
Ultra Reef Akula 190 è l’evoluzione 2025 della celebre linea Akula: uno schiumatoio che si conferma compatto ma che alza l’asticella delle ambizioni, integrando una pompa DC gestita da un controller dedicato.
In questa recensione analizziamo le novità tecniche, verifichiamo i dati dichiarati dal produttore e, soprattutto, vi raccontiamo le impressioni dopo mesi di utilizzo reale. Cosa cambia davvero rispetto ai vecchi Akula a corrente alternata? La gestione elettronica fa la differenza o è solo marketing?
In breve: cosa cambia nella versione 2025
- Pompa DC (Sicce PSK DC) con gestione elettronica e regolazione fine della velocità di rotazione;
- Controller intelligente: funzioni preziose in vasca reale come il riavvio lento e progressivo post-blackout e lo storico degli allarmi;
- Filosofia Ultra Reef: accesso e manutenzione semplificati, componenti smontabili e pulizia più rapida;
- Focus dichiarato su silenziosità e controllo più preciso della schiumazione.
Caratteristiche tecniche (dati del produttore)

| Modello | Ultra Reef Akula 190 (Skimmer 2025) |
| Installazione | Interno sump |
| Livello acqua consigliato | 22 cm (8.7″) |
| Volume supportato | 300–900 L (80–240 US gal) |
| Volume ottimale | 400–500 L (110–130 US gal) |
| Aria trattata | 300–1200 L/h |
| Potenza assorbita | 16–35 W |
| Ingombro base | 21 × 27 cm |
| Altezza | 56 cm |
| Pompa | Sicce PSK SDC 1000/1200+ |
| Alimentazione | DC24V – 110/220V 50/60Hz |
| Prezzo consigliato | 740,00 € (IVA inclusa) |
Costruzione e design
Dal vivo l’Akula 190 restituisce intatta la classica sensazione “Ultra Reef”: estetica pulita, materiali ricavati dal pieno e una base pesante che lo ancora saldamente alla sump smorzandone le vibrazioni. Anche il sistema di sgancio del bicchiere risulta comodo e, nel complesso, l’idea è quella di una macchina progettata per durare ed essere usata senza paura di rompere qualcosa.

Smontaggio e pulizia: la parte più “moderna”
Uno dei punti cardine del progetto 2025 è lo smontaggio rapido: la pompa è accessibile e rimovibile svitando poche viti. L’approccio è coerente con la filosofia del marchio: componenti pensati per essere separati e puliti con facilità, riducendo drasticamente le complicazioni (e le imprecazioni tipiche) della manutenzione periodica dello skimmer.


Controller e gestione: perché è davvero utile
Dopo mesi di collaudo, il controller si è rivelato uno dei plus più concreti. Non è un giocattolo: il riavvio lento e progressivo in caso di blackout evita ripartenze “esplosive” che farebbero tracimare il bicchiere, aiutando a stabilizzare la schiumazione. Molto utile anche lo storico eventi: si può capire subito se la pompa si sia bloccata o abbia girato a secco mentre eravamo al lavoro, o comunque non davanti al nostro acquario marino.

Nota importante dal test: in circa 4 mesi la pompa Sicce non si è mai fermata per sporco o malfunzionamenti. Un dato pratico che, su uno schiumatoio, vale spesso più di tante promesse.


Installazione in sump e settaggi: cosa abbiamo imparato
Qui arriva la parte più interessante, perché l’Akula 190 può cambiare comportamento in modo sensibile in base alla colonna d’acqua in sump ed al range di utilizzo della pompa.

Il punto critico: una pompa “monster” su un corpo compatto
Nel test è emersa una sensazione netta: la pompa è estremamente generosa (forse troppo) per il diametro della camera di reazione e l’altezza del collo. Con i 22 cm di livello consigliati in sump, o anche a 18 cm, non siamo riusciti a superare il 54% di potenza. Oltre questa soglia, lo skimmer andava in over-skimming (sbicchierava) inesorabilmente, anche con lo scarico dell’acqua completamente aperto.

Il problema è che al 54% l’aria aspirata risultava visibilmente poca per le potenzialità della macchina. La soluzione? Alzare lo skimmer. Portando la colonna d’acqua a soli 15 cm (tramite un rialzo in sump), abbiamo potuto spingere la pompa fino all’82%. Il risultato? Una schiuma molto più secca, stabile e corposa.

Setup definitivo del test DaniReef: livello acqua 15 cm, scarico tutto aperto, aria tutta aperta, collegato a filtro a calce sodata (reattore ReefTek 1 litro) per stabilizzare il pH. Se volete approfondire l’uso della calce sodata leggete qui: Aumentare il pH in acquario: CO2 Scrubber di Aquatic Exclusive.



Prestazioni reali: schiumazione e gestione del bicchiere
In una vasca con carico organico tale da richiedere lo svuotamento settimanale del bicchiere, l’Akula 190 si è dimostrato molto efficace nella rimozione. La schiuma, una volta centrato il settaggio corretto (nel nostro caso con colonna a 15 cm), è risultata secca e “corposa”, con buona continuità.

Nota sul tappo: attenzione ai fori
Un dettaglio emerso nell’uso riguarda il tappo del bicchiere. Presenta 3 fori da 75 mm che, secondo la nostra prova, faticano ad evacuare l’enorme volume d’aria aspirato quando il bicchiere inizia a riempirsi. Quando il livello del liquido superava circa 1/3 del bicchiere, l’aria in uscita tendeva a trascinare con sé la schiuma verso i fori superiori. È un comportamento da monitorare se siete abituati a pulire lo skimmer raramente.

Consumi misurati e comportamento ai vari regimi
Abbiamo rilevato i consumi reali con strumentazione professionale. È interessante notare come la curva di consumo non sia lineare: tra il 20% e il 50% i Watt restano simili, mentre la “fame” di energia (e la potenza idraulica) esplode salendo verso l’82% e il 100%.
| Regime | Watt (W) | Volt (V) | Ampere (A) | Hz | Power Factor (cosφ) |
|---|---|---|---|---|---|
| 0–20% | Non consigliato: venturi instabile o aria insufficiente | ||||
| 20% | 17,8 | 224,6 | 0,39 | 50 | 40% |
| 50% | 16,6 | 224,6 | 0,26 | 50 | 44% |
| 82% | 25,9 | 224,6 | 0,29 | 50 | 52% |
| 100% | 35,8 | 224,9 | 0,29 | 50 | 53% |






Rumorosità: silenzio assoluto
Su questo aspetto il giudizio è lapidario: l’Akula 190 è estremamente silenzioso. Tra la progettazione del silenziatore di scarico e la qualità della pompa DC, in esercizio normale è uno di quegli oggetti che “spariscono” acusticamente. Se avete l’acquario in salotto, questo è un parametro che potrebbe valere quanto la schiumazione stessa.

Conclusioni
L’Ultra Reef Akula 190 è un prodotto riuscito, moderno e piacevole da gestire. Il controller è un valore aggiunto reale, la silenziosità è ai vertici della categoria e la costruzione è quella solida a cui ci hanno abituato a Milano.
Bisogna però essere consapevoli che la pompa è una “bestia”: offre tantissimo margine, ma richiede attenzione sul livello in sump. Se lo tenete a 22 cm, dovrete strozzarla. Se volete usarla quasi al massimo, preparatevi ad alzarlo anche fino a 15 cm. Ovviamente bisogna poi considerare le differenze di ogni vasca, prendete quindi questi numeri “cum grano salis“.
- Per chi è: Per chi cerca controllo, silenzio assoluto e ha un acquario popolato (SPS/Pesci) attorno ai 400-500 litri.
- Potenziale: Su vasche con carico leggero (solo pesci o molli), la potenza in gioco permette di spingersi tranquillamente verso gli 800 litri.

Per ulteriori informazioni sul nuovo Ultra Reef Akula 190 e sulla linea Ultra Reef Skimmer 2025 vi rimandiamo al sito ufficiale. Se vi interessa approfondire l’evoluzione della gamma Ultra Reef, potete leggere anche le nostre recensioni precedenti, così da capire cosa sia cambiato tra le varie generazioni.
- UltraReef Typhoon UKD 200 – recensione – uno schiumatoio spettacolare – 2020
- Schiumatoio UltraReef Akula uks-180 – Recensione – 2019
- Recensione Schiumatoio Ultra Reef Akula uks-180 – 2013
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Disclaimer: la recensione si è avvalsa della collaborazione di Andrea Frigerio e della fornitura dello schiumatoio Akula 190, oggetto di questa recensione, da parte di Ultra Reef.











