ARTICOLI

Refrigeratore Teco TR15


Il refrigeratore è diventato oggi un accessorio indispensabile per un acquario marino di barriera che ospiti dei coralli e che li voglia mantenere in ottima salute anche in estate, senza rischiare fenomeni di bleaching (sbiancamenti), e senza arrivare a pregiudicare anche la salute dei pesci.

Eric H. Borneman nel suo libro Aquarium Corals: Selection, Husbandry, and Natural History (che vi consiglio fortemente di acquistare cliccando sul nome) parla della temperatura a pagina 349, dove riporta alcuni dati medi di temperatura nelle zone della barriera corallina, con medie di 28°, punte massime di 30° e punte minime di 21°. In casa nostra, in estate invece l’innalzamento di temperatura potrebbe avere aumenti repentini ed inaspettati. Se consideriamo che per limiti fisici l’acquario non può avere temperature inferiori alla temperatura ambiente, a meno di speciali dispositivi, otteniamo che è molto semplice arrivare a temperature anche superiori ai 35°, date da temperature ambienti superiori ai 30°, forte illuminazione e tutto il calore indotto dalle pompe.

Refrigeratore Teco TR15

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo
Sempre Borneman scrive nel suo libro come i coralli abituati a stare per diversi mesi a temperature basse, ed oggi non è raro spingersi anche a meno di 25° in inverno per risparmiare sulla bolletta elettrica, rischiano di soffrire intensamente l’avvicinarsi dei primi caldi, mentre soffrirebbero molto meno se fossero abituati a temperature alte per la maggior parte dell’anno.

Dovendo noi mediare sull’utilizzo della corrente elettrica, oramai giunta a costi elevatissimi, cerchiamo di abbassare la temperatura minima in inverno ed al contempo aumentare la temperatura massima in estate, cercando di far sopravvivere al meglio i nostri coralli. Inoltre siamo sempre alla ricerca di metodi alternativi che ci consentano di abbassare l’immissione di calore in acquario in estate e che magari ce lo riscaldino in inverno. Da questo punto di vista devo ancora capire se una pompa, come la Vortech, con motore esterno sia un bene od un male… perché sebbene non trasmetta calore in acquario in estate… non ne trasmette neanche in inverno, facendoci in questo modo spendere dei soldi per sopperire con il termoriscaldatore al riscaldamento della vasca, una ipotesi fantasiosa potrebbe essere quella di prevedere pompe interne e plafoniere HQi in inverno per cedere molto calore alla vasca, e cambiare in estate con plafoniere T5 (o led) e pompe con motore esterno… fantasia appunto…

In ogni caso quindi in estate dobbiamo fare qualcosa per raffreddare la nostra vasca, ed i metodi conosciuti sono due, l’uso di un refrigeratore oppure quello di ventole che aumentando l’evaporazione in acquario consentono di abbassarne la temperatura.

Le ventole hanno il notevole vantaggio di costare relativamente poco, ma sono esteticamente discutibili soprattutto se vorremo fare uso di ventole tangenziali, più affidabili ed efficaci, inoltre avrebbero bisogno di avere almeno un controller di temperatura per funzionare in maniera ottimale ed evitare di raffreddare eccessivamente l’acqua, e l’effetto collaterale abbastanza fastidioso di aumentare notevolmente l’evaporazione e quindi necessiterebbero di un serbatoio di rabbocco molto capiente. Una mia esperienza di qualche anno fa, maturata con l’uso di 3 ventole tangenziali da 25 watt cadauna ed una illuminazione basata su 2 lampade HQi da 250 watt e 2 neon T5 da 54 watt, è stata quella di avere in estate fino a 8/10 litri di acqua evaporata giornalmente su una vasca di 323 litri lordi, e di non riuscire a rispettare la temperatura massima impostata di 28,3°C tanto da avere per almeno una ventina di giorni al mese una delle HQi spente per il troppo calore generato.

Dopo aver provato un paio di anni fa un Aquamedic Titan 250 da 1/8 di HP (100w di consumo per 190w di potenza refrigerante con efficienza pari a 1,9) sono andato alla ricerca di un refrigeratore più potente per raffreddare in maniera migliore la mia vasca da 393 litri lordi (130x55x55) che era da poco tornata ad utilizzare le HQi (Elos E-Power 2×250 con manta e led). La scelta è caduta su un TECO TR15 modello intermedio della nota casa romagnola.

La confezione appare subito solida ed ingombrante, atta a contenere il TR15 dalle dimensioni non proprio tascabili di 43x27x40h cm ed un peso di 18 kg. All’interno si trova il manuale d’uso ed i comodi rubinetti di collegamento.

Caratteristiche tecniche:

Caratteristiche tecniche dichiarate
 
Potenza totale assorbita 350 W
Gas refrigerante R134a
Potenza refrigerante 1/5 HP
Alimentazione 230V – 50Hz
230V – 60Hz
115V – 60Hz
Scambiatore di calore titanio
Peso 18 kg
Dimensioni (lungh. x largh. x alt.) 43x27x40
Diametro tubi 5/8″ o 3/4″
Rumore 40 – 38dB
Controllo di temperatura Digitale, precisione di lettura 0,5°C, impostazione valore teorico in input da 0,5°C
Capacità di raffreddamento
T ambiente pari a 30°
Carico termico pari a 0,33 watt per litro
Vasca da 350 litri > abbattimento di 15° circa
Vasca da 500 litri > abbattimento di 10° circa
Vasca da 800 litri > abbattimento di 5° circa
Flusso consigliato  
Vasca consigliata 225 litri – 750 litri

La Teco, azienda romagnola con sede a Ravenna, ha nel suo catalogo diversi refrigeratori tra i quali scegliere quello più adatto. Attualmente la gamma si compone dei seguenti modelli:

  TR5 TR10 TR15 TR20 TR30 TR60
Potenza (compressore) 1/12 HP 1/8 HP 1/5 HP 1/3 HP 1/2 HP 1 HP
Potenza assorbita   220
W
350 W 480 W 850 W W
Gas refrigerante R134a R134a R134a R134a R134a R134a
Scambiatore Titanio Titanio Titanio Titanio Titanio Titanio
Peso kg 15 kg 18 kg 20 kg 42 kg 50 kg
Gas refrigerante R 134 A R 134 A R 134 A R 134 A R 134 A R 407 C
Rumore dichiarato (dB/dB silent mode)   39 / 37 dB 40 / 38 dB 41 / 39 dB    
Dimensioni (lungh. x largh. x alt.) 320 x 240 x 340(h)  cm 430 x
270 x 400(h) mm
430 x
270 x 400(h) mm
430 x
270 x 400(h) mm

600
x 385 x 560 (h) mm

600
x 385 x 560 (h) mm
Diametro tubi mm mm mm mm mm mm
Litri massimi gestiti
(T ambiente=30°, Tacqua=25°)
250 litri 500 litri 800 litri 2.000 litri 3.000 litri 5.000 litri
Controllo di temperatura Digitale, precisione
di lettura 0,5°C, impostazione valore teorico in input da 1°C

Ogni refrigeratore esiste in due varianti, la versione classica, come quella che ho io, denominata TR, e la versione “accessoriata” TC che può integra al suo interno anche un termoriscaldatore ed uno sterlizzatore UV-C, particolarmente utile in acquari di soli pesci, oppure in installazioni che rimangono fisse tutto l’anno.

L’installazione è estremamente semplice, in quanto c’è la possibilità di avere da Teco anche tubi coibentati della giusta misura che devono quindi solo essere serrati sui rubinetti. Le connessioni sono infatti poste nella parte superiore dell’unità, posteriormente. che rendono la messa in opera particolarmente semplice. I rubinetti di collegamento si possono serrare semplicemente a mano, avendo un o-ring di tenuta che impedisce la fuoriuscita di acqua dal refrigeratore.

Il fatto di avere i rubinetti in alto presenta un piccolo inconveniente nel momento di dismettere il refrigeratore e di lavarlo, in quanto lo sporco rimane dentro di esso ed è necessario capovolgerlo per effettuare una pulizia profonda.

Ovvio che stiamo parlando della famosa coperta corta, se li mettiamo in basso abbiamo più difficoltà di installazione ma saremo avvantaggiati nel momento della pulizia, e viceversa.

Per pulirlo raccomando di scollegarlo dalla sump, e di inserire la sua pompa di ricircolo ed i tubi dentro una bacinella dove si provvederà ad inserire acqua e acido cloridrico (acido muriatico) al 5%, e si lascerà girare il tutto per circa una decina di minuti, in questo modo l’acido scioglierà ogni residuo di calcare che si dovesse essere depositato al suo interno. Mi raccomando di non usare concentrazioni superiori al 5%. A seguire ovviamente sarà necessario sciacquare con abbondante acqua.

Una volta messo in opera, e avendo scelta una pompa adeguata, che Teco consiglia abbastanza piccola rispetto alle marche concorrenti, si nota un rumore poco fastidioso.

Il display mostra continuamente la temperatura misurata in vasca, o meglio la temperatura dell’acqua che vi viene veicolata all’interno, anche se purtroppo la visualizzazione è in passi da 0,5°, un po’ poco per questa classe di apparecchiature. Avrei preferito che vi fossero passi da 0,1°. Allo stesso modo la temperatura impostabile avviene per passi sempre da 0,5°. Il ciclo di intervento è fissato in un grado, modificabile via menù in mezzo grado tenendo premuto il tasto set, anche se la Teco lo sconsiglia, in ogni caso ho anche gestito il Teco tramite il Biotopus II senza problemi.

Per impostare la temperatura prevista è sufficiente premere il pulsante “set” a refrigeratore acceso, a questo punto il display lampeggerà mostrando la temperatura di intervento e sarà possibile variarla tramite i due pulsanti con le frecce.

In pratica non c’è altro… ci si può dimenticare di averlo… e ci si potrà rendere conto del suo funzionamento dalla spia verde posta sopra il display.

La modalità silenziata (silent) non farà altro che abbassare la velocità di rotazione delle due ventole di raffreddamento, ma onestamente non ho trovato nessuna differenza degna di nota, e quindi non l’ho mai utilizzato.

Una volta acceso si nota subito la potenza del compressore che anche se adeguatamente smorzata genera un rumore poco fastidioso ma avvertibile se le finestre sono ben chiuse, e poco avvertibile a finestre aperte, comparato ad altri refrigeratori che ho avuto modo di sentire a casa di amici acquariofili lo ritengo più che soddisfacente da questo punto di vista. Certo io ho dovuto installarlo a fianco dell’acquario, mentre se fosse possibile installarlo all’esterno, magari su un terrazzo adeguatamente riparato dal sole, sarebbe veramente un deciso miglioramento… nessun rumore in casa 🙂

Nella nuova vasca che ho installato, che potete vedere qua “Il progetto DaniReef“, ho predisposto dello spazio all’interno del mobile, che verrà adeguatamente ventilato, ma per vedere come affronterò la cosa, è necessario aspettare almeno fino alla prossima estate, quando non mancherò di aggiornare il presente articolo.

Nella vasca vecchia il refrigeratore era posto esternamente sulla parte destra dell’acquario, in modo che non desse particolarmente fastidio alla vista.

La prova sul campo

Dal punto di vista del raffreddamento non ho avuto nessun problema e la vasca si è sempre mantenuta sotto i 28° impostati senza alcun problema. Ovviamente questo dato in se dice molto poco se non corredato di alcune considerazioni al contorno. La vasca come già detto era da 400 litri, il carico termico era principalmente assicurato da una plafoniera Elos E-Power 2×250 con manta e led e la temperatura in casa è arrivata a punte di 35°, non mi è mai successo di vedere il refrigeratore acceso per più di 3-4 ore segno che il sistema era ben modulato e che avesse anche ampi margini di manovra. Quindi dal punto di vista della resa non posso assolutamente dire nulla. Perfetto, abbastanza silenzioso ed efficiente. Inoltre è da considerare il fatto che non uso ventole aggiuntive perché le ritengo un ripiego non sufficientemente valido per il raffreddamento come ho già avuto modo di scrivere in questo articolo: Considerazioni sul caldo estivo in acquario dove scrivevo “Allora mi sono chiesto se cambiasse qualcosa invertendo gli interventi del refrigeratore con la ventola tangenziale. Quindi refrigeratore  a 27 gradi e ventola a 27,5. Il refrigeratore consuma 117 watt e rimane acceso per molto meno tempo della ventola, quindi ritengo che il consumo in termini di corrente elettrica sia simile. Ma il dato incredibile è ovviamente l’evaporazione, diminuita da 6 litri al giorno a 3 litri…” parlavo di un altro refrigeratore ma il discorso lo ritengo valido in via generale. In ogni caso volevo solo puntare il dito sul fatto che senza ventola tangenziale ho mantenuto la giusta temperatura in acquario con il solo refrigeratore, e che quindi l’aggiunta di un sistema di ventole può migliorare ancora la resa di un sistema posto in condizioni di calore peggiore del mio, con ad esempio con una media di temperatura di 37-38° in casa

Ovviamente il fatto di rimanere senza ventole non ha modificato l’evaporazione rispetto all’inverno che è solo leggermente aumentata da 3 a 4,5 litri al giorno, che mi ha consentito di non perdere troppo tempo a rabboccare l’acqua di osmosi.

Il controller di temperatura interno ha un ciclo di intervento  di 1°C, come ho già avuto modo di scrivere, quindi se si impostano 27°C il refrigeratore  si accende al raggiungimento della temperatura impostata e si spegne al raggiungimento dei 26°C, anche se nella mia unità mi è sembrato che la differenza totale fra accensione e spegnimento fosse molto più vicina al mezzo grado. La sensibilità in lettura invece è al mezzo grado, permettendo quindi di leggere e seguire la diminuzione della temperatura in vasca. I caratteri del controller sono gialli su sfondo grigio, abbastanza ben leggibili ma poco invasivi, in modo da poter tenere d’occhio la temperatura della vasca senza per questo essere sempre attirato dalla luminosità del display.
Il ciclo di 1°C potrebbe sembrare un po’ troppo ampio, ma questo solo se il refrigeratore dovesse essere molto sovradimensionato rispetto alla vasca, perché in questo caso si avrebbero oscillazioni notevoli in un breve periodo di tempo dati dalla notevole potenza raffreddante, diversamente la vasca verrebbe mantenuta sotto controllo senza nessun problema, in ogni caso è sempre impostabile il controllo a passi di mezzo grado.

Il refrigeratore  è costruito in maniera veramente impeccabile, a mio modesto avviso anche molto discreto e quasi bello a vedersi per essere un parallelepipedo da inserire in casa, la serpentina del gas refrigerante è ovviamente in titanio, il refrigeratore  è dotato di un fusibile di protezione in caso di sovracorrenti o cortocircuiti, ed ha un filtro sottostante di facile estrazione che permette di evitare l’intasamento delle ventole di raffreddamento con la polvere. Il Teco infatti è dotato di 2 ventole che si azionano per raffreddare la serpentina, utilizzando il tasto silent presente sul frontale è possibile abbassare la loro velocità di rotazione.

La cura costruttiva è ai massimi livelli e l’accoppiamento fra le plastiche è di riferimento come potete vedere nelle foto, tanto che anche ad unità accesa, a parte l’ovvio rumore del compressore non ho avvertito nessuna vibrazione, segno appunto della notevole cura costruttiva.

Sopra potete vedere una fotografia del display a cristalli liquidi: Il funzionamento è molto semplice, con il tasto SET si può impostare la temperatura di intervento, è sufficiente premerlo per attivare la visualizzazione della temperatura di intervento, e la si imposta agendo sui due tasti con le frecce “alto” e “basso” e successivamente la si conferma premendo SET nuovamente

Il Rumore

Uno dei problemi che affligge maggiormente noi acquariofili è sicuramente quello del rumore, ed il refrigeratore è sicuramente un accessorio poco silenzioso per definizione. A parte chi può permettersi il lusso di porre il refrigeratore all’esterno della sua abitazione, magari sul terrazzo, oppure chi può avere la parte tecnica dell’acquario in una stanza dedicata (fra cui ricordo il bel progetto dell’amico Lumaz che potete vedere cliccando sul nick) ecco che il rumore diventa una caratteristica importante da prendere in considerazione.

La brochure di presentazione dei modelli Teco scaricata del sito americano riporta una soglia di rumore di 40/38dB. Che mi appresterò a verificare con la strumentazione a mia disposizione come potete leggere dopo.

Per poter inserire il refrigeratore in ambiente è quindi necessario che il nostro prossimo refrigeratore superi almeno tre esami diretti, quello estetico (in genere lasciato alle signore che di queste cose si preoccupano più di noi)  che il Teco a mio modesto avviso supera agilmente, quello del rumore e del calore generato.

In casa mia ho scelto di posizionarlo alla sinistra dell’acquario, vicino alla porta e direttamente sul corridoio, lontano dal divano ma vicino alle camere da letto.

Dal punto di vista estetico si presenta, come si vede dalle foto, come un cubo di colore grigio con un display a cristalli liquidi gialli di generose dimensioni. Il fatto di non presentare nessuno spigolo vivo ma solo superfici curve, il colore grigio neutro, e la mancanza di feritoie a vista aiuta sicuramente ad un inserimento neutro in soggiorno.

Il calore generato durante il funzionamento rimane confinato vicino al refrigeratore stesso, e soprattutto nella parte posteriore dove si trova lo sfogo dell’aria calda. Mi sono in ogni caso fatto l’idea che questo non contribuisca in modo significativo ad aumentare la temperatura in casa come avevo già avuto modo di appurare con il mio precedente refrigeratore, questo anche perché le finestre sono sempre aperte permettendo la libera circolazione dell’aria, in quei rari momenti in cui le finestre sono chiuse era a causa dell’accensione dell’impianto di aria condizionata ed il problema non si poneva perché il poco calore generato veniva mitigato dal condizionatore stesso.

Grazie alla presenza del refrigeratore anche questa estate non ho mai acceso il condizionatore per raffreddare la vasca come ero solito fare negli anni precedenti, con notevole risparmio elettrico, e senza avere il problema dell’abbassamento del pH che viene causato dal funzionamento continuato del condizionatore, che limita appunto lo scambio d’aria fra l’interno e l’esterno dell’abitazione.

Tornando al rumore generato ho misurato con il mio fonometro, un VOLTCRAFT 320, fonometro digitale IEC 651 di Tipo II che agli effetti della misurazione in oggetto è sufficientemente attendibile, i seguenti valori. Data la natura del rumore da misurare tutte le misurazioni sono state eseguite con la curva di attenuazione dBA.

Le misurazioni hanno dato i seguenti risultati (tutte le rilevazioni sono state condotte con finestre a doppi vetri chiuse, con fonometro su cavalletto, e con un intervallo minimo di misura di 120 secondi):

Condizioni di Misurazione Teco TR15
Aquamedic Titan 250
Vasca con tutto acceso in condizioni ambientali standard – ad 1 metro 46,5 dB max – 41,5 dB min 48,7 dB
Vasca come sopra ma con refrigeratore acceso – ad 1 metro 53,8 dB 52,1 dB
Rilevazione dal divano con refrigeratore spento – 5 metri circa 38,1 dB  
Rilevazione dal divano con refrigeratore acceso – 5 metri circa 47,9 dB 40,2 dB
Rilevazione rumore ambientale a finestre chiuse ed acquario completamente inattivo 35,0 dB 35,8 dB

La prima cosa che salta in mente osservando la tabella delle misurazioni è che il cambiamento di acquario ha portato un abbassamento “notevole” del rumore, che oscilla fra 41,5 e 46,5 solo a causa del variare del rumore della Vortech, se avessi ancora le stream il rumore complessivo sarebbe molto più basso di quanto rilevato con la vecchia vasca.

Senza guardare la tabella avrei pensato a valori migliori del Teco che evidentemente ha un rumore non così fastidioso, ma che in ogni caso si avverte, perché la pressione sonora aumenta da 1,5dB misurati vicino alla vasca sino a 7,7 dB misurati a 5 metri! Probabilmente il rumore del Teco è più spostato sulle basse frequenze che nel mio ambiente hanno trovato un rinforzo dalle pareti e che si ritrovano anche a diversi metri dal refrigeratore stesso. Date le condizioni al contorno, e cioè che siamo in estate con le finestre generalmente aperte e con molto rumore ambientale che filtra dall’esterno, la sua rumorosità risulta comunque poco percettibile e non fastidiosa. Sarebbe curioso rifare le misurazioni in piena estate per vedere come il refrigeratore si integra nel rumore ambientale.

Infatti le condizioni più sfavorevoli per il calore in genere si hanno nel primo pomeriggio, quando il rumore ambientale è massimo e non di notte, quando invece il suo funzionamento sarebbe sicuramente più fastidioso.

In ogni caso sto confrontando due refrigeratori ben diversi, il Teco ha un compressore da 1/5 HP e 350w, contro il Titan da 1/8 HP e 100w, è del tutto naturale che il rumore sia diverso.

I valori rilevati sono propri del mio ambiente, e quindi in altre situazioni al contorno il rumore misurato potrebbe essere molto diverso, dovuto a maggiori o minori rinforzi alle varie frequenze.

Come avevo accennato in premessa sto predisponendo il mobile del mio acquario per contenere il refrigeratore in estate. In quel momento rifarò un giro di misurazioni per confrontare anche il rumore smorzato dal mobile stesso.

I consumi elettrici

La scelta di un refrigeratore passa anche per la valutazione dei suoi consumi. Noi acquariofili infatti ben sappiamo come i consumi elettrici del nostro acquario incidano sulla bolletta, quindi nel momento in cui andremo ad inserire un qualsiasi oggetto nel nostro layout dovremo prendere in dovuta considerazione questa importante caratteristica.

La Teco fornisce per il suo TR15 un consumo elettrico di 350 watt, che non sono pochi in valore assoluto, ma che per quelle che sono state le mie empiriche valutazioni, sono assolutamente adeguate al tipo di attrezzatura.

Nella foto si può vedere l’interruttore generale, la presa del cavo di alimentazione ed il fusibile di protezione

Grazie anche alla mia passata esperienza con un refrigeratore (il Titan 250 di Aquamedic) sapevo che il consumo di energia dovuto dal refrigeratore è in genere molto inferiore di quello che possiamo aspettarci. In ogni caso 350w da ammortizzare non sono pochi soprattutto se nei periodi di caldo intenso il refrigeratore stesso rimane acceso anche 6-7 ore al giorno. Certo è vero che, almeno alle mie latitudini (Rimini) il refrigeratore non è mai stato attivissimo, perché almeno indirettamente, i consumi elettrici non hanno avuto lo sbalzo in avanti che mi sarei aspettato.

Certo che se considero che spesso in inverno il termoriscaldatore (da 300 w) se ne sta acceso fino a 5 ore nei periodi più freddi, direi che a consumi siamo lì.

La pompa di alimentazione

Teco consiglia per questo refrigeratore un flusso abbastanza basso, di circa 500 litri/ora.
In questo modo l’acqua che esce dal refrigeratore sarà abbastanza fredda, anche se sarà sempre possibile utilizare una pompa con una maggior portata che quindi farà uscire nel nostro acquario un’acqua meno fredda ma con un ricircolo maggiore. Probabilmente il flusso suggerito da Teco è quello più efficiente e che quindi consente di contenere i consumi.
Io in ogni caso ho usato una maxijet 1000, che a prevalenza zero dovrebbe garantire un flusso di 1000 litri/ora, ma che considerando i tubi e le prevalenze in gioco dovrebbe avere una portata abbastanza simile a quanto consigliato da Teco.

Essendo il termostato del refrigeratore interno alla macchina, nel caso in cui si venisse ad interrompere il flusso di acqua il refrigeratore si spegnerebbe da solo al raggiungimento della temperatura impostata, senza rischiare di fare alcun danno.

Raccomando a tutti coloro che avessero la fortuna di poter installare il refrigeratore fuori casa, di misurare la portata di ritorno in sump, perché la distanza e le curve necessarie a collegare acquario e refrigeratore abbassano notevolmente la portata, soprattutto in presenza di tubi corrugati e non lisci, inoltre consiglio vivamente di proteggerlo dalle intemperie e dal sole diretto che finirebbe inevitabilmente per penalizzarne le prestazioni ed anche in qualche caso a rovinare l’unità stessa, tanto che la Teco stessa lo individua come refrigeratore da interno.

I due rubinetti di ingresso ed uscita, ingresso a sinistra ed uscita a destra

Consigli utili

L’accorgimento più importante per far funzionare al meglio il refrigeratore è sicuramente quella, a parità di tutte le condizioni di cui abbiamo già discusso, di porlo nelle migliori impostazioni operative possibili. Una delle maggiori criticità è quella in cui il refrigeratore raffreddi la sump molto velocemente, ma che questo raffreddamento non venga poi distribuito con velocità e continuità in vasca.

A questo proposito è necessario che il flusso che investe il refrigeratore sia al massimo pari a quello che la pompa di risalita riesca a riportare in vasca, non basta però confrontare i dati tecnici delle pompe, in quanto la prevalenza che la pompa di risalita deve vincere per poter far giungere l’acqua in vasca è tale per cui la portata viene notevolmente diminuita (vi consiglio di leggere questo articolo: come scegliere la pompa di risalita).

Infine, e cosa più importante, per ottimizzarne il funzionamento sarebbe meglio riuscire a mettere la pompa di alimentazione del refrigeratore subito sotto il ritorno in sump dell’acqua, in modo che sia sempre investito di acqua “calda” in arrivo dalla vasca, diversamente si rischia di raffreddare la sump e di creare quindi zone fredde in sump ma di non riuscire a trasferire poi il freddo in vasca.

Alternative creative potrebbero prevedere di utilizzare la stessa pompa di risalita per alimentare prima il refrigeratore e poi per spingere direttamente l’acqua in vasca, oppure di mettere il tubo di ritorno del refrigeratore in vasca come se fosse una seconda pompa di risalita. Nel primo caso andrebbe potenziata la pompa di risalita stessa per tener conto della perdita di prevalenza che il refrigeratore induce, nel secondo invece sarebbe comunque necessario prevedere una pompa potente perché agirebbe amch’essa come pompa di risalita.
Io ovviamente preferisco il primo metodo che ho descritto, cioè la creazione di un circuito duale in sump.

Gli accessori

La Teco divide i suoi refrigeratori in due categorie, i TR ed i TC. I TR, come quello che ho usato io, è il classico refrigeratore che noi tutti conosciamo, mentre la versione TC non è altro che lo stesso refrigeratore che monta sia un termoriscaldatore che una lampada UV-C internamente, in questo modo si può delegare all’unità tutta la gestione del riscaldamento, del raffreddamento e della sterilizzazione. E’ possibile montare le due unità, termoriscaldante ed UV-C anche nella versione TR.

In un acquario di barriera sconsiglio l’utilizzo di una lampada UV-C, se non in casi molto particolari, ma nondimeno lo sterilizzatore sarebbe utile per chi avesse un acquario di soli pesci o per soluzioni acquaculturali diverse dall’acquariofilia classica, pensiamo ad esempio alle vasche nei ristoranti che si occupino quindi del riscaldamento, del raffreddamento e della sterilizzazione.

Le mie conclusioni

La scelta del refrigeratore cosa comporta rispetto ad altri metodi di raffreddamento?

L’utilizzo di un sistema ventilante, come le efficienti ventole tangenziali, comporta un consumo elettrico comunque non indifferente (fra i 25 ed i 50w di consumo cadauna), una difficoltà di mantenere la giusta temperatura, ed una altissima evaporazione.

Con il refrigeratore invece l’evaporazione è ridotta al limite, con diversi effetti: minore necessità di riempimento del serbatoio di rabbocco e quindi maggiore autonomia in caso di vacanza, minor spreco di acqua perché minore è la richiesta di acqua di osmosi. Il tutto ottenuto con il grande vantaggio di avere una temperatura in vasca molto più stabile, ad un costo tutto sommato non elevatissimo, che se ipotizzassimo 4 ore di accensione al giorno per i 4 mesi estivi (giugno-settembre), ammonta ad un costo di 44 euro (4h*350w*120gg/1000*0.26€/kwh).

Naturalmente è ovvio che la capacità di refrigerazione è sempre in funzione di quanto sia la temperatura ambientale e di quanti gradi si vogliano tenere in vasca.

Nella mia esperienza di questa estate posso dire che non ho avuto nessun problema con temperature esterne che sono arrivate attorno ai 35/37° e senza l’uso di aria condizionata in casa il refrigeratore si accendeva in media fra le 3 e le 4 ore, con punte massime di circa 6 ore giornaliere, ma non ho mai avuto più di 28° in vasca, impostando 28° come soglia massima.

Posto quindi che il refrigeratore sia un acquisto totalmente consigliato a prescindere, il Teco TR 15 è veramente un grande refrigeratore, molto silenzioso se rapportato alle potenze in gioco, molto ben costruito ed almeno sotto le mie condizioni di prova, molto efficiente.

E’ assolutamente vietata la riproduzione, anche
parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il
consenso dell’autore, mentre è consentita la citazione con link al presente articolo