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Pesci e cianuro, la lista dei pesci più colpiti, fino al 15% dalle Filippine


pesci pescati con il cianuro: Chelmon rostratus il reLa pesca dei pesci con il cianuro è una vera piaga per l’acquariofilia, lo sappiamo tutti.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Sia per l’ecosistema che per gli stessi pesci che magari arrivano morenti nei negozi vicino a casa. Noi poi acquistiamo i pesci e questi dopo poco muoiono nei nostri acquari. Abbiamo speso dei soldi, l’ecosistema è peggiorato, ed il pesce è morto. Una pesca non sostenibile che danneggia tutti, in primis quei poveri pescatori che credono di guadagnarci.

Ne abbiamo già parlato in un bellissimo articolo qualche mese fa che vi invito a rileggere prima di continuare: La pesca dei pesci con il cianuro potrebbe essere evitata, vediamo gli ultimi sviluppi della ricerca. In quell’articolo infatti abbiamo spiegato come funzioni la pesca con il cianuro e come se ne possa porre rimedio.

Ma quello di cui parliamo oggi è l’incidenza dei pesci pescati con il cianuro e che arrivano in Europa per la vendita.

Lo studio evidenza che ben il 15% dei pesci provenienti dalle Filippine sono pescati con il cianuro

Per capire l’incidenza dei pesci pescati con il cianuro, perlomeno l’incidenza sui pesci venduti rispetto a quelli in vendita, è stato fatto uno studio abbastanza approfondito.

La dottoressa Marcela Vaz e la sua equipe dell’Università di Aveiro in Portogallo hanno ordinato 600 pesci dai 3 maggiori importatori europei. Senza ovviamente specificare che sarebbero stati oggetto di questo studio.

Una volta arrivati sono stati inseriti in acqua sintetica (creata con il sale Tropic Marine) dove, grazie al metabolismo, i pesci hanno liberato il cianuro sotto forma di tiocianato, che è stato possibile misurare. Ben il 15% dei pesci è risultato avere una correlazione con il cianuro. Un numero elevatissimo, anche perché non c’è la sicurezza che tutti i pesci ordinati provenissero dalle Filippine, dove si sa che vi siano diversi posti in cui si pesca con il cianuro.

Le specie che sono state ordinate però, erano tutte di pesci che possono provenire soprattutto dalle Filippine per restringere il campo. Ma vediamo quali specie sono risultate essere a rischio.

Sono stati analizzati 75 pesci, rappresentanti 37 specie di 19 famiglie. Anche se non capisco, leggendo lo studio, perché ne siano stati acquistati 600 per analizzarne solo 75.

E questi sono i risultati:

Conclusioni

I pesci più colpiti:

  • 1 Acanthurus lineatus ed 1 Zebrasoma scopas su 8, il 25% del totale;
  • 3 Chelmon rostratus su 7, il 43% del totale;
  • 1 Acreichthys tomentosus su 1, il 100% del totale, anche se su un solo esemplare è poco rappresentativo della percentuale di specie;
  • 3 Centropyge ferrugata su 11, il 27% del totale;
  • 1 Chrysiptera Cyanea su 24, il 4% del totale;
  • 1 Siganus Lo Volpinus su 2, il 50% del totale, ma poco rappresentativo;

Per un totale di 11 campioni positivi al cianuro su 75. Un numero davvero molto elevato, e ci auspichiamo che lo studio venga portato avanti su un numero maggiore di pesci in futuro.

Per ora mi sentirei di evitare l’acquisto, per questi problemi, di Chelmon rostratus e di Centropyge Ferrugata, dove la percentuale è davvero alta. Per altro il Chelmon, vista la sua particolarità, lo eviterei a prescindere. Il Centropyge ferrugata invece non lo conoscevo e devo dire che è davvero bello. Ma dati i problemi non lo acquisterei.

Cosa ne pensate?

Fonti


2 commenti on Pesci e cianuro, la lista dei pesci più colpiti, fino al 15% dalle Filippine

  1. grazie per le informazioni. Penso che è necessario evitarlo male la relazione a scogliera per conservazione della natura… Aspetto per quel momento quando il pesce è artificialmente divorziato per Acquari senza pregiudizio per scogliera

  2. Andrea

    Credo che la stupidità va ben oltre il buon senso, l’essere umano purtroppo è questo. In primis eviterei comunque di acquistare pesci che sono impossibili o quasi da tenere in cattività, se lo facessimo tutti molti pesci verrebbero risparmiati da questo orrore

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