La pulizia dell’iniettore dello skimmer – cleaning Elos NS1000
gennaio 18, 2008 by DaniReef.com
Filed under APPROFONDIMENTI, DEEPENING

Uno dei problemi che affligge maggiormente uno skimmer è l’intasamento che si crea nel punto in cui l’aria viene a contatto con l’acqua, dove depositi di calcio e di sale ostruiscono l’apertura diminuendo la quantità d’aria e quindi l’efficienza dello schiumatoio.
Diventa quindi necessaria una pulizia periodica dell’iniettore. Per farlo non è però necessario una complicata opera di manutenzione ma seguendo questo piccolo consiglio in poco tempo lo schiumatoio tornerà come nuovo.
E’ necessario un bicchiere capiente, acqua di osmosi e un minuto di tempo. La frequenza consigliata è la stessa del riempimento della vasca di rabbocco, diciamo almeno una volta alla settimana.
Ovviamente le fotografie si riferiscono al mio schiumatoio l’Elos NS1000 ma il metodo si può usare con soddisfazione per ogni schiumatoio, prima di questo schiumatoio infatti lo facevo con l’H&S 150F2001.
Ecco qua il bicchiere vuoto:
Lo riempiamo di acqua di osmosi:
Il silenziatore dell’Elos NS1000 prima dell’operazione:
Il silenziatore immerso nell’acqua di osmosi
Lo schiumatoio spento in attesa dell’operazione
E’ necessario porre attenzione a stringere ripetutamente ma senza troppa forza il tubicino in silicone subito dopo lo stringitubo, per favorire la rimozione dei sedimenti
Allo stesso modo è necessario stringere ripetutamente lo stesso tubicino qualche cm prima dell’innesto nell’iniettore, si dovrebbe sentire il sale sciogliersi sotto le dita, nel caso in cui fosse presente
Lo schiumatoio che aspira l’acqua dal bicchiere
Lo schiumatoio riprende a schiumare subito dopo l’operazione, si vede la schiuma bianca salire nel collo
Seguendo queste piccole e semplici regole si manterrà lo schiumatoio sempre al massimo delle sue prestazioni.

One of main problems of skimmer is the obstruction of air inlet from calcium or salt sediments, so skimmer efficiency goes down.
So it’s important to clean air inlet, but with this simple thumb’s rule it’ll be a very simple task.
You need only a glass, filled with RO water, and one minute of your time. I think to do this task every time you fill your RO tank, or about one time for a week.
Pics are about my skimmer Elos NS1000 but you can do for every skimmer. I used to do for my H&S150F2001 before Elos.
Here empty water glass:
filled with RO water:
noise suppressor from Elos:
…into glass of water
skimmer with no energy to wait our task
It’s important to press here some times to help sediments removal.
And also here, before air inlet enter into skimmer, you can sense the salt under your fingers …if you have it
Skimmer is drinking RO water from glass
After task, the skimmer is all right
By following this simple rule your skimmer will be forever perfect
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Lo schiumato dello schiumatoio Elos NS1000
ottobre 27, 2007 by DaniReef.com
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Visto che in diversi mi avete chiesto come schiumi l’Elos, e visto che a parole è difficile capirsi, ho fatto una foto qualche giorno fa, per farvi vedere come schiumasse.

Commenti?
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Finalmente montato
settembre 18, 2007 by DaniReef.com
Filed under APPROFONDIMENTI, LA MIA VASCA
Oggi, tornato dalle ferie, con le sonde stabili con valore di redox e ph, valori di inquinamento organico stabile, ho finalmente installato il nuovo schiumatoio ELOS NS 1000 di cui avevo parlato tempo fa.
I valori chimici sono registrati nella sezione test per acquario per chi vuole vedere come girava la vasca prima e come si evolverà il tutto.
Sono ancora in attesa del bicchiere maggiorato che mi tornerà estremamente utile date le dimensioni e le caratteristiche della mia vasca, ma oggi ho cominciato! E finalmente aggiungo.
Come anticipato lo schiumatoio è qualcosa di splendido e di ottimamente costruito, anche se la pompa, una eheim 1260, mi mette un po’ in soggezione per via dei consumi.
Appena installato ha cominciato a strabordare acqua da tutte le parti! Così mi sono dovuto attenere a quanto scritto nel bellissimo manuale tecnico (che feticista come sono io, da solo mi appaga dell’acquisto, multilingue, approfondito, fatto benissimo!), ed ho chiuso l’aria in aspirazione che comincerò ad aprire da questa sera o da domani mattina, approfittando di questa settimana di ferie
Ora comincio con due fotine della sump, prima con l’H&S 150F2001 e dopo con l’ELOS NS 1000, e qualche differenza abissale si nota subito… viste le dimensioni? All’H&S era stato pulito il bicchiere ieri sera, meno di 12 ore fa insomma.

Ed ora con l’Elos

Lo zeospur che si vede sulla destra serve per i myrionema e basta, e l’ultima volta l’ho dosato quasi 8 mesi fa… giusto per chiarire
Ed ora qualche foto in dettaglio della scatola e dello schiumatoio stesso; La bellissima scatola di imballaggio:

La scatola come si presenta aperta, tutto ordinato e perfettamente impachettato; certo alla fine è un costo od un valore aggiunto, ma io quando compro queste cose ci tengo e non poco, ed un così stupendo confezionamento mi colpisce e mi gratifica dell’acquisto come lo splendido manuale, come già detto sopra

Particolare dell’attacco della camera interna, della filettatura, delle comodissime viti in nylon nero e dello scarico regolabile. Notare che tutto lo schiumatoio è in acrilico e non in PVC e che quindi si può usare anche con insufflazione di ozono. Le viti di serraggio servono per poter regolare lo schiumatoio con ingresso ed uscita sui lati che risultano più comodi in sump

Ingresso dell’acqua e dell’aria tramite venturi all’interno della camera dello schiumatoio

Il regolatore del flusso dell’aria con il silenziatore

Vista dall’alto dell’o-ring di tenuta del bicchiere, e del blocco superiore, costruito con macchine a controllo numerico per dei tagli perfetti e senza sbavature

Il solo o-ring senza la camera interna e le viti in nylon

Particolare della tornitura dal pieno…

Ingresso dell’acqua e dell’aria, ancora notate la precisione, tutto poi collegabili con attacco-stacco veloci e pratici

Vista d’insieme delle componenti dello schiumatoio

Il logo sul bicchiere

Ora non rimane che capire se funziona, come funziona, e se vale i soldi che costa, presto saprò fare qualche confronto… per ora posso solo dirmi soddisfato per la cura con cui è costruito e per il manuale assolutamente perfetto, devo solo schiumare meglio dell’H&S
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Un nuovo schiumatoio ELOS NS 1000
agosto 18, 2007 by DaniReef.com
Filed under APPROFONDIMENTI, LA MIA VASCA
Dopo quasi un anno e mezzo ho deciso di cambiare schiumatoio e di provare qualcosa di nuovo.
Con l’H&S 150F2001 mi sono trovato magnificamente, ha sempre schiumato, mi ha sempre tenuto valori non rilevabili in vasca, non è troppo sensibile, consuma decisamente poco e necessita di poca manutenzione. In poche parole uno schiumatoio perfetto.
Potete leggere una bella recensione a nome di Roberto Tommasini qua: http://www.acquaportal.it/_ARCHIVIO/ARTICOLI/SCONTRO_TITANI.asp
Ora però mi è venuta voglia di cambiare per cercare qualcosa di diverso, sono in cerca di qualcosa di più efficiente, di più piccolo e di più silenzioso. Dopo essermi letto diversi trattati sulla schiumazione mi sono rivolto ad uno schiumatoio che lavori in controcorrente con una girante normale quindi, non a spazzola. E mi sono rivolto ad un oggetto che definire BELLO è riduttivo.
Aggiungerò a breve qualche altro scatto per far capire di cosa stiamo parlando… fin nei minimi particolari

La ELOS nel suo sito scrive di lui:
E’ il modello intermedio della gamma impiegato in quasi tutti i nostri acquari (a parte i più piccoli).Basato come tutti i nostri schiumatoi, sul principio dell’iniezione dall’alto in controcorrente Top Down Injection è stato infatti, assieme al modello NS500, il primo schiumatoio ad essere proposto sul mercato ad utilizzare questo sistema. L’unica differenza rispetto al modello più piccolo è, oltre alla potenza della pompa (sempre EHEIM), la dimensione della camera interna.
Un prodotto curato nei minimi particolari, consigliato per acquari di capacità sino a 1.000 litri.
HIGHLIGHTS:
- Dimensione compatta: se paragonato ad analoghi modelli presenti sul mercato
- Elevata capacità ossidativa: grazie al tempo di contatto elevato
- Praticità ed ergonomia: grazie alla possibilità di rimuovere il bicchiere di raccolta con semplicità e grazie alla possibilità di varare a piacere la posizione della pompa rispetto allo scarico
- Elevata efficienza:capacità di schiumazione superiore a parità di pompa e dimensione
- Consumo ridotto: grazie all’impiego di pompe più piccole
- Ozone safe: grazie alla costruzione in costruzione in materiale acrilico
- Easy to service: impiega pompe commerciali con girante di serie e quindi di facile reperibilità
- Pulizia facilitata: il bicchiere di raccolta può essere rimosso con una sola mano
- regolazione immediata: non richiede complesse procedure di regolazione aria/acqua
CARATTERISTICHE TECNICHE:
ELOS NS 1000:
Capacità di filtraggio: 500-1.000 Lt (130-270 gallons)
Dimensioni:
Altezza 530 mm (20.86 in)
Diametro Ø camera esterna 120 mm (4.73 in)
Diametro Ø camera interna 60 mm (2.75 in)
Base 140 x140 mm (5.51 X 5.51 in)
Pompa: EHEIM 1260ed ancora:
| La schiumazione – Sistema Top Down Injection |
Cuore di un moderno filtro esterno marino è, senza dubbio, lo schiumatoio di proteine. Impiegato per rimuovere le sostanze organiche disciolte (DOCs), le proteine, i peptidi, i carboidrati complessi, i lipidi, i pigmenti ed una molteplicità di altre sostanze rilasciate dalla biomassa presente in acquario, basa la sua funzionalità sulla capacità di veicolazione delle sostanze sopra elencate da parte delle bolle d’aria generate al suo interno.
Le differenze fra gli schiumatoi commerciali sono molteplici ma, senza dubbio, la più importante è rappresentata dal sistema di immissione dell’aria.
Il sistema Venturi tradizionale impiega un iniettore che basa la sua funzionalità sul principio “del tubo di Venturi”, richiede un volume d’acqua elevato e produce bolle piuttosto grosse.
Il sistema con girante modificata, brevettato in Germania, impiega pompe commerciali con girante a spazzola, in grado di mescolare aria ed acqua creando bolle più fini, ma con un flusso d’acqua trattata ridotto a parità di pompa impiegata.
Dopo numerose esperienze e test fatti, nel Marzo del 1999 ELOS brevetta ed introduce sul mercato uno schiumatoio innovativo, basato sul principio dell’iniezione a cascata, che unisce gli aspetti positivi del sistema Venturi (minore aggressività meccanica, silenziosità, semplicità di manutenzione, elevato flusso d’acqua trattato) e del sistema a girante modificata (bolle più fini, maggiore capacità di schiumazione) aggiungendo a ciò l’alta efficienza del sistema controcorrente.
Abbiamo chiamato questo principio “Top Down Injection” (TDJ®), un sistema brevettato che ci ha permesso di creare uno schiumatoio molto efficiente, con dimensioni e pompe sottodimensionati rispetto a prodotti di analoga portata presenti sul mercato.
Tre fasi caratterizzano il funzionamento del ELOS NaturalSkimmer TDJ:
- Iniezione Top Down Injection: l’acqua inquinata proveniente dall’acquario viene mescolata all’aria nel nuovo iniettore Venturi a geometria variabile. Questa miscela di acqua ed aria viene quindi proiettata dall’alto, a pressione, nella Camera Principale di Reazione attraverso l’iniettore.
- Iniezione secondaria: questo flusso ad alta pressione e ad ad alta velocità, grazie all’immissione dall’alto, colpisce l’acqua già presente nella camera centrale inducendo una seconda ulteriore immessione di bolle (iniezione secondaria) e rompendo le bolle già formatesi in bollicine finissime. Il risultato decuplica l’effetto di un comune iniettore Venturi.
- Movimento contro-corrente dell’acqua nello schiumatoio: le sostanze di rifiuto si legano alle bollicine d’aria ma rimangono catturate nella colonna centrale dello schiumatoio, venedo sospinte continuamente dal flusso d’acqua proveniendo dall’alto, allungando il tempo di contatto il quale, assieme alla dimensione delle bolle, sono gli elementi principali che caratterizzano l’efficienza di uno skimmer.
- Espulsione:le proteine con un peso specifico inferiore a quello dell’acqua iniziano quindi a risalire la camera interna fissate alle micro bolle e fuoriescono nel bicchiere di raccolta legate ad esse sotto forma di schiuma.
Si capisce immediatamente quanto più efficace sia questo sistema, non solo in termini di rimozione, ma anche in termini ossidativi.
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Deltec MCE600 vs Aquamedic Turboflotor 1000 multi sl
aprile 16, 2006 by DaniReef.com
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La conduzione di un acquario marino di barriera non sempre parte in maniera corretta. Spesso il primo allestimento è composto erroneamente da un filtro biologico, e l’acquario non ha una sump. In queste condizioni non è poi possibile aggiungere uno schiumatoio in sump e ci si deve accontentare, diciamo così, di particolari schiumatoi che possono funzionare appesi alla vasca o dentro di essa.
Se poi la vasca ha anche una capienza importante, diciamo fra i 200 ed i 300 litri, la scelta del corretto schiumatoio diventa un problema rilevante per poter far funzionare la vasca nella maniera ideale.
Questo perché gli schiumatoi di questo tipo sono meno performanti di quelli che possono essere ospitati in sump, soprattutto per via delle dimensioni e per via del percorso idraulico dell’acqua non ottimale.
La mia esperienza personale mi ha portato a provare, avere, ed analizzare due fra i più performanti schiumatoi appesi che esistono, o che perlomeno vengono considerati tali.
Sottolineo che oltre i 350 litri non dotarsi di una sump diventa problematico, non essendoci ad oggi schiumatoi efficienti per vasche di questa capacità, a meno di accettare fortissimi compromessi.
AQUA MEDIC TURBOFLOTOR 1000 MULTI SL e DELTEC MCE600
Partiamo dalla comparazione dei dati tecnici:
Aqua Medic Turboflotor 1000 multi SL

Deltec MCE600
| Aqua Medic Turboflotor 1000 multi SL | Deltec MCE600 | |
| Sito del Costruttore: | www.aqua-medic.de | www.deltecaquariumsolutions.com |
| Capacità Massima Acquario (dichiarato dal costruttore) | 600 litri (precedentemente indicati 1000 litri) | 700 litri (450 per acquari popolati) |
| Dimensioni: | ||
| Altezza: | 55 cm | 42.5 cm + 14.7 di bicchiere |
| Larghezza: | 17 cm | 26 cm |
| Profondità: | 17 cm | 18 cm |
| Capacità Bicchiere: | 712 cmc circa | 308 cmc circa |
| Litri di aria insufflata per ora: | ND | 300 litri |
| Pompa Impiegata: | Ocean Runner PH 2500 | Aquabee 2000 |
| Potenza: | 37 w | 18 w |
| Prevalenza: | 260 cm | 160 cm |
| Capacità: | 2.500 litri/ora | 2.000 litri/ora |
| Costo annuale di funzionamento (0,18 euro a kwh): | 58 euro circa | 28 euro circa |
| Costo (approssimato): | 313 euro | 346 euro |
Entrambi gli schiumatoi funzionano con il sistema Venturi, cioè viene insufflata aria nella pompa dove c’è la girante, entrambi hanno un brevetto specifico per la propria girante a spazzola, che serve a rompere l’acqua e che insieme all’aria insufflata è responsabile della formazione delle microbollicine.
La prima cosa che salta all’occhio considerando i dati tecnici è sicuramente la diversa portata delle pompe, e quindi la diversa potenza richiesta. La Ocean Runner è capace di 2.500 litri/ora contro i 2.000 litri/ora della Aquabee, e consuma poco più del doppio. Questo è giustificato dal diverso sistema di alimentazione idraulico che hanno i due schiumatoi che giustifica le diverse efficienze nei vari settori e discende dalle diverse filosofie di sviluppo.
DESCRIZIONE DI FUNZIONAMENTO
La filosofia Aqua Medic è per certi versi la più semplice delle due. Hanno preso uno schiumatoio che avevano in casa, il 1000, lo hanno rimpicciolito per renderlo usabile con vasche aperte di dimensioni standard, lo hanno fornito di accessori per appenderlo al vetro, ed hanno studiato un semplicissimo sistema di alimentazione idraulica. Hanno messo la pompa, la grandissima Ocean Runner (oltre 20 cm!!!), all’interno dell’acquario e collegata con dei tubi in PVC trasparente allo schiumatoio (il modello precedente usava una pompa Aqua Bee da 2000 l/h).
Il Turboflotor in acquario, imponente la sua presenza all’interno della vasca con
la pompa molto voluminosa.
In questo modo la pompa spinge l’acqua già insufflata dall’acquario allo schiumatoio.
Questo metodo ha degli inconvenienti, come tutti i metodi per la verità, primo fra tutti la perdita di carico che si ha fra il punto in cui la pompa spinge ed il punto in cui l’acqua arriva finalmente nella colonna di contatto. Per far fronte a questo viene usata una pompa di grossa potenza, che però contribuisce anche ad aumentare il calore dell’acquario dato che dissipa quasi il doppio del calore rispetto alla Aqua Bee del Deltec, che fra l’altro è posta esternamente all’acquario.
La parte inerente allo schiumatoio invece è quanto di più classico si possa trovare, una camera di contatto, forse un po’ corta, ma è il prezzo da pagare per avere uno skimmer da appendere, ed un bicchiere di generose dimensioni molto semplice da pulire.
Il ritorno in acquario è fornito da due tubi in PVC trasparente che possono venire terminati con uno o due piccoli box che servono a diminuire il salto idraulico dell’acqua (e quindi attutire il rumore di gocciolamento) e a contenere una piccolissima quantità di resine come carboni attivi o altro. In verità lo spazio a disposizione è talmente poco che non credo ci si possano mettere più di una decina di grammi.
Il tubicino che porta l’aria alla pompa è terminato con un utilissimo box che permette di abbattere ogni tipo di rumore proveniente dal risucchio d’aria (vedi foto).

Il silenziatore collegato al tubicino che porta l’aria alla pompa.
Il Deltec MCE600 invece è uno schiumatoio totalmente inconsueto. Alla vista è un box di forma rettangolare, prevalentemente nero, con un bicchiere di forma rettangolare che sporge dall’estremità superiore del corpo principale, e che su questo può venire variabilmente immerso.


La pompa, una compatta Aqua Bee è posta all’interno dello schiumatoio, e quindi funziona in modo opposto alla Ocean Runner del Turboflotor, invece di spingere infatti questa funziona aspirando acqua, frantumandola, insufflandola d’aria e spingendola quindi nella adiacente camera di contatto. In questo modo si sono minimizzate le perdite di carico dovute alla distanza e si è potuta utilizzare una pompa più piccola e dai consumi inferiori.
L’unico contatto fra lo schiumatoio e l’acquario è un piccolo tubo terminato con una protezione che pesca l’acqua.
Lateralmente al box stesso, dove l’acqua rientra in acquario, è stata predisposta una zona atta ad ospitare una discreta quantità di carbone o di altre resine.

E’ disponibile anche una espansione per un ulteriore box da inserire all’interno di questa zona per poter usare due tipologie di resine o altri materiali filtranti in serie.
Il rientro in vasca è dato da un tubo di generose dimensioni che viene terminato da uno scivolo removibile, per rimuovere il rumore di gocciolamento, peccato che questo scivolo risulti abbastanza invasivo come si può vedere dalle foto a corredo dell’articolo.
Il tubicino per l’insufflazione dell’aria nella pompa non è corredato di nessun dispositivo, a parte un rubinetto di regolazione.
COME VANNO?
Entrambi gli schiumatoi sono quanto di meglio la tecnica oggi ci offre per chi non ha una sump a disposizione e, sebbene entrambi possano essere usati in sump, ne sconsiglio l’uso per la poca efficienza di questi dispositivi in confronto a schiumatoi progettati espressamente per lavorare in sump.
Avendo avuto entrambi gli schiumatoi nel mio acquario per oltre un anno ciascuno, posso affermare che se il nostro problema è quello di avere lo schiumatoio più performante in assoluto la scelta migliore è quella del Deltec MCE600.
Il fatto di avere la pompa interna e di miscelare l’aria subito prima dell’immissione nella camera di contatto contribuisce evidentemente ad eliminare una maggiore quantità di particolato e di sostanze nocive.
La differenza nel mio acquario è stata quella di avere, ad esempio, i nitrati fra 5 e 10 ppm con il Turboflotor e fra 0 e 5 con il Deltec a parità di ogni altra condizione in acquario (stessi pesci, stessa luce, stesso movimento, stesso dosaggio di mangime, etc) allo stesso modo anche i fosfati sono diminuiti. Evidentemente la capacità del Deltec di estrarre proteine dall’acquario è più efficiente che non quella del Turboflotor, che paga la sua filosofia di skimmer spingente.

Il bicchiere del Deltec

Lo scarico del Deltec in acquario
Dal punto di vista teorico il Turboflotor assomiglia allo schiumatoio perfetto, o per meglio dire, rispetta maggiormente i canoni teorici di costruzione del “perfetto schiumatoio”, a differenza del Deltec.
La verità però, come detto sopra, è che il deltec ha una schiumazione migliore. Come si spiega questa divergenza di efficienza rispetto alla teoria?
Lasciando perdere l’efficienza delle due giranti, che entrambi i costruttori descrivono come miracolose, quello che fa perdere il Turboflotor è la sua caratteristica di avere la pompa spingente. La pompa infatti miscela aria ed acqua in acquario, che poi spinge nel corpo principale, solo che il percorso affrontato deve seguire almeno 4 curve da 90° e molti cm di strada prima di arrivare nel corpo principale, ed ogni curva è responsabile di una notevole perdita di carico idraulico, motivo per cui si usa una pompa così potente.
Le differenze però non sono eclatanti dal punto di vista dell’efficienza, giova ricordarlo, quindi entrambi possono essere considerati una scelta più che azzeccata, a patto di non avere un acquario di capacità maggiore di 300-350 litri. Questa infatti è la soglia che ho riscontrato essere adeguata a questi skimmer, al di là delle ottimistiche previsioni che i due costruttori sbandierano nei rispettivi siti. Considero quei litraggi sufficienti solo se in vasca non è presente più di una coppia di amphiprion ocellaris…
Oltre vanno rapidamente in crisi, a dispetto delle caratteristiche tecniche fornite.
Per funzionare al meglio entrambi devono essere puliti costantemente, sia perché il bicchiere come ovvio si riempie abbastanza rapidamente, sia perché lasciare che lo sporco si accumuli sul collo del bicchiere vuol dire abbassare drasticamente l’efficienza dello skimmer. Come detto il Turboflotor ha un bicchiere di più generose dimensioni (5 cm di raggio per 13 cm di altezza il cilindro esterno a cui va tolto il condotto di mandata, fa circa 712cmc), più del doppio che non quello del Deltec (8cm*11cm*7cm a forma triangolare sono 308cmc), e quindi si può ragionevolmente attendere qualche giorno in più prima di procedere alla pulizia. In entrambi i casi ho comunque notato che, nel mio sistema, lo svuotamento e pulizia del bicchiere era necessario circa una volta alla settimana. Ovviamente con l’Aqua Medic era possibile arrivare anche a due settimane a scapito dell’efficienza globale del sistema.
I due schiumatoi adottano una politica opposta anche per il troppo pieno. Mentre il Turboflotor non ha la possibilità di evacuazione del troppo pieno, se non facendolo defluire all’interno del collo del bicchiere, il Deltec ha un tubicino che riporta lo schiumato nella prima camera di alimentazione, dove arriva l’acqua dall’acquario. Entrambi possono essere modificati per poter evacuare lo schiumato in un serbatoio esterno, ma mentre nell’Aqua medic lo si può fare forando il bicchiere alla base e portando un piccolo tubo ad una tanica, nel Deltec la modifica è meno efficiente. Si può collegare un tubicino a quello presente di troppo pieno, ma avendo il pescaggio laterale non ci si può attendere una efficienza prolungata. Entrambi i sistemi però possono essere utili nel caso di vacanze più lunghe della media, e l’efficienza dello schiumatoio diventa fortemente dipendente dallo sporco accumulato sul collo del bicchiere.
REGOLAZIONI
Nel Turboflotor non si può regolare il flusso dell’aria nel venturi della pompa. E’ possibile invece regolare l’altezza della colonna d’acqua nella camera di contatto in maniera indiretta agendo sulle due valvoline presenti nei due tubi in PVC trasparenti verticali che sono posti fra la colonna principale ed il vetro dell’acquario. Per funzionare al meglio in genere andrebbero tenuti aperti al massimo (con le frecce rivolte verso l’acquario) oppure andrebbero tolte le valvoline.
Non c’è modo di cambiare la percentuale di miscelazione aria/acqua in altro modo.
Si può aumentare la colonna di contatto aggiungendo la prolunga fornita di serie da interporre fra il bicchiere e la colonna di contatto stessa, a mio parere però il risultato è stato abbastanza deludente, tale da sconsigliarmene l’uso. In genere aumentando la colonna di contatto si dovrebbe estrarre dall’acqua un particolato più solido e meno acquoso.
C’è da dire però che in questo modo la regolazione dello skimmer risulta immediata, e anche se non si può aumentare la sua efficacia, appena collegato ed acceso funziona già al massimo regime.
Il Deltec invece offre diversi modi di regolazione.
Il tubicino d’aria collegato alla pompa è dotato di un comodo rubinetto che permette di decidere la percentuale aria/acqua, potendo in questa maniera agire direttamente sulla sua efficacia. Ho trovato come migliore la soluzione che prevede la quasi totale apertura della valvola, ma senza lasciarla completamente aperta.
Il bicchiere si inserisce nel corpo dello skimmer e può risultare quasi completamente immerso o quasi completamente esterno al corpo principale. Determinando in questo modo la tipologia di schiumato preferito, secco in posizione elevata e bagnato in posizione immersa, variando quindi la lunghezza della colonna di contatto.
Ottimi risultati si ottengono tenendolo all’interno del corpo principale di 2 cm circa.
PULIZIA
Come detto e come ovvio, la pulizia è fondamentale per ottenere una schiumazione efficiente nel breve, nel medio e nel lungo periodo.
È necessario pulire il bicchiere ogni settimana e addirittura più spesso se si vuole aumentare l’efficienza; questo non tanto e non solo perché si riempie il bicchiere, ma perché quando il collo si sporca la schiuma non riesce a risalirlo e diminuisce la quantità di particolato che viene estratta.
Il turboflotor ha un bicchiere di forma classica, un cilindro, con un coperchietto in plastica forato. Si toglie con facilità e si pulisce con uno spazzolino da denti in maniera veloce ed efficace, basta tenerlo sotto un getto di acqua calda, ed in pochi minuti torna completamente nuovo e pronto a lavorare.
Il bicchiere del Deltec invece è molto più piccolo e di forma rettangolare, si toglie facilmente, ma la pulizia non è agevole. Data la forma, anche quando si toglie il coperchietto, c’è una piccola parte dove non ci si arriva con uno spazzolino normale, e anche usando spazzolini di forma diversa lavorare nel bicchiere piccolo rimane scomodo.
C’è da dire che essendo prevalentemente nero è anche difficile capire dove sia maggiormente sporco.
La maggior efficienza del MCE600 rispetto al Turboflotor si può anche sentire a naso, dato che l’odore emanato dallo schiumato presente nel suo bicchiere è molto più nauseabondo.
La pulizia del corpo principale, da fare circa una volta all’anno per il Deltec ed anche ogni 6 mesi per l’Aqua Medic, risulta molto più complesso nel Turboflotor, dove il PVC trasparente permette una facile incrostazione di alghe calcaree di difficile rimozione. La trasparenza infatti sebbene sia molto comoda per una veloce ispezione del corpo risulta estremamente scomoda per la facilità di incrostazione che produce. Il Deltec, che presenta un corpo totalmente nero verso l’acquario non ha questo problema.
La pompa del Deltec è più scomoda da pulire perché è necessario estrarla dal corpo principale, a differenza della Ocean Runner che si trova già a bagno in acquario e basta scollegare il tubo di collegamento. Ovviamente la Ocean Runner si riempie di alghe calcaree mentre la Aqua Bee non ha questo problema.
Consiglio: in entrambi gli schiumatoi ogni mese circa sarebbe opportuno far bere al tubicino d’aria del venturi un bicchiere pieno di acqua di osmosi, che serve a sciogliere il tappo di calcare che si forma alla fine del tubicino stesso e che porta lo schiumatoio a non schiumare affatto e quindi a rendere nulla la schiumazione.
VERSATILITÀ
Il turboflotor è uno skimmer, ne più ne meno. I due box che si possono aggiungere al rientro dell’acqua in acquario sono pressoché inutili.
Il Deltec invece, grazie alla sua particolare costruzione, può ospitare una tipologia di resine ed addirittura due tipologie diverse se viene comprato anche il box opzionale, rendendo superfluo ad esempio un filtro esterno per il carbone attivo o per le resine antifosfati, guadagnandoci in spazio e consumi.
RUMORE
A differenza di quanto si possa pensare vedendo il consumo più che doppio dell’Aqua Medic, è proprio il Turboflotor il più silenzioso. Anzi, dire silenzioso è dire poco, è inavvertibile, non si sente in nessuna condizione di uso. L’unica avvertenza che si potrebbe osservare è quella di togliere le ventose che collegano la pompa al vetro dell’acquario, lasciandola appeso al tubo di collegamento allo skimmer. In questo modo le vibrazioni che si trasmettono fra pompa e vetro sono nulle, e ne rimangono di residue solo fra i tubi che appoggiano al vetro stesso, ma che possono essere eliminate frapponendo del feltro o della gomma. Di serie viene fornito anche il silenziatore per il tubicino d’aria che elimina il rumore di risucchio d’aria, con ottimi risultati. Il rumore di gocciolamento può essere attutito dai due piccoli box, ma essendo il ritorno in vasca smorzato e composto da due piccoli tubi rimane comunque poco avvertibile.
Il Deltec invece rientra in quegli schiumatoi leggermente rumorosi. Di giorno infatti il rumore è inavvertibile, in quanto sormontato dal rumore diurno, mentre di notte si avvertono le vibrazioni della pompa che essendo all’interno di un box non può essere completamente smorzato. Questo è il cruccio maggiore dei possessori del Deltec, il rumore! Per minimizzare il problema si può provare ad estrarre la pompa, smontarla, togliere l’alberino di ceramica cercando di non romperlo, e rivestire le due boccole esterne di teflon e di reinserirle a forza nella loro sede. Inoltre anche agendo sulla paratia che tiene ferma la pompa si può agire sulla frequenza di rumore riuscendo anche ad ottenere discreti risultati. Sul tubicino d’aria non è previsto nessun dispositivo di smorzamento del rumore, per ovviare a questo lo si può costruire prendendo un contenitore in plastica di un rullino, farne due buchi sul coperchio, ed infilare il tubicino stesso in uno dei due, ad imitazione di quello fornito con il Turboflotor.
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CONSUMI E CALORE PRODOTTO
La Ocean Runner consuma 37w contro i 18w dell’Aqua Bee, questo porta ad un consumo annuo di 324kwh per la Ocean Runner e 158kwh per l’Aqua Bee, ed un costo stimato di 58 e 28 euro rispettivamente, considerando 0,18 Euro a kw.
E’ doveroso osservare però che con il Deltec è possibile fare a meno di un filtro esterno caricato a carbone attivo e/o a resine, aumentando ancora il divario nei consumi fra i due sistemi, anche se per ospitare due tipologie di resine è necessario aggiungere diversi euro e comprare l’accessorio apposito.
Oltre al consumo, un dato interessante è il calore ceduto dalle due pompe all’acqua che porta ad incrementare il calore in vasca. Sebbene questo sia di piccola entità, confrontato con il calore ceduto da una lampada HQi ad esempio, il turboflotor cede all’acqua mediamente molto più calore che non il deltec dato il suo consumo quasi doppio, favorito anche dal fatto che la pompa è immersa nel corpo principale dell’acquario, e questo può essere un problema soprattutto nei mesi caldi dove si cerca di limitare al massimo il calore ceduto all’acqua.
COME AUMENTARNE LA RESA
Lo schiumatoio è un estrattore di proteine, e per fare al meglio il suo lavoro dovrebbe poter pescare in superficie, o per meglio dire proprio nel pelo libero dell’acqua, altro fattore in cui uno schiumatoio presente in sump ed alimentato tramite tracimatore risulta ancora vincente. Dato che questo non è possibile per diversi problemi l’unica cosa che si può tentare di fare è quella di cercare di portare il sistema di pescaggio il più vicino possibile alla superficie.
Nel Turboflotor si dovrebbe accorciare il tubo che va alla pompa, cercando però di non esagerare, perché se il livello dell’acquario si dovesse abbassare troppo poi si potrebbe danneggiare la pompa se questa cominciasse a pescare aria.
Nel Deltec invece basta tagliare il tubo di pescaggio per avvicinarne la presa al pelo libero, è però anche possibile, in quegli acquari in cui vi sia spazio, inclinare il tubo stesso, portandolo più vicino alla superficie, senza bisogno di dover tagliare nulla.
CONSIDERAZIONI FINALI
Sono entrambi ottimi schiumatoi, adatti per un acquario di barriera che non abbia, purtroppo, una sump. Se però ci si trova con un acquario senza sump, e senza che questa possa essere montata (Dato che sarebbe l’opzione migliore) possono essere adottati senza remore di alcun tipo.
Il Deltec è il prototipo dello schiumatoio perfetto: efficiente, consuma poco, poco invasivo in acquario, regolabile, con un vano per materiale filtrante. Purtroppo la capacità del bicchiere e soprattutto il rumore sono il cruccio maggiore per i suoi possessori.
Il turboflotor invece è un ottimo schiumatoio, estremamente silenzioso, capiente e semplice da pulire, peccato che sia molto invasivo in acquario, consumi molto e non abbia vani sfruttabili per il materiale filtrante, oltre che una efficienza leggermente inferiore.
| Aqua Medic Turboflotor 1000 multi SL | Deltec MCE600 | |||
| Efficienza | **** | Buono, solo leggermente inferiore al Deltec | ***** | Il migliore in questo campo. |
| Bicchiere | **** | Di generose dimensioni e di facile pulizia. | *** | Piccolo e scomodo da pulire. |
| Regolazioni | *** | Poche le regolazioni possibili, un bene per la semplicità un male per l’efficienza. |
**** | Si può regolare tutto e in maniera continua. |
| Consumo | *** | Adeguato alla classe ed alle prestazioni dell’apparecchio | ***** | Bassissimo! |
| Rumore | ***** | Inavvertibile! | *** | Rumorosità variabile col tempo e avvertibile soprattutto di notte. |
| Dimensioni | *** | Ingombrante sia in vasca che fuori | ***** | Veramente compatto! E ospita anche un vano da caricare con resine |
| Pulizia | **** | Semplice, ma più frequente quella del corpo principale. | *** | Complessa quella del bicchiere, ma il resto si incrosta poco per il colore adottato. |
| Costo | ***** | Ottimo prezzo/qualità quasi imbattibile, e lo street price è notevolmente più basso |
**** | Favoloso per quello che offre, ma costa un po’ più del Turbo Flotor |
| Versatilità | *** | E’ uno skimmer | ***** | E’ più di uno skimmer, è praticamente completo. |
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