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Considerazioni sul caldo estivo in acquario – Considerations on hot temp into the tank


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Aquamedic Titan 250 ventola tangenziale

Il mio sistema di raffreddamento della vasca viene gestito tramite refrigeratore (aquamedic titan 205) e tramite ventola tangenziale, comandati dall’Aquarium Controller di Aquatronica.

A 27,1 gradi parte la ventola tangenziale e si spegne quando la temperatura torna a 27 gradi. Nel caso in cui la temperatura arrivi a 27,5 gradi invece si accende anche il refrigeratore che si spegnerà poi al raggiungimento di 27 gradi. Il sistema in questo modo è sufficientemente equilibrato ed anche ridondante, in modo che anche se uno dei due sistemi non dovesse funzionare a dovere ci sarebbe l’altro di riserva. Inoltre, nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, e la temperatura dovesse raggiungere i 28 gradi, Aquatronica interverrebbe a spegnere 6 neon (su 8) della plafoniera per togliere la fonte di calore preminente.

In questi ultimi giorni la temperatura è costantemente sopra i 30 gradi, e così ho pensato di stravolgere le mie impostazioni.

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The cooling system of my tank is based on chiller, aquamedic titan 250, and one tangential fan, driven by Aquarium Controller of Aquatronica.

When the tank temperature reaches 27,1 celsius degrees the tangential fan begin to work, and when reaches 27,5 degrees also chiller begin to work. In this way I have two systems, so I’m quite sure to have one ready to go if the other fails. And if something goes wrong, at 28 degrees Aquatronica light off 6 neon (on 8) of my lighting system.

But in these days the air temperature is over 30 degrees so I’ve thought to change my cooling settings.

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La vasca di Giorgio Ricci “Lumaz” – The tank part I


Lumaz Tank

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Giorgio, aka Lumaz, è un mio grande amico, nonché socio onorario e fondatore del MagnaRomagna. Il caso ha voluto che Giorgio ha comprato praticamente in blocco la mia vecchia vasca, ed oggi io e lui la stiamo tirando su con alcune idee nuove, anche se forse non tutte ben sperimentate.

Il segreto, o meglio l’idea è stata quella di usare il garage, che si trova proprio dietro la vasca, come locale ove metterci la sump, invece che sotto la vasca come si fa usualmente, e soprattutto gli ho consigliato di tenere la sump alta in modo che le due vasche comunichino in base ai vasi comunicanti, quella che in gergo si chiama prevalenza zero.

So già che se qualcosa andrà male… la colpa sarà senza dubbio la mia 😉

Per vedere tutte le foto del progetto e continuare a leggere cliccate qua

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Giorgio is one of my bigger friend and he is also honour member of MagnaRomagna. The fate has planned that Giorgio bought from me my old tank, and from that moment we become friends. Now we are planned his tank in a quite different way from other tanks, more “american style” than “european style”.

The secret behind, or better, the idea behind this project is to use Giorgio’s Garage that is placed behind the tank, and to place the sump not on the floor but high, as the tank. In this way you have zero water column to win, and you can use the pump only to recirculating water between the two tank.

I know that if something will go wrong… I’ll be the person to call…

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Zeus by OceanLife


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Zeus by Ocean Life

Sono finalmente passato allo Zeus di OceanLife. Chi mi legge sa quanto reputo importante la mia vasca, e la gestione della vasca nei momenti di black out penso sia un dovere verso i nostri ospiti, coralli o pesci che siano.

Fino ad ora, come potete leggere qua: L’uso di un UPS in acquario ho usato un gruppo di continuità con onda pseudosinusoidale della APC, con 800VA e due batterie in serie con una capacità di 7AH.

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In the last days I’ve setting up the new Zeus from OceanLife. I think you know me by reading my pages, so you know how much I’m interesting to healty and wealthy of my aquarium system, towards fishes and corals.

Until now I’ve used a back-up UPS from APC as you can read here L’uso di un UPS in acquario only in italian because it’s an old article.

So yesterday the APC with 7AH capacity of battery and today 40AH on Zeus, but the difference are more and more.

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La vasca di Cristian Braglia “Abracadabra” – The tank of


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Abracadabra's tank

Il 21 maggio sono stato a Ferrara per lavoro ed ho colto l’occasione di visitare Cristian, ovvero Abracadabra, nel suo ristorante, dove oltre aver ammirato la sua insolita vasca, ho potuto mangiare in maniera semplicemente divina… in questo caso sono quindi ben felice di fargli un po’ di pubblicità… se siete dalle parti di Ferrara e volete mangiare delle Tigelle che parlano… ecco… andate pure alla VECCHIA MODENA, in via comacchio 104 a Quartesana (FE), non ne rimarrete delusi!

La vasca come dicevo è molto particolare, lunga e bassa, con tanti pesci, lps e molli e solo qualche duro. Un layout insolito ma di sicuro effetto.

Questo scorcio fotografico prende in considerazione soprattutto gli splendidi animali di Abracadabra, ben pasciuti, in perfetta salute e molto a loro agio in tutto lo spazio a loro disposizione.

La vasca misura 160×60 alta solo 35 cm, ed i pesci ospitati sono notevoli 🙂 come potrete vedere.

Il sistema di filtraggio è talmente anomalo, da meritarsi il nome di metodo abracadabra 😉 e potete leggerne qua: metodo abra I e metodo abra II

Per vedere tutte le foto clicca qua

Abracadabra's tank

The 21th of may I was been in Ferrara for my job and I went to visit Cristian, aka Abracadabra, to see his beautiful aquarium. The tank is inside the Cristian’s Restaurant named “Vecchia Modena” where you can eat “tigelle”, a specialty from Modena… very very very good! I love it, and so I give some publicity to Cristian… if you’ll travel around Ferrara, and if you want, you can go to Quartesana, via comacchio 104, to eat tigelle 🙂

The tank is great too, very long with many fishes, lps and some softies, not many sps as I’m used to see. Very impressive layout.

In these shots I’ve taken almost only fishes and corals… great animals!!!.

The dimension are 160x60x35(h) cm

The filtering system is very strange one, and the guys on Acquaportal have named “Abra Method” and you can read something here: abra method I and abra method II but only in italian

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Andrea Negusanti BackStage


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Dopo il mio articolo sulla vasca di AndreaNegu che potete vedere qua: http://www.danireef.com/2008/01/19/la-vasca-di-andrea-negusanti-andreanegu-the-tank-of/ la stessa vasca è stata scelta come vasca del mese di Acquaportal quindi mi sono armato della mia fida macchina fotografica e sono tornato a fotografarla, per eliminare quelle dominanti di colore dell’ultima sessione fotografica. Questa volta ho fatto il bilanciamento del bianco direttamente in vasca, ottenendo un risultato sui colori che potrei definire eccellente 🙂

 

 

Per vedere il backstage con tutte le foto clicca qua

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After my previous article about Andrea’s tank (you can see here: http://www.danireef.com/2008/01/19/la-vasca-di-andrea-negusanti-andreanegu-the-tank-of/ ), the internet magazine Acquaportal has chosen it as tank of the month, so I came back to take new shoots of his tank, because the white balance of the previous photos didn’t like me. This time I did the white balance directly in front of the aquarium, and I think to have achieved great results.

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2008 Interzoo Norimberga


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L’Interzoo 2008 a me personalmente è piaciuto molto. Purtroppo i 2 giorni che siamo stati in fiera abbiamo dovuto effettuare delle scelte, perché sembra incredibile, ma non è possibile vedere tutto in “soli” due giorni. Così io, Zanna Bianca e Lumaz ci siamo focalizzati su alcuni stand che abbiamo cercato di visitare più a lungo. Dentro la fiera poi ci siamo accompagnati anche a Pieme74, a MarcoAP ed a Mbenassi visitando alcuni stands insieme.

Inutile dire che a partire dal viaggio, alla visita alle razzie finali alla chiusura della fiera ci siamo divertiti molto, moltissimo.

La mia fotodescrizione seguirà pari pari il nostro percorso all’interno dell’Interzoo cercando di farvi vedere, più o meno, quello che abbiamo visto noi, e quello di cui siamo stati più attratti.

Di Elos ho già parlato qua: Elos a Norimberga perché è stato lo stand in cui ci siamo soffermati maggiormente e dove c’erano un numero di novità elevato.

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I liked very much this Interzoo. The worst thing is about to have chosen to watch some stand instead of other, it’s incredible to think that’s impossible to see everything in only “two” days. So I and my friends, Zanna Bianca and Lumaz, have had to chose what we want to see better, and inside the exhibit we have gone around also with Pieme74, a MarcoAP ed a Mbenassi watching some stands all together.The trip was amazing, from our departure from Italy to our final collection of equipments and live rock at the end of exhibit.My photo-description is what we have saw inside Interzoo, to show you what we have seen, and what we have liked more.
I’ve just written about Elos here: Elos at Interzoo because was the stand where we spent more time, and where we find more new products.

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La tecnologia in acquario – Technology applied to aquarium


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Avere un acquario significa anche dover interagire con esso.

L’interazione è possibile manualmente o tecnologicamente. La cosa più semplice che mi viene in mente è ad esempio l’uso di un timer per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci, intervallo comunemente chiamato fotoperiodo.

Da questo discende che l’automazione in acquario può avere molti risvolti diversi, può essere semplice o molto complessa, a seconda della disponibilità e soprattutto della creatività di ciascuno di noi, ed è influenzata anche dal tipo di acquario che ognuno di noi possiede. Tipicamente un acquario marino è più complesso e necessita di più controlli che un acquario di acqua dolce, e quindi è più soggetto ad un uso spinto della tecnologia.

In questo articolo vorrei esplorare alcuni accessori che possono aiutarci nella gestione di un acquario, da quelli semplici e basilari fino ad arrivare ad architetture complesse e molto costose.

Il timer, che sia elettrico o meccanico, è la prima cosa che ci viene in mente nell’automazione in acquario. E’ oggi impensabile avere un acquario e dover accendere e spegnere le luci manualmente ogni giorno. L’utilizzo di timer viene incontro ai nostri problemi e ci consente di automatizzare questo aspetto utilizzandone un numero tale da coprire tutte le esigenze. Si possono impiegare timer manuali singoli, timer elettrici da inserire all’interno di un quadro elettrico, un plc che oltre alla gestione centralizzata dei timer può consentire di fare anche altre cose fino ad arrivare all’utilizzo di un computer per acquari.

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Manutenzione dello schiumatoio – Skimmer cleaning operation


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La manutenzione dello schiumatoio è fondamentale per avere un acquario sempre perfetto.

L’efficienza dello schiumatoio è infatti fortemente influenzata dalla sua manutenzione per diversi motivi:

  1. Riempimento di liquido nel bicchiere
  2. Deposito di melma nel collo del bicchiere
  3. Degrado delle prestazioni della pompa
  4. Ostruzione dell’iniettore a causa di sale e calcio

I primi due punti si aggirano abbastanza facilmente pulendo settimanalmente il bicchiere dello schiumatoio, usando una spugna oppure un vecchio spazzolino da denti, fino ad avere il collo del bicchiere (quello a contatto con lo schiumato) perfettamente pulito. In questo modo si evita che lo schiumato venga “rallentato” ed “inibito” dalla melma che si forma lungo il collo.

Il terzo punto è più complesso ma in definitiva non necessita di una manutenzione così puntuale come quella dei primi due punti, è’ sufficiente infatti pulire a fondo la pompa almeno una volta ogni sei mesi. Per farlo è possibile procedere smontando completamente la pompa ed immergendola in una soluzione di acido muriatico al 10%, in questo modo si scioglie ogni residuo calcareo e salino e si riporta la pompa in condizioni pari al nuovo.

Un accorgimento speciale va invece posto in quegli schiumatoi che per funzionare usano delle giranti a spazzola o ad aghi, in questi la girante si deteriora ed anche se il deterioramento non è apprezzabile ad occhio nudo i costruttori arrivano a consigliarne la sostituzione anche una volta all’anno. In genere il deterioramento della girante si avverte perché aumenta il rumore che lo schiumatoio produce mentre è in funzione.

Arriviamo quindi al quarto punto, che in un certo senso è quello più problematico e che necessita della maggior attenzione. Come tutti noi sappiamo infatti il principio di funzionamento degli schiumatoi è basato sul contatto aria-acqua, e l’iniettore è quel particolare tecnologico deputato ad “iniettare” l’aria all’interno della colonna di contatto dove questa verrà miscelata con l’acqua. All’interno dell’iniettore, poco prima o poco dopo a seconda dei vari modelli di schiumatoi, si ha quindi il contatto fra l’aria e l’acqua e questo causa il deposito di sale e/o di calcio che con il tempo tendono ad ostruire l’iniettore stesso.

Nello schiumatoio in foto l’iniettore è posto dopo la pompa perché il funzionamento è in controcorrente, mentre ad esempio lo schiumatoio precedente era un H&S 150F2001 ed aveva l’iniettore direttamente nel corpo pompa.

Diventa quindi necessaria una pulizia periodica dell’iniettore. Per farlo non è però indispensabile una complicata opera di manutenzione ma seguendo questa piccola guida in poco tempo e con poca fatica lo schiumatoio tornerà efficiente come fosse nuovo.

E’ necessario un bicchiere capiente, acqua di osmosi e qualche minuto di tempo. La frequenza di pulizia ovviamente dipende dallo schiumatoio che ognuno possiede ma io consiglio di effettuarla quando si effettua il riempimento della vasca di rabbocco, approssimativamente una volta alla settimana.

Le fotografie si riferiscono al mio schiumatoio, l’Elos NS1000 ma il metodo si può usare con soddisfazione per ogni altro tipo di schiumatoio.

Prendiamo un bicchiere vuoto e lo riempiamo di acqua di osmosi:

Prendiamo il tubicino d’aria della schiumatoio, qua vediamo il silenziatore che andremo a togliere, …

Immergiamo il tubicino senza il silenziatore nell’acqua di osmosi:

Lo schiumatoio spento subito dopo la pulizia del bicchiere in attesa della pulizia dell’iniettore, ovviamente per agire sull’iniettore va acceso:

In caso ci fosse uno stringitubo o una valvola per parzializzare l’ingresso dell’aria nello schiumatoio vi consiglio di stringere ripetutamente ma senza troppa forza il tubicino in silicone subito dopo lo stringitubo, per favorire la rimozione dei sedimenti:

Ancora più importante è consigliato stringere ripetutamente lo stesso tubicino qualche cm prima dell’innesto nell’iniettore dove è possibile vi siano degli accumuli di sedimento, si dovrebbe sentire abbastanza facilmente il sale sciogliersi sotto le dita al contatto con la dolce acqua di osmosi:

Lo schiumatoio continua ad aspirare l’acqua dal bicchiere fino al suo esaurimento:

Subito dopo l’operazione lo schiumatoio riprende a schiumare, qua si può vedere la schiuma bianca salire nel collo

L’acqua di osmosi, dolce, ha portato in soluzione il sale che parzializzava l’ingresso dell’aria, restituendo l’efficienza allo skimmer. Per funzionare questo metodo necessita di una applicazione periodica, poiché se anche il calcio precipitasse legandosi al sale questa operazione non sarebbe più sufficiente e sarebbe necessario utilizzare qualcosa di molto più aggressivo, come un cacciavite o l’acido muriatico. Procedura che purtroppo dovremmo però effettuare a pompa scollegata e lontano dall’acquario, e spesso dovendo smontare l’iniettore o la pompa a seconda dello schiumatoio utilizzato.

Effettuando una manutenzione periodica come descritto e seguendo queste piccole e semplici regole per tenere pulito l’iniettore si manterrà lo schiumatoio sempre efficiente ed al massimo delle sue prestazioni. Meglio infatti uno schiumatoio più piccolo ma ben pulito che uno schiumatoio migliore ma mantenuto sporco.

Per aumentare l’efficienza dello schiumatoio a volte è anche sufficiente procedere alla pulizia del collo del bicchiere con cadenza molto più ravvicinata del solito.

The skimmer maintenance is our main goal to achieve the “perfect” aquarium.

The skimmer efficiency is mainly influenced by its maintenance because:

1) Collection cup filled by water.
2) foam on collection cup neck.
3) degradation of pump because using.
4) injector obstructed by calcium and salt sediments.

We can rid of the first two points without problems, we have to clean weekly our collection cup and nothing more. To do it I use one old teethbrush or a soft sponge, until I had the neck completely clean. So we have no problem from the foam along neck that otherwise would have slowed down skimming.

Third point is more complex but we can’t do more, so we need to clean pump every six months. I do it by taking apart every piece, and putting it into muriatic acid at 10% for thirty minutes, so it will be as new one 😉

We must put a special attention in those skimmers that in order to work they use of the shredding or needles impellers, in these during time the impeller looses efficiency by deteriorating needles and even if deterioration is not appreciable for our eyes, many constructors advise their customers the substitution of impeller also once in year. We can succeed to perceive deterioration because noise, that skimmer produces while functioning, increases.

We arrive therefore to fourth point, that is most problematic one and that it needs greater attention. As all we know in fact the skimmers principle of operation is based on contact of air and water, and the injector is the equipment deputy to “inject” the air inside of contact column (cylinder) where this will come mix with water. Inside injector, little before or little after depends on different skimmers, there will be the contact between air and water and this causes precipitating of calcium or salt sediments that will tend to obstruct the injector.

The skimmer, you see on these images, has injector placed after the pump because the operation is counter-current, while, for example my previous skimmer was an H&S 150F2001 and it had the injector directly into the pump body.

So we need to clean periodically the injector. In order to make it we must follow these simple rules and with little time and little work the skimmer will be as new one.

We need a big water glass, RO water and a few minutes of time. The frequency of cleaning obviously depends on skimmer everybody has but I think is better cleaning when we had to fill RO tank, about once a week.

The pictures refer to mine skimmer, Elos NS1000, but the method can be used with satisfaction for every other type of skimmers.

For beginning we must take an empty glass and we fill it with RO water:

We take skimmer air pipe, here we look at Elos noise suppressor, that we take out for cleaning operations:

We put air pipe into RO water

Here we see skimmer after collection cup cleaning, with no power, we need to light on to clean injector

If skimmer has some tipe of valve to reduce air flow rate, you need to press air pipe before and after the valve, to help sediments removal

More important is to tighten the small air tube repeatedly some cm before injector where it’s possible there are some sediment, it would be easily enough to feel salt under your fingers, if you have it, at contact with RO sweet water:

Skimmer is drinking RO water from glass:

After cleaning operation, skimmer begin to work again, here you can see the white foam on contact column:

The reverse osmosis water, sweet, has melted salt that had partially obstructed air inlet, taking off skimmer efficiency. In order to work this method needs periodic application, because if calcium deposits itself this method doesn’t function more… you would need muriatic acid or a screwdriver. But in case we need to stop pump and work far away from our tank.

By doing periodic maintenance as described and following these simple rules in order to hold clean injector, the skimmer will be always efficient and at the maximum of its performances. Better to have a small cleaned skimmer than bigger but dirty one.

In order to increase the efficiency of skimmer sometimes we need only cleaning the neck of collection cup more often than ever.


Consumo energetico dell’acquario – Aquarium energy consumption


Io penso sia molto importante conoscere i costi di gestione del proprio acquario, sia per non doversi trovare delle brutte sorprese dopo l’eventuale acquisto, sia per dimensionare correttamente il contatore dell’Enel.

Per cercare di capire quale fosse la quantità di energia elettrica consumata dal mio acquario mi sono creato il seguente foglio di calcolo:

Consumo elettrico

Come è possibile vedere nella prima colonna c’è la lista delle utenze, e nella seconda il consumo nominale.

Nella terza colonna ci vanno le ore di uso giornaliere, ovviamente stimate per alcune utenze come riscaldatore, refrigeratore, pompe a variazione di portata etc.

In fondo si vede il costo dell’energia elettrica, fissato in questo momento a 0,22 euro a kwh. Anche se aveste un contratto diverso, purtroppo, in mancanza di altri dati, vedrete che il costo rimane più o meno quello.

Nelle ultime colonne trovate il costo stimato e calcolato giornaliero, mensile, annuale e bimestrale.

Potete scaricare il foglio di calcolo qua: consumo.xls

I think it’s very important to know energy consumption of our aquarium, yet because I know many people that after buying aquarium had to sell it for electrical cost. This in Italy, I don’t know how is the situation on other countries, please leave me your feedback.

So, to try to know my energy consumption I’ve build this spreadsheet:

Consumo elettrico

As you can see in the first column you have the name of equipments, and in second column their nominal consumption in watt.

In third column you must put hours of use, for some equipments, like chiller for example, you must estimate it.

In the last raw you can see the cost for kw (kilowatt), euro symbol is only for our european people, but you can ignore that and use it as it was dollars or pounds, no problem at all. In this moment in Italy we pay 0,22 euro for every kwh… and you in your countries?

In the last columns you find estimate cost for day, month and year. And you can read “bimestrale” because in Italy we pay every two months 🙂

You can download the spreadsheet here: consumption.xls