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Come posizionare le pompe di movimento in acquario marino – guida


Una delle domande che riceviamo più spesso nel forum è quella relativa al posizionamento delle pompe di movimento in acquario.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Con questo articolo e questo video che abbiamo appositamente creato speriamo di riuscire a risolvere la maggior parte dei vostri dubbi. Per tutto il resto ci sono i commenti sotto l’articolo o il nostro forum appunto.

Il movimento in acquario è una delle chiavi fondamentali del suo successo, e non per niente fa parte dei sette punti del metodo Berlinese, metodo su cui si fonda oggigiorno qualsiasi tipo di acquario marino. Eh si, anche il DSB alla fine è un metodo Berlinese, se non lo avete ancora fatto ed avete dubbi in merito vi consiglio la lettura di questo articolo: DSB e Metodo Berlinese a confronto, quali le differenze? Quale è meglio?.

Ma non divaghiamo troppo, anche se, come sapete, a me piace farlo spesso e volentieri.

Il movimento è necessario per ossigenare completamente ogni parte dell’acquario, per portare i nutrienti che sono in soluzione verso i batteri o verso lo schiumatoio, per rimuovere le sostanze di scarto dei coralli, per portare il cibo in ogni parte dell’acquario e quindi ad ogni organismo. Quindi il nostro obiettivo è avere un movimento che muova la necessaria quantità di acqua, e che la muova ovunque. Per iniziare dobbiamo avere ben chiaro di quanto movimento noi abbiamo bisogno. Una regoletta semplice, ma di facile comprensione, è quella che dice che il movimento deve essere:

  • Costituito da almeno due pompe che siano singolarmente pari ad almeno 10 volte il volume dell’acquario in caso di pesci, coralli molli o coralli LPS;
  • Costituito da almeno due pompe che siano singolarmente pari ad almeno 20 volte il volume dell’acquario in caso di coralli duri SPS.

Poi questi numeri possono essere aumentati anche tanto in relazione alle dimensioni dell’acquario e soprattutto alle dimensioni dei coralli che vi sono ospitati. Importante da sapere è che i coralli molli ed LPS potrebbero essere infastiditi da una corrente molto forte.

Come posizioniamo le pompe?

Nella configurazione più semplice prendiamo il caso di un acquario rettangolare, quello in foto misura 130x60x50h ed ha un volume di circa 400 litri, e una coppia di pompe di movimento. Visto che l’acquario sarà adibito soprattutto a coralli duri SPS, ci vogliono due pompe da almeno 8.000 litri ora di portata. Noi in questo caso utilizziamo una coppia di Rossmont Riser 15.200. Il doppio del minimo consigliato. Ottime per gestire anche una futura crescita dei coralli.

Le pompe intuitivamente vanno messe ai lati dell’acquario. Su acquari a sviluppo rettangolare sui vetri laterali, potendo, su acquari a sviluppo quadrato invece anche sui vetri posteriori. Vanno angolate verso il vetro anteriore. Idealmente andremo a dividere il vetro anteriore in tre parti, e ciascuna pompa di movimento dovrà essere direzionata verso la terza parte opposta.

La prospettiva non aiuta, ma la foto dovrebbe essere abbastanza chiara.

In altezza una delle due pompe dovrebbe essere messa più vicina possibile al pelo libero dell’acquario, ma senza che questo crei un vortice od un risucchio di aria dalla superficie. L’orientamento deve essere orizzontale per muovere la maggior parte della massa d’acqua, non spostare troppo l’eventuale fondo costituito di sabbia, ed allo stesso tempo non disperdere energia verso il pelo libero, visto che la maggior parte dell’ossigenazione proviene dalla pompa di risalita e dallo schiumatoio.

La seconda pompa deve essere messa leggermente disassata. Ovvero qualche cm più in basso, affinché i flussi non si elimino a vicenda.

Quello appena descritto è il posizionamento da manuale delle pompe di movimento in acquario marino. Poi ovviamente ci sono tanti casi da approfondire laddove non sia possibile un posizionamento simile, per via dei coralli ospitati, per via delle condizioni al contorno, ovvero se uno dei due lati deve essere a vista e così via. Oppure nel caso in cui avessimo delle pompe non direzionabili come le Vortech. Ma di questo ne parleremo ancora nei prossimi articoli.

Il nostro video sul posizionamento delle pompe di movimento in acquario

Per rendervi le cose ancora più semplici, abbiamo creato questo video che spiega passo passo come posizionare le pompe, e magari essendo un video può essere di più semplice comprensione.

Come regolare le pompe?

Come regola generale, e seguendo quello che fa la Natura, si cerca di impostare le pompe in modo che ogni pompa abbia una potenza prevalente per sei ore e che poi il flusso si inverta. E’ buona cosa, in mancanza di programmi evoluti, la possibilità di mandare entrambe le pompe al massimo per qualche minuto alla scadenza delle suddette sei ore.

Commenti e domande sono, come al solito, sempre bene accetti.