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Rocce sintetiche se e come usarle, facciamo il punto con 4 esperti


Roberto Ferri le rocce sintetiche e come valutarle

Roberto ci dice di non aver mai allestito acquari esclusivamente con rocce sintetiche, ha sempre utilizzato una percentuale di rocce vive selvatiche che può andare dal 10% al 50% del peso globale della rocciata. Roberto continua “è presumibile che in futuro non avremmo più questa possibilità e dovremmo allestire solo con rocce artificiali., la natura ringrazia ed io sono d’accordo. L’allestimento misto artificiale-selvatico è sempre avvenuto senza alcun problema, si è sempre sviluppata una certa peluria algale sulle rocce artificiali, questo rientra nella normalità, non essendo rocce colonizzate. Le prime forme di vita, molto veloci, sono le alghe di qualsiasi genere, l’aiuto di echinodermi ricci ecc. è necessario per tenere sotto controllo la situazione. La maturazione delle rocce sintetiche è più lenta rispetto alle rocce selvatiche ma è un prezzo che pago volentieri“.

Roberto Ferri, titolare Planctontech, durante la sua conferenza durante il PetsFestival 2018
Roberto Ferri, titolare Planctontech, durante la sua conferenza durante il PetsFestival 2018

Personalmente verifico sempre la capacità delle rocce artificiali di assorbire l’acqua e quindi di avere una buona porosità interna, proprio grazie a questa porosità infatti i batteri anaerobi troverannno il loro ambiente ideale.
Il metodo è molto semplice: lasciate una roccia A (ad esempio di 4 kg) in un contenitore con acqua marina per circa 24 ore, poi la estraete e la posizionate in una vaschetta, misurate il tempo di rilascio dell’acqua assorbita, indice del diametro delle porosità (diametri piccoli rilascio lento, diametri grandi rilascio veloce) ed importante è la quantità di acqua trattenuta e rilasciata in rapporto al volume della roccia. Anche l’analisi fisica è importante semplicemente rompendo una roccia e visionando in sezione il materiale composito
“.

Rocce sintetiche Light Sea Rock
Rocce sintetiche Light Sea Rock

Consigli tecnici di Enzo Romeo

Enzo Romeo, fra tutti gli esperti acquariofili che hanno parlato fino ad ora, è quello che ha avuto più esperienza con le rocce sintetiche, perché ha allestito tanti acquari con questi metodi, fra cui proprio quello di Giuseppe (qui sulle pagine del Magazine) che ho richiamato in apertura.

Enzo Romeo - ex proprietario ELOS e attualmente consulente per Hobby Acquari
Enzo Romeo – ex proprietario ELOS e attualmente consulente per Hobby Acquari

Ad Enzo ho proprio chiesto specificamente quali prodotti usare nel mio caso specifico e come procedere.

noi abbiamo proposto rocce sintetiche sin dai primi anni 2000, iniziando con le AquaRoche (vedi il nostro articolo in merito), come appunto la vasca di Giuseppe di cui hai parlato. Poi dal 2010 circa abbiamo cambiato tipologia e ci siamo specializzati nelle CaribSea (qui il nostro articolo), delle quali ci piaciono molto la varie forme ed il fatto che siano preinoculate di batteri. In ogni caso noi partiamo sempre con una percentuale, più o meno variabile di rocce vive da affiancare a quelle sintetiche. Oltre a questo noi consigliamo di utilizzare anche materiale già inoculato come ad esempio una zeolite esausta che abbia almeno 40-50 giorni in acquario, oppure sabbia proveniente da un refugium molto maturo o siporax che abbia una permanenza di almeno tre mesi in sump“.

Rocce sintetiche AquaRoche da usare come base
Rocce sintetiche AquaRoche da usare come base

Con uno starter di questo tipo ci sarebbe la sufficiente biodiversità per costruire un grande acquario marino“.

Tutti punti di vista ed i consigli li trovate in questo articolo cliccando nelle pagine seguenti:

  • Dana Riddle: considerazioni generali sull’uso delle rocce sintetiche – pagina 1
  • Roberto Ferri: le rocce sintetiche e come valutarle – pagina 2
  • Enzo Romeo: consigli tecnici e pratici – pagina 2
  • Davide Mascazzini: la corretta maturazione – pagina 3
  • Davide Mascazzini: Come devono essere fatte le rocce – pagina 3
  • Davide Mascazzini: avvio e ciclazione dell’acquario – pagina 3
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