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Il peso degli acquari: limiti e regole per non creare problemi al solaio


Il peso degli acquari: limiti e regole per non creare problemi al solaio

La prima considerazione da fare è che un acquario pesa. Spesso e volentieri anche troppo. Un generico acquario marino da 120x80x50 cm ha un peso stimato di larga massima di circa 850 kg. Questo peso potrebbe creare non pochi problemi in un ambiente domestico.

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Cosa dice la normativa

Il sovraccarico massimo ammissibile in una civile abitazione, calcolato come insistente su tutta la superficie, assume un valore di 200 kg su metro quadrato. Questo vuol dire che una stanza che misura 4 metri per 4 metri potrebbe sostenere un peso massimo distribuito pari a 4x4x200 kg = 3.200 kg, avendo già compreso i muri di tramezzo, quelli portanti, pavimenti e massetto che vengono tenuti fuori da questo calcolo.

L’acquario preso in esame invece ha un peso di 850 kg su una impronta a terra pari a 1,2×0,8 = 0,96 mq quindi 850 / 0,96 = 885 kg su metro quadro!

Come si può collegare questo numero nella realtà dei fatti? La normativa italiana, come già detto, pone un vincolo su un peso distribuito che insista su tutti i metri quadri di un ipotetico solaio, quindi se partissimo da un corretto posizionamento dell’acquario fino a un certo limite potremmo essere ragionevolmente tranquilli. Diversamente consiglio di farsi fare e soprattutto firmare, una perizia da parte di un ingegnere abilitato, unica soluzione che possa farvi dormire sonni tranquilli.

Il peso degli acquari: limiti e regole per non creare problemi al solaio
Un acquario da 1.100 kg circa: è stata fatta fare una perizia da un ingegnere strutturista prima del suo posizionamento

Dobbiamo infatti considerare che in genere attorno all’acquario non vi sia praticamente nulla. Poniamo per una superficie di circa 3 volte l’area dell’acquario stesso. Potremmo quindi computare un peso di 850 kg su almeno 4 x 0,96 metri = 3,84 metri quadrati, che riporta quindi un peso medio di circa 221 kg su mq, un valore già più realista e simile a quanto considerato dalla normativa.

Le regole del perfetto posizionamento

Il miglior posizionamento si ha installando l’acquario, un qualsiasi acquario di qualsiasi peso, con il lato lungo adiacente a un muro portante e con i travetti del solaio posti in maniera perpendicolare all’acquario. In questo modo l’acquario andrà ad insistere sul maggior numero possibile di travetti. Questo è il sistema migliore per un corretto posizionamento. Siccome la dimensione più critica per la problematica del peso degli acquari è la profondità, intesa come distanza fra i due lati paralleli al muro, sarà sempre possibile optare per un acquario di minor profondità e di minore altezza, per ridurre lo sforzo sul solaio piuttosto optando per una maggiore lunghezza del lato più lungo.

Per capirci, a parità di volume, prendiamo in considerazione un acquario da 120x60x60h, da circa 432 litri, potrebbe essere sostituito da un acquario da 160x55x50h, stesso volume, ma assai meno problematico per il peso.

E’ ovvio che in questo caso l’acquario potrebbe essere un po’ diverso da come lo si sia immaginato senza tenere conto del suo peso.

Come regola molto generale, ma in caso di incertezza vi consiglio di rivolgervi a un professionista, è praticamente sempre possibile installare un acquario medio, con misure di circa 120 x 60 x 60 cm e un peso stimato di circa 730 kg, mi riferisco all’installazione in una abitazione moderna in cemento armato, pur seguendo le regole sopraenunciate di un buon posizionamento.

Quanto pesa il vostro acquario

Se volete sapere quanto pesi il vostro acquario potete scaricare e compilare questo foglio excel: peso degli acquari.