
L’Italian Betta Show 2026 ha riportato a Carvico allevatori, giudici internazionali, aziende e semplici appassionati per due giornate dedicate al Betta splendens e all’acquariofilia d’acqua dolce.
La quarta edizione della manifestazione, organizzata dall’Associazione Italiana Betta e dall’Azienda Agricola La Mangrovia in collaborazione con Bettas4all, si è svolta il 13 e 14 giugno all’interno del vivaio di Carvico, in provincia di Bergamo.
Il concorso ha raccolto ufficialmente 230 Betta, presentati da 20 allevatori provenienti da tre Paesi europei. Un numero inferiore rispetto agli oltre 300 pesci dell’edizione precedente, ma accompagnato da un dato che riteniamo particolarmente positivo: la presenza molto più consistente degli allevatori italiani, capaci di conquistare numerose categorie e i principali riconoscimenti finali.
Italian Betta Show 2026 in breve: 230 Betta in concorso, 20 allevatori, tre Paesi europei rappresentati, una giuria internazionale Bettas4all, conferenze, dimostrazioni dal vivo, laboratori per bambini, visite guidate al vivaio e una presenza italiana in forte crescita.
Una festa dell’acquariofilia a Carvico
L’Italian Betta Show non è stato soltanto un concorso di bellezza e selezione. Per tutto il fine settimana La Mangrovia si è trasformata in un punto d’incontro fra appassionati, allevatori, aziende del settore, associazioni locali e famiglie.
All’apertura e nei momenti istituzionali sono intervenuti Mario Bertocco dell’Azienda Agricola La Mangrovia, Giacomo Scotton per Sicce, Lorenzo Tarocchi per GreenVet, Herbert Zardo per Newa, Laura Fossati per GColor e Marco Baglioni per Amtra.
Accanto alle aziende erano presenti anche il sindaco di Carvico Sergio Locatelli, Piermario Perico, presidente della Pro Loco di Carvico, Giuseppe Magni in rappresentanza delle associazioni locali e Monica Gocilli per la comunità di San Patrignano.
La presenza di San Patrignano era legata anche alla finalità sociale dell’evento: l’utile derivato dalla vendita del food sarà devoluto a progetti nelle scuole dedicati alla prevenzione delle dipendenze. Un elemento che ha dato alla manifestazione un valore capace di andare oltre il semplice appuntamento acquariofilo.



230 Betta e più allevatori italiani
Il cuore della manifestazione rimane naturalmente il concorso europeo dedicato al Betta splendens. Nelle batterie di esposizione erano presenti esemplari molto diversi fra loro per forma, colore e sviluppo delle pinne: Traditional Plakat, Spadetail, Veiltail, Halfmoon Plakat, Crowntail, Doubletail e numerose varianti marble, metallic e dragon.
Rispetto al 2025 il numero dei pesci è diminuito, passando da oltre 300 a 230 esemplari ufficialmente registrati. Il dato, però, non racconta da solo l’andamento dell’evento. Quest’anno abbiamo infatti incontrato un numero decisamente maggiore di allevatori italiani, molti dei quali capaci di ottenere risultati importanti nelle rispettive categorie.
È un segnale incoraggiante per la bettofilia nazionale. Una manifestazione come questa non vive soltanto grazie ai grandi numeri, ma soprattutto attraverso la crescita di nuovi allevatori, il confronto con gli standard internazionali e la capacità di costruire una comunità italiana sempre più competente.







Il lavoro della giuria internazionale
Il giudizio è stato affidato a una squadra internazionale collegata allo standard Bettas4all. I giudici certificati erano Joep van Esch, Michiel van Bemmel e Alanna van Bemmel, tutti provenienti dai Paesi Bassi.
Con loro hanno lavorato gli apprentice judges Marco Nicoli per l’Italia e Liz Berndt per l’Austria. Le operazioni di valutazione hanno richiesto tempo e attenzione, perché ogni pesce è stato confrontato con gli standard relativi a forma del corpo, sviluppo e simmetria delle pinne, portamento, colorazione e condizioni generali.


Marco Nicoli è il campione dell’Italian Betta Show 2026
Il risultato principale dell’edizione 2026 parla italiano. Marco Nicoli ha conquistato il titolo di Italian Betta Show Champion, assegnato al miglior allevatore europeo della manifestazione.
Un suo esemplare, il numero 114, ha ottenuto anche il riconoscimento di Best of Show Male e quello di Best of Splendour Male. Il premio Best of Show Female è stato invece assegnato a Liz Berndt, proveniente dall’Austria.
Il titolo di Reserve Best of Show Male è andato a Fabrizio Variale, mentre Laura Fossati ha conquistato il Reserve Best of Show Female. La giuria ha inoltre assegnato un premio speciale a Stefano Raffaini e un premio di consolazione a Salvatore Barone.
I principali vincitori
- Italian Betta Show Champion: Marco Nicoli, Italia
- Best of Show Male: Marco Nicoli, Italia
- Best of Show Female: Liz Berndt, Austria
- Reserve Best of Show Male: Fabrizio Variale, Italia
- Reserve Best of Show Female: Laura Fossati, Italia
- Jury Prize: Stefano Raffaini, Italia
- Consolation Prize: Salvatore Barone, Italia


Le classifiche complete comprendono molte categorie e sottocategorie divise per sesso, forma delle pinne, struttura e colorazione. Abbiamo quindi scelto di riportare qui i riconoscimenti principali, rimandando al documento ufficiale per il dettaglio di tutti i piazzamenti.
La genetica dei Betta con Joep van Esch
Fra gli appuntamenti più interessanti del fine settimana c’è stata la conferenza di Joep van Esch dedicata alla genetica dei Betta.
Comprendere come vengono trasmessi colori, forme e caratteristiche delle pinne è fondamentale per chi vuole passare dalla semplice riproduzione a un vero lavoro di selezione. Il tema è complesso, perché molti caratteri possono interagire fra loro e manifestarsi in modo differente nelle generazioni successive.

Allestimenti, corsi e attività per i bambini
Il programma divulgativo ha incluso anche un allestimento dal vivo e una presentazione del Betta splendens curati dall’Associazione Italiana Betta. Un’occasione utile per spiegare al pubblico che questi pesci non dovrebbero essere considerati semplici animali da tenere in piccoli contenitori, ma specie con precise esigenze ambientali e comportamentali.
Marco Baglioni di Amtra ha invece condotto un corso introduttivo di acquariologia, rivolto soprattutto a chi desiderava avvicinarsi all’hobby partendo dalle basi. Per i più piccoli sono stati organizzati laboratori dedicati, capaci di affiancare il gioco alla scoperta dell’ambiente acquatico.



Carpe koi e visite guidate al vivaio
La manifestazione non si è limitata ai Betta. Nel vivaio erano esposte anche alcune carpe koi giapponesi, che hanno rappresentato un ulteriore elemento d’interesse per il pubblico.
I volontari dell’associazione Marco Nicoli e Maurizio Vendramini hanno inoltre accompagnato i visitatori alla scoperta del vivaio, spiegando le diverse aree, le piante e le attività che si svolgono all’interno della struttura.



Il ricordo di Jolanda Wisseborn
Uno dei momenti più sentiti della manifestazione è stato dedicato a Jolanda Wisseborn, allevatrice scomparsa nella primavera del 2025 e figura molto conosciuta all’interno della comunità europea dedicata ai Betta.
Durante l’edizione precedente era stato piantato un albero di Ginkgo in sua memoria. Quest’anno, accanto all’albero, è stata affissa una targa commemorativa: un gesto semplice ma importante per mantenere vivo il ricordo di una persona che ha dato molto a questo mondo.

Cosa ci lascia l’edizione 2026
L’Italian Betta Show 2026 ha registrato meno pesci rispetto alla precedente edizione, ma ci ha restituito l’immagine di un movimento italiano più ampio, partecipe e competitivo.
La crescita degli allevatori nazionali è probabilmente il risultato più importante del fine settimana. I concorsi hanno bisogno di esemplari di qualità, ma hanno ancora più bisogno di persone disposte a studiare, confrontarsi, selezionare generazione dopo generazione e mettere il proprio lavoro davanti al giudizio di esperti internazionali.
Accanto alla competizione, sono stati importanti anche la divulgazione, i laboratori, l’apertura alle famiglie e il coinvolgimento delle realtà locali. È proprio questa combinazione a rendere l’Italian Betta Show qualcosa di più di una semplice esposizione di pesci.

Per confrontare questa edizione con quella precedente potete leggere il nostro reportage: Italian Betta Show: uno spettacolo di colori, terza edizione by La Mangrovia.
E voi cosa ne pensate dell’Italian Betta Show 2026? Vi sembra positivo vedere un numero crescente di allevatori italiani? Quale fra i Betta fotografati vi ha colpito maggiormente? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto oppure intervenite sui nostri canali social.
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