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La guida per resettare il proprio acquario marino prima di una ripartenza


Tutti noi ci siamo trovati in quel momento in cui è necessario resettare il nostro acquario, a causa di tanti motivi, e che vogliamo ripartire nel modo migliore possibile.

Amtra sabbie e decorativi

In effetti il tempo passa, e può succedere che dopo qualche anno sia necessario mettere le mani in vasca per una operazione che sia un po’ più approfondita di una normale manutenzione. Questi può dipendere da uno o più dei seguenti motivi:

  • Crescita eccessiva dei coralli per mancanza di potature costanti;
  • Malattia o infestazione da parassiti (ad esempio nudibranchi delle montipore, o turbellarie);
  • Cambio totale di gestione dell’acquario, dovuto a manutenzione, costi o mutati interessi;
  • La ricerca di nuovi stimoli.

Durante la mia vita di acquariofilo è successo diverse volte. Vi ricordo che il mio acquario marino è stato acceso nel 2001. Da allora ho dovuto smontare due volte a causa di parassiti, prima i Myrionema e poi i Dinoflagellati. Da allora non sono ancora riuscito a farlo splendere come vorrei, soprattutto per mancanza di tempo. Per quanto semplice possa sembrare ripartire, richiede molta pianificazione e molto lavoro. Il lasso di tempo per svolgere questo compito deve essere breve per ridurre al minimo lo stress per gli animali.

Considerazioni sparse

  • Piano di attacco (prima di iniziare fisicamente il lavoro);
  • Definire bene l’obiettivo (smontaggio, aggiornamento, ecc.);
  • Inventariare tutti gli animali presenti in acquario;
  • Se si vuole solo aggiornare l’acquascaping sarebbe opportuno un disegno di cosa si desidera conservare e dove posizionare ogni corallo esistente per soddisfare le proprie esigenze di illuminazione e flusso nel nuovo reefscape;
  • Se si vuole sostituire tutta la rocciata esistente si dovrebbe pensare di precostruire la nuova rocciata, e poi mettere le rocce a maturare;
  • Pulire tutte le pompe e le apparecchiature prima del giorno del cambio. In questo modo il lavoro da fare sarà molto minore;
  • Avere una intera giornata senza interruzioni dedicata al compito;
  • Fare un elenco dettagliato di tutte le attività da controllare dall’inizio alla fine della giornata;
  • Fare un elenco dei pezzi da rimuovere dall’alto verso il basso;
  • Creare un elenco su cosa sia necessario fare per ogni pezzo (frag per ridimensionare, rimuovere lo scheletro di corallo morto, eliminare completamente);
  • Aspirare tutta la sabbia, se presente, una volta diventata accessibile, ovvero dopo aver tolto le rocce;
  • Raschiare e pulire tutti i lati del vetro, lavoro per altro che per tutti i lati a vista ed accessibili deve già essere stato fatto;
  • Pianificare la sequenza dei pezzi da riporre nella vasca e dove riposizionarli (ricordate il disegno fatto sopra?).
  • Avere una idea di cosa fare con tutti i frammenti avanzati che non si vogliono riutilizzare in acquario;
Dopo la ripartenza

Risorse

  • Contenitori per lo stoccaggio temporaneo di pesci e coralli bestiame con riscaldatori e circolazione dell’acqua;
  • Acqua salata extra fresca;
  • Chiedere ad amici di aiutarvi, che in gruppo si affrontano meglio questi momenti;
  • Sono necessari strumenti speciali? Tagliaossa, seghe a nastro, martello e scalpelli, colle epossidiche e cianoacriliche;
  • Utilizzare eventualmente un filtro meccanico esterno per rimuovere i detriti mescolati nella colonna d’acqua;
  • Un sacco di asciugamani e secchi, e poi ancora asciugamani e contenitori, che non bastano mai;
  • Quindi dedica il tempo a pianificare e documentare. È sempre meglio stimare tutti i costi (tempo, fatica e denaro) per capire in cosa ti stai cacciando.

Ed infine, se avete dei dubbi, potete sempre chiedere nel nostro forum

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