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Mikrogeophagus altispinosus il gemello boliviano del Mikrogeophagus ramirezi


Mikrogeophagus altispinosus il gemello boliviano del Mikrogeophagus ramirezi

Il Mikrogeophagus altispinosus è conosciuto come il cugino boliviano del più famoso Mikrogeophagus ramirezi.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Sul Mikrogeophagus ramirezi potete leggere un mio articolo che trovate sul nostro portale.

Oggi però vi vogliamo parlare del Mikrogeophagus altispinosus che secondo me è un pesce che merita tutte le attenzioni del caso per la sua bellezza e particolarità.

Habitat ed origine

Il Mikrogeophagus altispinosus appartiene alla numerosa famiglia dei Cichlidae, questo bellissimo pesce è originario del Sud-America come la maggior parte dei ciclidi nani.

In natura questo pesce si trova soprattutto in Bolivia anche se è presente anche in Brasile. In Brasile lo troviamo nel fiume Guaporè, che scorre nel Brasile occidentale lungo il confine boliviano. Mentre in Bolivia il Mikrogeophagus altispinosus lo troviamo nel fiume Mamorè e nei suoi affluenti. Questo bellissimo ciclide viene infatti anche conosciuto come il Ramirezi boliviano, e non è raro trovarlo in negozio con questa denominazione. 

Come vi avevamo anticipato il destino del Mikrogeophagus altispinosus si lega sempre a quello del cugino Mikrogeophagus ramirezi

Gli specchi d’acqua in cui vive hanno delle caratteristiche fondamentali, la prima delle quali è il fondo caratterizzato da una sabbia finissima. Quest’ultima risulta essere fondamentale nella vita di questo pesce, infatti il Mikrogeophagus altispinosus si ciba filtrando la sabbia; caratteristica comune anche nel cugino ramirezi

Non a caso infatti Mikrogeophagus vuol dire proprio piccolo mangiatore di terra. 

Fondamentali negli specchi d’acqua in cui vive questo pesce sono i legni e i tronchi di alberi morti, questi infatti sono una vera e propria ancora di salvezza per le femmine quando le attenzioni dei maschi diventano eccessivamente moleste. 

Il Mikrogeophagus altispinosus vive sia in acque ricche di tannini, di conseguenza quest’ultime avranno un aspetto molto ambrato, che in acque limpide. Non sono presenti piante aquatiche se non delle piante galleggianti, ma vedremo nel corso dell’articolo che queste ultime possono essere fondamentali in acquario. 

Non dimentichiamoci però che il Mikrogeophagus altispinosus vive anche nei laghi.  

Come si presenta

Il Mikrogeophagus altispinosus come del resto molti membri della famiglia dei Cichlidae presenta una forma del corpo ovale. La somiglianza con il suo cugino ramirezi è impressionante, anche se in ottica generale il ramirezi risulta più colorato, almeno per quanto riguarda gli esemplari selvatici.

Per quanto riguarda la perdita di colori dei Mikrogeophagus ramirezi allevati e ibridati se foste interessati potete leggere l’articolo che ho scritto sul portale (qui).

Il dimorfismo fra il maschio e la femmina è molto evidente, il primo infatti raggiunge dimensioni fra gli 8-9 cm mentre la femmina si attesta su una dimensione di 5-6 cm. Le pinne e la coda del Mikrogeophagus altispinosus presentano una forma appuntita. Quando si parla della colorazione bisogna fare una grossa premessa riguardante la riproduzione. Infatti è durante quest’ultima che questo pesce da il meglio di se per quanto concerne la colorazione.

Se in situazione normale la colorazione di base è grigiastra, durante il periodo di riproduzione il maschio vi ricompenserà con una colorazione giallo dorata nella parte anteriore del corpo. Inoltre i bordi delle pinne saranno colorate di una colorazione rosso vivido.  

Mikrogeophagus altispinosus il gemello boliviano del Mikrogeophagus ramirezi

L’acquario consigliato per Mikrogeophagus altispinosus

L’acquario per il Mikrogeophagus altispinosus potrà avere misure diverse in base a una serie di scelte che si dovranno fare prima di decidere di comprare o allestire un acquario per questa specie. Se doveste optare per una coppia già formata, un acquario di buona dimensione potrebbe essere 60x40x40, ovvero circa 100 litri.

Se invece voleste prendere un gruppo, consapevoli che una volta formata una coppia dovrete togliere gli altri esemplari, vi consiglio di optare per una vasca da almeno 100x40x40, circa 160 litri. In queste dimensioni potrete così abbinare alla coppia formata un banco di pesci sudamericani. Nella vasca da 60x40x40 invece vi consiglio di optare per un acquario monospecifico. 

Anche l’allestimento risulta avere un ruolo fondamentale, potrete scegliere fra un acquario biotopo (qui un nostro articolo di approfondimento) o un acquario fortemente piantumato

Per l’acquario biotopo dovremo optare per un allestimento minimal composto solo da sabbia ambrata, piante galleggianti e legni. Sarà importante anche l’uso di acidificanti naturali come foglie di catappa, pigne d’ontano e torba. Fattore importante quando usate la sabbia per realizzare un fondo non andate mai ad inserirne più di 5 cm altrimenti il fondo si andrà ad impaccare e se ciò dovesse succedere avremmo conseguenze nefaste sul nostro piccolo acquario.. 

Se invece decidessimo di optare per un acquario piantumato potremmo sbizzarrirci. L’unica accortezza che dovremo avere sarà quella di lasciare libero del tutto o almeno in parte il primo piano dell’acquario per consentire al Mikrogeophagus altispinosus di filtrare il fondo, e mi raccomando di utilizzare un ghiaino sottile. 

Penso valga la pena almeno una volta nella nostra vita di acquariofili dolci di allestire una vasca per questo bellissimo e particolare pesce.