Home Novità & Eventi Il MOAPH arriva ad AcquariaItalia 2026: la storia dell’acquariofilia in mostra

Il MOAPH arriva ad AcquariaItalia 2026: la storia dell’acquariofilia in mostra

Museum of Aquarium and Pet History ad AcquariaItalia 2026

Gli acquari che utilizziamo oggi sono il risultato di quasi due secoli di invenzioni, tentativi, intuizioni e trasformazioni. Dietro a una moderna vasca in vetro extrachiaro, a una pompa elettronica o a un mangime perfettamente formulato esiste infatti una storia molto più lunga, fatta di acquari in metallo, bocce dalle forme incredibili, aeratori pionieristici, decorazioni in terracotta e accessori che oggi sembrano arrivare da un altro mondo.

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A custodire questa storia è il Museum of Aquarium and Pet History, conosciuto più semplicemente come MOAPH. Il museo americano sarà presente ad AcquariaItalia 2026, dove porterà per la prima volta una vera selezione di reperti storici, trasformando una parte della manifestazione in un piccolo viaggio nel tempo attraverso l’evoluzione dell’acquariofilia.

Il MOAPH ad AcquariaItalia 2026 in breve: Emiliano Spada, ambasciatore europeo del museo, porterà a Malpensa Fiere una selezione della propria collezione privata. Saranno esposti acquari d’epoca, accessori precedenti all’elettrificazione dell’hobby, antichi mangimi, aeratori, pompe, riscaldatori, decorazioni, bocce in vetro all’uranio, contenitori per il trasporto dei pesci e molte altre rarità.

Cos’è il Museum of Aquarium and Pet History

Il Museum of Aquarium and Pet History si trova a San Luis Obispo, in California, ed è nato dalla passione e dal lavoro di ricerca del collezionista americano Gary Bagnall. La raccolta è stata costruita nel corso di circa quarant’anni ed è oggi distribuita in sei edifici.

Logo del Museum of Aquarium and Pet History MOAPH

Secondo i dati pubblicati dal museo, il MOAPH conserva oltre 3.000 oggetti storici legati all’acquariofilia e al mondo degli animali da compagnia. La raccolta comprende acquari e bocce antiche, supporti, gabbie, alimenti e medicinali, insegne pubblicitarie, contenitori di metallo per il trasporto dei pesci e moltissimi altri oggetti che raccontano lo sviluppo dell’industria del pet.

A tutto questo si aggiunge un archivio documentale impressionante, composto da oltre 1.000 libri, circa 5.000 riviste, cataloghi, lettere originali, corrispondenza aziendale e materiale pubblicitario. Non è quindi soltanto una raccolta di oggetti curiosi, ma un vero centro dedicato alla conservazione e allo studio della memoria dell’acquariofilia e del pet keeping.


Attualmente il museo è visitabile soprattutto attraverso il proprio sito ufficiale, ma l’obiettivo dichiarato è quello di aprire al pubblico una sede fisica con esposizioni a rotazione. Nel frattempo, il portale raccoglie articoli, fotografie, documenti, video e storie dedicate alle aziende, ai prodotti e ai personaggi che hanno contribuito allo sviluppo dell’hobby.

Non solo acquari antichi

Quando si pensa a un museo dell’acquariofilia, la prima immagine che viene in mente è probabilmente quella di qualche vecchia vasca in ferro e vetro. La collezione del MOAPH, però, va molto oltre. A essere conservati sono anche gli oggetti più piccoli e apparentemente ordinari, proprio quelli che raccontano meglio come fosse realmente possibile mantenere un acquario decenni fa.

Vecchi barattoli di mangime, confezioni di wafer, medicinali, sfondi decorativi, opuscoli pubblicitari, illustrazioni, pompe, aeratori, riscaldatori, sigillanti utilizzati prima dell’arrivo del silicone e contenitori impiegati per trasportare i pesci diventano così tasselli di una storia molto più ampia.


Osservare questi oggetti significa capire da dove arrivano molte delle soluzioni che oggi diamo per scontate. Prima dei filtri elettronici, dei termostati digitali e delle pompe controllabili tramite app, l’acquariofilo doveva affidarsi a strumenti rudimentali, materiali oggi dimenticati e spesso a una notevole dose di inventiva.

Molti acquari d’epoca oggi sono considerati vere e proprie opere d’arte.

Emiliano Spada, l’ambasciatore europeo del MOAPH

A rappresentare il MOAPH ad AcquariaItalia 2026 sarà Emiliano Spada, ambasciatore del museo per l’Europa, collezionista italiano e autore specializzato nella storia dell’acquariofilia.

Emiliano Spada ambasciatore europeo del Museum of Aquarium and Pet History
Emiliano Spada, ambasciatore europeo del Museum of Aquarium and Pet History

Da diversi anni Emiliano pubblica sul sito del museo ricerche dedicate agli acquari storici, ai pionieri dell’hobby, ai vecchi cataloghi e agli oggetti più insoliti della propria collezione. Fra i suoi contributi troviamo approfondimenti sugli acquari pubblici italiani dimenticati, sulle lettere inedite di William Alford Lloyd, sugli acquari in plastica, sui primi allestimenti ispirati allo stile zen e su rarissimi dispositivi meccanici utilizzati fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Chi vuole iniziare a conoscere il suo lavoro può consultare la raccolta degli articoli di Emiliano Spada sul sito del MOAPH. È un archivio sorprendente, capace di mostrare quanto la storia dell’acquariofilia sia ricca, complessa e ancora in parte da riscoprire.

Un museo in miniatura ad AcquariaItalia 2026

Per AcquariaItalia 2026, Emiliano e il suo team realizzeranno un vero e proprio museo in scala ridotta. Non si tratterà quindi di una semplice vetrina con qualche oggetto antico, ma di uno spazio pensato per raccontare concretamente l’evoluzione dell’acquariofilia attraverso i suoi strumenti, il design e i prodotti utilizzati dagli appassionati del passato.

Fra gli oggetti annunciati troveremo vasche d’epoca, antiche decorazioni in terracotta e ceramica, i primi barattoli di mangime, aeratori e pompe pionieristiche, riscaldatori, sigillanti precedenti al silicone, contenitori metallici anteguerra per il trasporto dei pesci, sfondi decorativi e singolari bocce in vetro all’uranio.


La presenza del MOAPH è stata fortemente voluta per ampliare ulteriormente l’offerta culturale della manifestazione. AcquariaItalia non vuole infatti mostrare soltanto ciò che l’acquariofilia è oggi, ma anche raccontare da dove arriva e quanto profondamente siano cambiati tecnologia, materiali, sensibilità e rapporto con gli animali acquatici.

Emiliano sarà inoltre a disposizione del pubblico per spiegare la storia dei reperti, raccontare il mondo del collezionismo acquariofilo e mostrare come si sia passati dalle prime vasche artigianali agli acquari tecnologici contemporanei.

📌 Il MOAPH ad AcquariaItalia 2026

  • Quando: 19 e 20 settembre 2026
  • Dove: Malpensa Fiere, Busto Arsizio
  • Cosa vedere: acquari e accessori storici, antichi mangimi, dispositivi tecnici, decorazioni e memorabilia
  • Chi incontrare: Emiliano Spada, ambasciatore europeo del MOAPH

Scoprire il MOAPH online

In attesa di vedere la selezione esposta ad AcquariaItalia, vale la pena visitare il sito ufficiale del Museum of Aquarium and Pet History. Il portale è un enorme archivio nel quale perdersi fra vecchie aziende, cataloghi, pubblicità, lettere, fotografie, prodotti dimenticati e storie dei protagonisti dell’acquariofilia internazionale.

Il museo gestisce anche un canale YouTube, con documentari, interviste, visite alla collezione e una serie di video brevi dedicati ai singoli reperti. È probabilmente il modo più immediato per iniziare a conoscere il lavoro del MOAPH e comprendere quanto vasto sia il patrimonio raccolto da Gary Bagnall e dai suoi collaboratori.

Un viaggio nella storia del nostro hobby

Siamo abituati a raccontare le novità, le tecnologie più recenti e i prodotti che cercano di anticipare il futuro. Per una volta, ad AcquariaItalia, potremo guardare nella direzione opposta e scoprire quanto fosse diverso mantenere un acquario prima dell’elettronica, del silicone, dei LED e degli attuali sistemi di filtrazione.

Il valore della presenza del MOAPH sta proprio qui: non soltanto nell’esporre oggetti rari e curiosi, ma nel permetterci di comprendere meglio l’evoluzione del nostro hobby. Perché conoscere ciò che è venuto prima rende ancora più interessante osservare ciò che utilizziamo oggi.

Il 19 e 20 settembre 2026, a Malpensa Fiere, preparatevi quindi a entrare in un piccolo museo dell’acquariofilia. Sarà una partecipazione senza precedenti per una manifestazione europea e, per tutti noi, un’occasione davvero rara per vedere dal vivo reperti che normalmente possiamo ammirare soltanto attraverso uno schermo.

Pronti per questo viaggio nel tempo?

E voi cosa ne pensate della presenza del MOAPH ad AcquariaItalia 2026? Vi incuriosisce l’idea di vedere dal vivo acquari d’epoca, accessori storici e oggetti che raccontano le origini del nostro hobby? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto oppure intervenite sui nostri canali social.

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