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Trump vuole eliminare le riserve marine naturali per la ricerca del Petrolio


Papahānaumokuākea Marine National Monument: uno dei parchi che sta per essere ridotto dall'amministrazione Trump alla ricerca del PetrolioCi eravamo lasciati un anno fa con Barack Obama che ingrandiva lo spazio a disposizione del Papahānaumokuākea Marine National Monument.

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Molta acqua è passata sotto i ponti da allora. Ed infatti il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ben pensato di sovvertire quanto fece il suo predecessore. Ed anzi, di peggiorare di molto le cose.

L’amministrazione Trump infatti ha presentato un ordine esecutivo per eliminare o ridurre ben 11 santuari marini. Zone cioè che erano state considerate protette per animali e coralli. Da lasciare indisturbate per incrementare la popolazione ittica.

Bene, da oggi Trump ha iniziato il percorso di sovversione di queste splendide riserve naturali.

L’elenco delle riserve che l’amministrazione Trump ha intenzione di ridurre

La lista è presto fatta, dapprima vediamo i sette santuari marini che potrebbero ridursi alle dimensioni avute prima del 2007:

  • Papahanaumokuakea Marine National Monument, Hawaii: Nel 2016 il precedente Presidente Obama aveva espanso la protezione della barriera corallina a nord delle Isole Hawaii. ne abbiamo appunto parlato in questo articolo: Il Papahanaumokuakea Marine National Monument sarà la riserva marina più grande al mondo. Da allora era diventato il parco marino più grande del mondo. Oggi probabilmente perderà quello status.
  • American Samoa: Nel 2012 l’amministrazione Obama aveva espanso questo santuario marino di ben 3 milioni e mezzo di ettari.
  • Monterey Bay National Marine Sanctuary, California: Espanso nel 2008 da George W Bush.
  • Greater Farallones e Cordell Bank national marine sanctuaries, California: Obama raddoppiò la superficie di queste due riserve nel nord della California nel 2005.
  • Channel Islands, California: Espansione decisa da Bush.
  • Thunder Bay National Marine Sanctuary, Michigan: Espansione decisa da Obama.

L’elenco delle riserve che l’amministrazione Trump ha intenzione di eliminare

Quattro santuari marini che sono stati aggiunti in questo ultimo periodo potrebbero invece essere totalmente cancellati:

  • Pacific Remote Islands Marine National Monument: Parliamo di ben 22 milioni di ettari per una riserva marina istituita da Bush nel 2009 ed espansa da Obama nel 2014 per proteggere le isole del sud del Pacifico sotto la gestione statunitense. Parliamo ad esempio della zona di Wake Island, Johnston Atoll e Palmyra Atoll.
  • Rose Atoll Marine National Monument: Il Presidente Bush protesse poco più di 3 milioni di ettari ad est delle Samoa Americane per proteggere Tirdacne, Coralli e Squali.
  • Marianas Trench Marine National Monument: Uno degli ultimi atti del Presidente George W. Bush.  Questa riserva riguarda Guam e le Mariana Islands.
  • Northeast Canyons and Seamounts Marine National Monument: Una piccola riserva, rispetto alle altre, di soli 1,25 milioni di ettari nel barriera corallina nel New England, zona di ripopolamento delle balene.

E tutto questo per cosa?

Per aumentare la possibilità di trivellazione alla ricerca di petrolio. Cioè riduciamo le riserve per aprire la strada all’esplorazione ed alla perforazione del petrolio.

Ecco. Onestamente non me la sento di commentare ulteriormente. Speriamo che non si proceda oltre. Se potete, condividete queste notizie, al fine di informare quanta più gente possibile.

[fonte: Advanced Aquarist]


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