
A Interzoo 2026 abbiamo visitato lo stand Tunze, dove Felix Tunze ci ha mostrato diverse novità molto interessanti: una nuova pompa dosatrice premium, l’evoluzione dell’Osmolator, una nuova pompa di risalita basata sull’esperienza della Stream 3, sistemi rotanti Reef360 per coralli e piante e nuove pompe dedicate agli schiumatoi.
Quello che ci ha colpito, più che la quantità dei prodotti, è stato l’approccio. Tunze non ha mostrato oggetti pensati solo per fare scena in fiera, ma soluzioni molto tecniche, costruite attorno a un concetto preciso: affidabilità, silenziosità, semplicità meccanica e controllo. In un mercato dove spesso si corre dietro alla novità più appariscente, Tunze sembra continuare a lavorare su prodotti molto concreti, pensati per durare e per risolvere problemi reali dell’acquariofilo.
Tunze a Interzoo 2026 in breve: allo stand abbiamo visto una nuova pompa dosatrice premium con motore ed elettronica derivati dalla piattaforma Orca, un Osmolator aggiornato, la nuova Turbelle FlowJet 5600 da 5.800 l/h e 3,55 metri di prevalenza, i sistemi rotanti reef360 per coralli e piante e nuove pompe per schiumatoi pensate per ridurre rumore e vibrazioni.
Il video di Tunze a Interzoo 2026
Per questo articolo abbiamo preparato anche un video dedicato allo stand Tunze a Interzoo 2026. In pochi minuti, assieme a Felix Tunze, vi portiamo davanti alle principali novità viste a Norimberga, con una panoramica sui prodotti più tecnici e sulle soluzioni che arriveranno nei prossimi mesi.
Molti dei prodotti mostrati da Tunze hanno bisogno di essere visti in movimento: la pompa dosatrice con il sistema a tubo singolo, il supporto rotante per piante e coralli, la nuova pompa di risalita e le soluzioni pensate per ridurre rumore e vibrazioni sugli schiumatoi.
La nuova pompa dosatrice Tunze
La prima novità mostrata da Felix è stata una nuova pompa dosatrice Tunze, sviluppata con un approccio dichiaratamente premium. Il punto di partenza è il motore e l’elettronica della nuova piattaforma Orca, combinati con una testa dosatrice pensata per lavorare in modo continuo, senza fermarsi e senza complicazioni inutili.
La scelta più interessante riguarda il sistema di tubazione. Invece di usare due tubi separati collegati fra loro, Tunze ha scelto un sistema con un unico tubo: si apre la testa, si inserisce il tubo, si richiude e la pompa è pronta a funzionare. Una soluzione semplice, ma molto intelligente, perché riduce i punti di giunzione, semplifica la manutenzione e rende il prodotto più immediato anche per l’utente meno esperto.

Secondo quanto spiegato allo stand, la pompa potrà essere usata per dosare microelementi, macroelementi, additivi o anche per applicazioni più impegnative come i cambi d’acqua automatici. Tunze sottolinea anche la capacità di lavorare in ambienti difficili, sporchi o umidi, arrivando a parlare di una pompa sommergibile, quindi pensata per non temere la presenza di acqua attorno al corpo macchina.
Una dosatrice pensata per il controllo automatico
La parte più ambiziosa riguarda però l’integrazione con il sistema di controllo e con i futuri test ICP sviluppati da Tunze. L’idea, ancora in fase di sviluppo, è quella di collegare i risultati delle analisi alle dosatrici, in modo che le correzioni possano essere inviate automaticamente alle pompe. In pratica, dopo l’analisi, il sistema potrebbe indicare alla pompa se dosare di più o di meno, rendendo la gestione dell’acquario più precisa e meno manuale.
È un approccio che va nella direzione in cui si sta muovendo tutta l’acquariofilia tecnica: misurare, interpretare e correggere. Naturalmente sarà fondamentale vedere come questa integrazione verrà implementata nella pratica, perché quando si parla di dosaggi automatici il tema della sicurezza è cruciale. Non a caso Felix ha spiegato che Tunze preferisce non lanciare il prodotto finché non sarà davvero pronto, proprio per evitare problemi di sovradosaggio o comportamenti non desiderati.
Osmolator aggiornato: più sicuro e silenzioso
Un altro prodotto mostrato allo stand è stato l’Osmolator, che Tunze ha aggiornato partendo dall’esperienza raccolta sul mercato. Non parliamo di una rivoluzione completa, ma di un affinamento del prodotto: secondo quanto raccontato da Felix, è stato migliorato il secondo sensore di sicurezza, il LED è stato reso meno brillante per ridurre il rischio di crescita di alghe coralline sopra il sensore, e anche la pompa è stata rivista.
La nuova pompa viene descritta come realizzata con materiali di grado alimentare, con idraulica migliorata e funzionamento più silenzioso. Sono dettagli che possono sembrare piccoli, ma su un sistema di rabbocco automatico fanno la differenza. L’Osmolator è uno di quei prodotti che deve semplicemente funzionare sempre, senza attirare l’attenzione, senza rumore e senza creare problemi.

È proprio questa la filosofia che abbiamo percepito allo stand Tunze: prendere prodotti già noti, raccogliere i feedback degli utenti e migliorare ciò che può essere migliorato. Meno effetto speciale, più attenzione alla funzione reale.
La nuova pompa di risalita Tunze: Turbelle FlowJet 5600
Molto interessante anche la nuova Turbelle FlowJet 5600, una pompa di ricircolo e risalita pensata per acquari d’acqua dolce e marina. Felix l’ha presentata come un prodotto estremamente premium, costruito attorno a un’idea molto chiara: eliminare i principali punti di usura e puntare sulla massima affidabilità nel tempo.
La FlowJet 5600 utilizza infatti cuscinetti magnetici, non ha albero in ceramica o metallo e quindi elimina uno dei punti di usura più classici nelle pompe tradizionali. Secondo i dati ufficiali Tunze, la pompa ha una portata di 5.800 litri all’ora, una prevalenza di 3,55 metri, un consumo massimo di 60 watt ed è controllabile tramite App TUNZE. Il prezzo indicato sullo shop ufficiale è di 699,90 euro.

Un altro aspetto interessante è la manutenzione senza utensili, un dettaglio che in acquariofilia conta moltissimo. Una pompa di risalita o ricircolo deve essere facile da aprire, pulire e rimettere in funzione, perché nel tempo calcare, biofilm e detriti possono ridurne le prestazioni. In questo senso la scelta di Tunze è coerente con tutta la filosofia vista allo stand: meno complicazioni meccaniche, più robustezza e maggiore controllo.
Il tema, ancora una volta, è l’affidabilità. Una pompa di risalita è il cuore tecnico di molti acquari marini con sump: se si ferma, l’intero sistema cambia comportamento. Per questo la scelta di puntare su assenza di parti metalliche, cuscinetti magnetici, controllo tramite app e architettura collaudata ci sembra molto sensata.
reef360: il sistema rotante per piante e coralli
La novità più curiosa, e probabilmente anche quella più divisiva, è stata reef360, il sistema rotante Tunze mostrato all’interno di un acquario. L’idea è semplice ma molto particolare: una struttura che ruota lentamente, mossa dal flusso dell’acqua, e che permette di cambiare continuamente l’orientamento di piante o coralli rispetto alla luce e alla corrente.
Il sistema è disponibile in più versioni, fra cui una variante reef360 DIY, una versione reef360 nano per diametri indicativi di 20-25 cm e una versione reef360 standard per diametri indicativi di 35-40 cm. Questo rende l’idea più interessante, perché non parliamo solo di un prototipo visto in fiera, ma di una famiglia di prodotti pensata per applicazioni diverse, dall’acquario domestico alla vasca espositiva.

È una soluzione che farà discutere. Come dice Felix nel video, ci saranno persone che la ameranno e persone che la odieranno. Molto dipenderà dalla velocità di rotazione, dal tipo di allestimento e dal contesto in cui verrà utilizzata. In un acquario domestico potrebbe risultare insolita, mentre in un negozio o in una vasca espositiva per coralli può diventare un sistema molto interessante per mostrare gli animali da più angolazioni.
La versione lenta per i coralli
Accanto alla versione più dinamica, Tunze ha mostrato anche una soluzione più grande e più lenta, pensata proprio per i coralli. In questo caso la rotazione può essere molto più graduale, fino ad arrivare a un movimento quasi impercettibile, con una piccola spinta ogni ora o addirittura con un giro completo nell’arco della giornata.
Il concetto è interessante: invece di avere un corallo sempre esposto alla luce e al flusso dalla stessa direzione, lo si porta lentamente a ricevere stimoli da più lati. È una idea da verificare sul campo, ma dal punto di vista teorico ha una sua logica. Inoltre, per i negozianti che vogliono esporre coralli in modo scenografico, potrebbe diventare una soluzione molto attraente.

Felix ha raccontato anche un dettaglio curioso: il sistema è stato inventato da Nora da Monaco, che dopo aver lavorato su questa idea considera ormai un acquario statico quasi noioso. Una nota simpatica, ma anche significativa, perché racconta bene la filosofia del prodotto: portare movimento dove normalmente siamo abituati alla fissità.
Nuove pompe per schiumatoi
L’ultima parte della presentazione è stata dedicata alle nuove pompe per schiumatoi. Felix ha spiegato che non si tratta necessariamente di nuovi schiumatoi completi, ma di nuove pompe pensate per migliorare funzionamento, silenziosità e integrazione con il corpo dello schiumatoio.
La soluzione mostrata prevede una pompa collegata direttamente allo schiumatoio, senza tubo in silicone intermedio. L’obiettivo è ridurre rumore, vibrazioni e punti deboli, ottenendo uno schiumatoio che lavori in modo più silenzioso e più stabile. Anche qui ritroviamo la stessa logica vista nel resto dello stand: meno complicazioni meccaniche, più affidabilità e più attenzione all’esperienza d’uso quotidiana.

Tunze ad AcquariaItalia 2026
La cosa interessante per il pubblico italiano è che molte di queste novità potremo rivederle presto anche ad AcquariaItalia 2026. Felix, infatti, nel video ci ha confermato che Tunze sarà presente alla manifestazione, e questo sarà un ottimo modo per vedere dal vivo prodotti che in video si intuiscono, ma che meritano sicuramente un contatto diretto.
Per soluzioni come la nuova pompa dosatrice, la pompa di risalita o i sistemi rotanti per coralli e piante, poter osservare il funzionamento dal vivo è fondamentale. Soprattutto perché alcune di queste idee sono molto particolari e possono essere capite davvero solo vedendole in movimento.
Le persone dietro lo stand Tunze
Come sempre, una fiera come Interzoo non è fatta solo di prodotti, ma anche di incontri. Allo stand Tunze abbiamo avuto modo di parlare con Felix Tunze, che ci ha accompagnato nella visita e ci ha spiegato con grande chiarezza la filosofia dietro le novità presentate.

Un ringraziamento particolare va quindi a Felix Tunze e al team Tunze per il tempo dedicato, la disponibilità e le spiegazioni sui prodotti visti a Interzoo 2026.
Il reportage completo da Interzoo 2026
Questo articolo è dedicato a Tunze, ma fa parte del nostro speciale più ampio su Interzoo 2026. Nel video reportage completo trovate anche gli altri stand acquariofili che abbiamo visitato a Norimberga, con aziende italiane e internazionali, prodotti, acquari allestiti e le nostre considerazioni generali sulla fiera.
Se volete leggere anche la nostra analisi generale della fiera, con numeri, impressioni, aziende presenti, acquari più belli e considerazioni sullo stato del settore, vi rimandiamo al nostro articolo principale: Interzoo 2026: il video reportage DaniReef da Norimberga. In quell’articolo raccoglieremo progressivamente anche tutti gli approfondimenti pubblicati e quelli che pubblicheremo nei prossimi giorni.
Cosa ne pensiamo noi
La presenza di Tunze a Interzoo 2026 ci è sembrata molto coerente con la storia dell’azienda. Non una corsa alla novità fine a sé stessa, ma una serie di prodotti tecnici, concreti e costruiti attorno a un’idea precisa di affidabilità.
La nuova pompa dosatrice è forse il prodotto più ambizioso, soprattutto per la futura integrazione con l’ICP e con il dosaggio automatico. L’Osmolator aggiornato racconta invece la capacità di migliorare un prodotto già noto, mentre la nuova pompa di risalita sembra voler puntare tutto su silenziosità, robustezza e durata. I sistemi rotanti, infine, sono la proposta più particolare: probabilmente divideranno il pubblico, ma hanno il merito di portare un’idea diversa dentro acquari e vasche espositive.
Naturalmente, come sempre, il giudizio definitivo arriverà solo dopo prove reali, misurazioni, uso quotidiano e confronto con altri prodotti del mercato. Ma quello che abbiamo visto a Interzoo 2026 conferma una cosa: Tunze continua a lavorare su soluzioni molto tecniche, pensate per acquariofili esigenti e per chi cerca prodotti destinati a durare nel tempo.
Per maggiori informazioni sui prodotti Tunze e sulle novità presentate, vi rimandiamo al sito ufficiale Tunze, alla scheda della Turbelle FlowJet 5600 e alle pagine dedicate ai sistemi reef360 DIY, reef360 nano e reef360 standard.

Speciale DaniReef a Interzoo 2026
Questo articolo fa parte del nostro speciale dedicato a Interzoo 2026. Nell’articolo principale trovate il video reportage completo da Norimberga, la nostra analisi generale della fiera e l’elenco aggiornato di tutti gli approfondimenti pubblicati e in preparazione.
E voi cosa ne pensate? Vi incuriosisce di più la nuova pompa dosatrice Tunze, la pompa di risalita, l’Osmolator aggiornato o il sistema rotante per coralli e piante? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto, oppure sui nostri canali social Telegram, Instagram, Facebook, Twitter e YouTube. Se poi avete bisogno di chiedere aiuto vi aspettiamo anche nel nostro forum.
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