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Editoriale: l’acquariofilia marina sta cambiando sotto i nostri piedi, quale futuro?


Editoriale: l'acquariofilia marina sta cambiando sotto i nostri piedi, quale futuro?

In questi ultimi anni molte cose stanno cambiando attorno noi, e non mi riferisco sollo alla Pandemia che ci ha colpito tutti, per cui la domanda è d’obbligo, come sarà il domani?

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Per iniziare ho volutamente scelto una foto che scattai in Mar Rosso molti anni fa. Una delle mie prime volte. Da allora è passata molta acqua dentro ai nostri acquari ma in questi ultimi anni sono accaduti tanti fatti che mi hanno fatto riflettere molto sul futuro del nostro hobby.

Da un anno stiamo combattendo con una pandemia globale che ha profondamente modificato il nostro modo di vivere. Inutile girarci intorno. Vogliamo fare un esempio? Le fiere. Prima c’erano le grandi fiere globali, Interzoo, Cips, e più in piccolo eventi pseudolocali come Macna, Zoomark, PetsFestival e via via più giù. Oggi non c’è nulla, tabula rasa. Alcune fiere, direi tutte le grandi, dal Macna all’Interzoo, fanno dei webinar online. Un bel modo per condividere i pensieri ma non è la stessa cosa. E cosa succederà domani quando la pandemia sarà finalmente finita? Siamo sicuri che le aziende continueranno ad investire in queste grosse fiere? La maggior parte di quelle che ho sentito io personalmente ha detto di no. Quindi cosa succederà? Ci saranno ancora o dovremo abituarci ad eventi esclusivamente online? Io spero di no.

Editoriale: l'acquariofilia marina sta cambiando sotto i nostri piedi, quale futuro?

In Italia la pandemia da una parte ha spinto molte persone a ricominciare con questo hobby, ma diverse grosse aziende sono in difficoltà. Come si lega questo alla crisi in corso? Si andrà anche nell’acquariofilia verso un percorso di sole grandi grandissime aziende? Non ci sarà più la possibilità di emergere per le piccole aziende? Chi è grosso si allea con chi è ancora più grosso, il discorso Ecotech Marine con AquaIllumination è illuminante per questo.

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E poi vogliamo parlare di quello che sta succedendo a livello di esportazione dei coralli? L’affaire Indonesia lo conosciamo tutti. Blocco delle esportazioni totali, poi apertura, poi chiusura, poi riapertura con nuove regole e nuovi prezzi, ed è notizia dei giorni scorsi che si vada verso una nuova chiusura totale. Quale futuro avremo? Andremo verso una maggiore sostenibilità del mare, ed è cosa buona, ma poi a noi cosa rimarrà? Coralli come gioielli?

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La via della sostenibilità poi passa anche per le Hawaii. In quelle bellissime isole, che spero di riuscire a visitare prima o poi, era in essere uno dei migliori modelli di sostenibilità ambientale che io conoscessi. Un esempio per tantissimi altri paesi. Eppure qualcosa non andava bene neanche lì. Per farla breve si è aperta una discussione forzata che ha bloccato comunque tutto per arrivare ad una valutazione di impatto ambientale che durerà da uno a due anni, per capire quanto la pesca a scopo ornamentale possa fare danni… eppure… si pescano tutti i giorni pesci in quantità almeno 100 volte maggiori a scopo alimentare… ma questo non ha impedito di bloccare le esportazioni di pesci. Ne abbiamo scritto qui e qui.

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E quindi?

Ci mettiamo a sedere ed aspettiamo, siamo nel mezzo di uno sconvolgimento importante. Fiere si, fiere no. Pesci e coralli si e pesci e coralli no, nel nome della sostenibilità ambientale, che è sicuramente cosa buona e giusta.

Dove tutto questo ci porterà non è dato saperlo oggi. Io però sono ottimista, molti pesci verranno riprodotti in cattività, i prezzi aumenteranno, ma saranno sostenibili a lungo termine. Le farm per i coralli riprederanno a volare appena le problematiche amministrative saranno sanate.

Ma voi, Voi, cosa ne pensate? Discutiamone assieme, nei commenti qua sotto o nei nostri tanti canali social.