
Il 18 e 19 aprile 2026 Acquari Naturali cambierà scenario e, dopo le edizioni ospitate a Calci, arriverà in una cornice che sembra davvero perfetta per questo tipo di manifestazione: l’Orto Botanico di Roma, in Largo Cristina di Svezia 23 A. Una scelta che segna un passaggio importante per un evento che negli anni ha saputo costruirsi una propria identità ben riconoscibile.
La notizia è ufficiale sul sito di Acquari Naturali, che conferma non solo le date ma anche il trasferimento nella capitale. E già questo basta a capire che l’edizione 2026 avrà un significato particolare: sarà infatti la prima edizione romana dopo le prime tre svolte al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.
La scelta dell’Orto Botanico di Roma appare molto coerente con lo spirito dell’iniziativa. Acquari Naturali, infatti, non è soltanto un appuntamento per chi ama le belle vasche o l’aquascaping, ma un contenitore in cui acquariofilia, botanica, biodiversità, divulgazione e conservazione provano a dialogare in modo serio. Portare tutto questo dentro uno spazio che per sua natura parla di ambiente, studio e ricerca sembra quindi una decisione centrata.
Un programma che unisce allestimenti, divulgazione e conservazione
Guardando il programma si capisce subito che la manifestazione vuole tenere insieme più anime. Da una parte ci sono gli allestimenti live, le sfide di aquascaping, i laboratori didattici e i workshop. Dall’altra emerge con forza una componente culturale e scientifica che chiama in causa il rapporto fra acquariofilia, ecosistemi naturali e tutela della biodiversità.
È proprio questo, almeno sulla carta, uno degli aspetti più interessanti dell’evento: non limitarsi alla sola componente estetica, ma provare a raccontare l’acquariofilia anche come strumento di osservazione, conoscenza e sensibilità ambientale.
Sabato 18 aprile: conferenze, allestimenti e laboratori
La giornata di sabato 18 aprile si aprirà alle 9:45 con l’avvio ufficiale della manifestazione. In sala conferenze sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Andrea Vannini su “Il contributo delle piante alla stabilità degli ecosistemi acquatici” e di Luciano Di Tizio su un tema particolarmente interessante: “Acquariofilia: minaccia o sostegno alla biodiversità?”.
Parallelamente, la serra ospiterà un allestimento live dedicato a un biotopo per Cryptoheros cutteri, due sessioni di sfida di aquascaping con vasche da 60 cm e un altro allestimento live dedicato a Copella arnoldi. In mezzo troverà spazio anche un Workshop Microriparium, indicato in locandina come attività su prenotazione tenuta per altro dall’amico Giacomo Guarraci.

Non mancheranno poi i laboratori didattici in serra, con appuntamenti come “L’acquario botanico”, “100 e una livrea” e “Il mio primo acquario”, pensati per avvicinare curiosi e neofiti al mondo acquatico con un taglio divulgativo e accessibile.
Domenica 19 aprile: più spazio a conservazione e progetti
La giornata di domenica 19 aprile sposterà ancora di più l’attenzione sul versante naturalistico e conservazionistico. In programma ci sono infatti gli interventi di Valerio Urbani sulla conservazione ex situ di pesci a rischio critico, di Jacopo Martino sulla conservazione ex situ di anfibi a rischio critico, e una sessione dedicata al progetto A.R.C.A. con Nicolò Pellecchia, Stefan Von Kempis e lo stesso Jacopo Martino.
Anche in questo caso il programma alternerà conferenze, laboratori e attività live. Fra queste figurano una visita alle vasche del progetto di conservazione, un nuovo allestimento live dedicato a Sphaerichthys, un’altra sfida di aquascaping e un ultimo allestimento live con vasca fiume, prima dei ringraziamenti finali e delle premiazioni previste nel tardo pomeriggio.
Perché vale esserci
Quello che colpisce, almeno leggendo il programma, è il tentativo di mettere insieme più sensibilità dell’acquariofilia italiana: allestimento, biotopi, laboratori educativi, associazioni, conservazione, progetti didattici e divulgazione scientifica. È una pluralità che, se ben orchestrata, può rappresentare uno dei veri punti di forza della manifestazione.
In questo senso, l’Orto Botanico di Roma non sembra soltanto una sede suggestiva, ma un luogo perfettamente coerente con l’idea di un evento che vuole andare oltre la semplice esposizione di vasche e provare invece a raccontare l’acquariofilia come cultura, osservazione della natura e responsabilità.
Date, luogo e informazioni utili
Per chi volesse partecipare, le date da segnare sono quindi sabato 18 e domenica 19 aprile 2026. Il luogo dell’evento sarà l’Orto Botanico di Roma, in Largo Cristina di Svezia 23 A. Sul sito ufficiale di Acquari Naturali è già disponibile l’annuncio dell’evento, mentre la locandina diffusa in questi giorni, che vi riportiamo anche qua sotto, consente di farsi una prima idea piuttosto chiara del programma generale.

Se volete approfondire, vi consigliamo quindi di tenere d’occhio il sito ufficiale della manifestazione: acquarinaturali.it. È lì che con ogni probabilità arriveranno eventuali aggiornamenti, dettagli organizzativi e ulteriori informazioni pratiche nei prossimi giorni.
Le nostre prime impressioni
Personalmente trovo che ci siano tutti gli elementi per un appuntamento molto interessante. Non solo per chi ama l’aquascaping o l’acquario naturalistico in senso stretto, ma anche per chi guarda all’acquariofilia come a uno strumento di osservazione, conoscenza e, in certi casi, perfino di conservazione. Se il contesto manterrà davvero quello che promette, Acquari Naturali 2026 potrebbe rivelarsi uno di quegli eventi capaci di lasciare qualcosa anche oltre la semplice visita.
Noi lo seguiremo con attenzione, e sicuramente troveremo il modo di andare a visitare l’evento e a parlarvene in maniera estesa qua su DaniReef, perché iniziative di questo tipo hanno il merito di ricordare che il nostro hobby può ancora essere raccontato in modo intelligente, serio e culturalmente rilevante.
Conoscevate già Acquari Naturali? Vi incuriosisce questa nuova edizione a Roma? Raccontatecelo nei commenti oppure venite a parlarne sul nostro forum e sui nostri canali social Telegram, Instagram, Facebook, X e YouTube.
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