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Creato il Webring ELOS Specialist


E’ stato creato il Webring ELOS Specialist, primo ed unico nel suo genere, e qua sotto potete vedere la NavBar

Elos Specialist
Elos Specialist
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Il webring nasce per raccogliere ed organizzare tutti quei siti per acquari che abbiano in comune l’uso o la conoscenza dei prodotti ELOS, sia che essi siano prodotti di consumo sia che essi siano prodotti tecnologici, in modo che sia agevole scambiare opinioni e consigli con persone che conoscano i prodotti ELOS.

Allo stesso modo sarà possibile alla azienda stessa tramite gli strumenti di organizzazione del webring poter contattare gli utilizzatori dei propri prodotti per proporre offerte speciali, per proporre la prova di attrezzature in anteprima ed in esclusiva o per proporre sondaggi di opinione.

La partecipazione al webring si esplica facendo richiesta tramite questo link Join che si occuperà di fornirvi tutte le procedure necessarie per iscriversi, e che vi fornirà il codice per inserire la navbar che vedete sopra nel proprio sito. Per qualsiasi problema sentitevi liberi di contattarmi che sarò felice di aiutarvi a farlo al meglio. Ovviamente la partecipazione al webring è condizionata dall’uso e dalla conoscenza dei prodotti ELOS.

Ad oggi il webring nasce in italiano ma conterrà qualsiasi altro sito, anche internazionale, con l’ambizioso progetto di arrivare a creare una community virtuale molto estesa ed omnicomprensiva. In un futuro prossimo, se l’adesione sarà importante si potrà pensare a diversi circuiti paralleli, che si differenzino per nazionalità o per lingua, oppure per i due mondi, dolce e salato in cui si divide l’offerta di ELOS.

Grazie a tutti e non dimenticatevi di iscriverVi 🙂

Finalmente montato


Oggi, tornato dalle ferie, con le sonde stabili con valore di redox e ph, valori di inquinamento organico stabile, ho finalmente installato il nuovo schiumatoio ELOS NS 1000 di cui avevo parlato tempo fa.

I valori chimici sono registrati nella sezione test per acquario per chi vuole vedere come girava la vasca prima e come si evolverà il tutto.

Sono ancora in attesa del bicchiere maggiorato che mi tornerà estremamente utile date le dimensioni e le caratteristiche della mia vasca, ma oggi ho cominciato! E finalmente aggiungo.

Come anticipato lo schiumatoio è qualcosa di splendido e di ottimamente costruito, anche se la pompa, una eheim 1260, mi mette un po’ in soggezione per via dei consumi.

Appena installato ha cominciato a strabordare acqua da tutte le parti! Così mi sono dovuto attenere a quanto scritto nel bellissimo manuale tecnico (che feticista come sono io, da solo mi appaga dell’acquisto, multilingue, approfondito, fatto benissimo!), ed ho chiuso l’aria in aspirazione che comincerò ad aprire da questa sera o da domani mattina, approfittando di questa settimana di ferie 🙂

Ora comincio con due fotine della sump, prima con l’H&S 150F2001 e dopo con l’ELOS NS 1000, e qualche differenza abissale si nota subito… viste le dimensioni? All’H&S era stato pulito il bicchiere ieri sera, meno di 12 ore fa insomma.

Sump con H&S 150F2001

Ed ora con l’Elos

Elos NS1000

Lo zeospur che si vede sulla destra serve per i myrionema e basta, e l’ultima volta l’ho dosato quasi 8 mesi fa… giusto per chiarire 🙂

Ed ora qualche foto in dettaglio della scatola e dello schiumatoio stesso; La bellissima scatola di imballaggio:

La scatola come si presenta aperta, tutto ordinato e perfettamente impachettato; certo alla fine è un costo od un valore aggiunto, ma io quando compro queste cose ci tengo e non poco, ed un così stupendo confezionamento mi colpisce e mi gratifica dell’acquisto come lo splendido manuale, come già detto sopra

Particolare dell’attacco della camera interna, della filettatura, delle comodissime viti in nylon nero e dello scarico regolabile. Notare che tutto lo schiumatoio è in acrilico e non in PVC e che quindi si può usare anche con insufflazione di ozono. Le viti di serraggio servono per poter regolare lo schiumatoio con ingresso ed uscita sui lati che risultano più comodi in sump

Ingresso dell’acqua e dell’aria tramite venturi all’interno della camera dello schiumatoio

Il regolatore del flusso dell’aria con il silenziatore

Vista dall’alto dell’o-ring di tenuta del bicchiere, e del blocco superiore, costruito con macchine a controllo numerico per dei tagli perfetti e senza sbavature

Il solo o-ring senza la camera interna e le viti in nylon

Particolare della tornitura dal pieno…

Ingresso dell’acqua e dell’aria, ancora notate la precisione, tutto poi collegabili con attacco-stacco veloci e pratici

Vista d’insieme delle componenti dello schiumatoio

Il logo sul bicchiere

Ora non rimane che capire se funziona, come funziona, e se vale i soldi che costa, presto saprò fare qualche confronto… per ora posso solo dirmi soddisfato per la cura con cui è costruito e per il manuale assolutamente perfetto, devo solo schiumare meglio dell’H&S 🙂

Test per acquario VI


Eccoci qua, dopo 8 giorni passati sul mar rosso a rifare i test per vedere cosa e come sia cambiato nell’acquario.

Visivamente l’acquario è in ottima forma, anche se sono sicuramente presenti sia nitrati che fosfati, inoltre mentre ero fuori è finita la CO2 e quindi mi attendo un calo dei parametri Ca, Mg e kH.

Non ho cibato per una settimana, nè pesci nè coralli, quindi mi attendo un risultato basso di nitrati e fosfati rispetto ai precedenti rilevamenti.

I risultati a confronto, misurati questa mattina presto:

Data: 17 settembre ore 8.43 Test Elos Test Salifert
     
Fosfati – PO4 0.01 0.17
Nitrati – NO3 10 5
Calcio – Ca 450 390
Carbonati – Kh 5  
Magnesio – Mg 1.200 1.140
Temperatura 26,9  
Redox 392  
Densità 1025,1  
pH 7.87

Commenti:

Siamo sempre lì… Elos è stabile nelle sue misurazioni, sembra che la mia vasca non sia in grado di scostarsi da quei valori di inquinamento organico, 10ppm di NO3 e 0,1 di PO4, mentre per Salifert, che è sempre un po’ altalenante nelle sue misurazioni, i PO4 sono come al solito molto più alti e gli NO3 costantemente più bassi.

Per quello che riguarda invece i valori di Ca, Mg e KH tutti in calo, anche se il KH in nettissimo calo rispetto agli altri due. Domani comunque arriva la CO2 per rimettere in funzione il reattore.

A questo punto finalmente i valori sono stabili, e per abbassarli monterò lo schiumatoio nuovo, l’ELOS NS 1000 per vedere se le cose miglioreranno.

Per quello che invece riguarda i test sono in attesa di campioni certificati con concentrazioni note e fisse di inquinanti, con i quali poi dovrei almeno capire quali test siano più efficaci, anche se dentro di me qualche idea me la sono fatta.

A voi, nel caso, i commenti… anche se non è che veda molta verve in tale senso… 6 post e nessun commento… 🙂 🙂 🙂

Test per acquario V


Dopo 5 giorni sono ancora qua con il mio test semiserio.

Premesse:
Fra due giorni parto per una settimana di ferie a Marsa Alam, quindi faccio i test prima di partire e prima dell’ennesimo cambio d’acqua.
Da notare che dopo le ultime misure non ci sono stati cambi d’acqua e che anzi ho incrementato l’alimentazione di pesci ed invertebrati per venire incontro alla settimana di digiuno forzato. Quindi non mi attendo sostanziali variazioni su NO3 e PO4, mentre dopo il boost sul reattore di calcio mi attendo valori inorganici più alti della volta precedente.

Ora i risultati a confronto:

Data: 6 settembre ore 10.40 Test Elos Test Salifert
     
Fosfati – PO4 0.01 0.10
Nitrati – NO3 10 5
Calcio – Ca 475 410
Carbonati – Kh 8,5  
Magnesio – Mg 1.100 1.260
Temperatura 25,8  
Redox 391  
Densità 1025,1  
pH 7.96

Commenti:
Come previsto NO3 e PO4 sono rimasti stabili per Elos, mentre Salifert ha finalmente colmato un po’ di gap rispetto ad Elos, è ancora indietro come a valori (e visto i valori in campo preferisco che siano più veritieri gli Elos 🙂 )
Per i valori inorganici invece devo dire che Kh e Ca hanno rispettato le previsioni, anche se il Ca di Salifert è cresciuto poco, mentre il magnesio è incomprensibilmente rimasto stabile per Elos mentre aumentato molto per Salifert.

Visivamente la vasca mi dice che i fosfati ci sono, ma che non sono sicuramente a livello di 0.1, ed i nitrati probabilmente sono più vicini a 5 che non a 10, ma io sono sempre stato abituato ad usare Salifert, quindi potrebbe essere, ripeto, potrebbe essere che la mia scala occhiometrica 🙂 sia un po’ starata… cmq ci sono sicuramente dei nitrati, ma non mi pare che si evidenzi una concentrazione pericolosa… certo i colori ancora mancano… (in questo caso c’entrano in egual misura sia NO3 che PO4).

A voi eventuali commenti

Test per acquario IV


Dopo una settimana mi ritrovo a fare i test. In questa settimana le cose sono procedute normalmente anche se alcune punte della microphthalma sono un po’ sbiancate, non so se dovuto alla carenza di cibo specifico o per gli alti valori di NO3 e PO4.
Lo schiumatoio ha schiumato molto, pur non raccogliendo molto liquido nel bicchiere, ma lo schiumato era molto molto scuro, ho alzato un po’ lo scarico per schiumare un po’ più bagnato del solito.

I risultati sono i seguenti:

Data: 1 settembre ore 14.00 Test Elos Test Salifert
     
Fosfati – PO4 0.01* 0.25
Nitrati – NO3 10 5
Calcio – Ca 400 390
Carbonati – Kh 6,5  
Magnesio – Mg 1.100 1.110
Temperatura 27,1  
Redox 328  
Densità 1025,2  
pH 8.3

*visto il valore basso, ed anche la variazione alta dall’ultima misura il test è stato ripetuto due volte, la seconda il valore era ancora più basso, anche se impercettibilmente.

Commenti:

Dal punto di vista inorganico mi aspettavo una ulteriore discesa di KH, Ca e Mg, dato il rallentamento imposto al reattore nella settimana precedente, cosa puntualmente rilevata dai test, ancora non ci sono grandi differenze fra le due marche, se non che il magnesio mi pare più rispondente ai valori misurati da Elos, dato che il calo del Ca dovuto al rallentamento del reattore (caricato con ARM), DEVE portarsi dietro un calo anche delMg, mentre Salifert ha il magnesio stabile da 3 misurazioni. Il Ca delle due marche pare essere simile, sempre un po’ più scarico Salifert di Elos.

Dal punto di vista organico invece le sorprese. Nitrati complessivamente stabili per Elos, mentre andamento altalenante per Salifert nel complesso delle misurazioni ad oggi, forse dovute alla maggior risoluzione.
Per i fosfati invece il divario comincia ad essere troppo, 25 volte di differenza di sensibilità… inoltre Salifert non ha misurato nessuna variazione, mentre Elos una diminuzione del 90% rispetto all’ultima misura.

La mia sensazione era che non fossero scesi o perlomeno non così tanto, sebbene il rallentamento nel cibare i coralli, lo shiumato molto scuro, e l’aumento del redox qualcosa avrebbero dovuto fare, quindi tutto sommato una diminuzione, anche se non così drammatica, ci sarebbe potuta essere.

Commenti da parte vostra?

Test per acquario III


Oggi, come promesso, mi sono rimesso a fare i test.
Prima di riportare i risultati mi preme sottolineare alcune cose che possono far comprendere il perché i test siano simili o meno a quelli della volta precedente.

Dopo l’ultima misurazione ho abbassato la regolazione del reattore di ca per tornare a valori di 400 ppm che mi sono più congeniali, e questo avrebbe dovuto portare ad una diminuzione quasi impercettibile dei valori di ca, mg e kH. Se però consideriamo anche il cambio di acqua, che sicuramente avrà anch’esso abbassato i valori suddetti, ecco che mi attendo una piccola diminuzione di questi valori.

Dal punto di vista organico, NO3 e PO4, invece mi aspetto un abbassamento dei valori dovuti al cambio d’acqua, in teoria almeno un 10% (che poi sarebbe un numero scarsamente rilevabile dai test è un altro discorso, però dovrebbe esserci), anche se devo aggiungere che è venuto a trovarmi l’amico Sebastiano –Sebyorof– nel forum di Aquaportal, di cui è la vasca del mese di questo mese e che potete vedere qua: che mi ha fatto dono di un paio di talee delle sue, una stupenda acropora valida ed una ancor più stupenda acropora tenuis, entrambe sulle tonalità dell’azzurro.
Purtroppo però il lungo viaggio in pullmann dalla Sicilia deve aver minato la resistenza della tenuis, infatti all’apertura del sacchetto ieri non prometteva nulla di buono anche se messa in vasca aveva mostrato una bella colorazione azzurro intensa, questa mattina però era completamente sbiancata, quindi è possibile che lo sbiancamento di un paio di talee abbiano contrastato il piccolo cambio d’acqua del giorno precedente.

Per completezza aggiungo anche i valori temperatura, redox, pH e densità registrati oggi alle 14.30 prima di effettuare i test, queste misure sono state fatte con i sistemi Aquatronica e Limulus e mediati, perché ovviamente i valori anche lì non sono mai identici:

Data: 26 agosto
ore 10.00
Test Elos Test Salifert
     
Fosfati – PO4 0.1 0.25
Nitrati – NO3 10 3,7
Calcio – Ca 425 410
Carbonati – Kh 7,5  
Magnesio – Mg 1.200 1.110
Temperatura 27,4  
Redox 269  
Densità 1025,2  
pH 8.31  

Commenti:

Per il valore redox così basso purtroppo leggete il commento al primo post in basso 🙂

Per il resto i test ai test, scusate la ripetizione, era da fare con la vasca non in perfette condizioni, altrimenti dover leggere sempre 0,00 sarebbe stato problematico 😉

Per i risultati direi che le premesse sono state confermate, anche se avrei preferito una diminuzione dei valori organici, NO3 e PO4; strano l’andamento degli NO3, aumentati per Elos, diminuiti per Salifert, anche se c’è da osservare che la scala di rilevazione Salifert, ben più bassa, mi fa pensare che possano essere un po’ più attendibili.
Rimane l’incognita per i PO4 la cui differenza è importante, anche se qua di converso è Elos ad avere una scala più ampia verso il basso, mentre per ca e mg la differenza la ritengo trascurabile.
Tra un paio di giorni, con un cambio d’acqua in più di mezzo, quei valori sono infatti troppo alti per non cercare di fare nulla, farò un’altra tornata di test e qualche altro commento, ed appena avrò un po’ di tempo faccio anche qualche foto dei test a confronto

Test per acquario II


Fatti i test e dopo i problemi dell’ultimo mese dovuto alla deposizione di uova da parte dell’acropora Microphthalma i risultati non sono molto incoraggianti, sopratutto per chi, come me, era abituato a vedere sempre 0,00 nei propri test tanto da chiedersi ogni tanto se effettivamente quei test funzionassero.

Comunque, anche se un po’ fuori tema, dopo aver fatto i test ho provveduto a cambiare i soliti 42 litri di acqua ed il carbone attivo, 200g.

Ad ogni modo i test, a confronto, hanno dato questi risultati:

Data: 24 agosto
ore 10.00
Test Elos Test Salifert
     
Fosfati – PO4 0.1 0.25
Nitrati – NO3 7.5 5
Calcio – Ca 450 425
Carbonati – Kh 8  
Magnesio – Mg 1.200 1.110

Test per acquario


I test per acquario sono e saranno sempre una questione spinosa.

I test colorimetrici sono difficili da leggere ma sono economici, inoltre spesso marche diverse danno risultati diversi a prezzi notevolmente diversi.

Quindi dare credito ad una oppure ad un’altra marca di test diventa difficile. Io mi sono sempre, o perlomeno quasi sempre, affidato a Salifert, sono economici e sufficientemente credibili anche dando credito alla comunità acquariofila.

Dopo la mia recente visita alla ELOS e soprattutto dopo aver visto la cura che la ELOS mette nel confezionamento e nello stoccaggio dei propri test, ho voluto testare anche i test ELOS proprio a confronto con quelli Salifert che mi erano rimasti.

Leggendo le caratteristiche dei test elos sono rimasto colpito soprattutto perchè:

  1. la composizione chimica che adottano non è MAI mortale neppure se ingerita, e detta composizione è nel database del ministero della sanità, quindi nel malaugurato caso che qualcuno in casa, magari un bambino, dovesse ingerire il contenuto di una boccetta, è sufficiente portare al pronto soccorso il bimbo con la scatola dei test, e loro tramite database sapranno cosa avrà ingerito e come porvi rimedio;
  2. sono stoccati in un magazzino condizionato con condizioni dell’aria costanti in temperatura ed umidità;
  3. sono confezionati in maniera maniacale con un libricino d’uso multilingua;
  4. hanno il triangolo di attenzione per i non vedenti in rilievo sulla confezione (ok non ci serve ma mi piace pensare ad una attenzione specifica per quelle categorie di persone che sono meno fortunate di noi);
  5. le boccettine sono spesso di dimensioni generose;
  6. last but not least, le gocce sono CALIBRATE, cioè il sistema che espelle la goccia del test è studiato in modo che le gocce erogate siano sempre uguali

Certo la domanda principale rimane… ma sono affidabili?

Questo non so dirlo però posso confrontare diversi test e fare alcune mie personalissime considerazioni, per altro le considerazioni fatte sopra mi fanno credere che quei pochi euro di differenza che ci possono essere sono ampiamente meritati, che poi li si voglia o possa spendere è un altro punto di vista, molto personale.

In questo momento parte una specie di sperimentazione sui test, che se avrò abbastanza voglia e tempo, farò giornalmente per entrambi i test e poi posterò i risultati.

A presto

Un nuovo schiumatoio ELOS NS 1000


Dopo quasi un anno e mezzo ho deciso di cambiare schiumatoio e di provare qualcosa di nuovo.

Con l’H&S 150F2001 mi sono trovato magnificamente, ha sempre schiumato, mi ha sempre tenuto valori non rilevabili in vasca, non è troppo sensibile, consuma decisamente poco e necessita di poca manutenzione. In poche parole uno schiumatoio perfetto.
Potete leggere una bella recensione a nome di Roberto Tommasini qua:

Ora però mi è venuta voglia di cambiare per cercare qualcosa di diverso, sono in cerca di qualcosa di più efficiente, di più piccolo e di più silenzioso. Dopo essermi letto diversi trattati sulla schiumazione mi sono rivolto ad uno schiumatoio che lavori in controcorrente con una girante normale quindi, non a spazzola. E mi sono rivolto ad un oggetto che definire BELLO è riduttivo.

L’ELOS NATURAL SKIMMER 1000

Aggiungerò a breve qualche altro scatto per far capire di cosa stiamo parlando… fin nei minimi particolari

Lo schiumatoio Elos con lo sfondo della mia vasca

La ELOS nel suo sito scrive di lui:

E’ il modello intermedio della gamma impiegato in quasi tutti i nostri acquari (a parte i più piccoli).Basato come tutti i nostri schiumatoi, sul principio dell’iniezione dall’alto in controcorrente Top Down Injection è stato infatti, assieme al modello NS500, il primo schiumatoio ad essere proposto sul mercato ad utilizzare questo sistema. L’unica differenza rispetto al modello più piccolo è, oltre alla potenza della pompa (sempre EHEIM), la dimensione della camera interna.

Un prodotto curato nei minimi particolari, consigliato per acquari di capacità sino a 1.000 litri.

HIGHLIGHTS:

  • Dimensione compatta: se paragonato ad analoghi modelli presenti sul mercato
  • Elevata capacità ossidativa: grazie al tempo di contatto elevato
  • Praticità ed ergonomia: grazie alla possibilità di rimuovere il bicchiere di raccolta con semplicità e grazie alla possibilità di variare a piacere la posizione della pompa rispetto allo scarico
  • Elevata efficienza:capacità di schiumazione superiore a parità di pompa e dimensione
  • Consumo ridotto: grazie all’impiego di pompe più piccole
  • Ozone safe: grazie alla costruzione in costruzione in materiale acrilico
  • Easy to service: impiega pompe commerciali con girante di serie e quindi di facile reperibilità
  • Pulizia facilitata: il bicchiere di raccolta può essere rimosso con una sola mano
  • regolazione immediata: non richiede complesse procedure di regolazione aria/acqua

CARATTERISTICHE TECNICHE:

ELOS NS 1000:

Capacità di filtraggio: 500-1.000 Lt (130-270 gallons)
Dimensioni:

Altezza 530 mm (20.86 in)
Diametro Ø camera esterna 120 mm (4.73 in)
Diametro Ø camera interna 60 mm (2.75 in)
Base 140 x140 mm (5.51 X 5.51 in)

Pompa: EHEIM 1260ed ancora:

La schiumazione – Sistema Top Down Injection


Cuore di un moderno filtro esterno marino è, senza dubbio, lo schiumatoio di proteine. Impiegato per rimuovere le sostanze organiche disciolte (DOCs), le proteine, i peptidi, i carboidrati complessi, i lipidi, i pigmenti ed una molteplicità di altre sostanze rilasciate dalla biomassa presente in acquario, basa la sua funzionalità sulla capacità di veicolazione delle sostanze sopra elencate da parte delle bolle d’aria generate al suo interno.
Le differenze fra gli schiumatoi commerciali sono molteplici ma, senza dubbio, la più importante è rappresentata dal sistema di immissione dell’aria.
Il sistema Venturi tradizionale impiega un iniettore che basa la sua funzionalità sul principio “del tubo di Venturi”, richiede un volume d’acqua elevato e produce bolle piuttosto grosse.
Il sistema con girante modificata, brevettato in Germania, impiega pompe commerciali con girante a spazzola, in grado di mescolare aria ed acqua creando bolle più fini, ma con un flusso d’acqua trattata ridotto a parità di pompa impiegata.

Dopo numerose esperienze e test fatti, nel Marzo del 1999 ELOS brevetta ed introduce sul mercato uno schiumatoio innovativo, basato sul principio dell’iniezione a cascata, che unisce gli aspetti positivi del sistema Venturi (minore aggressività meccanica, silenziosità, semplicità di manutenzione, elevato flusso d’acqua trattato) e del sistema a girante modificata (bolle più fini, maggiore capacità di schiumazione) aggiungendo a ciò l’alta efficienza del sistema controcorrente.

Abbiamo chiamato questo principio “Top Down Injection” (TDJ®), un sistema brevettato che ci ha permesso di creare uno schiumatoio molto efficiente, con dimensioni e pompe sottodimensionati rispetto a prodotti di analoga portata presenti sul mercato.

Tre fasi caratterizzano il funzionamento del ELOS NaturalSkimmer TDJ:

  1. Iniezione Top Down Injection: l’acqua inquinata proveniente dall’acquario viene mescolata all’aria nel nuovo iniettore Venturi a geometria variabile. Questa miscela di acqua ed aria viene quindi proiettata dall’alto, a pressione, nella Camera Principale di Reazione attraverso l’iniettore.
  2. Iniezione secondaria: questo flusso ad alta pressione e ad ad alta velocità, grazie all’immissione dall’alto, colpisce l’acqua già presente nella camera centrale inducendo una seconda ulteriore immessione di bolle (iniezione secondaria) e rompendo le bolle già formatesi in bollicine finissime. Il risultato decuplica l’effetto di un comune iniettore Venturi.
  3. Movimento contro-corrente dell’acqua nello schiumatoio: le sostanze di rifiuto si legano alle bollicine d’aria ma rimangono catturate nella colonna centrale dello schiumatoio, venedo sospinte continuamente dal flusso d’acqua proveniendo dall’alto, allungando il tempo di contatto il quale, assieme alla dimensione delle bolle, sono gli elementi principali che caratterizzano l’efficienza di uno skimmer.
  4. Espulsione: le proteine con un peso specifico inferiore a quello dell’acqua iniziano quindi a risalire la camera interna fissate alle micro bolle e fuoriescono nel bicchiere di raccolta legate ad esse sotto forma di schiuma.

Si capisce immediatamente quanto più efficace sia questo sistema, non solo in termini di rimozione, ma anche in termini ossidativi.