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Andrea Ongaro ci parla del protocollo di fertilizzazione ABA


La nuova linea di fertilizzazione ABA nasce dal desiderio di fornire agli acquariofili uno strumento professionale grazie al quale gestire al meglio il proprio acquario piantumanto, attraverso un bilanciato apporto di nutrienti.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Siamo oggi con Andrea Ongaro, grande esperto acquariofilo di acqua dolce, che ci parla della nuova linea di fertilizzazione ABA, dopo averla provata personalmente.

Ciao Andrea, di cosa si compone questo nuovo protocollo?

Il prodotto di maggiore rilevanza è ABA Plant, una miscela di microelementi e potassio, indispensabile come fertilizzante base per tutti gli acquari; ABA Plant Carbonium è fonte essenziale di carbonio, grazie al quale le piante riescono ad assorbire con una maggiore efficacia gli elementi nutritivi, anche in circostanze non ottimali, come ad esempio un pH tendenzialmente alcalino, scarsa illuminazione ed una bassa concentrazione di CO2 disciolta. Per quanto riguarda questi primi due prodotti, si possono considerare il punto di partenza per un corretto approvvigionamento di nutrienti per buona parte degli acquari con piante.

Però il protocollo si compone anche di altri prodotti, giusto? Ce ne vuoi parlare?

Infatti, consapevoli delle esigenze specie specifiche di molte piante, la linea si avvale di singoli integratori, ABA Nitrogen, ABA Phosphorous, ABA Potassium e ABA Iron, grazie ai quali poter far fronte a particolari carenze che si possono manifestare nelle piante, oppure garantire alle stesse un maggior apporto di nutrienti nel caso siano sottoposte a condizioni che incentivano il loro metabolismo, come ad esempio una forte illuminazione.

Questa la teoria, ma in pratica, siccome sappiamo che ha avuto modo di provarli, cosa ci puoi dire? Come si sono comportati questi prodotti sul campo?

Esatto, quindi per meglio descrivere la qualità dei prodotti, riportiamo come esempio un acquario allestito da due mesi, gestito interamente con i prodotti Aquaristica. Iniziando la descrizione della parte tecnica, troviamo una vasca di 60x40x30 cm illuminata da una lampada Twinstar 600s, marchio tra i più ambiti e utilizzati da appassionati e professionisti.

Il fondo è stato realizzato utilizzando come primo strato ABA Natural Clay, un minerale grossolano grazie al quale si ottimizza la circolazione dell’acqua e dell’ossigeno a favore di una migliore proliferazione batterica che nel lungo periodo riduce considerevolmente l’accumulo di sostanza organica e la formazione di zone anossiche. A questo materiale è stato aggiunto uno strato di ABA Authentic Soil, una terra allofana ricca di nutrienti e con una capacità tampone grazie alla quale mantiene un pH ottimale per il miglior assorbimento dei nutrienti da parte delle piante. Passando all’arredamento, l’hardscape è stato realizzato utilizzando le rocce del Sol Levante: la composizione minerale di queste pietre è in parte costituta da carbonato di calcio, la reazione di questo elemento con l’acqua determina un aumento dell’alcalinità e analogamente del pH; tuttavia la capacità tampone di Authentic soil riduce l’impatto che generalmente questo tipo di pietra può avere sulla stabilità del pH.

Il substrato ABA natural clay e ABA authentic soil
Il substrato ABA natural clay e ABA authentic soil

Infine, a completare il progetto, le piante: sono state sceglie specie con esigenze diverse, alcune come le Cryptocorine sp. “Sunset”, si distinguono per avere un tasso di crescita più moderato, se messo a confronto all’Eleocharis minima che tende a stolonare con particolare esuberanza se dispone di una buona illuminazione e concentrazione di macroelementi. Per terminare la lista, sono presenti Rotala colorata, Micranthemum micranthemoides, Ludwigia sp. Super Red e Staurogyne repens.

L'acquario ad una settimana dall'avvio
L’acquario ad una settimana dall’avvio

Al momento dell’avvio, il riempimento è avvenuto utilizzando come base dell’acqua d’osmosi ricostruita con ABA Balance, un integratore di minerali per il ripristino dei corretti valori di GH e KH al quale è stato aggiunto ABA Bacter, integratore batterico per l’avvio della maturazione del filtro. Entrambi i prodotti vengono utilizzati regolarmente in corrispondenza ad ogni cambio d’acqua, con cadenza settimanale.

Per quanto concerne la gestione dell’integrazione, vado a riportare l’approccio utilizzato secondo determinati criteri e valutazioni personali che andrò a riportare, tuttavia, non dev’essere considerato come univoca linea guida, in virtù della diversità che caratterizza ogni acquario. Generalmente considero la prima settimana come un periodo di adattamento per le piante, soprattutto se la morfologia che le caratterizza è tipica di una forma emersa, con tutti i limiti di assorbimento fogliare che ne conseguono.

A partire dalla seconda settimana, ho iniziato ad integrare giornalmente con ABA Plant Fertilizzante base e ABA Plant Carbonium, mantenendo un dosaggio al 50% rispetto a quanto riportato in etichetta. Un primo approccio di integrazione evita che le piante possano sfruttare eccessivamente le proprie sostanze di riserva e sfruttare al meglio gli elementi nutritivi ceduti dal substrato e le prime forme azotate derivanti dal ciclo dell’azoto.

L'acquario ad un mese dall'avvio
L’acquario ad un mese dall’avvio

A distanza di ulteriori 10 giorni, osservando una discreta reattività vegetativa, ho ampliato l’integrazione aggiungendo i restanti prodotti della linea, mantenendo un dosaggio del 50%, senza dimenticare le fonti di nutrienti collaterali. Nel corso delle settimane successive ho aumentato gradualmente il dosaggio, in relazione al tasso di crescita e ovviamente al volume crescente della vegetazione, portandolo attualmente a pieno regime, tutto questo mantenendo esattamente l’ordine di somministrazione dei prodotti come suggerito dalla casa madre.

L'acquario a 45 giorni dall'avvio
L’acquario a 45 giorni dall’avvio

Bene, ci sembra che il protocollo ti sia piaciuto e soprattutto abbia portato i risultati promessi. Hai usato anche altri prodotti di cui ci vuoi parlare prima di concludere?

Si, vorrei spendere alcune parole a favore di un prodotto accessorio alla linea di integrazione, ma a parere personale molto utile, specialmente in presenza di inquinanti di origine organica: ABA Resolve è un integratore batterico in grado di degradare la sostanza organica, accelerandone la decomposizione. Un utilizzo regolare del prodotto, migliora i processi di trasformazione, evitando pertanto il carico organico, responsabile della proliferazione di alghe filamentose. Ho provveduto alla somministrazione di questo prodotto due volte a settimana fin dall’avvio, osservando una persistente limpidezza dell’acqua e l’assenza di depositi sulle rocce.

Quindi, tirando le somme, cosa ne pensi? Lo consigli?

A distanza di due mesi, posso affermare che tale approccio, per molti aspetti prudenziale, sta regalando ottimi riscontri ed il percorso è stato fin ora privo di imprevisti, che per la maggior parte degli acquariofili è sinonimo di alghe!

Un ottimo inizio, non c’è che dire. Ringraziamo Andrea Ongaro per la preziosa collaborazione.

DaniReef con Andrea Ongaro all'Interzoo del 2018
DaniReef con Andrea Ongaro all’Interzoo del 2018