle pompe, dove Sicce ha voluto sottolineare la qualità costruttiva arrivando a proporre, su alcuni modelli, una garanzia di ben 10 anni. In un mercato dove spesso si rincorrono prodotti sempre nuovi, vedere un’azienda investire sulla robustezza e sull’affidabilità è un messaggio importante.

Teco e lo scambiatore in titanio in sump

La novità di Teco è una di quelle che fanno discutere, e proprio per questo è interessante. L’idea è separare l’unità refrigerante dallo scambiatore in titanio, portando quest’ultimo direttamente in sump o in vasca. In questo modo si elimina la necessità di una pompa dedicata che spinga acqua dentro al refrigeratore e si aumenta l’efficienza, perché lo scambio termico avviene direttamente a contatto con l’acqua dell’acquario.


La soluzione, già nota in alcuni mercati come quello americano, arriva ora anche in Europa sui modelli più importanti. Esteticamente richiede forse un po’ di abitudine, perché lo scambiatore diventa un elemento visibile o comunque da posizionare in sump, ma dal punto di vista tecnico la logica è molto interessante. Ne parleremo sicuramente in un articolo dedicato.

AquaForest: sempre più ecosistema

Lo stand AquaForest è stato uno dei più ricchi di contenuti. Abbiamo visto uno schiumatoio all-in-one con sistema chiuso, CO2 scrubber, filtro a carbone, sensore anti-overflow, doppio Venturi e controllo elettronico della pompa. Un prodotto pensato non solo per schiumare, ma per intervenire anche sulla gestione della CO2 e del pH, due aspetti sempre più centrali nella crescita dei coralli.


Molto interessante anche il nuovo nano tank da circa 90 litri, pensato come sistema completo per partire con un acquario marino, con rocce, kit di avvio, filtrazione posteriore e accessori integrati. AquaForest ha inoltre presentato soluzioni di riferimento per controllare l’affidabilità dei test, una linea dedicata ai laghetti, un ICP specifico per acqua dolce e un sistema di supporto tramite AI basato sui propri modelli e sulla propria esperienza. Una espansione molto ampia, che racconta bene la volontà dell’azienda di essere sempre più un ecosistema completo.

Luce, acquari e sistemi completi

Una delle tendenze più evidenti di Interzoo 2026 è stata la ricerca di sistemi più semplici, più integrati e più immediati per l’utente finale. Questo vale sia per l’illuminazione sia per gli acquari completi, sia nel marino sia nell’acqua dolce.

AquaLEDs ci ha colpito per una proposta molto tecnica e razionale: una plafoniera passiva, silenziosa, completamente sommergibile, controllabile via web app e prodotta in Germania. La filosofia è interessante: niente ventole, tanta attenzione all’umidità, modularità e possibilità di partire con una barra per poi aggiungerne altre in base alle esigenze dell’acquario.

Plafoniera LED AquaBar di AquaLEDs presentata a Interzoo 2026
La plafoniera AquaBar di AquaLEDs

Aquatlantis, invece, ha portato una linea molto ampia di acquari per aquascaping, fra cui la nuova gamma Clarity, gli Shallow più lunghi, i cubi con angoli stondati e soluzioni dedicate anche ai terrari e ai negozi. Una presenza molto completa, che conferma quanto l’azienda portoghese continui a lavorare su design, sistemi integrati e soluzioni per il retail.


Waterbox ha mostrato non solo i suoi acquari, come ci aspettavamo, ma anche un ampliamento importante verso il mondo degli accessori: la nuova plafoniera Lumora, schiumatoi, filtri, additivi e consumabili. Un segnale chiaro: Waterbox non vuole più essere percepita soltanto come azienda di acquari, ma come piattaforma più completa per l’acquariofilo.

Modern Reef, Tunze e le soluzioni più tecniche

Fra gli stand più interessanti dal punto di vista tecnico non possiamo non citare Modern Reef e Tunze. La prima ha portato diversi nuovi prodotti, alcuni davvero particolari: Shield, pensato per proteggere i coralli, Sentinel, da usare in presenza di parassiti, Reef Biome come fonte batterica senza fonti carboniose, Metal Detox e Reef Terraformers, prodotto pensato per migliorare il substrato biologico e la colonizzazione delle rocce.


Tunze, invece, ha presentato un approccio estremamente premium su più fronti: una nuova pompa dosatrice con elettronica derivata dalla piattaforma Orca, un Osmolator rivisto e migliorato, una pompa di risalita senza parti metalliche e basata sull’esperienza della Stream 3, nuove pompe per schiumatoi e persino un sistema rotante per coralli e piante, pensato per cambiare continuamente il modo in cui luce e flusso raggiungono gli organismi.

Stand Tunze a Interzoo 2026 con le novità tecniche per acquario
Lo stand Tunze a Interzoo 2026

Non tutto piacerà a tutti, e alcune soluzioni faranno discutere. Ma è proprio questo il bello di una fiera: vedere idee nuove, approcci diversi e prodotti che provano a uscire dalla routine.

Gli acquari più belli di Interzoo 2026

Se dobbiamo parlare di acquari allestiti, il giudizio è abbastanza netto: ce n’erano meno rispetto al passato. Questo trend continua da alcune edizioni e ormai sembra strutturale. Interzoo è sempre meno una fiera nella quale le aziende sentono il bisogno di stupire con grandi vasche allestite, e sempre più una fiera nella quale contano prodotto, business e contatti.

Detto questo, alcune vasche meritavano davvero attenzione. L’acquario marino più bello, a nostro parere, è stato ancora una volta quello di Dinar Darum Lestari, come già due anni fa. Una vasca spettacolare, ricca, viva, capace di catturare lo sguardo. Peccato solo si trovasse in un padiglione piuttosto defilato rispetto al cuore acquariofilo della fiera; il rischio è che molti visitatori se lo siano perso. Noi, forti dell’esperienza di due anni fa, lo abbiamo cercato a colpo sicuro e la scelta ci ha ampiamente ripagato.

Acquario marino di PT Dinar Darum Lestari a Interzoo 2026
L’acquario marino di PT Dinar Darum Lestari a Interzoo 2026

Nel dolce abbiamo visto cose molto belle da Dennerle/Tropica, con aquascape puliti, naturali e di grande impatto, e una vasca circolare molto scenografica da Sera, semplice ma estremamente efficace. Lo stand Tropica, come sempre, è stato una lezione di eleganza vegetale: piante, layout e nuove soluzioni per terrario hanno confermato quanto l’azienda danese continui a essere un punto di riferimento assoluto nel mondo delle piante d’acquario. Mentre la vera rivelazione di questa edizione, almeno per noi, è stata Yokuchi, che ha stupito tutti con degli aquascaping letteralmente spettacolari.

Le visite rapide e le altre aziende

Non tutti gli stand avevano novità tali da giustificare un lungo approfondimento, ma molti meritano comunque di essere citati. Da Aquarium Münster abbiamo visto una nuova linea di test con reagenti in bustina, pensata per semplificare il dosaggio e ridurre gli errori. Sempre nello stesso contesto abbiamo ritrovato la linea del Dr. Bassleer, con nuovi mangimi e formulazioni aggiornate, di cui abbiamo parlato proprio recentemente (Aquarium Münster prende in carico i mangimi del Dr. Bassleer).


Blau ci ha incuriosito con un acquario in vetro antiriflesso, molto interessante soprattutto per chi fotografa. Non è una rivoluzione per tutti, ma per chi vive di immagini è una soluzione che può cambiare parecchio l’esperienza davanti alla vasca. Deltec non ha portato grandi novità, ma ha mostrato l’estensione del sistema di pulizia automatico anche a schiumatoi più piccoli. Nyos ha confermato la linea Opus e i prodotti già visti nelle ultime edizioni, mentre Red Sea ha mostrato i nuovi prodotti elettronici e il sistema Reefer/Max in configurazioni sempre molto curate.


Da Sera, Tetra, Royal Nature, Schego, Neptunian Cube, Waterbox, Yokuchi e molte altre aziende abbiamo raccolto immagini, video e spunti che useremo nei prossimi approfondimenti o nei contenuti social. Interzoo è fatta anche di questo: non solo grandi novità, ma tante piccole tessere che raccontano la direzione del mercato.

Non vogliamo trasformare questo articolo in un elenco di assenti, perché una fiera va giudicata soprattutto da chi sceglie di esserci. Però è evidente che, rispetto ad alcune edizioni passate, mancavano diversi nomi capaci di dare peso e spettacolarità al settore acquariofilo. Questo ha contribuito alla nostra sensazione di una Interzoo meno scenografica, pur restando estremamente importante dal punto di vista commerciale.

Interzoo è anche persone

La parte più bella di Interzoo, però, resta sempre quella umana. Quest’anno più che mai abbiamo avuto la sensazione che la fiera sia stata importante soprattutto per gli incontri. Abbiamo rivisto amici, aziende, distributori, professionisti e appassionati con cui negli anni si è costruito un rapporto che va ben oltre il semplice scambio di biglietti da visita.

Abbiamo partecipato a serate e momenti informali organizzati da aziende come Abyzz, Fauna Marin, Deltec e AquaForest. Sono occasioni preziose, perché è lì che spesso si capisce davvero come si muove il settore: non davanti a una scheda tecnica, ma parlando con le persone, ascoltando progetti, idee, preoccupazioni e visioni per il futuro.


Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che ci hanno accolto negli stand, ci hanno dedicato tempo, ci hanno spiegato i prodotti e ci hanno permesso di portare a casa materiale utile per i nostri lettori. E un grazie speciale va anche a Maurizio, che mi ha supportato in questi giorni intensissimi girando tanti dei video che avete visto e che vedrete nei prossimi articoli.

Cosa ci portiamo a casa da Interzoo 2026

Ci portiamo a casa una fiera importante, ma non travolgente. Una fiera che conferma il ruolo centrale di Interzoo, ma che allo stesso tempo racconta un settore acquariofilo più prudente, forse più maturo, forse meno incline agli effetti speciali. Meno grandi stand, meno vasche da sogno, meno nomi storici rispetto ad alcune edizioni passate. Ma anche tante aziende solide, tanti prodotti affinati, tante idee interessanti e molte relazioni preziose.

Ci portiamo a casa anche la conferma che il mercato sta cambiando. L’acquariofilia sembra sempre più divisa fra due direzioni: da un lato sistemi più completi, semplici e accessibili; dall’altro prodotti tecnici sempre più sofisticati per utenti esperti. In mezzo, un settore che cerca di capire come parlare ai nuovi acquariofili senza perdere quelli più appassionati e preparati.

Valeva la pena andare a Norimberga? Assolutamente sì. Anche una Interzoo sottotono resta una Interzoo. E per chi vuole capire dove stia andando il nostro hobby, camminare fra quei padiglioni rimane una esperienza insostituibile.

Tutti gli articoli su Interzoo 2026

Questo editoriale e il video reportage sono solo l’inizio del nostro racconto da Interzoo 2026. Nelle prossime settimane pubblicheremo gli approfondimenti dedicati ai singoli stand, con fotografie, video, considerazioni tecniche e focus sui prodotti più interessanti. Come sempre, aggiorneremo questa sezione inserendo i link agli articoli appena saranno online.

  1. Interzoo 2026: date, aziende presenti e stand da visitare
  2. Editoriale Interzoo 2026: il video reportage DaniReef da NorimbergaNEW
  3. Sicce a Interzoo 2026: Aqua Filtra, Bio Booster, Shark, pompe e dieci anni di garanzia. Articolo in preparazione.
  4. Teco a Interzoo 2026: il nuovo sistema con scambiatore in titanio separato per refrigeratori. Articolo in preparazione.
  5. AquaForest a Interzoo 2026: schiumatoio con CO2 scrubber, nano tank, ICP per acqua dolce, linea laghetti e AI. Articolo in preparazione.
  6. AquaLEDs a Interzoo 2026: plafoniera passiva, sommergibile, modulare e controllabile via web app. Articolo in preparazione.
  7. Aquarium Münster a Interzoo 2026: nuova linea di test con reagenti in bustina e aggiornamenti Dr. Bassleer. Articolo in preparazione.
  8. Aquatlantis a Interzoo 2026: Clarity, Shallow, cubi, paludarium e soluzioni per negozi. Articolo in preparazione.
  9. Blau a Interzoo 2026: acquari in vetro antiriflesso e nuove soluzioni per aquascaping. Articolo in preparazione.
  10. Equo a Interzoo 2026: il ritorno in fiera e le nuove fiale contro i cianobatteri. Articolo in preparazione.
  11. Modern Reef a Interzoo 2026: Shield, Sentinel, Reef Biome, Metal Detox e Reef Terraformers. Articolo in preparazione.
  12. Neptunian Cube a Interzoo 2026: acquari, sump e collaborazione sulle nuove lampade. Articolo in preparazione.
  13. Nyos e ATI a Interzoo 2026: Opus, plafoniere e conferme dalla gamma esistente. Articolo in preparazione.
  14. Red Sea a Interzoo 2026: nuovi prodotti elettronici, ReefMat, riscaldatori e sistemi completi. Articolo in preparazione.
  15. Royal Nature a Interzoo 2026: il ritorno del tester dopo la revisione dei reagenti. Articolo in preparazione.
  16. Sera a Interzoo 2026: acquari, laghetti, mangimi e soluzioni per acqua dolce. Articolo in preparazione.
  17. Tetra a Interzoo 2026: i tre nuovi prodotti fra mangimi, holiday food e test 7 in 1. Articolo in preparazione.
  18. Tropica e Dennerle a Interzoo 2026: aquascape, piante in cocco e piante per terrario. Articolo in preparazione.
  19. Tunze a Interzoo 2026: pompa dosatrice, Osmolator, pompa di risalita, sistemi rotanti e nuove pompe skimmer. Articolo in preparazione.
  20. Waterbox a Interzoo 2026: la nuova plafoniera Lumora e l’espansione verso accessori, skimmer, filtri e additivi. Articolo in preparazione.
  21. Yokuchi a Interzoo 2026: composizioni per acqua dolce e terrari, Wabi-Kusa e prodotti per plantacquari. Articolo in preparazione.
  22. e tanti altri…

Per chi volesse approfondire direttamente dal sito ufficiale della fiera o recuperare il nostro articolo di preview con l’elenco degli stand, lasciamo qui i link principali:

Copertina del video reportage DaniReef da Interzoo 2026 a Norimberga
La copertina del nostro video reportage da Interzoo 2026

Per noi, che siamo entrati per la prima volta a Interzoo nel 2006, questa fiera resta comunque un punto fermo. Sono cambiati i prodotti, sono cambiate le aziende, è cambiato il modo di comunicare e forse è cambiato anche il nostro modo di guardare il settore. Ma tornare a Norimberga significa ancora oggi misurare il battito dell’acquariofilia mondiale. E, anche quando il battito sembra meno accelerato del solito, vale sempre la pena ascoltarlo da vicino.

E voi? Cosa vi ha colpito di più del nostro video reportage da Interzoo 2026? Le novità tecniche, gli acquari allestiti, le aziende italiane, oppure il nostro giudizio generale su una fiera importante ma un po’ più sottotono rispetto al passato? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto, oppure sui nostri canali social Telegram, Instagram, Facebook, Twitter e YouTube. Se poi avete bisogno di chiedere aiuto vi aspettiamo anche nel nostro forum.


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