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LED rossi nell’acquario marino: quando e quanto usarli

Canale rosso di una plafoniera LED per acquario marino

Negli ultimi anni le plafoniere LED per acquario marino sono diventate sempre più evolute e permettono di regolare separatamente numerosi canali spettrali.

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Questa libertà è sicuramente un vantaggio, ma può creare anche qualche equivoco. Uno dei canali più discussi è quello dei LED rossi: c’è chi li tiene quasi spenti, chi li utilizza solo per migliorare la resa visiva e chi invece porta il cursore al 100% senza osservare conseguenze apparenti.

La domanda, quindi, sembra semplice: quanto rosso dovremmo utilizzare in un acquario di coralli?

La risposta più corretta è che non esiste una percentuale universale valida per tutte le plafoniere. Il 30% su una lampada può corrispondere a una quantità di luce rossa molto diversa dal 30% impostato su un altro modello.

Per capire davvero il peso del rosso dobbiamo quindi andare oltre il numero visualizzato dall’applicazione e considerare la struttura della plafoniera, il numero e la potenza dei LED, lo spettro complessivo e la quantità reale di fotoni che arriva ai coralli.

La percentuale nell’app non indica il peso reale del rosso

Misurazione del canale rosso di una plafoniera GNC BluRay X
Il canale rosso di una plafoniera GNC BluRay X durante una misurazione DaniReef LAB.

Quando impostiamo il canale rosso al 50%, sappiamo soltanto che quei LED stanno lavorando approssimativamente a metà della loro potenza disponibile. Non sappiamo però quale sia il loro contributo rispetto al resto della plafoniera.

Una lampada può avere:

  • uno o due piccoli LED rossi in mezzo a decine di LED blu e bianchi;
  • un canale rosso composto da più LED e con una potenza relativamente elevata;
  • nessun canale rosso separato, ma una componente rossa già presente nello spettro dei LED bianchi;
  • LED rossi con lunghezze d’onda differenti, per esempio intorno a 630 oppure 660 nm.

Di conseguenza, due acquariofili che dichiarano di utilizzare “il rosso al 100%” potrebbero in realtà illuminare la vasca con spettri completamente diversi.

Il punto fondamentale
La percentuale impostata sul singolo canale non è direttamente confrontabile tra plafoniere differenti. Per valutarne il peso reale bisogna osservare lo spettro complessivo e il contributo effettivo del rosso alla luce totale.

Come misurare il contributo reale del canale rosso

Il metodo più utile consiste nel misurare separatamente i vari canali della plafoniera, mantenendo sempre la stessa distanza, lo stesso punto di misura e le stesse condizioni.

Questo tipo di prova permette di capire quanto ciascun canale contribuisca alla PAR complessiva e soprattutto come si distribuisca lo spettro.

Prendiamo, come esempio puramente numerico, una plafoniera nella quale la somma dei canali misurati separatamente restituisca questi valori:

CanalePAR misurataContributo indicativo
Bianchi73322,8%
Royal Blue1.31940,9%
Blu62219,3%
UV e violetto2447,6%
Rossi2728,4%
Verdi311,0%
Somma dei canali3.221100%

In questo esempio il rosso rappresenterebbe circa l’8,4% della somma dei canali. Su un’altra plafoniera, però, lo stesso cursore impostato al 100% potrebbe rappresentare il 2%, il 5% oppure una quota ancora diversa.

La somma delle misure effettuate separatamente deve comunque essere letta con attenzione. Non sempre coincide perfettamente con la misura ottenuta accendendo tutti i canali insieme, soprattutto quando la lampada applica limiti di potenza, funzioni di redistribuzione energetica o sistemi simili all’HD Power.

Per questo motivo, durante una prova completa, sarebbe preferibile confrontare:

  • la PAR prodotta da ogni singolo canale;
  • lo spettro del singolo canale;
  • la PAR e lo spettro ottenuti con tutti i canali accesi contemporaneamente.

La PAR non descrive da sola lo spettro

La PAR indica la quantità di fotoni compresi convenzionalmente fra 400 e 700 nm che raggiungono una determinata superficie. È quindi uno strumento fondamentale per valutare quanta luce ricevono i coralli. Non ci dice però come quei fotoni siano distribuiti tra violetto, blu, verde, giallo e rosso.

Due sorgenti possono quindi produrre lo stesso valore PAR, ma avere spettri molto differenti. Una potrebbe essere fortemente concentrata nelle bande blu, mentre l’altra potrebbe contenere una quota maggiore di bianco, verde e rosso.

Questo non rende la PAR poco utile. Significa semplicemente che, quando vogliamo discutere il peso di un singolo colore, dobbiamo affiancare alla misura PAR anche un’analisi spettrale.

PAR e spettro rispondono a domande diverse
La PAR ci dice quanti fotoni arrivano ai coralli. Lo spettro ci mostra come quei fotoni siano distribuiti tra le diverse lunghezze d’onda.

Quale ruolo ha il rosso per i coralli?

Polipi di Acropora
Polipi di Acropora

I simbionti fotosintetici dei coralli utilizzano più bande dello spettro attraverso clorofille e pigmenti accessori. La loro risposta non può però essere ridotta alla semplice regola secondo cui il blu alimenterebbe un fotosistema e il rosso l’altro. In ambiente naturale la luce rossa viene assorbita dall’acqua più rapidamente rispetto alla luce blu. Per questo motivo, con l’aumentare della profondità, lo spettro disponibile diventa progressivamente più ricco di blu e più povero di rosso.

I coralli possono comunque utilizzare anche fotoni nelle lunghezze d’onda più alte, ma la risposta dipende da numerosi fattori:

  • specie di corallo;
  • tipo di simbionte;
  • profondità e ambiente di provenienza;
  • storia luminosa e acclimatazione;
  • intensità complessiva della luce;
  • durata del fotoperiodo;
  • disponibilità di nutrienti e stabilità generale della vasca.

Per questo non possiamo sostenere che una determinata quantità di rosso sia indispensabile per tutti gli SPS o per tutti gli LPS, né che esista una soglia sotto la quale i coralli vadano necessariamente incontro a problemi.

D’altro canto, non possiamo nemmeno concludere che il rosso sia sempre dannoso. Una quota moderata può contribuire allo spettro complessivo e migliorare soprattutto la resa cromatica percepita dall’osservatore.

Perché un eccesso di rosso può essere poco desiderabile

Un canale rosso molto intenso può modificare sensibilmente l’aspetto dell’acquario, rendendo la luce più calda e alterando la percezione dei colori dei pesci e dei coralli. Dal punto di vista biologico, il problema non è il rosso in quanto tale, ma l’aumento dell’irradiazione complessiva e lo spostamento dello spettro rispetto alle condizioni alle quali i coralli erano acclimatati.

Una variazione brusca può provocare stress esattamente come accade aumentando improvvisamente il blu, il bianco o l’intensità complessiva.

Inoltre, una forte componente rossa può favorire visivamente alghe e cianobatteri già presenti, rendendoli più evidenti. Affermare che il rosso sia da solo la causa diretta di una proliferazione algale sarebbe però una semplificazione: disponibilità di nutrienti, stabilità, movimento e competizione biologica restano elementi ben più importanti.

Rosso al 100%: perché in alcune vasche sembra funzionare?

Capita spesso di osservare acquari nei quali tutti i canali sono impostati al massimo, compreso il rosso, senza danni evidenti ai coralli.

Questo non dimostra che ogni plafoniera possa essere utilizzata nello stesso modo. Può significare semplicemente che, in quel determinato modello, il canale rosso ha un peso molto ridotto rispetto a blu, royal blue e bianchi.

Altri elementi possono contribuire al risultato:

  • plafoniera installata molto in alto;
  • vasca profonda;
  • ottiche molto diffuse;
  • fotoperiodo breve alla massima intensità;
  • coralli acclimatati lentamente;
  • buona disponibilità di nutrienti;
  • movimento e stabilità adeguati.

Ancora una volta, quindi, il numero indicato nel programma non basta. Un canale al 100% può avere un impatto modesto oppure molto importante in base al progetto della lampada.

Come impostare il canale rosso


Senza una misura spettrale specifica della plafoniera, il consiglio più prudente è partire dalle impostazioni suggerite dal produttore o da un programma già sperimentato sullo stesso modello.

In seguito si può intervenire gradualmente, osservando:

  • variazione della PAR complessiva;
  • risposta dei coralli nel corso delle settimane;
  • estensione dei polipi;
  • colorazione e crescita;
  • eventuali segni di schiarimento o stress;
  • resa visiva generale dell’acquario.

Non consigliamo di trasferire direttamente le percentuali da una plafoniera a un’altra. Un programma sviluppato per una AquaIllumination Hydra non può essere copiato alla lettera su una Radion, una ATI Straton, una GNC BluRay, una Reef Flare o una lampada con una diversa distribuzione dei LED.

Anche due modelli della stessa marca possono avere spettri, potenze e logiche di gestione differenti.

L’utilizzo di strumenti come un misuratore PAR e, quando possibile, di un sensore capace di mostrare anche lo spettro, permette di ragionare su dati reali anziché soltanto sui cursori dell’applicazione.

Potete approfondire l’argomento nella nostra recensione di ITC PARwise PRO.

Una curiosità dal reef cube

In una precedente esperienza su un reef cube da 70 × 70 cm erano state utilizzate impostazioni con rossi e verdi intorno al 30–40%, blu e royal blue molto più elevati e una presenza significativa del bianco.

I coralli avevano mostrato una buona risposta generale, ma questo dato deve essere considerato per quello che è: un’osservazione su una singola vasca e su una specifica plafoniera, non una prova che quelle percentuali siano ideali o trasferibili ad altri sistemi.

Senza un confronto controllato tra programmi differenti, misure di crescita e un periodo di osservazione sufficientemente lungo, non sarebbe corretto trasformare quell’esperienza in una regola generale.

L’equilibrio prima della percentuale

Il canale rosso è probabilmente uno dei parametri più fraintesi delle plafoniere LED moderne. Spesso si cerca una percentuale ideale, ma quella percentuale da sola dice molto poco.

La domanda corretta non è quindi:

Devo impostare il rosso al 20, al 40 oppure al 100%?

La domanda più utile è:

Quanto pesa realmente il rosso nello spettro complessivo della mia plafoniera e quanta luce stanno ricevendo i coralli?

Una piccola quota di rosso può completare lo spettro e migliorare la resa visiva della vasca. Una quota più elevata può essere comunque tollerata se il suo peso reale rimane contenuto e i coralli sono stati acclimatati correttamente.

Quello che non possiamo fare è stabilire una soglia universale valida per qualsiasi lampada e qualsiasi acquario.

Come spesso accade nell’acquariofilia marina, il contesto conta più del singolo numero.

Se avete domande, dubbi o curiosità, potete lasciare un commento sotto all’articolo oppure confrontarvi con noi nel forum DaniReef.

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