REPORTAGE

Sicce Open House 2022 – Uno sguardo al futuro


Sicce Open House 2022 - Uno sguardo al futuro

Lunedì 10 ottobre si è svolto il Sicce Open House 2022, evento organizzato dalla stessa azienda presso la propria sede di Pozzoleone, e tenuto in favore di negozianti e operatori del settore.

Amtra abbatti i consumi

L’evento è stato un interessante momento di aggregazione, che ha permesso a molti di vedere da vicino alcuni processi produttivi di una realtà italiana apprezzata in tutto il mondo. E’ stata inoltre una occasione per Sicce per presentare alcuni nuovi prodotti, nonché per ravvivare e consolidare le collaborazioni con alcuni brand internazionali di cui il marchio ha assunto la distribuzione in Italia.

Chi ci segue da un po’ di tempo ricorderà la nostra visita a Sicce in occasione del primo Open House, nell’ormai lontano 2017 (qui il link all’articolo completo).

L’ultimo Sicce Open House risale in effetti al 2019, ma in quella occasione non eravamo presenti e pertanto non abbiamo potuto raccontarvelo. Guardando quindi alla nostra ultima visita ci accorgiamo che da allora sono passati soltanto cinque anni tuttavia, per tutti gli eventi occorsi in questi ultimi periodi, ci sembra sia passata una vita.

Già, forse perché questo lustro è stato segnato in pieno dalla pandemia, che ne ha rappresentato un vero e proprio spartiacque. Forse perché in questo periodo abbiamo sperimentato e subito gli effetti dei vari ban alle esportazioni che hanno gravato pesantemente sul nostro hobby, tanto quanto una normativa europea sempre più stringente in materia. O forse perché gli echi della guerra ormai in corso da tempo e la conseguente crisi economica ci hanno riportato ad una dimensione più frugale, costringendoci a modificare alcune delle nostre abitudini.

Conferenza di introduzione a Sicce Open House 2022
Conferenza di introduzione a Sicce Open House 2022

Insomma dovendo far di necessità virtù e convivere con un aumento dei prezzi generalizzato, molti hanno ridimensionato le proprie esigenze. L’aumento del costo dell’energia ha poi allontanato molti acquariofili da questo hobby.

In questo quadro di crisi il Sicce Open House 2022 si inserisce con una attenzione particolare al presente, con un occhio al futuro e a quanto sarà l’acquariologia negli anni prossimi a venire.

L’organizzazione

Prima di parlare in maniera più estesa dei temi trattati ci è sembrato d’obbligo menzionare la eccellente organizzazione della Sicce, che ha messo in piedi un evento curato nei minimi dettagli.

Moltissimi gli operatori del settore che hanno risposto “presente“, tutti accomunati dalla curiosità di vedere da vicino le novità presentate e di discutere con la platea sulla situazione del mercato post-pandemia.

Dal canto suo l’azienda ha risposto fornendo un servizio di prim’ordine. Una navetta ha raccolto i negozianti e gli operatori del sud Italia e li ha portati a destinazione, mentre per il pernottamento è stato messo a disposizione un elegante e funzionale hotel della zona.

Ben scanditi e programmati anche i tempi dell’evento, che ha visto la giornata divisa in cinque parti, con una conferenza introduttiva, la visita alla factory vera e propria, il pranzo e successivamente, nel pomeriggio, la presentazione dei nuovi prodotti. A conclusione anche una lotteria che ha assegnato alcuni premi tratti direttamente dal catalogo Sicce.

Il pranzo offerto da Sicce ai propri rivenditori

Il futuro dell’acquariologia

Nella prima mattinata si è svolta la conferenza di introduzione, che quest’anno non poteva esimersi dal trattare i temi caldi del periodo, e i riflessi della crisi sul mercato acquariofilo.

A fare gli onori di casa c’erano Laura Pettenon, Responsabile della comunicazione Sicce e Gloria Ceccon, che della stessa azienda cura le Strategie di marketing. Insieme a Federico Carraro, Commerciale e Responsabile dell’area tecnica ci hanno proposto un interessante briefing sul futuro dell’acquariologia.

La conferenza è stata inoltre arricchita dalla presenza di alcuni ospiti internazionali, personalità di spicco di aziende che collaborano attivamente con Sicce. Tra i relatori abbiamo infatti avuto il piacere di conoscere gli statunitensi Doug Hill, presidente e CEO della Seachem Laboratories Inc. e Taylor Hill, anch’egli in Seachem come Corporate Operations Manager.

Ad accompagnarli il brasiliano Paulo Sergio, Responsabile Commerciale Seachem per l’America Latina e per una infinità di altri paesi tra cui Tailandia, Malesia, Singapore, Spagna e Italia.

Menzione particolare per il francese Jérôme Levassor, simpaticissimo General Manager e Proprietario di Aquaroche, e giunto qui in veste ufficiale a inaugurare la collaborazione con Sicce per la distribuzione in Italia del proprio brand.

Laura Pettenon, Responsabile della comunicazione Sicce
Laura Pettenon, Responsabile della comunicazione Sicce

Un cambio di rotta radicale

Come abbiamo visto già nella nostra introduzione il mercato in generale ha subito una modifica sostanziale negli ultimi tre anni. La pandemia ed il relativo lockdown hanno accelerato la diffusione degli shop online, aumentando di fatto quelle che erano le già note difficoltà dei cosiddetti “negozi fisici“.

Il ritorno alla normalità non ha tuttavia corrisposto ad un ritorno dei livelli di clienti pre-covid, e questo sta creando problemi di non poco conto ai negozianti. I prezzi applicati online sono spesso inferiori a quelli dei negozi normali. Questo è normale se si pensa a quante spese aggiuntive debba sostenere un negoziante per mantenere la propria attività.

Gloria Ceccon Strategie di marketing Sicce
Gloria Ceccon Strategie di marketing Sicce

Facciamo un esempio banale: Un cliente che entra in un negozio di acquari si aspetta di vedere dal vivo quello che altrimenti acquisterebbe online. Ecco quindi che è necessario allestire e mantenere almeno qualche vasca di display, oltre alle normali batterie. Se si considera l’aumento del costo di energia degli ultimi periodi si può ben capire come questa possa essere una enorme criticità nell’economia generale dell’attività. Per contro, se si guarda il mercato dal lato utente, e considerando che questo hobby non può certo definirsi economico, è normale che si tenda ad acquistare dove si trovi il maggior risparmio.

L’acquariofilia diventa social

Esiste un modo per uscire da questo circolo vizioso?

Secondo Doug e Taylor la risposta sta nel web e più in particolare nell’utilizzo dei social media a scopo divulgativo e promozionale. Negli Stati Uniti è ormai consuetudine sfruttare i social network per proporre dirette e coverage sui principali eventi che si svolgono.

Molti negozianti si sono reinventati influencer e hanno iniziato a fare opera di divulgazione.

Sfruttando quest’onda social si sono assicurati un ritorno di pubblico di tutto rispetto per i loro negozi fisici. Reinventarsi quindi per soddisfare le esigenze del cliente. E qual’è il valore aggiunto del negoziante tradizionale rispetto allo shop online?

Doug Hill, presidente e CEO della Seachem Laboratories Inc.
Doug Hill, presidente e CEO della Seachem Laboratories Inc.

Sicuramente la competenza, la serietà e l’onestà nello svolgere il proprio lavoro, che passa tra l’altro anche dalla capacità di saper trasmettere informazioni corrette e aderenti al proprio cliente. E’ normale che il negoziante sia tendenzialmente incline a consigliare un prodotto dove il margine di guadagno risulti più elevato, ma questo non dovrebbe prescindere dall’indirizzare il cliente verso quanto possa essergli davvero utile per il buon funzionamento della propria vasca. Il tutto si traduce nella capacità di marciare verso le esigenze dell’utente garantendogli il successo nel proprio hobby, che è il modo migliore per appassionarlo e mantenerlo affezionato.

Inoltre per invogliare il neofita e catturare la sua attenzione sarebbe certamente utile un attività divulgativa a tutto tondo che, partendo dal mostrare una bella vasca allestita in negozio, sia finalizzata alla formazione di una vera e propria coscienza acquariofila. In questo il negoziante può e deve essere di aiuto, fornendo importanti informazioni, consigliando pubblicazioni e contenuti di qualità, magari proponendoli online. Un attività che renda il cliente cosciente della biosfera che sta cercando di riprodurre, attraverso lo studio, l’apprendimento iniziale e finanche con lo svolgimento di incontri e attività in supporto dei principianti quanto degli esperti.

Taylor Hill Corporate Operations Manager Seachem
Taylor Hill Corporate Operations Manager Seachem

Doug ci ha raccontato di come negli USA, il canale Youtube Aquarium Info sia in grado di raccogliere il consenso di grandi e piccini, avvicinandoli a questo mondo in modo divertente e partecipativo. Naturalmente questa interazione ha aiutato il piccolo pubblico ad affacciarsi all’acquariologia con un ritorno economico piuttosto consistente nei negozi fisici.

Sicuramente questo può essere un esempio da seguire anche se non tutti hanno i mezzi o le capacità di entrare sui social e coinvolgere attivamente il pubblico.

ll contributo delle aziende

Tutto questo poi non può prescindere da un supporto delle aziende del settore, che dovrebbero sostenere i negozianti con le loro strategie aziendali.

In tale contesto si inserisce anche la volontà dell’azienda di proporre corsi di formazione per i negozianti, volti a spiegare con precisione le caratteristiche dei propri prodotti. Questo è un modo efficace di garantire la competenza dei commercianti, a tutto vantaggio dell’utente finale. Una esperienza che Paulo, uno dei rappresentanti Seachem, ha già fatto e valutato in maniera lusinghiera in alcuni paesi del Sudamerica.

La visita alla factory

Conclusa la conferenza, ed il relativo contraddittorio con l’interessata platea, ci siamo spostati nel reparto produzione Sicce. In questi anni la catena di assemblaggio e di imballaggio è stata ulteriormente ottimizzata per permettere uno sfruttamento più efficace degli spazi, ed l’abbattimento dei tempi di lavoro per unità prodotta.

Anche in questo settore l’organizzazione sembra essere certosina. Basti vedere come è sistemato il magazzino principale, con i materiali pronti alla spedizione stoccati nelle zone più lontane dalle postazioni di lavoro e, via via avvicinandosi, tutti gli item che invece servono all’assemblaggio, resi prontamente disponibili e vicini all’operatore finale che li impiega.

Magazzino Sicce
Magazzino Sicce

Abbiamo potuto vedere alcuni macchinari come quello che permette di sigillare il corpo pompa con la resina isolante, necessario per garantire l’impermeabilità e la sommergibilità.

Interessante inoltre vedere come alcuni passaggio di costruzione siano tuttora svolti a mano, con un controllo della qualità presente in ogni fase della produzione, a tutto vantaggio dell’affidabilità dei prodotti.

La pausa pranzo

Finita la visita al reparto di produzione ci siamo spostati in un ristorante locale dove siamo stati ospiti a pranzo. Anche qui nulla da dire sulla organizzazione. Una navetta ha portato coloro che, intervenuti da località lontane, non disponessero di un mezzo di trasporto proprio.

Il pranzo in sé poi è stato davvero ottimo, ricco di piatti della tradizione locale. Non potevano certo mancare i primi piatti tipici del posto, che guarda caso dalle parti di Cittadella rispondono al nome di bigoli, e che in questa versione decisamente fatta a mano, ci sono stati proposti con un meraviglioso condimento all’anatra.

La presentazione dei nuovi prodotti

Il rientro in sede nel primo pomeriggio ci ha visti di nuovo seduti nei banchi dell’aula conferenze, pronti per assistere alla presentazione dei nuovi prodotti. La proposta Sicce per il 2022 è stata principalmente incentrata sulle nuove serie di riscaldatori, che sono state presentata da Federico Carraro, uno dei punti cardine dell’azienda per quanto riguarda la progettazione e l’implementazione dei sistemi. 

Personalità a Sicce Open House 2022
Personalità a Sicce Open House 2022

I riscaldatori Jolly Preset

Questo tipo di riscaldatori, da utilizzare principalmente in piccole vasche e tartarugiere, si affianca a quelli della pre-esistente serie Jolly. Anche in questi il corpo è in plastica infrangibile, a tutto vantaggio della sicurezza. La differenza principale con la serie Jolly, sta nel fatto che questi ultimi sono pre-impostati di fabbrica a una temperatura di 25° C con + o – 1°C di tolleranza. La luce di accensione inoltre è di colore rosso e non azzurra come nei precedenti modelli. La temperatura interna può raggiungere massimo gli 80° C, ed è presente una protezione dal funzionamento a secco.

Jolly Preset si può trovare nelle versioni da 6, 12 e 25 Watt di potenza.

I riscaldatori Scuba Preset

Presenti in tutta la gamma che va dai 25 ai 300 Watt di potenza, questi riscaldatori si rivolgono a quanti non necessitino di variare la temperatura di esercizio mantenendola ad un valore costante. Utilizzabili su vasche fino a circa 350 litri, hanno un preset impostato anch’essi a 25 °C con una tolleranza di +- 1°C.

Nuovi riscaldatori Sicce
Nuovi riscaldatori Sicce

I riscaldatori Scuba Contactless

La serie di riscaldatori Scuba, già presente a catalogo Sicce, è stata riprogettata e migliorata, andando ad aggiungere il modello da 400Watt ad una lineup già molto completa. Le potenze disponibili ad oggi partono dai 25 Watt e aumentano man mano fino a coprire le esigenze di pressoché tutte le vasche di grandezza piccola-media, fino a circa 400-450 litri con i 400Watt dell’ultimo arrivato.

Tutti gli Scuba sono costituiti da un corpo in vetro, dal diametro abbastanza contenuto rispetto allo standard dei riscaldatori. Il vetro ad alto rendimento garantisce una dissipazione ottimale del calore, mentre l’impugnatura in plastica permette di afferrarlo senza il rischio di scottarsi.

Nella parte superiore, al posto della manopola di regolazione della temperatura, che era una caratteristica della vecchia serie, è stato portato l’indicatore luminoso che ci fornisce l’indicazione visiva dello stato di accensione. La regolazione della temperatura di esercizio, che può essere selezionata tra i 15° e i 38° C, si effettua tramite il proprio telefono.

Dovremo scaricare l’applicazione CONTRALL, la stessa che si utilizza per controllare tutta la gamma dei prodotti Sicce, dalle pompe, ai filtri fino ai riscaldatori appunto. Questo tipo di regolazione sfrutta la tecnologia di trasmissione NFC, presente in tutti i cellulari di ultima generazione.

L’operazione si effettua a riscaldatore spento, avvicinando il telefono alla testa del riscaldatore e regolandone la temperatura sul display del telefono. Il preset impostato verrà memorizzato e permetterà allo strumento di autoregolarsi sulla temperatura desiderata una volta riacceso ed immerso in acqua.

Il riscaldatore Scuba Contactless dispone di due protezioni dal funzionamento a secco, una di tipo elettronico, e l’altra di tipo termico-elettromeccanico. Questo ci garantirà lo spegnimento dell’accessorio una volta estratto dall’acqua, per evitare sovratemperature e guasti.

Il programma Select Dealer

Nella nostra introduzione abbiamo accennato al fatto che Sicce si proponga di venire incontro ai propri clienti diretti (in questo si parla di negozianti) aiutandoli nel far crescere il loro business.

In questo contesto si inquadra il programma di fidelizzazione Select Dealer, che permette ai negozianti di accedere a sconti e benefit particolari sulla base di tre livelli (BRONZO, ARGENTO e ORO) che possono essere scalati tramite un sistema misto referenze (acquisti) e fatturazione annuale.

Paulo Sergio, Responsabile Commerciale Seachem per gran parte del mondo conosciuto
Paulo Sergio, Responsabile Commerciale Seachem per gran parte del mondo conosciuto

I benefits vanno dalla Localizzazione del Negozio sulla pagina Sicce, all’ausilio tramite Strumenti di Marketing dedicati, alla distribuzione di Materiale Informativo fino alla ricezione di Punti Acquisto, opzione quest’ultima riservata ai clienti di livello Argento e Oro.

La collaborazione con Aquaroche

Una delle novità di quest’anno è sicuramente la collaborazione commerciale che Sicce ha instaurato con la ditta francese Aquaroche, qui rappresentata nientedimeno che dal titolare Jérôme Levassor.

La presenza all’Open House Sicce di Jérôme ha di fatto ufficializzato questa partnership, che vede l’azienda di Cittadella assicurarsi la distribuzione in esclusiva per il territorio italiano dei prodotti Aquaroche.

Jérôme Levassor, simpaticissimo General Manager e Proprietario di Aquaroche
Jérôme Levassor, simpaticissimo General Manager e Proprietario di Aquaroche

Aquaroche è una azienda nata nel 1979, con sede in Glénic, una piccola cittadina nella Francia centrale. L’originale linea di decorazioni per acquari risale al 1987 quando, dopo un primo periodo di studio, mise sul mercato le prime rocce in ceramica. Il 1987 segna l’anno della prima partecipazione ad Interzoo, a cui Aquaroche ha sempre preso parte per esporre i suoi prodotti, fino all’ultima edizione dove anche noi abbiamo potuto visitarli (qui il link all’articolo).

Le rocce Aquaroche sono sul mercato da prima della maggior parte delle rocce artificiali tuttora in commercio, e si può tranquillamente affermare che sia stata la prima azienda ad introdurne l’utilizzo nell’acquariologia moderna.

L'acquario marino di Giuseppe Baldi creato con sole rocce AquaRoche
L’acquario marino di Giuseppe Baldi creato con sole rocce AquaRoche (qui l’articolo dedicato a questo meraviglioso acquario)

Il prodotto è una roccia ceramica dalla elevatissima porosità, in tutto e per tutto simile nella struttura a una roccia viva, e completamente modulabile per creare qualsiasi tipo di rocciata che possa venirvi in mente.

Piccole rocce decorative

Questa tipologia di roccia è utilizzata principalmente in acquari di acqua dolce. Si tratta di rocce di piccole dimensioni che sono commercializzate in 10 modelli di forma diversa e ben si adattano per comporre un aquascaping in piccole vasche, dove lo spazio è limitato.

Moduli per acqua marina

Quesa tipologia di roccia è specifica per l’utilizzo in acquari di barriera. Si può trovare in confezioni da 2, 5, 17 e 23 Kg con forme e tipologia variabile. Normalmente queste formazioni possono essere unite insieme, affiancate o messe le une sulle altre.

La loro particolare forma permette infine di assicurare un supporto per le altre tipologie di rocce, che sono di forma piatta.

Rocce piatte

La particolare forma piatta di queste rocce ne permette il posizionamento sui moduli che abbiamo visto appena sopra. Esse si possono infatti incastrare all’interno dei moduli costituendo dei plateau su cui appoggiare i vari coralli. Non necessitano di incollaggio e possono essere facilmente riposizionate spostandole da un punto all’altro del modulo. Si può capire quindi quanto possano essere versatili e facili da comporre per ottenere dei layout particolarmente ricercati e movimentati.

Il bello di queste rocce è la possibilità di realizzare splendidi acquascaping che abbiano anche un ottimo ricircolo di acqua. Non ci saranno infatti ammassi di rocce in punti specifici, ma potremo disporre le rocce piatte su diversi livelli lasciando che il flusso di acqua scorra liberamente tutto intorno alla nostra composizione.

Live Rock Function

Con questa denominazione Aquaroche identifica il proprio brand di rocce ceramiche creato e sviluppato in maniera specifica per l’acquario marino. Se doveste acquistare delle Aquaroche per il vostro nuovo reef, assicuratevi che nel box ci sia riportato questo marchio. Esso infatti certifica l’elevata porosità della ceramica con cui sono costruite, a livello delle rocce vive e anche oltre.

Rocce sintetiche ceramiche AquaRoche
Rocce sintetiche ceramiche AquaRoche

Create le vostre rocce

I modelli di roccia disponibili nel catalogo sono davvero tantissimi, basti dare un occhiata alla homepage a questo link. Tuttavia se ciò non fosse sufficiente e voleste creare la vostra roccia personalizzata Aquaroche vi viene in aiuto.

Basterà inviare una bozza di come volete realizzare la vostra roccia, completa con le misure della vasca, la posizione delle pompe, eventuali zone da coprire o mascherare, e Aquaroche vi farà un preventivo inviandolo direttamente al vostro rivenditore di fiducia.

Insomma, direi che Aquaroche si presenti davvero con le giuste credenziali di fronte a quanti non conoscessero i suoi prodotti, con un servizio clienti davvero interessante e un livello di personalizzazione praticamente illimitato.

Aquavitro va online

A margine della giornata, abbiamo inoltre appreso che l’intero brand Aquavitro, che precedentemente vendibile unicamente attraverso i negozi fisici, va finalmente online e sarà disponibile alla vendita da remoto. Ricordiamo che Aquavitro è il brand di eccellenza di Seachem, che propone prodotti accuratamente selezionati e concentrati. Prodotti ricercati e formulati con la massima cura, che fino ad oggi erano riservati ad un utenza professionale ed introvabile nel mercato online.

I nuovi acquari Juwel

Anche Juwel sarebbe dovuta essere presente all’evento, proprio perché sono stati lanciati i nuovi acquari Juwel: i modelli Rio 125, Rio 180, Rio 240, Lido 120 e Lido 200 con livrea in una nuova colorazione grigia.

La lotteria

In conclusione di giornata Sicce ha predisposto una lotteria ad estrazione tra tutti i partecipanti all’evento. Sono stati assegnati tre premi costituiti interamente da prodotti delle aziende di cui Sicce è distributore in Italia. Naturalmente non abbiamo potuto che apprezzare questa iniziativa che ha permesso a tre fortunati di venire in possesso di questi fantastici gadget.

Già, soprattutto perché in questo caso la dea bendata ha sorriso anche a noi di DaniReef, che con uno dei numeri fortunati siamo riusciti ad accaparrarci nientedimeno che il secondo premio!!!

Conclusioni

Era da un bel po’ di tempo che aspettavamo una iniziativa di questo genere.

Sicce si è dimostrata attentissima ai bisogni dei negozianti e ha saputo, con fare da perfetta padrona di casa, organizzare e gestire un evento accattivante e completo, con tanti interessanti spunti di discussione.

Ha saputo coinvolgere il pubblico presente portando la testimonianza di competenti di operatori di mercato di fama internazionale, che ci hanno illustrato la situazione oltreoceano e dato alcune dritte da sfruttare per riavvicinare il grande pubblico a questo hobby. Ha saputo intrattenere gli intervenuti con sapienza e cortesia, dando sempre l’impressione di credere fermamente nella strada che ha intrapreso da qualche tempo a questa parte.

E’ normale che si trattasse di un evento di marketing, e come tale va considerato, ed è un bene che il pubblico abbia dato un buon riscontro, fornendo partecipazione ed interesse.

Ma da eventi come questi tutto il settore ha da guadagnare:

  • Le aziende produttrici, perché sponsorizzano i propri prodotti e attirano i venditori proponendo le novità anche al di fuori dei grandi appuntamenti fieristici;
  • I negozianti, perché riescono ad instaurare un rapporto di fiducia con i propri fornitori e magari possono approfittare di qualche convenzione spuntando condizioni di acquisto vantaggiose.
  • Ed infine gli utenti finali tutti.

Già perché se il proprio negoziante di fiducia aumenta la propria competenza e la propria sensibilità, questo va anche a suo vantaggio, in quanto potrà dargli un supporto più aderente per risolvere le problematiche che inevitabilmente usciranno fuori con il tempo.

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