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L’acquario marino di Cristiano Farina “FARO” – The tank of


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Dopo aver fotografato la vasca di Giancarlo, che potete vedere qui, il nostro gruppetto di acquariofili curiosi si è diretto a casa di Cristiano Farina, meglio conosciuto come Faro, dove abbiamo visto una vasca realmente incredibile e conosciuto meglio un grandissimo acquariofilo, uno di quegli acquariofili che hanno la passione da tantissimi anni e che la portano avanti con tantissima dedizione.

Le fotografie, per la prima volta su DaniReef sono state sviluppate interamente con Photoshop e sono state inserite nel sito con la risoluzione di 800 pixel, quindi per goderne appieno vi consiglio di cliccarci sopra per aprirle con risoluzione maggiore, fatemi sapere cosa ne pensate!

La prima cosa che stupisce è la dimensione della vasca, che misura appunto 200x70x70 con tiranti perimetrali per contenere il vetro a soli 15 mm di spessore. Il tutto incorniciato nel muro, con un effetto scenico spettacolare. Una menzione speciale merita anche lo sfondo, ricavato da sfondi per acquario che mostravano delle rocce, ritagliate e sagomate ed incollate in un pannello in legno compensato in cui era stato incollato uno sfondo blu uniforme. Questo ha conferito una profondità notevole a tutto l’insieme, e ci abbiamo messo un po’ di tempo a capire cosa vi fosse “dietro” l’acquario.

Le facce di Giuseppe (a sinistra) e Hioct999 (a destra) mostrano tutto il loro stupore…

La grandezza della vasca permette di tenere una varietà di pesci notevole, fra cui spiccano un A. lineatus, un A. leucosternon ed un Odonus niger in livrea giovanile.

L’illuminazione è fornita da una lampada autocostruita con 4 lampade da 250w HQi con attacco E40, i bulbi sono 4 Plusrite da 14.000°K che seguono un fotoperiodo di 7 ore, a corredo ci sono 8 neon T5 da 39 watt Aquamedic reef blu e 2 T5 Aquamedic Powergrow che seguono invece un fotoperiodo più lungo di 10 ore.

In questa foto stiamo guardando la vasca anche da sopra, nel retrostante locale adibito a sump. Lumaz in primo piano, Giuseppe sulle scale ascoltano con attenzione Cristiano che racconta la genesi della sua vasca.

Il movimento è fornito da 2 Tunze Stream elettroniche 6100 che si accendono alternate ogni 4 ore e vengono aiutate da una ulteriore coppia di Stream 6000 che si accendono ad intervalli di 15 minuti comandate da 2 timer. Mentre la pompa di ricircolo è una Eheim da 2.800 l/h.

La sump ha dimensioni di 80x50x50 ed il livello dell’acqua è mantenuto stabile  a circa 25 cm. Tutto è autocostruito, partendo dal filtro percolatore inserito all’interno del pozzetto di tracimazione, da qui l’acqua viene convogliata  per caduta dentro la colonna di contatto dello schiumatoio, all’uscita di questo l’acqua segue un percorso forzato che passa in un filtro di zeolite e carbone attivo, ove ci sono 2 litri di zeolite ed 1 litro di carbone attivo. In sump trova posto anche un filtro a letto fluido caricato con 500gr di Biopellets. Cristiano non effettua integrazioni, ma si affida al grosso reattore di calcio autocostruito.

Lo schiumatoio è alto 65 cm ha un diametro di 200mm e monta due pompe Aquabee 2000/1 con girante ad aghi. Il reattore invece misura 70×25 con pompa Aquabee 2000/1.

Viste le dimensioni della vasca l’evaporazione è di circa 10 litri al giorno, ed è regolata da un osmoregolatore Tunze.

A parte tutte le considerazioni tecniche però quello che ci ha colpito maggiormente è il sapere che in fase di costruzione della vasca è stata predisposta una serpentina di acqua calda, quella dei termosifoni, proprio sotto la sump, in questo modo si riesce a riscaldare l’acquario con il calore dei termosifoni diminuendo notevolmente il peso della bolletta elettrica. Vorrei inoltre far notare l’enorme pannello elettrico, sempre autocostruito posto sopra la sump, bellissimo!

L’Odonus niger in versione giovanile con i denti non ancora colorati del caratteristico rosso.

La manutenzione dell’acquario è estremamente semplice, in quanto Cristiano effettua cambi d’acqua settimanali abbastanza corposi di circa 90 litri, con alternanza di sali Kent, Elos, Reef Cristal, Red Sea, etc. Muove la zeolite 2 volte al giorno  e la sostituisce ogni 2 mesi, non utilizza oligoelementi ma utilizza tantissimi batteri di marche diverse ogni settimana in quantità elevatissima, durante la somministrazione di batteri ci racconta di come i coralli, specialmente gli lps esteroflettono tantissimo i propri tentacoli, e si è fatto la convinzione che i batteri servano soprattutto come cibo per i coralli, ed a vedere i risultati non gli si può non credere!

Lascio ora la parola a Cristiano stesso per i dovuti ringraziamenti e le necessarie considerazioni finali

Questa vasca è stata costruita nel lontano anno 2000 sotto progetto del gruppo di Hobby Acquari di bologna, dopo tanti anni di acquariofilia agonizzante finalmente trovai persone che sapevano cos’era giusto fare.
Questa vasca è durata fino al 2005, rifatta nel settembre 2008 ripartendo da zero (sotto convincimento della mia compagna e dalla fatidica frase che mi disse il mio carissimo amico GianCarlo “il professor Farina non deve fermarsi qui…” ), ma utilizzando solo l’essenziale per le mie esperienze accumulate dagli errori passati, ad oggi vedo infatti che con il massimo della semplicità si hanno i migliori risultati. Questo acquario non è il massimo, di vasche c’è ne sono delle migliori, ma questo ha sopportato un black out di 35 ore ed è ancora qui…

Ringrazio tantissimo Danilo per le splendide foto, la mia compagna Francesca, con la sua pazienza che mi ha fatto proseguire questo splendido hobby, il mio carissimo amico GianCarlo, che ha sempre condiviso con me tutte le nostre idee, le quali ci hanno sempre migliorato, i  ragazzi di Hobby Acquari, Massimo di Zoomax e Franco di Cinquestelle Ferrara, che mi hanno sempre mostrato disponibilità e attenzione

Chiudo con una foto che ritrae Cristiano con in braccio la sua splendida bimba orgogliosamente accanto alla sua vasca

After the gorgeous tank of Giancarlo, you can see here, our little group of curious hobbyists went to Cristiano Farina’s home, better known as Faro, where we saw a tank really incredible.

The photographs for the first time on DaniReef have been developed entirely with Photoshop and have been included in the site with a resolution of 800 pixels, so I advise you to fully enjoy click on it to open with higher resolution, please don’t forget to let me know what you think!

The first thing that amazes me is the size of the aquarium, which measures just 200x70x70 cm with glass 15 mm thick. All framed in the wall, with a spectacular scenic effect. Special mention also to the background, obtained from aquarium backgrounds showed rocks, cut and shaped and glued to a plywood panel in which it was pasted a blue uniform. This has brought a remarkable depth, and it took us a little ‘time to understand what was “behind” the aquarium.

The faces of Giuseppe (left) and hioct999 (right) show all their amazement …

The size of the tank can hold a large variety of fish, among which an A. lineatus, an A. leucosternon and a juvenile Odonus niger.

Lighting is provided by a self-made lamp with 4 250W HQI lamps with E40 connector, the bulbs are 4 Plusrite of 14,000 ° K following a 7-hour photoperiod, supplied are 8 39 watt fluorescent T5 reef blue Aquamedic 2 T5 Aquamedic Powergrow following instead a longer photoperiod, 10 hours.

In this picture we are also facing the tank from above, in the back room of the sump. Lumaz in the foreground, Giuseppe on the stairs, listening carefully Cristiano recounting the genesis of his tank.

The movement is powered by two 6100 Tunze Stream electronics that light up alternating every 4 hours and are helped by a further pair of Stream 6000 that are lit at intervals of 15 minutes controlled by two timers. While the recirculation pump is an Eheim from 2,800 l/h.

The sump has dimensions of 80x50x50 cm and the water level remained stable at about 25 cm. Everything is DIY, starting from the percolator filter inserted into the overflow, the water is piped from here to fall into the contact column of the skimmer, the output of this water forced a route that passes through a activated carbon and zeolite filter, where there are 2 liters of zeolite and 1 liter of activated carbon. In sump also includes a fluidized bed filter loaded with 500gr Biopellets. Cristiano does not make any other additions, but relies on the big DIY calcium reactor.

The skimmer is 65 cm high with a diameter of 200mm and is fitted with two pumps Aquabee 2000/1 with a needle wheel. The calcium reactor instead measuring 70x25cm wit  Aquabee 2000/1.

Given the size of the tank evaporation is about 10 liters per day, and is controlled by a Tunze osmoregulation.

Besides all the technical considerations, however, what impressed us most is the knowledge that during construction of the tank has been arranged a coil of hot water, the radiators, just below the sump, so you can warm up ‘ aquarium with heat radiators significantly reduced the weight of electricity bills. I would also like to point out the enormous electrical panel, DIY always located above the sump, beautiful!

The youvenile Odonus niger with teeth not yet of the characteristic red.

The aquarium maintenance is extremely simple, as Cristiano performs quite large weekly water changes of about 90 liters, with mixed salts Kent, Elos, Reef Cristal, Red Sea, etc.. Move the zeolite 2 times a day and replace it every two months, but does not use trace elements instead of using large number of bacteria of different brands each week in high quantities, during the administration of bacteria tells us how the corals, especially lps take out their tentacles , and became convinced that the bacteria mainly serve as food for the corals, and seeing his results we must believe it!

I leave the word to Cristian himself for the necessary thanks and closing remarks

This pool was built in the distant year of 2000 with the help of bologna Hobby Acquari, after many years of agony finally I’ve found people who knew what was right to do.
This tank lasted until 2005, rebuilt in September 2008 from scratch (in the conviction of my companion, and the fateful words that my good friend Giancarlo sayd to me “Professor Farina must not stop here …”), but only using essential to my experience accumulated from past mistakes, now I see that in fact the greatest of ease you have the best results. This aquarium is not the best of the best tanks there are, but that has endured a blackout of 35 hours and is still alive …

I wanted to thank Danilo for the wonderful photos, my fiancee Francesca, with his patience that made me continue this wonderful hobby, my dear friend Giancarlo, who has always shared with me all our ideas which have always improved us, Hobby Acquari boys, Max from Zoomax, Franco from Cinquestelle Ferrara, who have always shown me kindness and attention

I close with a photo of Cristiano with his beautiful little girl proudly next to his tank


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11 commenti on L’acquario marino di Cristiano Farina “FARO” – The tank of

  1. gianluca balducci

    caro danilo, amici di rimini giuseppe e giorgio.
    Questo mi fa capire ancor più che quel giorno mi sono perso davvero un altra opera d’arte. Questa vasca maestosa è impressionante per le dimensioni e per ciò che ha dentro. Complimenti a Cristiano per la realizzazione e a tutti quelli che hanno collaborato a questo e agli scambi di informazioni perchè grazie a questo piano piano mi avvicino alla conoscenza in questo mondo davvero grande; è per me emozionante vedere tale bellezza. Saluti in particolare a Giuseppe persona che ho conosciuto da poco ma che mi sono sentito subito in sintonia per la passione che ha dentro e da tutto ciò che lo affascina nel mondo marino, i suoi occhi sono ancora quelli di un bimbo basta guardarlo nelle foto fatte da Danilo. Grande Giuseppe! mi piace questo spirito e auguri per la tua nuova vasca Elos

  2. Faro

    Caro Danilo, ti ringrazio ancora x le bellissime foto che hai fatto al mio acquario, l’acquario visto dalle tue foto ,non sembra nemmeno il mio ma quello di un vero professionista,insomma, un acquario da copertina!
    Ti ringrazio di nuovo, x il tuo servizio che hai postato, ringrazio anche l’amico Gianluca Balducci, x quello che ha scritto, invitandolo a casa mia quando vuole, e ribadisco come sempre, che qualsiasi persona che ama questo hobby, è sempre il benvenuto, invito rivolto a tutti.

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  6. Massimo

    Ciao Faro, ho sempre sognato un’acquario incassato ma ho trovato solo gente che me lo sconsigliava. Il tuo e’ bellissimo! Potresti dirmi quali sono gli svantaggi piu’ importanti nel gestirlo? Io, comunque posso farlo più piccolo, molto piu piccolo (max 160 di lunghezza). Grazie per la risposta. Ciao. M

  7. Faro

    Ciao a tutti, L’acquario a muro, a mio avviso ,esteticamente è il più bel contesto che si può realizzare in una stanza domestica, eliminando qualsiasi rumore ed occultanto tutte le attrezzature. Incassare una vasca in un muro portante, da 30 cm ed oltre diventa complicato, semplicemente perchè per tale profondità ci giochiamo il posizionamento dell’illuminazione che obbligatoriamente verrà sfalsata dal centro della vasca,il mio acquario praticamente alloggia nella stanza adiacente alla sala, e il vetro frontale resta a filo del muro , il consiglio e di mettere a muro una vasca ma solo dove vi è un muro da 15 cm in modo che così la luce viene posizionata nel migliore dei modi,ad esempio la mia vasca misura 200x70x70 cm, e la nicchia nel muro è di 210×85 cm,lo spazio che vi è tra muro e vasca viene chiuso con una cornice in legno, e le manutenzioni vengono effettuate nella stanza confinante, dove è ubicata la vasca.

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