
Le gorgonie, note anche come sea fans o sea whips, sono tra i coralli più affascinanti e scenografici che si possano inserire in un acquario marino.
Anche se ne abbiamo già parlato in una guida rapida su come scegliere e allevare le gorgonie, oggi voglio ampliare il mondo delle gorgonie in maniera tale da consentire una scelta facile per l’acquariofilo. Le gorgonie, con i loro rami sottili che ondeggiano nella corrente, aggiungono tridimensionalità, movimento e un tocco di eleganza naturale alla vasca. Ma attenzione: non tutte le gorgonie sono uguali. Alcune ospitano zooxantelle e possono vivere con luce e poca alimentazione supplementare; altre invece non hanno alcun supporto fotosintetico e dipendono completamente dall’alimentazione manuale dell’acquariofilo.
In questo articolo ti guideremo alla scoperta delle gorgonie, separando chiaramente le specie fotosintetiche – le più adatte per chi vuole provarle – da quelle non fotosintetiche, vere sfide anche per acquariofili esperti.
Gorgonie cosa sono?








Le gorgonie appartengono all’ordine Alcyonacea, classe Octocorallia, e sono quindi coralli molli. Ciò che le distingue dagli altri è lo scheletro interno, composto da gorgonina (una proteina flessibile) o carbonato di calcio, che conferisce sostegno alle ramificazioni.
I rami sono ricoperti da tessuto vivente, punteggiato da piccoli polipi che ricordano piumini o fiori microscopici.
Dal punto di vista funzionale possiamo distinguere due grandi gruppi:
- Gorgonie fotosintetiche: ospitano zooxantelle, microscopiche alghe simbiotiche che producono energia attraverso la luce. Hanno quindi esigenze simili a molti coralli molli o LPS, e sono più accessibili ai neofiti;
- Gorgonie non fotosintetiche: prive di zooxantelle, si nutrono esclusivamente di particelle planctoniche presenti nell’acqua. Sono spettacolari, ma richiedono alimentazioni costanti e vasche con filtraggio avanzato.
💡 Lo sapevi che?
Le gorgonie devono il loro nome alla mitologia: le Gorgoni avevano chiome di serpenti, proprio come i rami intrecciati di questi coralli ricordano tentacoli in movimento.
Gorgonie fotosintetiche: le più accessibili
Le gorgonie fotosintetiche sono la scelta ideale per chi vuole iniziare. Grazie alla simbiosi con le zooxantelle, riescono a soddisfare buona parte del loro fabbisogno energetico tramite la luce. Ciò non significa che non abbiano bisogno di attenzioni: flusso d’acqua e qualità dei parametri restano fondamentali.
Ecco alcune specie comuni e adatte agli acquari marini di comunità:
| Specie | Colore e forma | Livello hobbyista | Note di allevamento |
|---|---|---|---|
| Pseudopterogorgia bipinnata (Purple Frilly Gorgonian) |
Rami viola con polipi piumosi | Principiante | Ama luce media e buona corrente, cresce 2–4 cm/anno |
| Briareum asbestinum (Corky Sea Finger) |
Rami compatti, ruvidi, beige/violacei | Principiante | Molto resistente, si adatta a diverse condizioni |
| Leptogorgia virgulata (Yellow Sea Whip) |
Sottili rami giallo brillante | Intermedio | Gradisce forte corrente, colore molto scenografico |
| Eunicea calyculata (Orange Tree Gorgonian) |
Rami arancio, cespugliosi | Intermedio | Robusta, crescita costante, ottima per vasche mature |
Come curarle al meglio
Per far risplendere questi coralli non basta “trovare un posto”, bisogna curare l’equilibrio tra luce e movimento. L’illuminazione ideale deve essere medio-alta, preferendo un mix bilanciato di LED blu e bianchi che ricrei la profondità naturale senza però colpirle con picchi di intensità eccessiva, che potrebbero stressarne i tessuti.
Ma la vera chiave per la loro salute è il movimento: le gorgonie amano una corrente moderata o forte, purché sia variabile. Un flusso costante e ben studiato è fondamentale per mantenere i polipi puliti dai detriti, permettendo al corallo di “respirare” e alimentarsi correttamente. A tal proposito, anche se si tratta di specie fotosintetiche, non dobbiamo dimenticare la loro natura: traggono un enorme beneficio da dosi settimanali di fitoplancton e microfauna in sospensione, che ne stimolano la crescita e la vitalità.
Infine, occhio al posizionamento. Cercate una zona della rocciata che sia ben illuminata ma che lasci abbastanza spazio attorno ai rami. Le gorgonie hanno bisogno di espandersi senza entrare in contatto con coralli aggressivi, che potrebbero danneggiare la loro delicata struttura con le loro tossine o i tentacoli urticanti.
⚠️ Attenzione
Le gorgonie fotosintetiche possono essere ricoperte facilmente da alghe filamentose se la corrente è troppo debole o i nutrienti sono elevati. In questi casi i polipi non riescono più ad aprirsi e il tessuto rischia di necrotizzare.
Gorgonie non fotosintetiche: per acquari monospecifici
Le gorgonie non fotosintetiche non possiedono zooxantelle, quindi non traggono energia dalla luce. Questo significa che vivono esclusivamente grazie al cibo catturato dai polipi: plancton, rotiferi, copepodi, alimenti surgelati micronizzati e fitoplancton.
Sono spettacolari per colori e forme, ma impegnative: richiedono alimentazioni frequenti, acqua molto pulita e filtrazione potente per gestire i nutrienti derivanti dai pasti abbondanti.






| Specie | Colore e forma | Livello hobbyista | Note di allevamento |
|---|---|---|---|
| Ellisella spp. (Red Sea Whip) |
Rami sottili, rosso vivo | Avanzato | Richiede forte corrente e alimentazione frequente di plancton |
| Acalycigorgia spp. (Blueberry Gorgonian) |
Rami sottili, polipi blu simili a mirtilli | Esperto | Una delle più difficili: richiede nutrimento costante |
| Swiftia exserta (Orange Knobby Gorgonian) |
Rami arancio con noduli evidenti | Avanzato | Necessita di alimentazione 3–5 volte a settimana |
| Diodogorgia nodulifera (Red Finger Gorgonian) |
Rami rossi con polipi bianchi o gialli | Esperto | Molto bella ma lenta a crescere, alta mortalità se mal gestita |
| Rumphella sp. (Silver Sea Fan) |
Ventaglio argenteo con polipi delicati | Avanzato | Predilige acque ricche di nutrienti e forte movimento |
Perché sono difficili?
Se le varietà fotosintetiche cercano il sole, con le gorgonie non fotosintetiche (o azooxantellate) le regole del gioco cambiano completamente. In questo caso, la luce non è più una fonte di energia, ma quasi un disturbo: non ne hanno bisogno per sopravvivere e un fotoperiodo troppo intenso può persino danneggiarle o favorire la crescita di alghe infestanti sui loro tessuti. Il loro posizionamento ideale è quindi nelle zone d’ombra o nei punti più riparati della rocciata, dove possono sfoggiare i loro colori senza lo stress della luce intensa.
Tuttavia, quello che risparmiamo in termini di illuminazione va reinvestito totalmente nell’alimentazione, che diventa il vero cuore della loro gestione. Non potendo contare sulla fotosintesi, queste gorgonie dipendono esclusivamente da ciò che riescono a catturare: richiedono dosi (quasi) quotidiane di plancton, vivo o surgelato. È un impegno costante che non ammette distrazioni, ed è proprio qui che molti neofiti falliscono, vedendo i propri esemplari deperire in poche settimane a causa di un nutrimento insufficiente o discontinuo.
Ma attenzione: alimentare così tanto significa anche mettere a dura prova l’intero ecosistema. L’apporto massiccio di cibo organico tende a far aumentare oltremisura nitrati e fosfati, rendendo obbligatorio un sistema di filtrazione impeccabile. Uno schiumatoio sovradimensionato e, se possibile, un refugium ben popolato di alghe diventano alleati indispensabili per gestire il carico e mantenere l’acqua ad un livello di alta qualità. È un equilibrio sottile, una danza tra nutrizione estrema e pulizia maniacale, riservata a chi voglia davvero portare la propria vasca ad un livello superiore.
🚫 Non per neofiti
Le gorgonie non fotosintetiche sono spettacolari ma esigenti: senza un acquario maturo, pompe di movimento adeguate e cibo planctonico costante, la loro sopravvivenza è quasi impossibile. Sono consigliate solo a chi ha già anni di esperienza.
Tabella comparativa: Fotosintetiche e Non Fotosintetiche
| Caratteristica | Fotosintetiche | Non Fotosintetiche |
|---|---|---|
| Fonte di energia | Luce (zooxantelle) | Cibo planctonico |
| Alimentazione | Facoltativa, 1–2 volte/settimana | Obbligatoria, 3–5 volte/settimana |
| Posizionamento | Zone luminose, flusso moderato | Zone ombreggiate, flusso forte |
| Livello di difficoltà | Facili → Intermedi | Avanzati → Esperti |
| Rischi principali | Sbiancamento per luce insufficiente | Morte per mancanza di nutrimento |
| Consigliate a… | Neofiti e appassionati intermedi | Acquariofili esperti |
🌞 Fotosintetiche
- Vivono grazie alla luce
- Richiedono moderata manutenzione
- Adatte ai principianti
- Esempi: Pseudopterogorgia, Briareum
🍤 Non Fotosintetiche
- Vivono solo di cibo planctonico
- Richiedono alimentazione costante
- Per acquariofili esperti
- Esempi: Ellisella, Acalycigorgia
Se invece desideri una panoramica più sintetica, con i criteri pratici per scegliere la specie giusta, puoi consultare anche la nostra guida rapida alle gorgonie.

Le gorgonie sono molto più che semplici coralli: sono danze viventi nel flusso dell’acqua, forme eleganti che raccontano la bellezza e la fragilità del reef.
Se sei un neofita, le gorgonie fotosintetiche sono il porto sicuro: basta una luce equilibrata e un flusso moderato per vederle aprire i loro polipi e ondeggiare leggere come bandiere al vento. Sono resilienti, decorative e ti insegnano i primi segreti della gestione di un acquario marino maturo.
Ma se cerchi la vera sfida, se vuoi metterti alla prova come un acquariofilo esperto, allora le gorgonie non fotosintetiche ti porteranno su un altro livello. Richiedono costanza, dedizione, alimentazioni frequenti e una gestione impeccabile dei nutrienti. Non perdonano errori, ma regalano una soddisfazione unica a chi riesce a mantenerle nel tempo. Qualunque sia la tua scelta, ricorda che le gorgonie non sono solo coralli, sono emozioni in movimento. Sono il simbolo dell’oceano che prende vita nel tuo salotto, l’incontro perfetto tra scienza, tecnica e poesia acquatica.
Se ti stai avvicinando per la prima volta a questi straordinari coralli, ti consigliamo anche la nostra guida rapida su come scegliere una gorgonia e inserirla correttamente in acquario, ideale per muovere i primi passi in sicurezza.
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