REPORTAGE

PetsFestival 2018 a Piacenza Expo: Editoriale


Come abbiamo detto nella nostra introduzione gli aumentati passaggi fra gli stand, a causa delle richieste dei Vigili del Fuoco, hanno dato la sensazione di un minor afflusso di gente rispetto allo scorso anno. A questo si è sommata la contemporanea rinuncia di un paio di aziende all’ultimo minuto che ha contribuito a creare degli spazi vuoti nell’area acquariofilia che non ci sarebbero dovuti essere. Questa è stata una delle critiche che ho sentito in giro. A me, come è detto, mi è sembrato che i numeri prettamente acquariofili siano aumentati, come presenze, certo sono diminuiti ancora gli stand di acquariofilia, e si è sentita la mancanza di Reef Joker, colonna storica del PetsFestival fin dalla prima edizione. Gli stand che vendevano i coralli erano complessivamente gli stessi dello scorso anno, a parte appunto Reef Joker, ma il ban dall’Indonesia (articolo) riaperto solo qualche giorno prima del PetsFestival 2018, non ha aiutato chi è venuto ad esporre, di questo comunque parleremo in un articolo a parte facendovi poi vedere anche tutte le fotografie che abbiamo fatto. Ma è un dato di fatto che l’offerta era inferiore come qualità rispetto allo scorso anno. Come detto non si può imputare a chi sia venuto, perché non è certamente dipeso da loro. Ma è sicuramente un fatto.

Certo rispetto all’edizione di due anni il numero di stand è diminuito, aumentando contemporaneamente l’offerta del materiale in vendita fra i tavoli che invece sono aumentati.

Ho sentito poi diversi acquariofili che si sono lamentati dei prezzi dei coralli. Ma è un ritornello che si ascolta ogni anno. Purtroppo la fiera ha un costo e quindi gli animali non possono sempre essere venduti a prezzi di realizzo. Inoltre, personalmente, preferisco vedere coralli bellissimi, piuttosto che coralli a buon mercato, ma come sempre, sono punti di vista.

I tavoli occupati erano, come tutti gli anni, davvero tantissimi. E l’occupazione dei tavoli ha mostrato una inversione di tendenza rispetto alla diminuzione degli stand. Inoltre alcuni negozi erano davvero enormi, come Acquatic Life e Zoominimarket ad esempio.

Le novità del PetsFestival 2018

Dal punto di vista tecnico c’è stata la grande novità delle lampade H.V. Innovation di cui parleremo per ovvi motivi in un articolo separato.

petsfestival 2018: plafoniera HV innovation

Una lampada T5 senza i problemi del T5. Ovvero la solita resa luminosa che ben conosciamo, con il contemporaneo gradimento dei coralli, ma con una lampada che dura circa 100.000 ore permettendoci di non cambiare mai il T5. Il tutto è davvero interessante e non vediamo l’ora di approfondire la cosa in un successivo articolo.

petsfestival 2018: acquapaesaggismo by TeknoGreen

Di tutta altra tipologia è stato invece il prodotto presentato da Tekno Green: Acquapesaggismo. Ovvero dei mini acquari con sfondo intercambiabile in maniera semplice. In modo da avere un acquario di design, con sfondo di design, da mostrare in casa. Certo non un prodotto per appassionati di acquari come sono io e la maggior parte di voi che leggete, ma un prodotto che in casa potrebbe fare la differenza nell’avvicinare sempre più persone a questo magnifico hobby.

Complimenti quindi a tutti. La fiera è stato un indiscusso successo. Chi non c’era o non è venuto, come dico sempre, e come ripeto sempre, ha commesso un errore. Soprattutto quest’anno che le persone interessate all’acquariofilia sono state in aumento.

Ci scusiamo sin da ora se ometteremo, involontariamente, di parlare di qualcuno che invece era presente, siamo pronti a ricordare tutti quelli che non sono stati citati, ci basta una vostra comunicazione in merito.

I nostri commenti

Il mio punto di vista è ovviamente annegato in queste due pagine di articolo che abbiamo dedicato come Editoriale al PetsFestival 2018. Ma vediamo anche il punto di vista degli altri due componenti dello staff che hanno visitato la fiera.

Lorenzo Spina

Il Petsfestival 2018 per me è stato il primo come membro dello staff di DaniReef, e per la prima volta nella fiera era presente  il nostro stand. Ho avuto il piacere di conoscere di persona i membri della redazione, persone gentili e cordiali che hanno reso i 2 giorni passati insieme piacevoli e scorrevoli. In fiera erano presenti molti stand sia di acquari dolci che marini, il sabato mattina abbiamo assistito alle battaglie per accaparrarsi i coralli. 

Fra gli stand che mi sono piaciuti maggiormente non posso non citare quelli di: AIK, Goldfish, Bettadesire, Associazione Italiana Betta, Oceanlife, Catfish. Mi sarei aspettato sinceramente di più dagli espositori di Discus, anche se comunque qualche bell’esemplare era presente in fiera. 

Discus in mostra: petsfestival 2018

Nello stand di AIK erano presenti 2 vasche con 2 razze differenti di killifish, nella prima vi erano dei bellissimi Aphyosemion australe gold e nell’altra dei meravigliosi Fundulopanchax sjoestedti Niger Delta.  Dopo lunghe chiacchierate con i membri dello stand AIK ( che ringrazio per la gentilezza e la pazienza) non è semplice sopportare un rompiballe come me, ho deciso che in futuro allestirò una vasca per questi pesci stupendi dai colori sgargianti. 

Lo stand di Bettadesire dava la possibilità agli appassionati di Betta splendens di poter trovare ognuno quello che desiderava per forma e colorazioni disponibili. Io personalmente ho preso un Betta splendens plakat-halfmoon dragon fancy fantastico, la chicca dello stand era un betta plakat-halfmoon colorazione candy nuova colorazione che è stata recentemente selezionata dai maestri allevatori tailandesi, ho avuto la tentazione di prenderlo ma visto il costo elevato e la non possibilità di farlo riprodurre mi hanno fatto desistere. 

Betta splendens plakat halfmoon candy (BettaDesire)

Lo stand Goldfish dei Carassius auratus era semplicemente stupendo, la colorazione di questi pesci era magnifica ed inoltre venivano presentate al pubblico diverse varietà.

In questo stand sono però stato colto da un velo di tristezza e rammarico pensando al fatto che questi pesci vengono maltrattati in piccole bocce e i più fortunati in vasche da 80-100 litri; cerchiamo di portare rispetto e maggior considerazione a questi esseri viventi, la soluzione ideale per loro sarebbe un laghetto o al limite degli acquari dai 300 litri a salire.

Goldfish Experience in mostra: petsfestival 2018

Nello stand Oceanlife venivano presentati al pubblico 2 bellissimi acquari grandi: uno marino ed uno dolce, oltre ad altre vasche piccole con bellissimi aquascaping.

Stand Oceanlife: petsfestival 2018

Nell’acquario marino erano presenti oltre a dei bellissimi coralli un banco di Zebrasoma flavescens e un bellissimo Chelmon rostratus, nell’acquario dolce veramente impressionante con una parte di allestimento emerso avevamo un banco di pesci arcobaleno autoctoni dell’Oceania.

Stand Oceanlife: petsfestival 2018

Passando alle conferenze posso dire che sono state molto interessanti con relatori veramente competenti.

Faccio i complimenti a Danilo Ronchi perché per quanto mi riguarda è questa la strada che bisogna percorrere ovvero investire e promulgare competenze in questo settore, sono convinto che solo in questo modo si possa creare per quanto possibile una coscienza acquariofila in chi si avvicina a questa passione che non mi piace venga definita hobby.

Per quanto mi riguarda ho del rammarico e dell’amarezza perché visto la mole di persone accorse al Petsfestival le conferenze non hanno avuto il numero di pubblico che meritavano, secondo me molte persone che hanno acquari vedono i loro essere viventi come oggetti e pensano maggiormente ad acquistare l’ultima novità (il pesce più bello e raro, un corallo, una pianta) piuttosto che studiare e informarsi su quelle che sono l’esigenze di queste creature. 

Quindi vi prego di essere il più scrupolosi e sensibili possibili nei confronti degli animali, perché nel momento in cui li prendiamo con noi abbiamo delle responsabilità nei loro confronti.

Dulcis in fundo ho avuto l’onore nonché il piacere di conoscere una leggenda di questo settore Heiko Bleher, che si è dimostrata una persona molto gentile e disponibile.

è stata un’emozione che non scorderò mai e che porterò con me per tutta la vita, spero vivamente che l’anno prossimo organizzerà qualcosa per il Petsfestival magari allestendo un vascone biotopo amazzonico con Discus wild o Pterophyllum altum.

Simone (Hioct 999)

Strano Petsfestival quello a cui abbiamo assistito quest’anno, almeno dal punto di vista acquariofilo. Intanto è stata la prima uscita ufficiale di DaniReef e del suo staff, con uno stand proprio dove è stato possibile scambiare quattro chiacchiere con gli autori del blog e i moderatori del forum, cosa che ci ha fatto sicuramente piacere e che vorremmo riproporre anche in futuro.
In generale mi sento di dire che le premesse per far bene c’erano sicuramente, ma per un motivo o per l’altro non si sono concretizzate a pieno.


Se da una parte il numero degli espositori era sicuramente in calo rispetto alle passate edizioni, dall’altra la possibilità di assistere ad una interessante serie di conferenze, con l’intervento di alcuni esponenti di grande spessore sia italiani che stranieri, ha puntellato e dato lustro a un evento che in verità ha mostrato più di qualche scricchiolio. E non parlo soltanto della assenza dagli stand di molte delle aziende leader, che hanno fatto la storia e che costituiscono il background principale della macchina acquariofila italiana ed europea, ma anche e soprattutto della carenza di offerta per l’utente orientato all’acquisto di animali vivi.
Nulla da dire per quanto riguarda tecnica e accessori. Abbiamo visto con piacere la presenza di varie realtà commerciali e di distribuzione, con un occhio particolare anche a prodotti di nicchia, ma pochi, davvero pochi sono stati gli espositori che hanno portato in fiera pesci e coralli. Ne è risultata un’offerta sicuramente insufficiente per quella fetta di pubblico (nemmeno tanto piccola) che si è sobbarcata centinaia di chilometri ed il prezzo del biglietto per poi trovarsi di fronte a poco più che il nulla. Se alla carenza di venditori si aggiunge infine il ban delle importazioni dall’Indonesia che, sebbene ufficialmente rimosso, sta ancora avendo forti ripercussioni sul mercato mondiale, il quadro che ne esce è sicuramente poco confortante.

Ma quindi era tutto negativo quello che si è visto?

Sicuramente no, sono stato piacevolmente sorpreso da alcuni espositori, come Oceanlife, nel cui stand facevano veramente una ottima figura le realizzazioni di Simone Castagnoli, una vasca-terrario davvero splendida di oltre tre metri di lunghezza, l’allestimento marino di Simone con i bellissimi coralli in vendita, lo stand di Ondanomala, che nonostante tutto era presente con dei pezzi coloratissimi, a dispetto delle difficoltà di importazione.

Menzione speciale per la professionalità e competenza dell’amico Davide Mascazzini di Reefsnow, che ha portato in fiera varie colture bentoniche e ceppi di fitoplancton, oltre ad alcuni oggetti da veri appassionati. Per contro mi ha lasciato davvero perplesso la promiscuità con cui sono stati portati in fiera e venduti alcuni esemplari di pesci, con i poveri animali evidentemente in sofferenza (per non dire prossimi al trapasso), cosa che mi ha dato da pensare su quale sia il confine tra la passione e l’amore per gli animali ed il più mero e freddo business.

Davide Mascazzini

Insomma a mio modesto parere, bicchiere mezzo pieno, ma un’occasione persa in vari sensi, per quegli espositori o venditori che non hanno creduto in questo evento, e per quegli utenti che non hanno saputo approfittare di una ghiotta occasione per accrescere le proprie competenze e la propria cultura acquariofila.

Federico Lavezzi

Io sono stato presente solo sabato. La prima impressione sugli stand appena entrati è sicuramente buona: spazi ben delimitati e allestiti con cura. Il numero dei partecipanti, a livello di espositori, sembra maggiore della passata edizione, ma è difficile da stabilire, in alcuni punti non era ben chiaro dove finiva l’acquariofilia e dove iniziavano gli altri stand. Pochi gli espositori che vendevano coralli rispetto all’anno scorso, tanti invece per il dolce e per gli accessori, poi magari numeri alla mano si potranno fare dei confronti più realistici con le passate edizioni. Dal nostro punto di vista avremmo sicuramente apprezzato più stand col vivo per acqua salata, anche solo per rifarci gli occhi,  anche perché a metà mattinata era quasi terminato tutto…

Stand Oceanlife: petsfestival 2018

Conferenze:sicuramente un plusvalore non da poco. Ospiti internazionali con grande professionalità e disponibilità a dialogare con noi su qualsiasi domanda anche al di fuori del loro momento di esposizione. Potrebbe valere la pena di ripetere alcune relazioni sia sabato che domenica? Penso che la maggior parte delle persone abbiano, come me, frequentato un solo giorno, di conseguenza bisognava fare delle scelte e le ovvie conseguenti  rinunce. Visto che avevamo a disposizione ospiti internazionali con argomenti molto interessanti, mi è dispiaciuto perdere le esposizioni della domenica.

Compagnia: bellissimo momento di incontro, oltre che con le persone con cui ho condiviso il viaggio e con cui abbiamo discusso delle nostre vasche e dei progetti/sogni presenti e futuri, con altri amici e conoscenti che hanno la stessa passione. Mi ha fatto molto piacere incontrare di persona anche altri membri dello staff di DaniReef che fino ad oggi non avevo mai avuto occasione di incontrare. Purtroppo non ho partecipato alla cena di sabato sera, poteva essere un ulteriore momento per discutere con altri appassionati e persone preparate  dei temi più scottanti per accrescere la nostra cultura in materia, oltre ovviamente a far crescere la panza!!

Il resto: ovviamente ho girato rapidamente anche qualcuno degli altri padiglioni, gatti, rettili, tartarughe  e ovviamente ho potuto apprezzare lo street food proposto  all’aperto. Non ho capito bene cosa c’entrasse il padiglione country, e comunque ho scoperto che ci sono persone che spendono più di mille euro per una tartaruga, per cui forse mi sentirò meno in colpa a comprare qualche pesce o corallo…

Per concludere complimenti a Danilo e a tutti quelli che hanno contribuito alla organizzazione di questo evento, visto il notevole impegno per creare un evento di qualità a livello nazionale, a mio modesto avviso ben riuscito. Arrivederci al 2019!?

Agnese Poggi

Questa edizione del PetsFestival è stata la mia prima apparizione ufficiale come collaboratrice di DaniReef, non solo perché si trattava della prima fiera a cui ho partecipato personalmente, ma anche perché DaniReef ha avuto per la prima volta il proprio stand. È stato interessante e formativo conoscere altri acquariofili e gli ospiti delle conferenze, sia quelli italiani sia quelli internazionali, per i quali ho avuto il piacere di fare da interprete. Nonostante qualche piccolo problema tecnico iniziale, le conferenze programmate si sono svolte come da programma, accogliendo le presentazioni di Dana Riddle, Tony Vargas, Peter Kesh, Massimo Morpurgo, Roberto Ferri, Davide Mascazzini e altri. Gli argomenti sono stati sempre interessanti, oscillando tra temi più tecnici e scientifici e altri più scenografici e spettacolari.

La fiera aveva veramente un settore per ogni tipo di interesse, personalmente ho trascorso molto tempo nel reparto dedicato all’acquariofilia e in quello dedicato all’esposizione dei cani, dove ci sono stati persino gli spettacoli dei falconieri.
L’affluenza di gente mi ha stupito, in particolar modo domenica: gli interessati di acquariofilia solitamente puntano al sabato mattina per poter comprare i coralli esposti, perciò è stato normale riscontrarne un numero inferiore il giorno dopo (sia nei vari stand che ad assistere alle conferenze), ma per il resto l’affluenza è stata considerevole! La fila chilometrica fuori dall’ingresso ne è testimone. Sarà poi il numero dei biglietti strappati a dare la valutazione finale.

Agnese Poggi a sinistra, Dana Riddle al centro e DaniReef sulla destra

Agnese Poggi a sinistra, Dana Riddle al centro e DaniReef sulla destra

Come prima esperienza è stata senza dubbio molto positiva, grazie anche allo staff di DaniReef, con cui ho fatto squadra in questi giorni.

Federico Hkk.2003

Un altro PetsFestival è terminato.

Ma non una edizione normale, ma la prima edizione in cui DaniReef era presente ufficialmente, cosa che oramai da tre anni proponevo invano. Come primo anno, tante sono state le dimenticanze e i problemi da risolvere, ma noi eravamo lì e con piacere abbiamo incontrato tanti di voi.

Le conferenze sono state di alto livello e hanno messo alla luce punti su cui spero di poter tornare, magari discutendonone sul forum o commentando un articolo. Ho rivisto con piacere Tony Vargas ed ho avuto l’onore di conoscere Dana Riddle. Rimanendo in patria, invece, ho rincontrato (e ascoltato) Davide Mascazzini (il nostro Davide_m sul forum), Massimo Morpurgo e anche Roberto Ferri, di cui però mi sono perso l’intervento dovendo fare da autista ai relatori Americani.

Avendo la vasca ancora con i postumi del disastro estivo, ho trascurato il vivo, buttando più un occhio alla tecnica. Sono stato piacevolmente colpito dalla varietà di mangimi che ho trovato in vendita. Con la bimba, poi, ho girato molto velocemente tutto il resto della fiera: partendo dalle esposizioni all’ingresso di conigli e polli, proseguendo poi a visionare i gatti da concorso, il padiglione dei rettili e tutta la kermesse intorno a cani, uccelli e furetti. La vasca per le dimostrazioni dei cani da soccorso, era sicuramente la novità più ingombrante ma sicuramente d’effetto.

Per finire la rapida panoramica non posso non citare rapaci, pony, bonsai, orchidee, piante grasse ed il padiglione country, ma soprattutto il cortile ghermito dai più variopinti furgoncini di street food che abbia mai trovato ad una manifestazione.

L’aver conosciuto il resto dello staff, con cui, in precedenza avevo interagito solo telematicamente, è stato il coronamento delle due giornate. Non vedo l’ora che arrivi l’edizione del 2019 in cui spero la nostra presenza sia ancor più coinvolgente.

Cristian Barucca

Erano anni che mancavo al PetsFestial e posso dire da scienziato ambientale di essere stato piacevolmente sorpreso nel constatare un miglioramento nella qualità delle conferenze. Personalmente le conferenze che mi sono piaciute di più sono state: “Reef Aquarium (Simple yet complicated)” tenuta da Tony Vargas, “Palythoa e palitossine in acquario: rischi reali per la salute degli acquariofili?” tenuta da Massimo Morpurgo e la conferenza “Coral Coloration” tenuta da Dana Riddle, senza nulla togliere alle altre conferenze anch’esse risultate interessanti e scientificamente valide. Penso che proprio le conferenze siano state il punto a favore di questa edizione, spero che sia l’inizio di un progetto che cerchi di portare più conoscenza e consapevolezza in questo hobby.

Non posso poi non esprimere un pensiero sull’esperienza personale vissuta tramite lo stand DaniReef, è stata la prima volta che abbiamo avuto uno stand in fiera ed è stato bello aver conosciuto molti di voi lettori. Sentire il vostro apprezzamento verso il nostro lavoro è stato molto gratificante.

Sfortunatamente non ci sono stati coralli di straordinaria rilevanza, ma come molti ben sapranno la causa è stato il divieto di esportazione dei coralli dall’Indonesia, terminato soltanto il 4 Ottobre scorso (leggi qui l’articolo  “Riapre finalmente l’esportazione di coralli dall’Indonesia”).

Certamente e fortunatamente si può sempre migliore, ma la giusta strada almeno secondo il mio parere è stata presa.

Carlo Gianfico

E’ la terza volta che partecipo al PetsFestival di Piacenza e purtroppo ho notato un trend negativo per quello che riguarda il settore dell’acquariofilia. Rispetto al 2016 e al 2017 ho visto meno stand dedicati esclusivamente al settore e meno interesse da parte delle aziende produttrici. Gli stand dei negozi e degli appassionati invece non mi sono dispiaciuti, c’era una discreta scelta di accessori e prodotti anche se nessuna novità. Per quello che riguarda gli animali non posso valutare perché sono andato alla fiera la domenica e probabilmente i pezzi più pregiati erano stati venduti il sabato.

Quello che invece apprezzo sempre della fiera sono gli ospiti e le conferenze, in particolare è stato un onore per me conoscere dal vivo gli acquariofili statunitensi Dana Riddle e Tony Vargas. I loro interventi sono stati molto interessanti e solo per questo secondo me è valsa la pena andare. A proposito ringrazio Danilo e lo staff di DaniReef per aver facilitato la presenza di ospiti internazionali di questo livello.

E voi, cosa ne pensate? Come avete visto la fiera? Siete in linea con i nostri commenti? Ogni vostro commento riceverà una nostra risposta… e magari potrebbe servire per la futura organizzazione dell’evento.

I nostri approfondimenti

In futuro scriveremo, come abbiamo anticipato, tantissimi articoli di approfondimento che troverete linkati qui di seguito, segnatevi quindi questa pagina e tornate a visitarla spesso!

Ci rivediamo al PetsFestival 2019 il 19 e 20 ottobre 2019.