2008 Interzoo Norimberga: Elos News
maggio 31, 2008 by DaniReef.com
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Comincio la descrizione della mia Norimberga dallo stand della Elos dove ho passato molto del mio tempo e dove ho approfondito la conoscenza delle novità. Le novita del 2008 sono state molte, alcune annunciate, altre imprevedibili, altre ancora sono passate sotto silenzio solo perché c’era qualcosa di più interessante su cui puntare la propria attenzione.

Uno dei prodotti più interessanti è stato senza dubbio il nuovo MiniReef, bello, bellissimo, con acclusa la lampada a led E-Lite come naturale complemento di questo spettacolare oggetto. Lo stile, come sempre, la fa da padrone.
Il MiniReef misura 43×43x40 cm ed il mobile è alto 87 cm. Il vetro frontale è in extrachiaro nella versione normale, mentre nella versione “lusso” tutti i vetri saranno in extrachiaro ed il mobile laccato.
In dotazione c’è la nuova sump 100, con il nuovo schiumatoio NS100 e come detto la lampada E-Lite. Le pompe in dotazione sono due eheim compact 1000, una per la risalita ed una per lo schiumatoio. La versione lusso ha in più anche l’osmocontroller e la lampada E-Lite in bianco.
Ma ora vi lascio a qualche foto
Con la solita tecnica se passate il mouse sulla foto sotto vedrete il MiniReef aperto e chiuso.

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E tenetevi forte… il prezzo finale al pubblico dovrebbe attestarsi attorno ai 1200 euro… un prezzo molto più basso di quello che mi sarei aspettato.
Visto che siamo in tema continuerei con i complementi del MiniReef che sono stati presentati anche come oggetti a se stanti.
La sump 100M dalle dimensioni di 36×30x40 cm ed 11 litri di acqua di rabbocco con lo schiumatoio Natural Skimmer NS1000.
La pompa in dotazione come detto prima è una Eheim compact 1000, l’ingombro è di 10×10x47cm con cilindro di 80 mm. E’ dato per una capacità di 100-150 litri. Ed è ovviamente sempre uno schiumatoio ad iniezione in controcorrente dall’alto.
Le lampade a led E-Lite sono costituite da 18 led, che in questo momento hanno una potenza di 80 lumen per watt, ma che dovrebbero arrivare a 100 lumen per watt entro fine anno. Hanno un sistema di ventilazione attivo che mantiene la parte a vista dell’acquario fredda mentre la copertura si scalda.
Qua ne vedete un paio di scatti:
Subito dopo i MiniReef a me personalmente sono piaciute le nuove lampade a riflettore circolare, le Elos E-Power, sia per l’estetica, sia per quello che promettono.

Io ho avuto la fortuna di misurare i lumen a confronto fra questi riflettori con una elos spectra da 150w ed un lumenarc con lampadina da 400w… bhè non credevo ai miei occhi… la lampadina da 150w aveva quasi gli stessi lumen di quella da 400w! Addirittura ne aveva di più ai bordi. Non so quanto siano attendibili i lumen per una misurazione del genere, ma sicuramente sono indicativi della bontà del riflettore.
I riflettori sono stati presentati con lampada da 250w, sia con lampada da 150w. Entrambi hanno un ballast esterno e si configurano per essere usati su acquari spinti come alternativi ai ben più brutti lumenarc, ma in una installazione aperta ed in vista.
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Altra interessantissima novità è la presentazione del fotometro multiparametro, disponibile sia in versione stand-alone che in versione add-on per Biotopus II, qua lo vedete in versione stand alone

Con questo fotometro è possibile misurare nitrati, fosfati, pH, nitriti ed ammoniaca. Attualmente sono stati validati solo i test con nitrati e fosfati, gli altri verranno validati nel corso dell’anno.
La tecnica di misura è semplice e geniale allo stesso tempo (si vede che mi piace eh?), si tara lo strumento sulla “assorbanza” dell’acqua dell’acquario, mettendo un po’ d’acqua nella provetta, poi si scioglie il reagente (in questo momento per nitrati e per fosfati) che si trova nei comuni test kits della elos, e poi si mette la provetta dentro lo strumento. Lo strumento stesso darà un valore di assorbanza che andandolo ad incrociare con le curve che vedete sotto, darà il valore per i nitrati e per i fosfati. La forza di questo strumento è che è multiparamento, ed autotarante, nel senso che ogni test kits sarà venduto con acclusa la propria tabella di curve di assorbanza. La lettura è velocissima
La Elos mi ha detto che entro la fine dell’anno saranno validati e resi disponibili anche i grafici dell’assorbanza per il valore pH, per i nitriti e per l’ammoniaca.
Sempre per il Biotopus II sono state presentate diverse novità

Oltre al modulo fotometro, che nella foto è subito sotto a destra del biotopus e che non è altro che il solo dispositivo per la lettura fotometrica dei campioni, è stata presentata in anteprima anche la nuova sonda densità marina, che è un solenoide rivestito in materiale plastico e che effettua la lettura all’interno della parte cava. Poi il modulo Rescue per la gestione delle interruzioni di corrente, con a corredo anche la pompa, e le usuali sonde di temperatura, pH, redox, livello, lumen ed i moduli di potenza e lunare.
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Migliorati anche i Tesk kit per Ca, Mg e Kh, ora con risoluzione maggiorata

Ora il calcio ha una risoluzione di 10 ppm contro i precedenti 25, il KH ha una risoluzione di 0,5 dKH contro il precedente 1 dKH, ed il magnesio di di 50 ppm contro i precedenti 100 ppm
Infine sono stati presentati ben 3 schiumatoi, il già visto NS 100, l’NS 2000 e l’NS 8000

I nuovi skimmer si differenziano per le finiture bianche invece che nere, ed il 2000 che vedete in foto usa la stessa pompa dell’NS1000, la Eheim 1260 con girante a pale, che lavora in aspirazione con controcorrente dall’alto. Il corpo misura 20×17x55,5 cm con la camera esterna da 15 cm e quella interna da 12. In tutti gli skimmer sono stati cambiati i dispositivi di scarico dell’acqua per permettere di avere una maggior aria in ingresso.

Qua sopra vedete il nuovo NS 8000, può lavorare con 4 Eheim 1260, sempre in aspirazione e controcorrente dal basso, è indicato per vasche da 4.000 ad 8.000 litri, misura 25×21x85 cm con una colonna esterna di 20 cm e quella interna da 18.
Qua sotto è possibile vedere la particolarità del nuovo scarico:
Elos ha inoltre anche presentato anche un nuovo reattore di calcio, il REA200, indicato per vasche fino a 4000 litri.

Ed ecco una foto d’insieme di tutti i reattori di calcio e degli schiumatoi:

Infine un nuovo osmocontroller con una centralina rimpicciolita e nuove dimensioni per gli acquari, in quanto sia il 70 che il 120 che il 160 sono stati “allargati”, avendo ora dimensioni pari a 70×57x50, 120×57x50 e 160×57x60.
Qualche foto degli acquari allestiti nello stand:







I begin my Norimberga with description of Elos stand and Elos products, where I spent a lot of my time, and where I’ve improved my knowledge of their equipments. The 2008 news were many and amazing… let’s go!

One of the most amazing products was, without doubt, the new MiniReef, amazing, wonderful, with new E-Lite lamp, as natural add-on of this incredible object. The style wins… as always for Elos.
MiniReef has the following measures: 43×43x40 cm and furniture is 87 cm high. The front glass is extra clear in normal version, but in “de luxe” version you have all extra clear glasses.
With it you buy new sump 100, with new skimmer NS100 and E-Lite lamp. You have also 2 Eheim compact 1000 pumps.
Now I leave you with some pictures… as always, of you scroll your mouse over next pics you’ll see open furniture.

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As natural I show you the spare parts of MiniReef, as they’re presented stand alone too:.
The sump 100M with dimensions 36×30x40 cm and 11 litres of reservoir with skimmer Natural Skimmer NS1000.
As said, the pump with this skimmer (but also with this sump), is the Eheim compact 1000, skimmer dimensions are 10×10x47h with diameter of 80 mm. Elos give it for 24-40 gallons. As always is a top downdirect injection.
The E-Lite led lamp have 18 leds, that at moment have the power of 80 lumen for watt, but we wait for 100 lumen for watt for the end of the year. It have active ventilation system, so in front of water is cold, and over is hot.
Some shoots here:
After the MiniReef I like new circular reflector lamps, Elos E-Power, sure for style but also for the power they promise us.

I was been a particularly lucky man
because I have had the opportunity to measure lumen between this reflector with 150 watts HQi and one lumenarc with 400 watts HQi… I didn’t believe to measurements, 150 watts HQi had almost the same lumen of 400 watts HQi, and more at the edge! I don’t know how this measure is important for our corals… but sure, the E-Power is a great reflector!
These reflectors are presented with 150 watts HQi and also with 250 watts HQi. Everyone has external ballast, and you can use instead of lumenarcs, but with more appeals
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Another great news was the presentation of multi-parameter colorimeter, that you can buy as stand-alone version and biotopus II add-on. Here you see the stand-alone version.

With this colorimeter you can measure nitrates, phosphates, nitrites, pH and ammonium. Actually only nitrates and phosphates are validated, all the others will validate during this year.
The measure technique is brilliant and simple at the same time (is it so clear that I like it?), you have to measure the “color” of the water and put it as “zero” of the system, than you have to add reagent(s) that you find on Elos test kits as normal protocol to do test, and after that, you put vial inside colorimeter. The colorimeter, in a very short amount of time, give us only one number, water absorption, that we put in the following chart, so we have the correct values. The force of this equipment is the multi-parameter options and that every test kits will be sold with his right chart, so we’ll have always the right calibration.
Elos has said that we’ll have all charts of pH, nitrites and ammonium before the end of the year.
For Biotopus II we have had other news:

As said we have had colorimeter module, that in picture you can see at the right of Biotopus, and it consists only in colorimeter without electronic control, as you can use your Biotopus. Then we have seen the new density probe and new rescue module (to help us on lack of electrical energy).
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The test kits are also improved, Ca, Mg and Kh Tesk kits have now high resolution

For calcium test kits we have now 10ppm of resolution, when we had 25 ppm, for KH we have now 0,5 dKH opposite to old 1 dKH, and magnesium has now 50 ppm instead of 100 ppm.
Moreover Elos has presented us 3 new skimmers, the NS 100 (just seen before), the NS 2000 and the NS 8000.

The new skimmer are different for white finishes instead of black. The NS 2000, that you see on picture, use the same pump of NS 1000, the Eheim 1260 with normal impeller, and works as usual as top down direct injection, right for 260-530 gallons tank. The body has the following measures 201×17x55,5 cm with outside cylinder of 15 cm and inner one of 12 cm. Elos ha changed also the drainage with new type, so you can have more air in the entrance., for every his skimmers.

Over here you can see the new NS 8000, it can works until 4 Eheim 1260, always Top-Down direct injection, right for 1050-2100 gallons tank. Dimensions are 25×21x85h cm and diameters 20 and 18 cm.
Here you can see new drainage system:
Elos has presented one new calcium reactor, the REA 200, suitable for 1050 gallons tank.

Calcium reactors and skimmers together:

Moreover one new osmocontroller with smaller central unit, and new dimension for tank… now we had 70×57x50h, 120×57x50h and 160×57x60h instead of old 50 cm.
Some pics of Elos stand…:






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La tecnologia in acquario - Technology applied to aquarium
maggio 28, 2008 by DaniReef.com
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English version coming soon… stay in touch
Avere un acquario significa anche dover interagire con esso.
L’interazione è possibile manualmente o tecnologicamente. La cosa più semplice che mi viene in mente è ad esempio l’uso di un timer per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci, intervallo comunemente chiamato fotoperiodo.
Da questo discende che l’automazione in acquario può avere molti risvolti diversi, può essere semplice o molto complessa, a seconda della disponibilità e soprattutto della creatività di ciascuno di noi, ed è influenzata anche dal tipo di acquario che ognuno di noi possiede. Tipicamente un acquario marino è più complesso e necessita di più controlli che un acquario di acqua dolce, e quindi è più soggetto ad un uso spinto della tecnologia.
In questo articolo vorrei esplorare alcuni accessori che possono aiutarci nella gestione di un acquario, da quelli semplici e basilari fino ad arrivare ad architetture complesse e molto costose.
Il timer, che sia elettrico o meccanico, è la prima cosa che ci viene in mente nell’automazione in acquario. E’ oggi impensabile avere un acquario e dover accendere e spegnere le luci manualmente ogni giorno. L’utilizzo di timer viene incontro ai nostri problemi e ci consente di automatizzare questo aspetto utilizzandone un numero tale da coprire tutte le esigenze. Si possono impiegare timer manuali singoli, timer elettrici da inserire all’interno di un quadro elettrico, un plc che oltre alla gestione centralizzata dei timer può consentire di fare anche altre cose fino ad arrivare all’utilizzo di un computer per acquari.
Purtroppo un timer elettromeccanico non fa nulla di più che accendere le utenze ad una data ora. Ma sono molte le cose che non riesce a fare. Non cambia ora automaticamente all’avvento dell’ora legale (o solare) e se sono presenti tanti timer è necessario agire su ognuno singolarmente per regolare l’orario. Non esistono due timer che facciano la stessa ora. Se va via la corrente è necessario risistemare ogni singolo timer per evitare sfasamenti in avanti dell’orario. Infine non è possibile, in genere, utilizzarlo per brevi periodi come un minuto o meno.
Ovviamente le cose migliorano con i timer digitali, ma si ottiene il massimo dell’integrazione con un PLC o con un computer per acquari.
In un qualsiasi acquario uno dei problemi maggiori è costituito dall’evaporazione dell’acqua, ma se per un acquario di acqua dolce è possibile, anche se non auspicabile, aspettare l’intervento manuale di qualcuno per il ripristino, in un acquario d’acqua salata l’evaporazione dell’acqua comporta una variazione della salinità, parametro chimico fisico fondamentale per il benessere e la sopravvivenza dei suoi abitanti. Normalmente si ovvia al problema con un recipiente di diversi litri riempito con acqua di osmosi e con un osmocontroller, che altro non è che un dispositivo formato da un galleggiante, presente nella sump o nell’acquario principale, che attiva una piccola pompetta che si occupa del ripristino del livello.
Un altro controllo fondamentale in acquario è quello relativo alla temperatura, poiché è normale per un acquario marino di barriera avere una potenza illuminante fra 400 ed 800 watt per una vasca da circa 300 litri. Per riscaldare l’acquario si usa un termoriscaldatore che attraverso un accoppiamento meccanico fra due lamelle ne controlla l’accensione o lo spegnimento, garantendo un differenziale di un paio di gradi. In acqua marina le cose si complicano perché oltre a dover riscaldare la vasca, è anche necessario raffreddarla: a questo scopo si usa in genere un refrigeratore che analogamente ad un impianto di aria condizionata raffredda l’acqua mediante il passaggio forzato all’interno di una serpentina in titanio (per evitarne la corrosione). Poter gestire insieme le due cose, magari tramite una sonda di temperatura di precisione, costituirebbe un ottimo passo in avanti per la semplicità e per l’affidabilità del sistema, senza rischiare che i due sistemi di riscaldamento e di raffreddamento si accendano contemporaneamente per le tolleranze del sistema, in quanto gli sbalzi termici devono essere tendenzialmente eliminati.
Altro esempio di controllo è quello della simulazione delle correnti marine. Nei sistemi più complessi si arriva a variare la potenza disponibile per simulare sia l’alternarsi delle maree che l’alternarsi del moto ondoso, fino ad arrivare ad una definizione di cicli casuali per tentare di imitare al massimo la natura e cercare quindi di fornire all’acquario una corrente turbolenta e non laminare. A questo si aggiungono poi i controlli sulla quiete notturna e sul conseguente abbassamento della potenza delle pompe.
Per ultimo ricordo la gestione dell’illuminazione. A partire da un singolo timer che si occupa di accendere e spegnere le luci nel medesimo istante, si può arrivare a controlli complessi che permettono accensioni separate delle varie lampade presenti, alla simulazione di albe e tramonti nonché del passaggio delle nuvole tramite la dimmerazione delle lampade, che siano esse neon T5 oppure lampade HQi. Nella gestione delle luci rientra anche la gestione di una lampada lunare, spesso costituita da uno o più led luminosi che varia di intensità a seconda della simulazione delle fasi lunari.
Vediamo quali dispositivi è possibile acquistare per le varie problematiche e come ovviare, dove possibile con soluzioni fai da te
IL RIPRISTINO DEL LIVELLO DELL’ACQUA
Elos Osmocontroller II
www.eloseurope.com

Elos ha in catalogo un osmocontroller composto da una pompetta in bassa tensione a 12 volt, da un galleggiante e da un sistema di sicurezza. La scelta dei 12 volt nasce per cercare di limitare la pericolosità delle correnti in acquario. La logica di controllo del sistema di sicurezza si occupa di attivare una serie di suoni di allarme e di disattivare la pompa nel caso in cui il ripristino dell’acqua non sia avvenuto entro un tempo predeterminato, molto comodo nel caso di ostruzione di un tubo per evitare di continuare a versare acqua sul pavimento, oppure nel caso la vasca di rabbocco sia vuota e quindi si evita la rottura della pompa per un uso prolungato senza carico.
Tunze osmolator universal 3155
www.tunze.com

Anche Tunze ha in catalogo una soluzione raffinata per il ripristino dell’acqua evaporata, la pompa è sempre da 11V per una maggior sicurezza, ed è compreso il consueto controllo sul tempo del rabbocco. La sua particolarità consiste nel sensore ottico per il rabbocco dell’acqua invece che meccanico e la presenza di un sensore indipendente che controlla che non vi sia traboccamento dalla vasca.Soluzioni alternative artigianali
Una soluzione economica adottata da molti ma che fa a meno di tutti i controlli è quella di interporre un interruttore galleggiante fra la pompa di ripristino e la corrente, in modo che al calare del livello si chiuda il circuito e la pompa inizia a mandare acqua in vasca. Unica controindicazione, oltre alla già citata mancanza di controlli, è il fatto che la pompa funziona a 220 volt.
Potete leggere alcuni articoli sul fai da te qua:
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore con microswitch
Suggerimento: tenete sempre pulito il galleggiante se volete che la soluzione funzioni a lungo senza intoppi, soprattutto nelle soluzioni artigianali.
IL MOVIMENTO DELL’ACQUA
Multicontroller Tunze 7095
www.tunze.com

Il multicontroller di Tunze è studiato per funzionare assieme alle pompe elettroniche della stessa casa e consente di simulare le correnti marine in acquario, variandone il flusso delle pompe in maniera continua da un minimo del 30% ad un massimo del 100% della loro potenza, facendole funzionare accoppiate, singolarmente o a gruppi. Può gestire fino ad 8 pompe tramite l’acquisto di un connettore a parte ed ha il comodo tasto food che ferma le pompe per circa 7 minuti per dar modo di somministrare il cibo, durante la pausa la girante delle pompe compie un giro ogni 30 secondi per evitare che i pesci o altri animali si inseriscano all’interno della pompa. Lo stesso controllo, chiamato fish care, si ha anche nel caso in cui tramite multicontroller si decida di far funzionare le pompe in maniera alternata, la pompa spenta compierà sempre un giro ogni 30 secondi. Il multicontroller contiene anche un piccolo led bianco per simulare la luce notturna con simulazione delle fasi lunari tramite variazione della sua luminosità, ed una fotocellula che appena rileva una sensibile riduzione della luminosità abbassa la potenza delle pompe simulando la calma notturna secondo un programma impostabile.
Koralia Wavemaker 2
www.hydor.it

La risposta a Tunze proviene dall’italiana Hydor che ha in catalogo il controller Wawemaker 2 che funziona in maniera simile al multicontroller 7095, funziona ovviamente solo con le proprie pompe Koralia elettroniche da 12V e ne permette il controllo in maniera sincrona o alternata, con funzione food, nottura od automatica.LA LUCE
ACLS di Sfiligoi
www.sfiligoi.it

L’ACLS di Sfiligoi, acronimo di Advanced Control Lighting System è l’unico dispositivo che riesce a riprodurre l’effetto alba tramonto tramite lampadine HQi (a ioduri metallici) comunemente usate per l’illuminazione di un acquario di barriera, controllandone la luminosità da un minimo dello 0% ad un massimo del 100%. E’ inoltre possibile simulare la luminosità di un dato biotopo, accorciando o allungando le giornate e variandone l’intensità massima a seconda della simulazione scelta. Tramite il display si possono regolare le funzioni della durata del fotoperiodo e della durata sia della fase dell’alba che della fase del tramonto, la durata e l’intensità delle giornate nuvolose, la scelta della luminosità in base alle coordinate di latitudine e longitudine del biotopo prescelto, fino ad arrivare alla gestione delle fasi lunari. L’ACLS funziona solo accoppiato a plafoniere Sfiligoi.Alternative
Non esistono oggi, che io sappia, alternative credibili per la dimmerazione di lampadine HQi, mentre è possibile acquistare plafoniere con neon T5 dimmerabili che a seconda del produttore possono o meno avere qualche controllo evoluto. Eventualmente con il fai da te è possibile montare un ballast dimmerabile per ogni ballast non dimmerabile di una plafoniera con i neon.
Funzionamento dimmer per alba e tramonto
GESTIONE DELLE EMERGENZE

Altro punto critico nella gestione di un acquario, e spesso sottovalutato, è quello della gestione di una interruzione sulla linea elettrica.
La mancanza di energia elettrica principalmente fa crollare il pH dell’acquario, oltre che la temperatura, e questo può portare alla morte per anossia di pesci e coralli. Ovviamente in un acquario fortemente popolato questo è più problematico ma il problema persiste anche in acquari di acqua dolce o marini di soli pesci, cambia solo che si ha una maggior autonomia in caso di black out per poter intervenire. In un acquario di barriera molto popolato invece il tempo di crisi è spesso attorno alle 2 ore. Per ovviare al problema è quindi possibile utilizzare un areatore a batteria oppure un gruppo di continuità.
Io personalmente ho ovviato acquistando un UPS come potete leggere qua: l’UPS in acquario dove racconto come ho collegato la mia pompa di risalita, una eheim 1250, all’UPS APC RS 800VA ottenendo quasi 6 ore di autonomia. Esistono però anche soluzioni di UPS creati appositamente per funzionare in acquario, molto più potenti e versatili:
Limulus AS091 Inverter DC/AC
www.limulus.it

Limulus propone sul mercato l’AS091 che è un inverter DC/AC e che serve per convertire la corrente continua di una batteria a 12V in corrente alternata a 220V e 50Hz, studiato quindi per intervenire in mancanza di energia elettrica. Gestisce al massimo una potenza di 300w e la forma d’onda d’uscita, collegato ad una batteria da 12V fornisce energia a 220V 50Hz per una potenza massima di 300W, la forma d’onda d’uscita è sinusoidale ricostruita.
La potenza è dimensionata per gestire l’emergenza con pompe ed areatori.L’autonomia dipende dalla capacità della batteria che vi viene collegata (non compresa) e dal carico applicato, dimensionando questi due parametri si può arrivare ad una autonomia di molte ore.
Io consiglio di collegarci la sola pompa di risalita o opzionalmente una pompa di risalita, per ottenere il massimo con il minimo carico.
All’interno dell’inverter è stato integrato un caricabatterie idoneo al funzionamento continuo per mantenere sempre cariche batterie di elevata capacità, un apposito circuito di protezione impedisce la totale scarica della batteria.
Oceanlife Aquarium UPS Zeus
www.oceanlife.it

La proposta di Oceanlife è Zeus, il primo UPS ad onda sinusoidale brevettato per acquari. E’ ideale per proteggere l’equipaggiamento collegato e sottoposto a mancanza di alimentazione di rete, grazie alla generazione di una perfetta onda sinusoidale. E questo è garanzia di alimentazione senza problemi anche per le apparecchiature più sensibili, quali pompe elettroniche, pompe sincrone, computer per acquari.Zeus è dimensionato per carichi fino a 400W per tutta la durata del blackout, qualunque sia la capacità delle batterie utilizzate. Gestito in digitale ha un tempo di ricarica minimo, con corrente fino a 15A, così da essere sempre pronto in caso di necessità.
Una curiosa particolarità di Zeus è il display a LED che indica lo stato del gruppo, il suo normale funzionamento, il funzionamento in modo batteria, i sovraccarichi e gli eventuali guasti. E’ protetto contro i sovraccarichi, i corto circuiti, le sovratensioni, il surriscaldamento.
E’ anche possibile utilizzarlo congiuntamente ad un gruppo elettrogeno.
Le batterie sono alloggiate separatamente e sono sostituibili dall’utente con qualsiasi altro tipo di batterie sigillate in commercio, purchè si rispetti la tensione di ingresso di 24V.
Infine diverse soluzioni fai da te:
Sistema backup per vasche di grandi dimensioni
SOLUZIONI AVANZATE
Esistono degli strumenti che ci consentono il controllo di più funzioni in un unico oggetto e che possono essere acquistati per particolari compiti come la gestione di un impianto di osmosi, piuttosto che per il controllo delle vasche o per la gestione della CO2, sia essa libera per la fertilizzazione in acquari di acqua dolce, sia essa in un reattore di calcio per un acquario marino.
Aquarium multitester
www.aquatronica.com

L’Aquarium multitester di Aquatronica è un dispositivo che tramite due connessioni riesce a misurare temperatura, pH, potenziale redox, densità marina, conducibilità, livello ed allagamento a seconda della coppia di sonde che gli si collega attraverso le stesse interfacce in uso nell’Aquarium Controller. In questo modo è possibile monitorare i valori in maniera precisa e soprattutto è possibile trasferirlo ed usarlo su più acquari. Da poco è anche possibile equipaggiarlo con una doppia presa di corrente (easy plug) per alimentare fino a due utenze attivabili anche tramite un controllo eseguito dalla sonde presenti.
A me piace particolarmente l’idea di poter partire con un piccolo oggetto per poter passare in un futuro all’aquarium controller potendo “riciclare” le varie sonde acquistate, e tenere quindi l’aquarium multitester per verifiche al volo magari nell’acqua prodotta dal proprio impianto di osmosi.
Aquameter di Limulus
www.limulus.it

L’Aquameter di Limulus è uno strumento compatto dalle molteplici funzionalità. In poco spazio racchiude una unità di controllo, una sonda di temperatura in vetro, una sonda pH e due prese a 220V. In questo modo è possibile misurare temperatura e pH, e gestire le due prese fornite in molteplici modi. Per controllare un refrigeratore ed un termoriscaldatore in maniera precisa, per gestire un reattore di calcio o la co2 in un acquario di acqua dolce, o ancora solo per monitorare il pH in vasca. E’ un peccato che non sia espandibile, anche se già da solo consente un discreto controllo di un piccolo acquario.
I COMPUTER PER ACQUARI
In Italia esistono almeno tre ditte che si occupano dell’automazione in acquario in maniera seria ed estesa, proponendo tre soluzioni complete, tecnologiche ed assolutamente performanti.
I tre sistemi sono Aquarium Controller di Aquatronica, Aquasmart di Limulus e Biotopus II di Elos.
Si differenziano per la logica di funzionamento, per gli accessori disponibili e per il livello di finiture. Con tutti è possibile controllare il proprio acquario anche a distanza e consentono una automazione completa di tutti gli aspetti elettrici e chimico-fisici. Acquistando un prodotto simile si evita di dover demandare ad altro equipaggiamento, come quello visto in precedenza, il controllo di parte del sistema. La centralizzazione del comando consente una notevole sinergia e la possibilità di interagire con un’unica interfaccia per comandare l’intero comparto tecnico, anche a distanza tramite i moduli accessori di collegamento come GSM, ethernet e bluetooth.
AQUARIUM CONTROLLER DI AQUATRONICA
www.aquatronica.com

Il kit base dell’Aquarium Controller è composto dal modulo base, ovverossia il computer ad interfaccia grafica a cristalli liquidi, da una unità di potenza ad 8 prese (in genere 4 di tipo shuko, prese tedesche, e 4 di tipo italiano) e dal sensore di temperatura. Il costo del sistema così composto è di 500 euro.
Già con questo piccolo sistema è possibile gestire le 8 utenze collegate in maniera indipendente, sia tramite temporizzazioni avanzate che tramite controlli sui valori di temperatura rilevati dalla sonda: si può infatti accendere il termoriscaldatore sotto un certo valore ed accendere il refrigeratore sopra un altro valore. Il sistema è poi fortemente espandibile tramite sensori galleggianti per gestire il rabbocco automatico oltre che per monitorare i livelli nelle varie vasche tramite le sonde chimico fisiche che misurano il pH, il potenziale redox, la conducibilità e la densità in vasca. Recentemente è stato aggiunto anche il modulo GSM che permette di attivare una serie di allarmi in concomitanza di condizioni lette dalle sonde o di mancanza di energia, che ci vengono inviati sotto forma di SMS, modulo che ritengo assolutamente fondamentale e da aggiungere come prima espansione al sistema base.
Sono poi disponibili moduli con pompe dosimetriche per poter somministrare in acquario integratori in piccole quantità in maniera estremamente precisa, un modulo ethernet per il collegamento ad una rete locale o ad un access point per la connessione ad internet, ed un sensore di allagamento.
È l’unico computer fra quelli elencati che può gestire anche più acquari diversi sempre tramite lo stesso sistema, gestendo singolarmente ogni singola presa di ogni singola vasca. La particolarità di questo sistema è sicuramente la sua grande semplicità.
Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo i seguenti due articoli:
L’Aquarium Controller di Aquatronica
L’Aquarium Controller di Aquatronica parte II
AQUASMART DI LIMULUS
www.limulus.it

Aquasmart è un’altra soluzione per la gestione elettronica dell’acquario, con la particolarità che può essere montato sia stand-alone sia in un quadro elettrico dedicato ed anche il display esiste sia ad incasso che a libera installazione. Il costo per un sistema composto dal modulo base, il sensore di temperatura ed una unità di potenza con 8 prese italiane è di 696,41 euro. A differenza di Aquatronica per sfruttare a pieno le possibilità di questo sistema è necessario doverlo collegare al computer. A seconda del tipo di installazione scelta possono variare i costi del sistema, mentre i moduli aggiuntivi possono essere installati in ognuna delle due soluzioni.
Interfacce e sonde comprendono i controlli per pH, potenziale redox, conducibilità, densità e temperatura ma non sono sommergibili, si possono però acquistare anche sonde di altissima qualità ricaricabili in vetro. Oltre alla funzione di timer ci sono una moltitudine di moduli di espansione che annoverano funzioni classiche come il controllo dei livelli, la gestione delle luci tramite dimmerazione dei T5 e la simulazione delle fasi lunari tramite led ultraluminoso. I controlli complessi invece includono la simulazione del moto ondoso migliorando quanto possibile il multi controller tunze citato in precedenza, sia attraverso pompe Tunze elettroniche (tramite modulo Tunze) che attraverso un modulo inverter per pompe non elettroniche e non predisposte. E si arriva infine alla gestione a distanza tramite modulo GSM o modulo ethernet, fino alla condivisione internet collegando il modulo ethernet ad un access point.
La forza del sistema è proprio la disponibilità di così tanti moduli diversi.
Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo il seguente articolo:
L’Aquasmart di Limulus
BIOTOPUS II DI ELOS
www.eloseurope.com

Il Biotopus II è il multicontroller pensato da Elos per l’automazione in acquario. E’ un sistema aperto che può essere usato anche per la domotica domestica, infatti oltre alle usuali operazioni di monitoraggio e controllo di pH, temperatura, potenziale redox, conducibilità, salinità, gestione dei livelli e gestione di termoriscaldatori e refrigeratori, illuminazione fissa, dimmerabile e lunare, pompe di movimento e pompe dosometriche il Biotopus II è predisposto per gestire fino a 10 utenze domestiche ad esso collegate e comandabili a distanza tramite un cellulare GSM, o tramite il modulo bluetooth.
Oltre a tutto questo, e come il nome lascia intuire, il Biotopus II è ancora di più. Nella sua memoria sono residenti le informazioni sulle condizioni naturali di moltissimi biotopi mondiali, tanto che tramite esso è possibile ricreare condizioni simili nel proprio acquario in base al biotopo scelto. Il biotopo è l’insieme delle caratteristiche chimico fisiche di un ambiente ben definito, come può essere il lago tanganica in africa piuttosto che un reef a Marsa Alam nel Mar Rosso.
Altri controlli includono una sonda di luminosità per monitorare il grado di consumo del proprio sistema illuminante e programmare quindi con attenzione la sostituzione delle lampade, un modulo fotometrico per la misurazione dell’inquinamento dell’acqua tramite l’analisi di nitriti, nitrati e fosfati ed un modulo che gestisce la mancanza di alimentazione in acquario e tramite una batteria ed una pompa, fornita in dotazione al modulo, mantiene l’acquario vivo anche in assenza di energia elettrica, in analogia ai già visti sistemi Limulus ed Ocean Life.
A differenza degli altri sistemi non ha bisogno di interfacce per collegare le sonde e diversi accessori al sistema ma li gestisce in maniera nativa, permettendo quindi anche un controllo sul movimento dell’acqua con le già citate pompe Tunze elettroniche, in analogia al multicontroller 7095 ma senza dover acquistare moduli esterni, semplicemente collegando le pompe al controller, in questo modo è anche possibile dimmerare direttamente le luci, posto che gli accenditori nell’impianto di illuminazione siano del tipo dimmerabile. L’unico vincolo è ovviamente il numero massimo di connettori disponibili.
La cura, il design, la varietà dei moduli e la possibilità di collegarci molti accessori senza interface, portano però il prezzo del modulo base a 1.622 euro che comprende l’unità centrale, la sonda temperatura e l’unità di potenza da 6 prese.
I PLC
Una alternativa ai computer potrebbero essere i PLC. Virtualmente hanno una espandibilità infinita, solo che non essendo predisposti all’uso in acquario è necessario “costruirsi” il programma in casa tramite i software forniti in dotazione, e se è vero che è abbastanza semplice gestire la gestione dell’accensione delle varie utenze, arrivare a gestire le sonde analogiche, come temperatura, pH od altro comincia ad essere complicato.
Se volete approfondire l’argomento trovate due interessanti articoli qua:
L’automazione in acquario
L’automazione in acquario parte seconda
Tutte le fotografie, salvo dove diversamente specificato, sono state prese dai rispettivi siti.
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Manutenzione dello schiumatoio - Skimmer cleaning operation
maggio 19, 2008 by DaniReef.com
Filed under ARTICOLI, TECH SECTION
La manutenzione dello schiumatoio è fondamentale per avere un acquario sempre perfetto.
L’efficienza dello schiumatoio è infatti fortemente influenzata dalla sua manutenzione per diversi motivi:
- Riempimento di liquido nel bicchiere
- Deposito di melma nel collo del bicchiere
- Degrado delle prestazioni della pompa
- Ostruzione dell’iniettore a causa di sale e calcio
I primi due punti si aggirano abbastanza facilmente pulendo settimanalmente il bicchiere dello schiumatoio, usando una spugna oppure un vecchio spazzolino da denti, fino ad avere il collo del bicchiere (quello a contatto con lo schiumato) perfettamente pulito. In questo modo si evita che lo schiumato venga “rallentato” ed “inibito” dalla melma che si forma lungo il collo.
Il terzo punto è più complesso ma in definitiva non necessita di una manutenzione così puntuale come quella dei primi due punti, è’ sufficiente infatti pulire a fondo la pompa almeno una volta ogni sei mesi. Per farlo è possibile procedere smontando completamente la pompa ed immergendola in una soluzione di acido muriatico al 10%, in questo modo si scioglie ogni residuo calcareo e salino e si riporta la pompa in condizioni pari al nuovo.
Un accorgimento speciale va invece posto in quegli schiumatoi che per funzionare usano delle giranti a spazzola o ad aghi, in questi la girante si deteriora ed anche se il deterioramento non è apprezzabile ad occhio nudo i costruttori arrivano a consigliarne la sostituzione anche una volta all’anno. In genere il deterioramento della girante si avverte perché aumenta il rumore che lo schiumatoio produce mentre è in funzione.
Arriviamo quindi al quarto punto, che in un certo senso è quello più problematico e che necessita della maggior attenzione. Come tutti noi sappiamo infatti il principio di funzionamento degli schiumatoi è basato sul contatto aria-acqua, e l’iniettore è quel particolare tecnologico deputato ad “iniettare” l’aria all’interno della colonna di contatto dove questa verrà miscelata con l’acqua. All’interno dell’iniettore, poco prima o poco dopo a seconda dei vari modelli di schiumatoi, si ha quindi il contatto fra l’aria e l’acqua e questo causa il deposito di sale e/o di calcio che con il tempo tendono ad ostruire l’iniettore stesso.
Nello schiumatoio in foto l’iniettore è posto dopo la pompa perché il funzionamento è in controcorrente, mentre ad esempio lo schiumatoio precedente era un H&S 150F2001 ed aveva l’iniettore direttamente nel corpo pompa.
Diventa quindi necessaria una pulizia periodica dell’iniettore. Per farlo non è però indispensabile una complicata opera di manutenzione ma seguendo questa piccola guida in poco tempo e con poca fatica lo schiumatoio tornerà efficiente come fosse nuovo.
E’ necessario un bicchiere capiente, acqua di osmosi e qualche minuto di tempo. La frequenza di pulizia ovviamente dipende dallo schiumatoio che ognuno possiede ma io consiglio di effettuarla quando si effettua il riempimento della vasca di rabbocco, approssimativamente una volta alla settimana.
Le fotografie si riferiscono al mio schiumatoio, l’Elos NS1000 ma il metodo si può usare con soddisfazione per ogni altro tipo di schiumatoio.
Prendiamo un bicchiere vuoto e lo riempiamo di acqua di osmosi:
Prendiamo il tubicino d’aria della schiumatoio, qua vediamo il silenziatore che andremo a togliere, …
Immergiamo il tubicino senza il silenziatore nell’acqua di osmosi:
Lo schiumatoio spento subito dopo la pulizia del bicchiere in attesa della pulizia dell’iniettore, ovviamente per agire sull’iniettore va acceso:
In caso ci fosse uno stringitubo o una valvola per parzializzare l’ingresso dell’aria nello schiumatoio vi consiglio di stringere ripetutamente ma senza troppa forza il tubicino in silicone subito dopo lo stringitubo, per favorire la rimozione dei sedimenti:
Ancora più importante è consigliato stringere ripetutamente lo stesso tubicino qualche cm prima dell’innesto nell’iniettore dove è possibile vi siano degli accumuli di sedimento, si dovrebbe sentire abbastanza facilmente il sale sciogliersi sotto le dita al contatto con la dolce acqua di osmosi:
Lo schiumatoio continua ad aspirare l’acqua dal bicchiere fino al suo esaurimento:
Subito dopo l’operazione lo schiumatoio riprende a schiumare, qua si può vedere la schiuma bianca salire nel collo
L’acqua di osmosi, dolce, ha portato in soluzione il sale che parzializzava l’ingresso dell’aria, restituendo l’efficienza allo skimmer. Per funzionare questo metodo necessita di una applicazione periodica, poiché se anche il calcio precipitasse legandosi al sale questa operazione non sarebbe più sufficiente e sarebbe necessario utilizzare qualcosa di molto più aggressivo, come un cacciavite o l’acido muriatico. Procedura che purtroppo dovremmo però effettuare a pompa scollegata e lontano dall’acquario, e spesso dovendo smontare l’iniettore o la pompa a seconda dello schiumatoio utilizzato.
Effettuando una manutenzione periodica come descritto e seguendo queste piccole e semplici regole per tenere pulito l’iniettore si manterrà lo schiumatoio sempre efficiente ed al massimo delle sue prestazioni. Meglio infatti uno schiumatoio più piccolo ma ben pulito che uno schiumatoio migliore ma mantenuto sporco.
Per aumentare l’efficienza dello schiumatoio a volte è anche sufficiente procedere alla pulizia del collo del bicchiere con cadenza molto più ravvicinata del solito.

The skimmer maintenance is our main goal to achieve the “perfect” aquarium.
The skimmer efficiency is mainly influenced by its maintenance because:
1) Collection cup filled by water.
2) foam on collection cup neck.
3) degradation of pump because using.
4) injector obstructed by calcium and salt sediments.
We can rid of the first two points without problems, we have to clean weekly our collection cup and nothing more. To do it I use one old teethbrush or a soft sponge, until I had the neck completely clean. So we have no problem from the foam along neck that otherwise would have slowed down skimming.
Third point is more complex but we can’t do more, so we need to clean pump every six months. I do it by taking apart every piece, and putting it into muriatic acid at 10% for thirty minutes, so it will be as new one
We must put a special attention in those skimmers that in order to work they use of the shredding or needles impellers, in these during time the impeller looses efficiency by deteriorating needles and even if deterioration is not appreciable for our eyes, many constructors advise their customers the substitution of impeller also once in year. We can succeed to perceive deterioration because noise, that skimmer produces while functioning, increases.
We arrive therefore to fourth point, that is most problematic one and that it needs greater attention. As all we know in fact the skimmers principle of operation is based on contact of air and water, and the injector is the equipment deputy to “inject” the air inside of contact column (cylinder) where this will come mix with water. Inside injector, little before or little after depends on different skimmers, there will be the contact between air and water and this causes precipitating of calcium or salt sediments that will tend to obstruct the injector.
The skimmer, you see on these images, has injector placed after the pump because the operation is counter-current, while, for example my previous skimmer was an H&S 150F2001 and it had the injector directly into the pump body.
So we need to clean periodically the injector. In order to make it we must follow these simple rules and with little time and little work the skimmer will be as new one.
We need a big water glass, RO water and a few minutes of time. The frequency of cleaning obviously depends on skimmer everybody has but I think is better cleaning when we had to fill RO tank, about once a week.
The pictures refer to mine skimmer, Elos NS1000, but the method can be used with satisfaction for every other type of skimmers.
For beginning we must take an empty glass and we fill it with RO water:
We take skimmer air pipe, here we look at Elos noise suppressor, that we take out for cleaning operations:
We put air pipe into RO water
Here we see skimmer after collection cup cleaning, with no power, we need to light on to clean injector
If skimmer has some tipe of valve to reduce air flow rate, you need to press air pipe before and after the valve, to help sediments removal
More important is to tighten the small air tube repeatedly some cm before injector where it’s possible there are some sediment, it would be easily enough to feel salt under your fingers, if you have it, at contact with RO sweet water:
Skimmer is drinking RO water from glass:
After cleaning operation, skimmer begin to work again, here you can see the white foam on contact column:
The reverse osmosis water, sweet, has melted salt that had partially obstructed air inlet, taking off skimmer efficiency. In order to work this method needs periodic application, because if calcium deposits itself this method doesn’t function more… you would need muriatic acid or a screwdriver. But in case we need to stop pump and work far away from our tank.
By doing periodic maintenance as described and following these simple rules in order to hold clean injector, the skimmer will be always efficient and at the maximum of its performances. Better to have a small cleaned skimmer than bigger but dirty one.
In order to increase the efficiency of skimmer sometimes we need only cleaning the neck of collection cup more often than ever.
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Il webring Elos continua a crescere… 4 nuovi siti - 4 new sites on Elos webring
maggio 17, 2008 by DaniReef.com
Filed under ELOS WEBRING, WEBRING ELOS ACQUA DOLCE, WEBRING ELOS SPECIALIS

L’Elos webring continua a crescere, altri quattro siti si sono aggiunti nell’ultimo periodo, e sono tutti veramente molto belli. 2 sono siti di acquari marini, uno dolce, ed uno è oggi marino dopo aver trattato il dolce per molto tempo.
In puro ordine di iscrizione sono:
- Il Rio delle Amazzoni di MastroG: La storia di un acquario da 600 litri.
- Simonreef: sito dedicato all’aquariofilia e al mio acquario
- Acqua verde: Reef, planted and discus aquariums
- Acquario di Maurizio: un esempio di acquariofilia a San Marino
Vediamone le miniature ed una piccola scheda dei siti:
Il Rio delle Amazzoni di MastroG
Parla di un acquario di acqua dolce con discus e piante ospitato in una vasca Elos 160. Le foto di MastroG sono notevoli così come l’aquascape che sta creando nel suo nuovo ambiente di acqua dolce. Una particolarità del sito è inoltre quella di avere una webcam attiva sull’acquario 24 ore su 24, esclusi i momenti della manutenzione.
Complimenti MastroG!
La vasca di Simone, conosciuto nei forum come birrohgt, teme pochi confronti, è stata anche vasca del mese di acquaportal ed è spaventosa! Le foto le potete vedere anche qua: http://www.danireef.com/2008/02/04/la-vasca-di-simone-sandonati-birrohgt-the-tank-of/ oltre che nel suo sito
Recentemente ha scelto di provare il metodo purist dopo aver visto magnifiche vasche come quella di Heros già presente nel webring e per questo ha scelto di farne parte.
Complimenti Simone!
Il sito Acqua Verde parla dapprima del suo bellissimo acquario di acqua dolce con Discus e poi l’acquisto del nuovo sistema marino, un Elos system 80 di cui è possibile seguire l’evoluzione.
Complimenti Matteo!
Maurizio ha finalmente deciso di fare un sito, è devo dire che la sua capacità di scrivere è assolutamente incredibile! Starei ore a leggere quello che scrive! La sua è una vasca marina di coralli molli (non perdetevi le foto) che presto si convertirà ad sps, ed anche lui sarà con noi a Norimberga
Complimenti Maurizio!

The Elos webring grows continuously… in the last months 4 new sites have asked to join. And every 4 are very interesting and beautiful sites. I’m sorry that they are only in italian. 2 are blogs related to reef aquariums, one to fresh aquarium and one developed for fresh aquarium and now related to reef aquarium.
- Il Rio delle Amazzoni di MastroG: The history of 600 lt aquarium.
- Simonreef: Simon aquarium blog and aquascaping
- Acqua verde: Reef, planted and discus aquariums
- Acquario di Maurizio: aquascaping in San Marino
Let’s see some thumbnails and a few words on every site:
Il Rio delle Amazzoni di MastroG
The blog is about fresh water aquarium inside Elos 160. MastroG is a very skilled photographer, so don’t miss his shoots. In this site you can see also a webcam dedicated to aquarium.

This site is about Simone Reef Aquarium, also known on forum as birrohgt, and the tank is truly amazing, you can see many images here: http://www.danireef.com/2008/02/04/la-vasca-di-simone-sandonati-birrohgt-the-tank-of/ and obviously on this site
In the last times he has chosen to try Elos Purist, after having seen wonderful tank as the one of Heros (on the webring).

This blog had written about discus aquarium and now is about a beautiful reef system, based on Elos 80 system. Now the reef is at his beginning so we can read about his development.

Finally Maurizio has decided to have a blog site, yes because Maurizio is indeed a poet with words. I’m sorry for you that you can’t read in Italian.
His tank is filled by softies, but in a near future he wants to change to sps.

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Consumo energetico dell’acquario - Aquarium energy consumption
maggio 13, 2008 by DaniReef.com
Filed under ARTICOLI, PROGRAMMI, SOFTWARE, TECH SECTION

Io penso sia molto importante conoscere i costi di gestione del proprio acquario, sia per non doversi trovare delle brutte sorprese dopo l’eventuale acquisto, sia per dimensionare correttamente il contatore dell’Enel.
Per cercare di capire quale fosse la quantità di energia elettrica consumata dal mio acquario mi sono creato il seguente foglio di calcolo:

Come è possibile vedere nella prima colonna c’è la lista delle utenze, e nella seconda il consumo nominale.
Nella terza colonna ci vanno le ore di uso giornaliere, ovviamente stimate per alcune utenze come riscaldatore, refrigeratore, pompe a variazione di portata etc.
In fondo si vede il costo dell’energia elettrica, fissato in questo momento a 0,22 euro a kwh. Anche se aveste un contratto diverso, purtroppo, in mancanza di altri dati, vedrete che il costo rimane più o meno quello.
Nelle ultime colonne trovate il costo stimato e calcolato giornaliero, mensile, annuale e bimestrale.
Potete scaricare il foglio di calcolo qua: consumo.xls

I think it’s very important to know energy consumption of our aquarium, yet because I know many people that after buying aquarium had to sell it for electrical cost. This in Italy, I don’t know how is the situation on other countries, please leave me your feedback.
So, to try to know my energy consumption I’ve build this spreadsheet:

As you can see in the first column you have the name of equipments, and in second column their nominal consumption in watt.
In third column you must put hours of use, for some equipments, like chiller for example, you must estimate it.
In the last raw you can see the cost for kw (kilowatt), euro symbol is only for our european people, but you can ignore that and use it as it was dollars or pounds, no problem at all. In this moment in Italy we pay 0,22 euro for every kwh… and you in your countries?
In the last columns you find estimate cost for day, month and year. And you can read “bimestrale” because in Italy we pay every two months
You can download the spreadsheet here: consumption.xls
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Interzoo di Norimberga 2008 - Nürnberg Interzoo 2008
maggio 11, 2008 by DaniReef.com
Filed under REPORTAGE

Anche quest’anno ci sarà l’importante manifestazione fieristica a Norimberga. La più grande manifestazione del vecchio continente sugli animali da compagnia, sebbene noi ci andremo, ovviamente solo per ciò che riguarda gli acquari.
La piccola compagnia dell’anello formata per ora da almeno 3/4 dei componenti dai reduci del MagnaRomagna si propone di partire venerdì 23 maggio da Rimini per arrivare a Norimberga il 23 sera ed essere presente in fiera il 24 ed il 25.
In occasione del nostro tour saremo ospiti dell’incontro organizzato da Elos sabato 24 alle ore 15 presso il loro stand come specificato qua: http://acquariofilia.biz/viewtopic.php?p=1975242#1975242
Se qualcuno conoscesse qualche altro meeting organizzato è pregato di farcelo sapere
Si ringraziano i partecipanti al nostro piccolo viaggio: Lumaz, MarcoAP e Zanna Bianca oltre al sottoscritto.
Sito ufficiale della fiera: http://www.interzoo.com/en/

World’s biggest pet supplies exhibition in Nürnberg will be on may, 22-25, 2008.
We’ll be there obviously only for aquarium supplies and to meet other aquarium keepers.
Our group, 4 people for now, will leave Rimini on 23 of may, and will be in exhibition saturday and sunday.
We’ll be in Elos stand saturday 24 of may at 3 pm o’ clock for an happening with other italian aquarium keepers, if you want to come, it will be a wonderful occasion to meet you.
If you know other happening on other stands, please feel free to share with us.
Official web site: http://www.interzoo.com/en/









