
Il PARwise PRO di ITC ReefCulture è un ottimo strumento per misurare PAR, Spettro, cPUR, YPF. In questa recensione vediamo come si comporta e come utilizzarlo al meglio, in acqua dolce e in acqua marina.
Nel mondo dell’acquario marino, e in particolare nel reef ad alta esigenza luminosa, parlare di illuminazione significa affrontare uno dei temi più complessi e spesso più fraintesi. Per anni ci siamo concentrati quasi esclusivamente sui PAR, utilizzandoli come parametro assoluto per valutare la bontà di una plafoniera o di un settaggio.
Con l’evoluzione delle conoscenze biologiche e degli strumenti di misura, è però diventato sempre più evidente che non tutta la luce misurata è realmente utile ai coralli. È proprio da questa consapevolezza che nasce PARwise PRO di ITC Reefculture: uno strumento pensato non per dire quanta luce produciamo, ma quanta luce i coralli possano realmente utilizzare.
Allo stesso modo in acqua dolce non basta conoscere i PAR per avere un ottimo punto di partenza, ma poter andare più in profondità con lo spettro e l’YPF, ci consente di capire se la luce che stiamo dando alle nostre piante esigenti sia sufficiente e soprattutto se sia giusta.
PARwise PRO di ITC ReefCulture: misurare la luce giusta, non solo più luce
In questa recensione analizziamo PARwise PRO in modo approfondito, utilizzando misurazioni reali e dati strumentali, per capire perché rappresenti oggi uno degli strumenti più avanzati disponibili per la valutazione dell’illuminazione in acquario dolce e marino.
Il nostro video
Prima di iniziare la nostra trattazione vi lasciamo, come di consueto, al nostro video di approfondimento, dove vedrete in dettaglio il PARwise PRO, come usarlo, perché usarlo e dove approfondiremo diversi concetti interessanti.
Caratteristiche tecniche PARwise PRO
Dal punto di vista tecnico, PARwise PRO è un misuratore multisensore per luce fotosinteticamente attiva (PAR) con stima spettrale. Si colloca tra gli strumenti di misura più completi oggi disponibili per l’acquariofilia e l’illuminotecnica applicata rispetto al suo prezzo di vendita. Le specifiche dichiarate confermano un dispositivo progettato per lavorare su ampissimi range di intensità luminosa, da 350 a 1.100 nm, con una copertura spettrale estesa e un’elevata ripetibilità delle misure, elementi fondamentali quando si cercano dati affidabili e confrontabili nel tempo. La presenza della compensazione termica, della correzione coseno direzionale e della certificazione IP68 ne fanno uno strumento adatto all’utilizzo in acquariofilia.
| Specifica tecnica | PARwise PRO | PARwise |
|---|---|---|
| Intervallo PAR | 0–6000 µmol/m²/s | 0–6000 µmol/m²/s |
| Intervallo cPUR | 0–6000 µmol/m²/s | Non indicato |
| Temperatura colore | 1000–10.000 K | 1000–10.000 K |
| LUX | 2–300.000 | 2–300.000 |
| Spettro rilevato | 350–1100 nm | 380–800 nm |
| Tipo di misurazione ottica | Sorgente luminosa puntiforme | Sorgente luminosa puntiforme |
| Sorgenti luminose compatibili | Naturale, LED, fluorescente, incandescenza, vapori di gas, HID | Naturale, LED, fluorescente, incandescenza, vapori di gas, HID |
| Ripetibilità della misura | < 0,5% | < 0,5% |
| Incertezza di calibrazione | ± 5% | ± 5% |
| Correttore coseno direzionale | Sostituibile | Sostituibile |
| Compensazione termica | Automatica | Automatica |
| Grado di protezione | IP68 | IP68 |
| Dimensioni dispositivo | 85 × 40 × 20 mm | 85 × 40 × 20 mm |
| Peso dispositivo | 130 g | 130 g |
| Dimensioni confezione | 24,5 × 15,5 × 5,5 cm | 24,5 × 15,5 × 5,5 cm |
| Prezzo | 403,00 € (289,90 € in offerta) | 277,00 € |
La lettura dello spettro avviene tramite una serie di campionamenti discreti (non una scansione continua), pur con un numero di rilevazioni elevato e adeguato all’uso in acquariofilia. Se vi ricordate doveva essere presentato anche Spectra della stessa ITC ReefCulture, che entrava nel campo degli strumenti ultra professionali e con una lettura continua nella totalità dello spettro luminoso. Progetto che attualmente risulta non in produzione / non proseguito dalla casa madre
Maggiori informazioni in questo articolo: ReefDelete ma anche PARwise e Spectra presso ITC ReefCulture a Interzoo 2022. In realtà al PARwise normale è stato associato anche il PARwise PRO che lo avvicina allo Spectra, ampliando il range di spettro misurato.

PARwise PRO si collega via USB-C e funziona con dispositivi che supportano USB OTG (Android, PC, Mac con Chrome/Edge). Al momento non risulta essere compatibile con iPhone/iPad a causa delle restrizioni su USB OTG da parte di Apple. Noi lo colleghiamo al nostro MacBook, ci avviciniamo alla lampada, anche grazie agli oltre 2 metri di cavo, e facciamo le nostre misurazioni con facilità.
Cos’è PARwise PRO ed a chi è rivolto
PARwise PRO è uno strumento di misura professionale sviluppato da ITC ReefCulture, progettato per analizzare non solo l’intensità luminosa (PAR), ma anche lo spettro emesso e soprattutto il cPUR (Coral Photosynthetically Usable Radiation) nell’ambito marino e l’YPF (Yield Photon Flux) nell’ambito dolce.

Non si tratta quindi di un semplice misuratore di luce, ma di un vero e proprio sistema di analisi, pensato per:
- hobbisti evoluti e consapevoli;
- negozi specializzati;
- aziende produttrici di illuminazione;
- coral farm e sistemi di coltivazione;
- attività di testing e sviluppo prodotto.
PARwise PRO è distribuito in Italia da Aquariatech ed ha un prezzo indicativo di 289,90 €, posizionandosi in una fascia alta ma coerente con le funzionalità offerte. Considerate che il prezzo di listino dovrebbe essere attorno ai 400 euro, come indicato dalla casa madre in Gran Bretagna.
PAR: un parametro necessario, ma non sufficiente
I PAR (Photosynthetically Active Radiation) rappresentano la quantità di luce compresa tra 400 e 700 nm, tradizionalmente considerata “utilizzabile” per la fotosintesi. Tuttavia, questo intervallo è estremamente ampio e include bande che non hanno la stessa rilevanza biologica per le zooxantelle o le piante.
Per questo motivo, in ambito pratico si fa riferimento ai PPFD (Photosynthetic Photon Flux Density), che quantificano il numero di fotoni PAR che raggiungono una determinata superficie, espressi in µmol m⁻² s⁻¹, fornendo una misura concreta dell’intensità luminosa disponibile per i processi fotosintetici.

I PAR, o meglio i PPFD che si esprimono in µmol m⁻² s⁻¹, da soli non raccontano tutta la storia. Un valore di PAR elevato può infatti essere ottenuto anche concentrando l’energia in bande spettrali poco utili o addirittura inutili per la fotosintesi dei coralli, o delle stesse piante.

Analisi dello spettro: la base per capire la luce
Uno dei grandi punti di forza di PARwise PRO è la possibilità di analizzare lo spettro luminoso reale e identificare anche il picco dominante della sorgente.


In questo modo, possiamo vedere se cade proprio nel punto di massimo assorbimento fotosintetico delle zooxantelle o delle piante.
PARwise PRO e mondo marino
cPUR: la vera rivoluzione nella misura della luce per i coralli
Il cuore concettuale di PARwise PRO è la misura del cPUR (Coral Photosynthetically Usable Radiation), ovvero la frazione di luce che i coralli possono effettivamente utilizzare nei processi fotosintetici. Un dettaglio fondamentale da associare all’allevamento dei coralli.

Secondo ITC, misurare solo i PAR non è sufficiente: possiamo avere valori elevatissimi di PAR concentrati però in zone dello spettro poco utili, o addirittura dannose se sovraesposte. Per questo ITC ha sviluppato il concetto di cPUR. Un concetto che, quindi, non esiste al di fuori di ITC e del PARwise.
In pratica in ITC hanno condotto uno studio che ha estrapolato in questa curva quanti PAR servano effettivamente al corallo.

Un concetto innovativo e dirompente da una parte. Perché vediamo subito nelle immagini la sovrapposizione fra lo spettro luminoso ed il cPUR come nell’immagine precedente. Ma dobbiamo sempre tenere a mente i limiti di questa tecnologia.
I dati sono forniti da ITC e non abbiamo attualmente riscontro sulla veridicità degli stessi, inoltre stiamo gestendo una media di dati, che potrebbero avere limiti anche molto diversi fra coralli e coralli. Non che PARwise PRO non effettui una grande misurazione, solo che non abbiamo i dati tecnici per affermare che il cPUR sia un approfondimento incredibile anche sul campo, al di la dei concetti espressi.
Dal punto di vista tecnico però non possiamo che concordare sulla generica curva, che è quella che abbiamo sempre saputo fosse perfetta per i coralli.
PARwise PRO e mondo dolce
YPF e acquari di acqua dolce: quando i PAR non bastano
Se nel reef aquarium il concetto di cPUR è oggi centrale per valutare l’effettiva utilità della luce per i coralli, nel mondo dell’acqua dolce il parametro che assume un ruolo chiave è invece lo YPF – Yield Photon Flux, o in italiano flusso di fotoni utile.
Lo YPF nasce per rispondere a un’esigenza molto chiara: capire quanto la luce contribuisca realmente alla fotosintesi delle piante, e quindi alla loro crescita, e non semplicemente quanta luce venga emessa dalla sorgente.

Nel PPFD ogni fotone compreso tra 400 e 700 nm viene conteggiato allo stesso modo, indipendentemente dalla lunghezza d’onda. Lo YPF, invece, tiene conto del fatto che non tutti i fotoni sono ugualmente efficienti dal punto di vista fotosintetico, applicando una ponderazione basata sulle curve di assorbimento dei pigmenti vegetali.
Perché lo YPF è particolarmente importante in acqua dolce
Negli acquari di acqua dolce, soprattutto in quelli fortemente piantumati, le piante acquatiche utilizzano la luce in modo diverso rispetto ai coralli. I principali pigmenti coinvolti – come Clorofilla A, Clorofilla B e carotenoidi – presentano curve di assorbimento ben definite, con una risposta che varia sensibilmente al variare della lunghezza d’onda.
Questo significa che due plafoniere con lo stesso valore di PAR (PPFD) possono avere effetti molto diversi sulla crescita delle piante, semplicemente perché distribuiscono l’energia luminosa in modo differente nello spettro.

Lo YPF permette quindi di:
- valutare l’efficacia reale di una plafoniera per la crescita vegetale;
- confrontare sorgenti luminose con spettri diversi;
- ridurre sprechi energetici in bande poco produttive;
- ottimizzare l’illuminazione in vasche high-tech ed aquascaping.
YPF vs PAR: una differenza concettuale, non solo numerica
In sintesi, mentre il PAR risponde alla domanda “quanta luce arriva?”, lo YPF risponde a una domanda molto più utile in ambito dolce: “quanto di quella luce serve davvero alle piante?”.

Questo approccio è particolarmente rilevante negli acquari piantumati moderni, dove l’obiettivo non è solo illuminare, ma pilotare la crescita, la forma e la salute delle piante, limitando al contempo alghe ed instabilità.
Pigmenti fotosintetici e corrispondenza spettrale
L’analisi dei pigmenti fotosintetici consente di fare un ulteriore passo avanti. PARwise PRO permette di visualizzare la sovrapposizione tra lo spettro emesso e le curve di assorbimento di:
- Peridinina;
- Fucoxantina;
- Clorofilla A;
- Clorofilla B;
- Clorofilla C;
- Clorofilla D;
- Beta Carotene.

Con PARwise PRO è possibile quindi, sia in ambito dell’illuminazione marina, come sopra, che in quella dolce, come sotto, valutare l’assorbimento dei vari pigmenti fotosintetici.

PARwise PRO come strumento trasversale tra marino e dolce
In questo contesto, PARwise PRO si dimostra uno strumento estremamente interessante anche per l’acqua dolce. Pur essendo nato e fortemente orientato al mondo reef, la possibilità di analizzare lo spettro luminoso e di valutare parametri avanzati come lo YPF consente di estendere il suo utilizzo anche agli acquari piantumati più esigenti.
È importante sottolineare che YPF e cPUR non sono parametri sovrapponibili: il primo è pensato per le piante, il secondo per i coralli. Tuttavia, entrambi condividono la stessa filosofia di fondo: misurare la luce in funzione dell’organismo che deve utilizzarla, e non come valore astratto.

Un approccio che segna un netto distacco dalla semplice “corsa ai PAR” e che apre la strada a una gestione dell’illuminazione più consapevole, scientifica ed efficiente, sia in acqua dolce che in acquario marino.

PARwise PRO nella pratica: a cosa serve davvero
PARwise PRO non è uno strumento “da accendere e basta”. È un dispositivo pensato per chi voglia progettare in modo consapevole il proprio sistema di illuminazione, andando oltre i numeri teorici e le specifiche dichiarate dai produttori. Permette di verificare l’efficacia reale di una plafoniera, analizzando non solo l’intensità luminosa, ma anche la qualità dello spettro emesso e il suo reale impatto biologico. E permette anche di controllarne l’efficienza nel tempo.

Nella pratica, PARwise PRO consente di ottimizzare i settaggi, valutare l’altezza di installazione, individuare eventuali sprechi energetici e comprendere come la luce venga effettivamente distribuita in vasca. È inoltre uno strumento estremamente utile per confrontare sorgenti luminose diverse su basi scientifiche, superando valutazioni soggettive o puramente visive.
Per queste caratteristiche, PARwise PRO è particolarmente indicato negli Acquari Marini spinti con coralli duri SPS, nei sistemi di coltivazione, negli Acquascaping di alto livello, e in tutte quelle situazioni in cui precisione, coerenza e ripetibilità delle misure sono elementi fondamentali per ottenere risultati stabili e riproducibili nel tempo.
Noi lo usiamo, affiancandolo ad altri strumenti, per le valutazioni delle plafoniere sia di acqua dolce che di acqua marina, e riportarvi un feedback reale delle plafoniere. Potete trovare tutte le plafoniere che abbiamo recensito nel DaniReef LAB qui: “Recensioni Illuminazione Acqua Marina” e qui: “Recensioni Illuminazione Acqua Dolce“.
Confronto con Apogee e Seneye
Rispetto a strumenti come Apogee e Seneye, PARwise PRO si colloca su un piano diverso. Apogee è eccellente per la misura dei PAR puri, mentre Seneye (qui la nostra recensione) offre una soluzione più accessibile e orientata al monitoraggio generale.

PARwise PRO aggiunge però ciò che agli altri manca: spettro dettagliato, analisi cPUR, YPF e lettura biologica della luce. Non sostituisce necessariamente gli altri strumenti, ma li supera quando l’obiettivo è comprendere davvero il rapporto tra luce e coralli.

I nostri confronti sul campo ci hanno mostrato una discrepanza sulle misurazioni fra Apogee e PARwise PRO inferiori al 10%, tanto da farcele considerare equivalenti ed all’interno di quello che riteniamo essere l’errore intrinseco dello strumento di misura.
Limiti e considerazioni
PARwise PRO non è uno strumento per tutti. Richiede competenze, capacità di interpretazione e consapevolezza. Non sostituisce l’esperienza dell’acquariofilo, ma la amplifica. Chi cerca un numero semplice o una “ricetta pronta” probabilmente non ne sfrutterà appieno il potenziale. Ma può aiutare tutti a valutare meglio la copertura del proprio acquario e cominciare a gestire i coralli e le piante non solo a sentimento, ma con numeri reali, precisi, e confrontabili con altri acquariofili.

Conclusioni
PARwise PRO rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati per la valutazione dell’illuminazione in acquario marino e di acqua dolce. Non misura solo quanta luce produciamo, ma quanto quella luce sia realmente utile ai coralli o alle piante.
Per chi affronta l’acquariologia con un approccio scientifico, consapevole e orientato alla qualità, PARwise PRO è uno strumento che può fare davvero la differenza.
Cosa ne pensate del PARwise PRO, del suo approccio alla misurazione della luce? Raccontacelo nei commenti o vieni a discuterne con noi su: Telegram, Instagram, Facebook, Twitter e YouTube. E se hai bisogno di chiedere aiuto o confrontarti sulle misurazioni della luce, ti aspettiamo nel nostro forum.

In Italia PARwise PRO viene importato e distribuito da AquariaTech, sinonimo di competenza ed attenzione al cliente, per cui dal punto di vista dell’eventuale assistenza siete assolutamente coperti.












