
Il Corydoras sterbai, oggi classificato scientificamente come Hoplisoma sterbai, è uno dei pesci da fondo più conosciuti e apprezzati in acquario. Elegante, vivace e soprattutto molto sociale, è riconoscibile per il caratteristico disegno chiaro su fondo scuro e per le bellissime tonalità aranciate delle pinne pettorali.
Come abbiamo già visto parlando del Corydoras panda, oggi Hoplisoma panda, anche in questo caso conviene chiarire subito un punto: non è un pesce pulitore. Cerca continuamente il cibo sul fondo e smuove superficialmente la sabbia con i barbigli, ma deve essere alimentato regolarmente come qualsiasi altro pesce e non sostituisce in alcun modo la manutenzione dell’acquario.
Hoplisoma sterbai in breve
- Nome scientifico attuale: Hoplisoma sterbai
- Nome ancora comunemente utilizzato: Corydoras sterbai
- Famiglia: Callichthyidae
- Dimensione massima: circa 6,8 cm SL
- Temperatura consigliata in acquario: 24–28 °C
- pH: 6,0–7,6
- Durezza: 1–15 °dGH
- Comportamento: pacifico e sociale
- Gruppo consigliato: almeno 6 esemplari, meglio se più numeroso
- Fondo: sabbia fine e non abrasiva
Corydoras sterbai o Hoplisoma sterbai?
Per oltre sessant’anni questo pesce è stato conosciuto come Corydoras sterbai, nome con cui ancora oggi viene normalmente indicato nei negozi, nei forum e fra gli appassionati.
La revisione tassonomica dei Corydoradinae pubblicata nel 2024 ha però riorganizzato profondamente il gruppo e la specie è stata trasferita nel genere Hoplisoma. Il nome scientificamente valido diventa quindi Hoplisoma sterbai (Knaack, 1962).
Questo naturalmente non cambia nulla per il nostro acquario: il pesce è sempre lo stesso. Cambia soltanto il modo corretto con cui la scienza lo classifica. E probabilmente continueremo ancora per molti anni a chiamarlo Corydoras sterbai quando ne parleremo fra acquariofili.
Tassonomia
| Classificazione | Dati |
|---|---|
| Nome scientifico | Hoplisoma sterbai (Knaack, 1962) |
| Nome storico | Corydoras sterbai Knaack, 1962 |
| Famiglia | Callichthyidae |
| Sottofamiglia | Corydoradinae |
| Ordine | Siluriformes |
| Classe | Actinopterygii |
Habitat e distribuzione
Hoplisoma sterbai è una specie sudamericana originaria del drenaggio del Rio Guaporé, nel bacino amazzonico occidentale, fra il Brasile centrale e la Bolivia.
| Area | Caratteristiche |
|---|---|
| Distribuzione | Drenaggio del Rio Guaporé, fra Brasile centrale e Bolivia |
| Bacino | Amazzonico occidentale |
| Habitat | Piccoli corsi d’acqua, tributari, pozze e aree di foresta stagionalmente allagata |
| Fondo | Sabbia, materiale organico, foglie e legni sommersi |
In natura lo troviamo quindi in piccoli fiumi e tributari, ma anche in zone di foresta allagata. I fondali possono presentare sabbia, materiale organico, foglie e legni sommersi, mentre l’acqua è generalmente dolce e ben ossigenata.
È interessante sottolineare che non dobbiamo immaginare necessariamente un ambiente densamente piantumato come quello dei nostri acquari. In alcune delle zone in cui vive la corrente può essere anche piuttosto sostenuta e la vegetazione acquatica scarsa.
Se volete approfondire il concetto di ricostruzione dell’ambiente naturale vi consiglio anche il nostro articolo dedicato a cosa significhi realmente parlare di acquario biotopo.
Descrizione e dimensioni del Corydoras sterbai

Hoplisoma sterbai presenta la tipica armatura dei Callichthyidae, costituita da file di piastre ossee che proteggono i fianchi. Il disegno è uno dei motivi del suo successo in acquario: testa e parte anteriore del corpo mostrano piccoli punti chiari su fondo scuro, mentre posteriormente il pattern tende a trasformarsi in linee e macchie.
Le pinne pettorali mostrano inoltre una splendida tonalità giallo-arancio che permette di distinguerlo facilmente da specie apparentemente simili.

La lunghezza massima riportata è di circa 6,8 cm SL, cioè misurata senza considerare la pinna caudale. Le femmine adulte tendono ad apparire più grandi e soprattutto più larghe e robuste dei maschi, caratteristica particolarmente evidente osservandole dall’alto.
I barbigli attorno alla bocca sono fondamentali durante la ricerca del cibo e rappresentano anche uno dei motivi per cui dobbiamo prestare particolare attenzione alla qualità del fondo e alla pulizia dell’acquario.
Parametri dell’acqua
Hoplisoma sterbai è una specie relativamente adattabile, soprattutto considerando che la grande maggioranza degli esemplari presenti in commercio viene ormai riprodotta in cattività. Questo però non significa che dobbiamo dimenticare la qualità dell’acqua.
In acquario possiamo mantenerlo bene fra 24 e 28 °C, caratteristica che lo rende particolarmente interessante anche per vasche mantenute a temperature leggermente superiori rispetto a quelle preferite da altri Corydoradinae. Il pH può indicativamente essere compreso fra 6,0 e 7,6, con una durezza fra 1 e 15 °dGH.
| Parametro | Valore consigliato in acquario |
|---|---|
| Temperatura | 24–28 °C |
| pH | 6,0–7,6 |
| Durezza | 1–15 °dGH |
| Ammoniaca / ammonio | 0 mg/l |
| Nitriti | 0 mg/l |
| Lunghezza massima | circa 6,8 cm SL |
Come diciamo spesso su DaniReef, non sarà il decimale del pH a fare felice o infelice il nostro pesce. Molto più importanti sono la stabilità, una buona ossigenazione e soprattutto l’assenza di ammoniaca e nitriti.
Acquario consigliato per Hoplisoma sterbay
Gli Sterbai sono pesci fortemente sociali e non dovrebbero essere allevati singolarmente. Sei esemplari rappresentano il minimo dal quale partire, mentre un gruppo di 8–10 o più individui permette di osservare molto meglio il loro comportamento naturale.

Per un piccolo gruppo preferirei un acquario sviluppato soprattutto in lunghezza, indicativamente attorno ai 100 litri o più. Come sempre, però, il numero dei litri racconta soltanto una parte della storia: per un pesce che trascorre buona parte della giornata sul fondo, la superficie disponibile è molto più interessante dell’altezza della colonna d’acqua.

Il fondo è importantissimo
La soluzione che preferiamo è una sabbia fine, arrotondata e non abrasiva. Gli Sterbai passano molto tempo a rovistare nel primo strato del substrato alla ricerca di cibo e un fondo adatto permette loro di farlo senza danneggiare barbigli e bocca.
Non fisserei invece una granulometria al decimo di millimetro o uno spessore obbligatorio: sono dettagli molto meno importanti rispetto alla necessità che il fondo sia morbido, pulito e privo di spigoli taglienti.
Arredamento
Legni, radici, qualche foglia secca e zone più ombreggiate permettono di creare un ambiente molto interessante. Non devono però occupare tutto il fondo: lasciamo sempre ampie aree libere di sabbia nelle quali il gruppo possa muoversi e cercare il cibo.



Filtrazione, flusso e manutenzione
L’acqua deve essere pulita e ben ossigenata. Possiamo utilizzare un filtro interno, esterno o appeso, purché correttamente dimensionato e senza creare sul fondo una corrente tale da impedire ai pesci di muoversi e alimentarsi tranquillamente.



Cambi d’acqua regolari e una manutenzione costante impediscono l’accumulo di materiale organico nel fondo. Questo è particolarmente importante per pesci che trascorrono praticamente tutta la propria vita a pochi millimetri dal substrato.
Alle temperature più alte ricordiamoci inoltre che l’acqua trattiene meno ossigeno: una buona movimentazione superficiale può quindi diventare particolarmente importante.
Alimentazione: non vive degli avanzi
Hoplisoma sterbai è un pesce onnivoro che in natura ricerca sul fondo piccoli organismi e materiale commestibile. In acquario accetta facilmente alimenti secchi affondanti, che possiamo alternare a cibi congelati o vivi come Artemia, Daphnia e Chironomus.



La cosa importante è verificare che il cibo arrivi realmente sul fondo. In una vasca di comunità i pesci più veloci possono intercettare quasi tutto prima che gli Sterbai riescano ad alimentarsi.
Una piccola somministrazione quando l’illuminazione si abbassa può essere utile, ma non trasformerei neppure questa in una regola: se il gruppo mangia bene durante il giorno, non c’è nessun motivo per aspettare necessariamente la notte.
E soprattutto dimentichiamoci il vecchio concetto del “pesce da fondo che mangerà quello che avanza”. Se avanza abbastanza cibo da nutrire regolarmente un gruppo di Corydoradinae, probabilmente stiamo alimentando troppo tutti gli altri pesci.
Comportamento e compatibilità
Hoplisoma sterbai è estremamente pacifico e rappresenta un ottimo ospite per molti acquari di comunità. In gruppo lo vedremo muoversi continuamente sul fondo, fermarsi, ripartire, cercare cibo e interagire con gli altri esemplari.

Può convivere con piccoli caracidi, rasbore, pesci pacifici di superficie e di mezz’acqua, Loricariidae tranquilli e diversi ciclidi nani, purché questi ultimi non diventino eccessivamente territoriali sul fondo durante la riproduzione.



Lo Sterbai viene spesso allevato anche insieme ai Discus, soprattutto perché tollera temperature relativamente elevate. La convivenza è possibile, ma non significa che basti mettere insieme due specie compatibili sulla carta: dimensioni della vasca, alimentazione, qualità dell’acqua e spazio disponibile devono sempre essere considerati nel loro insieme.
Evitiamo invece grandi predatori, pesci particolarmente aggressivi e specie estremamente territoriali sul fondo.
Una particolarità: può respirare anche aria atmosferica
Come altri Corydoradinae, anche Hoplisoma sterbai possiede una forma di respirazione aerea accessoria. Ogni tanto lo vedremo quindi partire rapidamente dal fondo, raggiungere la superficie, inghiottire una bolla d’aria e tornare immediatamente verso il basso.
È un comportamento normale e non significa automaticamente che manchi ossigeno nell’acquario. Se però tutti i pesci iniziano improvvisamente a salire continuamente verso la superficie, allora una verifica dell’ossigenazione e dei parametri dell’acqua diventa certamente opportuna.
Riproduzione in acquario
La riproduzione di Hoplisoma sterbai è relativamente accessibile e segue il comportamento tipico dei Corydoradinae.
Per ottenere buoni risultati è preferibile partire da un gruppo ben alimentato e maturo, nel quale siano presenti entrambi i sessi. Le femmine adulte sono normalmente più grandi e soprattutto più larghe dei maschi.
Un cambio d’acqua con acqua leggermente più fresca, accompagnato da una buona alimentazione con cibi vivi o congelati, può favorire la deposizione simulando alcuni dei cambiamenti associati alla stagione delle piogge.




Durante il corteggiamento è possibile osservare la caratteristica posizione a “T”. Successivamente la femmina depone le uova individualmente o in piccoli gruppi, attaccandole al vetro, alle foglie o ad altre superfici dell’acquario.
I genitori non effettuano vere cure parentali e possono mangiare le uova; per questo chi vuole massimizzare il numero di piccoli normalmente trasferisce le uova oppure allontana gli adulti.
Dopo la schiusa gli avannotti utilizzano inizialmente le riserve del sacco vitellino. Una volta iniziato il nuoto libero devono ricevere alimenti di dimensioni adeguate, passando successivamente ai naupli di Artemia appena schiusi.
Dimorfismo sessuale
Maschio: generalmente più piccolo e slanciato.
Femmina: più grande e soprattutto più larga osservandola dall’alto, caratteristica ancora più evidente quando è piena di uova.
Salute e prevenzione
Lo Sterbai non è un pesce particolarmente difficile, ma come tutti i pesci da fondo risente molto di una scarsa qualità del substrato e dell’acqua.
Barbigli che si accorciano o si deteriorano, arrossamenti e lesioni non devono essere considerati normali. Prima ancora di pensare a un trattamento controllerei qualità dell’acqua, pulizia del fondo, eventuali zone con accumulo di materiale organico e compatibilità con gli altri pesci.
La migliore prevenzione rimane quella meno spettacolare: acquario maturo, valori stabili, buon cibo, fondo adeguato e manutenzione regolare.
Corydoras sterbai non è un “pesce pulitore”
Torniamo quindi al punto dal quale siamo partiti. Hoplisoma sterbai trascorre buona parte della giornata esplorando il fondo e inevitabilmente raccoglie anche particelle di alimento che vi sono cadute.
Ma questo non significa che tenga pulito l’acquario. Anche lui mangia, produce rifiuti e aumenta il carico organico esattamente come qualsiasi altro pesce.
Inseriamolo quindi perché ci piace, perché vogliamo osservare il suo comportamento e perché possiamo offrirgli un ambiente adatto. Non perché abbiamo bisogno di qualcuno che faccia le pulizie al posto nostro.
Gli Hoplisoma su DaniReef
- Hoplisoma panda – allevamento, alimentazione e riproduzione
- Hoplisoma sterbai – allevamento, alimentazione e riproduzione
- Altre specie arriveranno presto nell’Atlante DaniReef
Hoplisoma sterbai è quindi uno dei pesci da fondo più interessanti che possiamo allevare in un acquario di comunità: bello, pacifico, attivo e capace di mostrarci comportamenti molto più interessanti quando viene mantenuto in un vero gruppo.
Con sabbia fine, buona qualità dell’acqua, spazio sufficiente e una dieta realmente dedicata, può diventare uno dei protagonisti del fondo per molti anni. E probabilmente, anche dopo aver imparato a chiamarlo Hoplisoma, continueremo ancora per parecchio tempo a dire semplicemente: “guarda che bello quello Sterbai”.

Fonti e approfondimenti
- Eschmeyer’s Catalog of Fishes – tassonomia aggiornata e distribuzione di Hoplisoma sterbai.
- FishBase – Hoplisoma sterbai – dimensioni, distribuzione ed ecologia.
- SeriouslyFish – Corydoras sterbai – allevamento, parametri, alimentazione e riproduzione.
- Dias et al., 2024 – revisione sistematica dei Corydoradinae e riclassificazione nel genere Hoplisoma.
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