ARTICOLI

Il Plancton in acquario e lo sbaglio sul fitoplancton come alimentazione


Fitoplancton in acquario

Passiamo a vedere come può essere inserita la componente vegetale e quali effetti può portare.

La domanda da porsi è “ha senso inserire il fitoplancton in acquario?” e la successiva è “come faccio ad inserirlo?

Fitoplancton in batteria

Alla prima domanda io rispondo sempre di SI, poiché questa porzione di plancton è alla base della catena trofica degli oceani.

Mentre mi è più difficile dare una risposta unica al secondo quesito; la cosa migliore sarebbe avere disponibile un prodotto vivo, non tamponato e di molti tipi differenti.

Vivo: un prodotto vivo che può crescere e riprodursi in acquario, è sicuramente la cosa meno problematica per qualsiasi gestione voi applichiate al vostro acquario.

Macro polipi Acropora sp.

Non tamponato: prodotti commerciali che possono restare su scaffali per svariati mesi o anni, conterranno sicuramente dei conservanti, in minime quantità, ma li avranno ed avranno un’azione diretta sulla cellula di fitoplancton. Una volta inseriti in acquario tenderanno a degradare velocemente inquinando l’acqua e annullando di fatto l’effetto sperato.

Molti tipi differenti: il fitoplancton è formato dalle microalghe che come tutti i vegetali hanno valori nutritivi differenti. Molti studi si effettuano tutt’oggi per definire un profilo nutrizionale per larve di Orata, Vongole, ed altri organismi acquatici destinati alla nostra alimentazione, questo per aumentare la produttività e diminuire problemi di carenze in fase di crescita.

Macro Polipi Acropora sp.

Uno dei maggiori problemi del mantenimento dell’acquario marino di barriera è l’elevata oligotrofia che necessitiamo per il mantenimento in salute dei coralli SPS (e dei loro colori). Ci dotiamo di schiumatoio di proteine e di tutto ciò che può consentirci di ridurre la sostanza organica di scarto dei pesci in modo veloce ed efficiente.

Questi accessori non fanno altro che imitare ciò che una spugna, un bivalve, una gorgonia è stata progettata per fare al meglio: filtrare l’acqua trattenendo per sé ciò che gli è utile. Visto così il paragrafo poco c’entra con quanto si diceva poco sopra sull’aggiunta di fitoplancton all’acquario. Ma il fitoplancton è solo una delle particelle che una spugna, un mitile o una gorgonia terrebbe per se!

La somministrazione di fitoplancton incrementa e differenzia la popolazione di spugne, chiarifica l’acqua e contribuisce a mantenere in salute la fauna zooplanctonica presente in rocce di buona qualità.

L’errore del fitoplancton

Un misunderstanding molto comune che purtroppo negli ultimi mesi leggo sempre più sovente è di appassionati che usano il fitoplancton in acquario tal quale (quindi un ottimo punto di partenza) pensando di alimentare direttamente i polipi corallini dei SPS.

Il polipo corallino non è in grado di predare una singola cellula di fitoplancton poiché questa è innanzitutto un vegetale, ed ha una dimensione che, anche se può variare di molto, si attesta intorno ai 20 um (0.02 mm), ma alcune possono essere anche molto più piccole, come la famosa e ormai ben conosciuta Nannochloropsis sp. (Nannochloropsis salina) che ha una cellula singola di 1×2 um (0.001×0.002 mm). Inoltre c’è da aggiungere che la cellula urticante presente sul tentacolo (la nematocisti) una volta utilizzata, deve essere ricreata ex-novo completamente, il che porta l’animale ad avere un grandissimo dispendio energetico che deve essere bilanciato dalla quantità di energia che può ottenere dalla preda catturata.

Nel prossimo articolo vedremo i più diffusi Generi di fitoplancton allevabili senza l’utilizzo di grandi laboratori biotecnologici e le loro caratteristiche nutrizionali, nel successivo saranno presentati i Generi di zooplancton e quali siano i tempi di sviluppo di questi organismi.

[Testo di Davide Mascazzini]

Fanno parte della stessa serie:

  1. Il trasferimento globale di nutrienti in mare per capire meglio come funziona un acquario
  2. Il plancton – zooplancton e fitoplancton – andiamo a conoscerlo assieme
  3. Il Plancton in acquario e lo sbaglio sul fitoplancton come alimentazione
  4. Il fitoplancton in acquario – specie di alghe, loro allevamento e risultati
  5. Il plancton – zooplancton e fitoplancton – andiamo a conoscerlo assieme
  6. Lo zooplancton per nutrire SPS, LPS e pesci – rotiferi e copepodi
  7. Lo zooplancton meno pregiato da utilizzare in acquario: specie e caratteristiche