
Visitare eventi come il CIPS significa entrare in contatto con una dimensione dell’acquariofilia che, per molti appassionati occidentali, è ancora poco conosciuta o spesso fraintesa. Non si tratta semplicemente di “pesci costosi”, ma di un vero e proprio ecosistema culturale, tecnico ed economico, dove alcune specie rappresentano eccellenza, selezione estrema e valore simbolico.
Monster fish, razze d’acqua dolce, Arowana asiatiche e predatori rari non sono esposti come curiosità esotiche, ma come espressioni di un percorso preciso: allevamento controllato, genetica selezionata, cura maniacale e una profonda conoscenza biologica. In questo contesto, il prezzo non è un obiettivo, ma una conseguenza.
Valore, non ostentazione
In molte culture asiatiche il concetto di valore applicato a un animale vivo è profondamente diverso da quello occidentale. Non è ostentazione, ma riconoscimento del percorso: anni di selezione, generazioni di riproduzioni, standard estetici e sanitari rigorosi.
Un grande Arowana asiatica, una Potamotrygon con pattern eccezionale o un predatore raro come alcune Siniperca non rappresentano semplicemente “un pesce raro”, ma una sintesi di tempo, competenza e responsabilità. È per questo che, in alcuni casi, il loro valore può essere paragonato a quello di un’automobile: non per provocazione, ma per proporzione.
All’interno del nostro video reportage dal CIPS è possibile osservare questi animali dal vivo, mentre nuotano con calma e maestosità nelle vasche espositive della fiera. Seguendo i capitoli del video, in più momenti si incontrano monster fish, razze d’acqua dolce e Arowana asiatiche, riprese senza filtri sensazionalistici, ma con uno sguardo rispettoso che ne valorizza presenza, comportamento e imponenza naturale.
Siniperca: il lusso silenzioso dei grandi predatori cinesi
Tra i pesci che più hanno colpito durante il CIPS 2025 ci sono senza dubbio i Siniperca, predatori d’acqua dolce profondamente legati alla cultura ittiofila cinese. Osservarli dal vivo significa entrare in contatto con un’idea di lusso discreto, fatto di forma, colore e comportamento, più che di ostentazione.

In particolare, uno degli esemplari più impressionanti visti in fiera è stato un Siniperca dalla livrea arancione intensa sul muso, un colore rarissimo per questo genere, che trasformava il pesce in qualcosa di quasi irreale. Non si trattava solo di una mutazione cromatica spettacolare, ma di un animale perfettamente proporzionato, con postura, calma e controllo del movimento che trasmettevano immediatamente la sensazione di trovarsi davanti a un esemplare fuori scala.

Nel mondo dei Siniperca, il valore non è mai legato a un singolo fattore: dimensioni, genealogia, rarità del colore, salute e comportamento concorrono tutti a definire l’importanza di un esemplare. Alcuni pesci, come quello con muso arancione osservato al CIPS, parlano da soli: non serve chiedere il prezzo per capire che si tratta di animali destinati a collezionisti esperti e a contesti di altissimo livello.











È un approccio molto diverso da quello occidentale: qui il pesce non è un “pezzo raro” da esibire, ma un simbolo di status, pazienza e conoscenza, dove l’estetica si intreccia con il rispetto per l’animale e per la sua gestione a lungo termine.
Il pesce che avete visto è un Siniperca chuatsi nella variante Golden/Xanthic: una rarità genetica che richiede selezione e stabilizzazione nel tempo.
Monster fish: spazio, rispetto e consapevolezza
I monster fish occupano un ruolo centrale nell’acquariofilia asiatica di alto livello. Parliamo di specie che richiedono vasche di grandi dimensioni, sistemi di filtrazione importanti e una gestione attenta del comportamento e dell’alimentazione. Non sono animali “per tutti”, e proprio per questo vengono trattati con un approccio che unisce passione e disciplina.





Durante il CIPS abbiamo visto esemplari mantenuti in condizioni tecniche impeccabili, presentati non come attrazioni sensazionalistiche, ma come ambasciatori di una nicchia altamente specializzata. Qui il concetto di lusso è indissolubilmente legato alla capacità di prendersi cura correttamente dell’animale nel lungo periodo.
Razze d’acqua dolce: genetica, pattern e selezione
Le razze Potamotrygon rappresentano uno dei settori più tecnici e selettivi dell’acquariofilia moderna. Ogni esemplare racconta una storia fatta di linee di sangue, pattern unici e stabilità morfologica. Non esistono due individui identici, ed è proprio questa unicità a determinarne il valore. Parliamo di linee e varianti molto ricercate (come Black Diamond, Leopoldi e diverse selezioni Albino/Pearl).









Le razze Potamotrygon (come le spettacolari Black Diamond e le rare varianti Albino viste al CIPS) rappresentano uno dei settori più tecnici dell’acquariofilia moderna.
I criteri di valutazione al CIPS:
- Simmetria del pattern: la disposizione dei punti deve essere armoniosa;
- Purezza del colore: neri profondi e bianchi ghiaccio senza “ghosting”;
- Morfologia: la forma del disco e la salute della coda.
In fiera, questi animali vengono osservati con lo stesso sguardo con cui si valuterebbe un oggetto raro: non solo per l’estetica, ma per la qualità complessiva dell’esemplare, la salute, la simmetria e l’evoluzione nel tempo.
Arowana: simbolo, tradizione e responsabilità
Parlare di Arowana asiatiche (Scleropages formosus) significa entrare in una dimensione che va oltre l’acquariofilia. In molte culture dell’Asia orientale, questi pesci sono simboli di prosperità, forza e continuità. Il loro allevamento è regolato, tracciato e sottoposto a standard rigorosi, proprio perché il valore attribuito a questi animali è anche culturale e identitario.








Vedere dal vivo esemplari di questo livello, presentati in modo sobrio e rispettoso, aiuta a comprendere come il concetto di “lusso” sia qui profondamente intrecciato con quello di custodia e responsabilità. Parliamo di specie soggette a normative e tracciabilità (CITES e sistemi di identificazione come microchip, a seconda della linea e del circuito).
E nel video potrete vedere anche le Super Red e le Crossback Golden.
Un linguaggio che guarda al futuro dell’acquariofilia
Il mondo che ruota attorno a monster fish, razze e Arowana non è un’eccezione, ma una direzione precisa dell’acquariofilia globale: maggiore attenzione alla genetica, alla qualità, alla tracciabilità e alla gestione a lungo termine.

Eventi come il CIPS mostrano come l’acquariofilia asiatica abbia sviluppato un linguaggio maturo, in cui il valore economico è solo una delle componenti di un sistema più ampio, fatto di competenza, rispetto e visione.
Conclusioni
Dire che “un pesce può costare come un’auto” è una semplificazione. La realtà è che, in alcuni casi, un pesce racchiude il valore di anni di lavoro, selezione e cultura. Comprenderlo significa guardare all’acquariofilia non solo come hobby, ma come espressione di eccellenza.
E forse è proprio da qui che passa il futuro del settore: dalla capacità di raccontare questi animali non come oggetti di lusso, ma come testimoni di una relazione profonda tra uomo, natura e conoscenza.
Vi suggerisco di leggere il nostro editoriale dedicato alla fiera: lì troverete i collegamenti a tutti gli articoli che abbiamo pubblicato sugli stand oppure di vedere il nostro videodocumentario, che racconta questa splendida edizione del CIPS.
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