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Acropora nobilis, una delle Acropore più semplici da allevare in acquario


L’Acropora nobilis è una acropora di tipo staghorn, ovvero a crescita rapida ed a rami lunghi, fra le Acropore è una delle più semplici da mantenere in acquario.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Questa bellissima acropora si può trovare in natura fra la sommità della barriera, fino a 30 metri di profondità. Data la sua particolarità di avere rami molto lunghi, predilige zone a forte corrente. Considerando la differente penetrazione della luce fra il pelo dell’acqua ed i 30 metri, si può affermare che questa acropora possa vivere in qualsiasi acquario, sotto qualsiasi illuminazione. Quello che non deve mai mancare è un’acqua molto pulita, come per tutte le acropore, una forte corrente, anche piuttosto diretta ed una alimentazione mirata. Ovviamente non aspettatevi gli stessi colori se illuminata con 100 PAR o con 800 PAR. La colorazione, come per altro in natura, sarà molto diversa fra i due estremi. Marrone nel primo caso, verde con PAR attorno 400-600 e gialla con PAR superiori. Ma se rispettate queste condizioni la nobilis sarà un corallo che vi riempirà di soddisfazioni. Anche perché, come tutte le acropore staghorn, è molto resistente.

Il colore dell’Acropora nobilis

L’Acropora nobilis tra le altre cose, è stata una delle prime Acropore importate con continuità. Già nei primi anni 2000 era uno degli SPS che dominava tanti acquari, ed era fra una delle più colorate. Per tornare al discorso della sua colorazione, era normalmente verde, come quella in foto, in qualsiasi acquario… con una sola grande eccezione.

Ma ve lo faccio vedere con alcune foto piuttosto “vecchie”.

Questa che vedete sopra è il mio acquario marino nel 2007. A destra vedete una bellissima Acropora nobilis verde. Un corallo che, allora, penso di aver distribuito praticamente a qualsiasi acquariofilo che mi sia venuto a trovare. L’acquario che vedete in foto era illuminato con una ATI PowerModul 8×54 T5. Successivamente sono passato alle HQi 2×250 con LED Blue, ma l’Acropora è rimasta praticamente dello stesso colore. Ps. si noti la pompa di destra che è puntata praticamente sopra la stessa nobilis. In acquario erano presenti altre tre Acropore di tipo staghorn, una formosa, appena a sinistra della nobilis, ed una micropthalma nell’estrema sinistra, Acropora che poi mi diede la soddisfazione estrema della riproduzione spontanea in acquario con rilascio di planule, ma questa è un’altra storia… che però volendo potete rileggere qui.

Bene, ora vi faccio vedere un altro acquario.

Quello che vedete sopra è l’acquario di Alessandro Rossi, che ho fotografato a casa sua, ovviamente, diversi mesi prima della foto precedente. Dico questo perché quel corallo giallo che vedete sullo sfondo nella tre quarti di sinistra è la stessa Acropora nobilis del mio acquario. Cosa cambia fra i due allestimenti? Che nell’acquario di Alessandro c’erano ben 3 lampade HQi da 400 watt con i riflettori lumenarc. I maggiori PAR a disposizione portavano l’Acropora a cambiare colore ed a virare sul giallo. La colorazione gialla si può ottenere anche con meno PAR ma bisogna curare in maniera maniacale la qualità dell’acqua e la sua alimentazione. Per brevi periodi con le 250watt mi ci sono avvicinato anche io. Ma il verde è molto più semplice ed è quello che in genere tutti noi avremo nel nostro acquario.

Un corallo a crescita rapida

La nobilis è un corallo a crescita molto rapida, per cui in un acquario marino in buone condizioni riesce a crescere molto velocemente. Tendenzialmente crescerà verso la luce, facendo una colata sulle rocce non molto grande. Con luci più diffuse che puntiformi, le braccia saranno più piccole e più tozze, con molti coralliti in crescita vicino gli uni dagli altri.

Polipi di Acropora nobilis

Come inserirla in acquario

Normalmente ci verrebbe naturale inserire una talea di Acropora nobilis in acquario in verticale, rispettando la sua crescita in natura. Sebbene questo metodo sia efficace, porterete il corallo a crescere solo in verticale, per cui ci vorrà molto tempo prima che sviluppi i coralliti e da questi partano nuove punte.

Se invece la sdraiate letteralmente, la crescita sarà molto più veloce e partirà molto prima. Addirittura Calfo ci suggerii di tagliarla a metà per la lunghezza, con una sega circolare, in moto da avere due mezze acropore da stendere. In questo modo il rateo di crescita era raddoppiato. E questo era il metodo che si utilizzava nelle farm per far crescere più velocemente i coralli.

Acropora nobilis nell’acquario di Jonathan Betti