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Controller per acquario Aqua go – recensione approfondita


Modulo GSM e notifiche

Il sistema di Jonathan Betti

Come abbiamo detto, una delle caratteristiche più intriganti di Aqua Go è il fatto di avere a bordo un modulo GSM. Questo consente al sistema di inviarci delle notifiche nel caso in cui succedano alcuni eventi. La più importante di tutte è ovviamente la mancanza di corrente. Ma può servirci anche nel caso la temperatura sia troppo bassa, indice di termoriscaldatore rotto, oppure troppo alta, indice di malfunzionamento delle ventole o del refrigeratore. Ma anche del pH troppo alto nel reattore di calcio, e così via. Questa è una di quelle features che deve essere sempre presente in un acquario marino. Che sia fatto tramite Aqua go o tramite altri sistemi non è importante, ma è una cosa necessaria.

Qui di seguito potete vedere l’esempio di alcuni SMS.

Modulo Wifi go

L’ultimo arrivato in casa Aqua go, almeno per quanto mi riguarda, è il modulo wifi.

Questo modulo consente di proiettare Aqua go direttamente online tramite il wifi domestico. I vantaggi sono molteplici. Innanzi tutto, da remoto, ma anche dal divano, è possibile avere sott’occhio tutto il sistema, ovvero le prese ed i sensori. Ed è anche possibile impostare le varie prese, accenderle e spegnerle. In mobilità è molto più semplice controllare il sistema accedendo tramite browser, che non facendolo tramite gli SMS inviati da Aqua go.

Schermata Aqua go tramite wifi sul server di 3lements
Schermata Aqua go tramite wifi sul server di 3lements

Inoltre è possibile scaricare per ogni sensore un file .csv che riporti le variazioni dei valori nel tempo.

Il modulo wifi go costa 149 euro, ma oggi è in offerta a 99 euro.

L’abbonamento del modulo wifi

Compreso nell’acquisto ci saranno 3 mesi di abbonamento di accesso premium. Vi spiego come funziona il meccanismo. Aqua go viene collegato ad un server cloud che poi rilancia verso di noi la possibilità di vedere o fare determinate cose, questo lo decide un abbonamento che è stato suddiviso in tre tipologie:

  • Base: è gratuito e consente la sola visualizzazione dello stato di sensori ed utenze;
  • Premium: costa 19 euro all’anno e consente tutte le operazioni del base ma ha anche la possibilità di intervenire sulle utenze mediante attivazione, disattivazione, spegnimento forzato o riaccensione;
  • Deluxe: costa 24,9 euro all’anno, ma è possibile anche usufruirne tramite un pagamento mensile di 3 euro. Consente tutte le operazioni del modulo premium ma aggiunge la possibilità di includere/escludere i sensori di livello/allagamento/black out. Inoltre offre la memorizzazione storica di tutti i valori dell’acquario (sensori di ogni tipo ed utenze) fino a un anno con visualizzazione grafica.

Certo avremmo preferito avere tutto… senza dover pagare altro, ma d’altronde lo spazio su web si paga, ed effettivamente lo storico con dati di ogni momento dell’acquario può essere davvero invasivo. In ogni caso credo che già il servizio base possa essere quello che serva al 90% degli utenti, anche perché poi le varie attivazioni e disattivazioni si possono comunque fare tramite sms. Io, che amo i grafici, non ho potuto esimermi dal sottoscrivere l’abbonamento deluxe.

Problematiche

Il maggior pregio di Aqua go è anche il suo maggior difetto. Il sistema è complesso, molto. Permette di fare quasi qualsiasi cosa vi venga in mente di fare. E questo ogni tanto può generare dei problemi. Facciamo un esempio pratico. Se avete un gruppo di continuità e collegate il sensore di blackout ma vi dimenticate di dire al sistema cosa fare nel caso di una interruzione di corrente avete un problema. Perché quando va via la luce, così come quando torna Aqua go non sa cosa fare… e non lo fa.

Inutile pensare con la vostra testa, dovete sforzarvi di pensare con la logica del sistema. Per certe cose è semplice, vedi la temperatura, per altre meno intuitivo. Però potete bypassare il problema chiedendo all’ottima assistenza tecnica, che nella persona di Cristiano è davvero fantastica. Sempre pronto ad aiutarvi in “quasi” qualsiasi momento, dico quasi perché a volte dorme pure lui. E questo è sicuramente un asso nella manica di Aqua Go. Perché qualunque cosa succeda c’è sempre una persona che vi ascolta, conosce il sistema e vi risolve il problema.

Il modulo Aqua go appena estratto dalla scatola
Il modulo Aqua go appena estratto dalla scatola

Un altro momento che potrebbe essere fonte di problemi è l’aggiornamento del sistema alla release superiore. Sebbene la maggior parte dei problemi siano un retaggio del passato, è buona cosa procedere all’aggiornamento solo quando si abbia del tempo per farlo, e magari di farlo il lunedì piuttosto che il sabato, per avere a disposizione l’assistenza tecnica nel malaugurato caso qualcosa non dovesse andare come previsto. E soprattutto seguite le istruzioni per filo e per segno.

Nei primi mesi di commercializzazione era emerso qualche problema di stabilità, dovuto soprattutto a sbalzi di tensione che Aqua go mal digerisce. Ma le ultime release sono stabili, a parte un noiosissimo problema con l’operatore Vodafone.

Aqua go ed il problema con Vodafone

Ve la faccio breve, non associate Aqua go ad una SIM Vodafone. Io l’ho fatto per problemi personali con TIM e purtroppo mi tocca tornare sui miei passi ed acquistare una SIM TIM. Nell’intento di risparmiare canali, Vodafone, come anche tutte le altre società di telecomunicazioni, pone la SIM in parking zone, e nel momento in cui Aqua go cerca di riattivare la SIM può ricevere da Vodafone una risposta non corretta o non riceverla affatto e può quindi forzare un riavvio della SIM stessa.

Il processo di riavvio della SIM blocca completamente Aqua go fino a quando non si riattiva. Questo momento in cui Aqua go non è utilizzabile può durare anche una trentina di secondi. Il problema è che in questo lasso di tempo può succedere che Aqua go si resetti, o che, per controllo, resetti le prese. Non perdete la programmazione, non perdete gli eventuali avvisi, ma potrebbero spegnersi tutte le prese, poi accendersi tutte, e poi rimanere accese solo quelle che avete previsto voi. Davvero noioso.

Ah, l’ho già detto che con TIM questi problemi non ci sono?

Conclusioni

Inutile dire che il sistema mi è piaciuto molto. Molto completo, e con la possibilità di fare davvero tutto o quasi.

L’assistenza è di altissimo livello. Cristiano, che si occupa della programmazione del sistema, è sempre molto presente ed è molto disponibile nell’aiutare chi abbia dei problemi. E la cosa, vista anche la velocità di risposta è notevole. Non è neanche secondario il fatto che in caso abbiate una richiesta sensata e potenzialmente utile per tutti gli utenti non venga inserita poi nella prossima release software per il beneficio di tutti. E la cosa è davvero utile e denota una grande attenzione verso i propri clienti.

Per avere aiuto sulle vostre configurazioni personalizzate, o anche solo per impostare il sistema, potete consultare il nostro forum che ha una sezione apposita, visto l’alto numero di utenti che utilizza questo sistema. Ma esistono anche delle videoguide create da Aqua go ed il loro forum ufficiale. In verità all’accensione Aqua go permette di utilizzare una configurazione semplificata, e potreste provare ad utilizzare prioritariamente quella, se non avete esigenze specifiche.

Il prezzo è onestamente basso, soprattutto per la versione base che include il GSM oltre che una unità di potenza con cui potete programmare diverse cose.

PRO

Possibilità di programmazione praticamente infinite;
Modulo GSM compreso in ogni versione;
Prezzi tutto sommato abbordabilissimi;
Sensori di livello ottici;
Versione base già ampiamente utilizzabile per gestire un acquario;
Assistenza tecnica di livello superiore;

CONTRO

Complesso da programmare al meglio;
Problemi con la SIM Vodafone;

Aqua go by 3lements – tabella riepilogativa

Qualità costruttiva
Qualità
Rapporto qualità prezzo

Riferimenti

Disclaimer: Il dispositivo Aqua go kit Deluxe oggetto di questa prova è stato fornito direttamente da 3lements al fine di una valutazione di merito

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