Archive for Maggio, 2008

2008 Interzoo Norimberga: Elos News

Maggio 31st, 2008 | Category: MANIFESTAZIONI - MEETING

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Interzoo 2008: Norimberga

Comincio la descrizione della mia Norimberga dallo stand della Elos dove ho passato molto del mio tempo e dove ho approfondito la conoscenza delle novità. Le novita del 2008 sono state molte, alcune annunciate, altre imprevedibili, altre ancora sono passate sotto silenzio solo perché c’era qualcosa di più interessante su cui puntare la propria attenzione.

Interzoo 2008: Norimberga

Uno dei prodotti più interessanti è stato senza dubbio il nuovo MiniReef, bello, bellissimo, con acclusa la lampada a led come naturale complemento di questo spettacolare oggetto. Lo stile, come sempre, la fa da padrone.

Il misura 43×43x40 cm ed il mobile è alto 87 cm. Il vetro frontale è in extrachiaro nella versione normale, mentre nella versione “lusso” tutti i vetri saranno in extrachiaro ed il mobile laccato.

In dotazione c’è la nuova sump 100, con il nuovo NS100 e come detto la lampada . Le in dotazione sono due eheim compact 1000, una per la risalita ed una per lo . La versione lusso ha in più anche l’osmocontroller e la lampada E-Lite in bianco.

Ma ora vi lascio a qualche :-) Con la solita se passate il mouse sulla sotto vedrete il aperto e chiuso.

 

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E tenetevi forte… il prezzo finale al pubblico dovrebbe attestarsi attorno ai 1200 euro… un prezzo molto più basso di quello che mi sarei aspettato.

Visto che siamo in tema continuerei con i complementi del che sono stati presentati anche come oggetti a se stanti.

La sump 100M dalle dimensioni di 36×30x40 cm ed 11 litri di acqua di rabbocco con lo Natural 1000.

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La pompa in dotazione come detto prima è una Eheim compact 1000, l’ingombro è di 10×10x47cm con cilindro di 80 mm. E’ dato per una capacità di 100-150 litri. Ed è ovviamente sempre uno ad iniezione in controcorrente dall’alto.

Le lampade a led E-Lite sono costituite da 18 led, che in questo momento hanno una potenza di 80 lumen per watt, ma che dovrebbero arrivare a 100 lumen per watt entro fine anno. Hanno un sistema di ventilazione attivo che mantiene la parte a vista dell’ fredda mentre la copertura si scalda.

Qua ne vedete un paio di scatti:

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Subito dopo i a me personalmente sono piaciute le nuove lampade a riflettore circolare, le Elos , sia per l’estetica, sia per quello che promettono.

Elos riflettori circolari

Io ho avuto la fortuna di misurare i lumen a confronto fra questi riflettori con una spectra da 150w ed un lumenarc con lampadina da 400w… bhè non credevo ai miei occhi… la lampadina da 150w aveva quasi gli stessi lumen di quella da 400w! Addirittura ne aveva di più ai bordi. Non so quanto siano attendibili i lumen per una misurazione del genere, ma sicuramente sono indicativi della bontà del riflettore.

I riflettori sono stati presentati con lampada da 250w, sia con lampada da 150w. Entrambi hanno un ballast esterno e si configurano per essere usati su acquari spinti come alternativi ai ben più brutti lumenarc, ma in una installazione aperta ed in vista.

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Altra interessantissima novità è la presentazione del fotometro multiparametro, disponibile sia in versione stand-alone che in versione add-on per II, qua lo vedete in versione stand alone :-)

Elos fotometro

Con questo fotometro è possibile misurare nitrati, fosfati, pH, nitriti ed ammoniaca. Attualmente sono stati validati solo i test con nitrati e fosfati, gli altri verranno validati nel corso dell’anno.

La di misura è semplice e geniale allo stesso tempo (si vede che mi piace eh?), si tara lo strumento sulla “assorbanza” dell’acqua dell’, mettendo un po’ d’acqua nella provetta, poi si scioglie il reagente (in questo momento per nitrati e per fosfati) che si trova nei comuni test kits della , e poi si mette la provetta dentro lo strumento. Lo strumento stesso darà un valore di assorbanza che andandolo ad incrociare con le curve che vedete sotto, darà il valore per i nitrati e per i fosfati. La forza di questo strumento è che è multiparamento, ed autotarante, nel senso che ogni test kits sarà venduto con acclusa la propria tabella di curve di assorbanza. La lettura è velocissima :-)

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La mi ha detto che entro la fine dell’anno saranno validati e resi disponibili anche i grafici dell’assorbanza per il valore pH, per i nitriti e per l’ammoniaca.

Sempre per il Biotopus II sono state presentate diverse novità

Biotopus II

Oltre al modulo fotometro, che nella è subito sotto a destra del e che non è altro che il solo dispositivo per la lettura fotometrica dei campioni, è stata presentata in anteprima anche la nuova sonda densità marina, che è un solenoide rivestito in materiale plastico e che effettua la lettura all’interno della parte cava. Poi il modulo Rescue per la gestione delle interruzioni di corrente, con a corredo anche la pompa, e le usuali sonde di , pH, redox, livello, lumen ed i moduli di potenza e lunare.

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Migliorati anche i Tesk kit per Ca, Mg e Kh, ora con risoluzione maggiorata

Interzoo 2008 Norimberga: Elos

Ora il calcio ha una risoluzione di 10 ppm contro i precedenti 25, il KH ha una risoluzione di 0,5 dKH contro il precedente 1 dKH, ed il magnesio di di 50 ppm contro i precedenti 100 ppm

Infine sono stati presentati ben 3 schiumatoi, il già visto NS 100, l’NS 2000 e l’NS 8000

Skimmer Elos NS 2000

I nuovi si differenziano per le finiture bianche invece che nere, ed il 2000 che vedete in usa la stessa pompa dell’1000, la Eheim 1260 con girante a pale, che lavora in aspirazione con controcorrente dall’alto. Il corpo misura 20×17x55,5 cm con la camera esterna da 15 cm e quella interna da 12. In tutti gli sono stati cambiati i dispositivi di scarico dell’acqua per permettere di avere una maggior aria in ingresso.

Skimmer Elos NS 8000

Qua sopra vedete il nuovo 8000, può lavorare con 4 Eheim 1260, sempre in aspirazione e controcorrente dal basso, è indicato per vasche da 4.000 ad 8.000 litri, misura 25×21x85 cm con una colonna esterna di 20 cm e quella interna da 18.

Qua sotto è possibile vedere la particolarità del nuovo scarico:

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Elos ha inoltre anche presentato anche un nuovo reattore di calcio, il REA200, indicato per vasche fino a 4000 litri.

Calcium Reactor Elos REA200

Ed ecco una d’insieme di tutti i reattori di calcio e degli schiumatoi:

Elos Calcium Reactors e Skimmers

Infine un nuovo osmocontroller con una centralina rimpicciolita e nuove dimensioni per gli acquari, in quanto sia il 70 che il 120 che il 160 sono stati “allargati”, avendo ora dimensioni pari a 70×57x50, 120×57x50 e 160×57x60.

Qualche degli acquari allestiti nello stand:

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

English version :-)

Interzoo 2008: Norimberga

I begin my Norimberga with description of Elos stand and products, where I spent a lot of my time, and where I’ve improved my knowledge of their equipments. The 2008 news were many and amazing… let’s go!

Interzoo 2008: Norimberga

One of the most amazing products was, without doubt, the new MiniReef, amazing, wonderful, with new lamp, as natural add-on of this incredible object. The style wins… as always for .

MiniReef has the following measures: 43×43x40 cm and furniture is 87 cm high. The front glass is extra clear in normal version, but in “de luxe” version you have all extra clear glasses.

With it you buy new sump 100, with new skimmer 100 and E-Lite lamp. You have also 2 Eheim compact 1000 pumps.

Now I leave you with some pictures… as always, of you scroll your mouse over next you’ll see open furniture.

 

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As natural I show you the spare parts of , as they’re presented stand alone too:.

The sump 100M with dimensions 36×30x40 cm and 11 litres of reservoir with Natural 1000.

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As said, the pump with this skimmer (but also with this sump), is the Eheim compact 1000, dimensions are 10×10x47h with diameter of 80 mm. give it for 24-40 gallons. As always is a top downdirect injection.

The led lamp have 18 leds, that at moment have the power of 80 lumen for watt, but we wait for 100 lumen for watt for the end of the year. It have active ventilation system, so in front of water is cold, and over is hot.

Some shoots here:

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After the I like new circular reflector lamps, Elos , sure for style but also for the power they promise us.

Elos riflettori circolari

I was been a particularly lucky man :-) because I have had the opportunity to measure lumen between this reflector with 150 watts HQi and one lumenarc with 400 watts HQi… I didn’t believe to measurements, 150 watts HQi had almost the same lumen of 400 watts HQi, and more at the edge! I don’t know how this measure is important for our corals… but sure, the is a great reflector!

These reflectors are presented with 150 watts HQi and also with 250 watts HQi. Everyone has external ballast, and you can use instead of lumenarcs, but with more appeals :-)

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Another great news was the presentation of multi-parameter colorimeter, that you can buy as stand-alone version and II add-on. Here you see the stand-alone version. :-)

Elos fotometro

With this colorimeter you can measure nitrates, phosphates, nitrites, pH and ammonium. Actually only nitrates and phosphates are validated, all the others will validate during this year.

The measure technique is brilliant and simple at the same time (is it so clear that I like it?), you have to measure the “color” of the water and put it as “zero” of the system, than you have to add reagent(s) that you find on test kits as normal protocol to do test, and after that, you put vial inside colorimeter. The colorimeter, in a very short amount of time, give us only one number, water absorption, that we put in the following chart, so we have the correct values. The force of this is the multi-parameter options and that every test kits will be sold with his right chart, so we’ll have always the right calibration. :-)

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Elos has said that we’ll have all charts of pH, nitrites and ammonium before the end of the year.

For Biotopus II we have had other news:

Biotopus II

As said we have had colorimeter module, that in picture you can see at the right of Biotopus, and it consists only in colorimeter without electronic control, as you can use your . Then we have seen the new density probe and new rescue module (to help us on lack of electrical ).

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The test kits are also improved, Ca, Mg and Kh Tesk kits have now high resolution

Interzoo 2008 Norimberga: Elos

For calcium test kits we have now 10ppm of resolution, when we had 25 ppm, for KH we have now 0,5 dKH opposite to old 1 dKH, and magnesium has now 50 ppm instead of 100 ppm.

Moreover has presented us 3 new skimmers, the NS 100 (just seen before), the NS 2000 and the NS 8000.

Skimmer Elos NS 2000

The new are different for white finishes instead of black. The NS 2000, that you see on picture, use the same pump of 1000, the Eheim 1260 with normal impeller, and works as usual as top down direct injection, right for 260-530 gallons . The body has the following measures 201×17x55,5 cm with outside cylinder of 15 cm and inner one of 12 cm. ha changed also the drainage with new type, so you can have more air in the entrance., for every his skimmers.

Skimmer Elos NS 8000

Over here you can see the new 8000, it can works until 4 Eheim 1260, always Top-Down direct injection, right for 1050-2100 gallons . Dimensions are 25×21x85h cm and diameters 20 and 18 cm.

Here you can see new drainage system:

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Elos has presented one new calcium reactor, the REA 200, suitable for 1050 gallons .

Calcium Reactor Elos REA200

Calcium reactors and skimmers together:

Elos Calcium Reactors e Skimmers

Moreover one new osmocontroller with smaller central unit, and new dimension for … now we had 70×57x50h, 120×57x50h and 160×57x60h instead of old 50 cm.

Some of stand…:

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

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La tecnologia in acquario - Technology applied to aquarium

English version coming soon… stay in touch

Avere un significa anche dover interagire con esso.

L’interazione è possibile manualmente o tecnologicamente. La cosa più semplice che mi viene in mente è ad esempio l’uso di un timer per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci, intervallo comunemente chiamato fotoperiodo.

Da questo discende che l’ in acquario può avere molti risvolti diversi, può essere semplice o molto complessa, a seconda della disponibilità e soprattutto della creatività di ciascuno di noi, ed è influenzata anche dal tipo di acquario che ognuno di noi possiede. Tipicamente un acquario marino è più complesso e necessita di più controlli che un di acqua dolce, e quindi è più soggetto ad un uso spinto della tecnologia.

In questo articolo vorrei esplorare alcuni accessori che possono aiutarci nella gestione di un , da quelli semplici e basilari fino ad arrivare ad architetture complesse e molto costose.

Il timer, che sia elettrico o meccanico, è la prima cosa che ci viene in mente nell’ in acquario. E’ oggi impensabile avere un e dover accendere e spegnere le luci manualmente ogni giorno. L’utilizzo di timer viene incontro ai nostri problemi e ci consente di automatizzare questo aspetto utilizzandone un numero tale da coprire tutte le esigenze. Si possono impiegare timer manuali singoli, timer elettrici da inserire all’interno di un quadro elettrico, un plc che oltre alla gestione centralizzata dei timer può consentire di fare anche altre cose fino ad arrivare all’utilizzo di un per acquari.

Purtroppo un timer elettromeccanico non fa nulla di più che accendere le utenze ad una data ora. Ma sono molte le cose che non riesce a fare. Non cambia ora automaticamente all’avvento dell’ora legale (o solare) e se sono presenti tanti timer è necessario agire su ognuno singolarmente per regolare l’orario. Non esistono due timer che facciano la stessa ora. Se va via la corrente è necessario risistemare ogni singolo timer per evitare sfasamenti in avanti dell’orario. Infine non è possibile, in genere, utilizzarlo per brevi periodi come un minuto o meno.

Ovviamente le cose migliorano con i timer digitali, ma si ottiene il massimo dell’integrazione con un PLC o con un per acquari.

In un qualsiasi acquario uno dei problemi maggiori è costituito dall’evaporazione dell’acqua, ma se per un acquario di acqua dolce è possibile, anche se non auspicabile, aspettare l’intervento manuale di qualcuno per il ripristino, in un acquario d’acqua salata l’evaporazione dell’acqua comporta una variazione della salinità, parametro chimico fisico fondamentale per il benessere e la sopravvivenza dei suoi abitanti. Normalmente si ovvia al problema con un recipiente di diversi litri riempito con acqua di osmosi e con un osmocontroller, che altro non è che un dispositivo formato da un galleggiante, presente nella sump o nell’ principale, che attiva una piccola pompetta che si occupa del ripristino del livello.

Un altro controllo fondamentale in acquario è quello relativo alla , poiché è normale per un acquario marino di barriera avere una potenza illuminante fra 400 ed 800 watt per una da circa 300 litri. Per riscaldare l’ si usa un termoriscaldatore che attraverso un accoppiamento meccanico fra due lamelle ne controlla l’accensione o lo spegnimento, garantendo un differenziale di un paio di gradi. In acqua marina le cose si complicano perché oltre a dover riscaldare la , è anche necessario raffreddarla: a questo scopo si usa in genere un refrigeratore che analogamente ad un impianto di aria condizionata raffredda l’acqua mediante il passaggio forzato all’interno di una serpentina in titanio (per evitarne la corrosione). Poter gestire insieme le due cose, magari tramite una sonda di di precisione, costituirebbe un ottimo passo in avanti per la semplicità e per l’affidabilità del sistema, senza rischiare che i due sistemi di riscaldamento e di raffreddamento si accendano contemporaneamente per le tolleranze del sistema, in quanto gli sbalzi termici devono essere tendenzialmente eliminati.

Altro esempio di controllo è quello della simulazione delle correnti marine. Nei sistemi più complessi si arriva a variare la potenza disponibile per simulare sia l’alternarsi delle maree che l’alternarsi del moto ondoso, fino ad arrivare ad una definizione di cicli casuali per tentare di imitare al massimo la natura e cercare quindi di fornire all’ una corrente turbolenta e non laminare. A questo si aggiungono poi i controlli sulla quiete notturna e sul conseguente abbassamento della potenza delle .

Per ultimo ricordo la gestione dell’illuminazione. A partire da un singolo timer che si occupa di accendere e spegnere le luci nel medesimo istante, si può arrivare a controlli complessi che permettono accensioni separate delle lampade presenti, alla simulazione di albe e tramonti nonché del passaggio delle nuvole tramite la dimmerazione delle lampade, che siano esse neon T5 oppure lampade HQi. Nella gestione delle luci rientra anche la gestione di una lampada lunare, spesso costituita da uno o più led luminosi che varia di intensità a seconda della simulazione delle fasi lunari.

Vediamo quali dispositivi è possibile acquistare per le problematiche e come ovviare, dove possibile con soluzioni fai da te

IL RIPRISTINO DEL LIVELLO DELL’ACQUA

Elos Osmocontroller II
www.eloseurope.com

Elos Osmocontroller 2

Elos ha in catalogo un osmocontroller composto da una pompetta in bassa tensione a 12 volt, da un galleggiante e da un sistema di sicurezza. La scelta dei 12 volt nasce per cercare di limitare la pericolosità delle correnti in . La logica di controllo del sistema di sicurezza si occupa di attivare una serie di suoni di allarme e di disattivare la pompa nel caso in cui il ripristino dell’acqua non sia avvenuto entro un tempo predeterminato, molto comodo nel caso di ostruzione di un tubo per evitare di continuare a versare acqua sul pavimento, oppure nel caso la di rabbocco sia vuota e quindi si evita la rottura della pompa per un uso prolungato senza carico.

Tunze osmolator universal 3155
www.tunze.com

Osmolator Tunze

Anche ha in catalogo una soluzione raffinata per il ripristino dell’acqua evaporata, la pompa è sempre da 11V per una maggior sicurezza, ed è compreso il consueto controllo sul tempo del rabbocco. La sua particolarità consiste nel sensore ottico per il rabbocco dell’acqua invece che meccanico e la presenza di un sensore indipendente che controlla che non vi sia traboccamento dalla .Soluzioni alternative artigianali

Una soluzione economica adottata da molti ma che fa a meno di tutti i controlli è quella di interporre un interruttore galleggiante fra la pompa di ripristino e la corrente, in modo che al calare del livello si chiuda il circuito e la pompa inizia a mandare acqua in . Unica controindicazione, oltre alla già citata mancanza di controlli, è il fatto che la pompa funziona a 220 volt.
Potete leggere alcuni articoli sul fai da te qua:
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore con microswitch

Suggerimento: tenete sempre pulito il galleggiante se volete che la soluzione funzioni a lungo senza intoppi, soprattutto nelle soluzioni artigianali.

IL MOVIMENTO DELL’ACQUA

Multicontroller 7095
www.tunze.com

Multicontroller Tunze 7095

Il multicontroller di è studiato per funzionare assieme alle elettroniche della stessa casa e consente di simulare le correnti marine in , variandone il flusso delle pompe in maniera continua da un minimo del 30% ad un massimo del 100% della loro potenza, facendole funzionare accoppiate, singolarmente o a gruppi. Può gestire fino ad 8 pompe tramite l’acquisto di un connettore a parte ed ha il comodo tasto food che ferma le pompe per circa 7 minuti per dar modo di somministrare il cibo, durante la pausa la girante delle pompe compie un giro ogni 30 secondi per evitare che i pesci o altri animali si inseriscano all’interno della pompa. Lo stesso controllo, chiamato fish care, si ha anche nel caso in cui tramite multicontroller si decida di far funzionare le pompe in maniera alternata, la pompa spenta compierà sempre un giro ogni 30 secondi. Il multicontroller contiene anche un piccolo led bianco per simulare la luce notturna con simulazione delle fasi lunari tramite variazione della sua luminosità, ed una fotocellula che appena rileva una sensibile riduzione della luminosità abbassa la potenza delle simulando la calma notturna secondo un programma impostabile.

Koralia Wavemaker 2
www.hydor.it

 

Koralia Wavemaker

La risposta a proviene dall’italiana che ha in catalogo il controller Wawemaker 2 che funziona in maniera simile al multicontroller 7095, funziona ovviamente solo con le proprie Koralia elettroniche da 12V e ne permette il controllo in maniera sincrona o alternata, con funzione food, nottura od automatica.LA LUCE

ACLS di
www.sfiligoi.it

 

ACLS by Sfiligoi

L’ACLS di , acronimo di Advanced Control Lighting System è l’unico dispositivo che riesce a riprodurre l’effetto alba tramonto tramite lampadine HQi (a ioduri metallici) comunemente usate per l’illuminazione di un di barriera, controllandone la luminosità da un minimo dello 0% ad un massimo del 100%. E’ inoltre possibile simulare la luminosità di un dato biotopo, accorciando o allungando le giornate e variandone l’intensità massima a seconda della simulazione scelta. Tramite il display si possono regolare le funzioni della durata del fotoperiodo e della durata sia della fase dell’alba che della fase del tramonto, la durata e l’intensità delle giornate nuvolose, la scelta della luminosità in base alle coordinate di latitudine e longitudine del biotopo prescelto, fino ad arrivare alla gestione delle fasi lunari. L’ACLS funziona solo accoppiato a plafoniere .Alternative

Non esistono oggi, che io sappia, alternative credibili per la dimmerazione di lampadine HQi, mentre è possibile acquistare plafoniere con neon T5 dimmerabili che a seconda del produttore possono o meno avere qualche controllo evoluto. Eventualmente con il fai da te è possibile montare un ballast dimmerabile per ogni ballast non dimmerabile di una plafoniera con i neon.
Funzionamento dimmer per alba e tramonto

 

GESTIONE DELLE EMERGENZE

 

UPS APC RS800VA

Altro punto critico nella gestione di un , e spesso sottovalutato, è quello della gestione di una interruzione sulla linea elettrica.

La mancanza di energia elettrica principalmente fa crollare il pH dell’acquario, oltre che la , e questo può portare alla morte per anossia di pesci e coralli. Ovviamente in un acquario fortemente popolato questo è più problematico ma il problema persiste anche in acquari di acqua dolce o marini di soli pesci, cambia solo che si ha una maggior autonomia in caso di black out per poter intervenire. In un di barriera molto popolato invece il tempo di crisi è spesso attorno alle 2 ore. Per ovviare al problema è quindi possibile utilizzare un areatore a batteria oppure un gruppo di continuità.

Io personalmente ho ovviato acquistando un UPS come potete leggere qua: l’UPS in acquario dove racconto come ho collegato la mia pompa di risalita, una eheim 1250, all’UPS APC RS 800VA ottenendo quasi 6 ore di autonomia. Esistono però anche soluzioni di UPS creati appositamente per funzionare in , molto più potenti e versatili:

Limulus AS091 Inverter DC/AC
www.limulus.it

Limulus AS091 Inverter

Limulus propone sul mercato l’AS091 che è un inverter DC/AC e che serve per convertire la corrente continua di una batteria a 12V in corrente alternata a 220V e 50Hz, studiato quindi per intervenire in mancanza di energia elettrica. Gestisce al massimo una potenza di 300w e la forma d’onda d’uscita, collegato ad una batteria da 12V fornisce energia a 220V 50Hz per una potenza massima di 300W, la forma d’onda d’uscita è sinusoidale ricostruita.
La potenza è dimensionata per gestire l’emergenza con ed areatori.L’autonomia dipende dalla capacità della batteria che vi viene collegata (non compresa) e dal carico applicato, dimensionando questi due parametri si può arrivare ad una autonomia di molte ore.

Io consiglio di collegarci la sola pompa di risalita o opzionalmente una pompa di risalita, per ottenere il massimo con il minimo carico.

All’interno dell’inverter è stato integrato un caricabatterie idoneo al funzionamento continuo per mantenere sempre cariche batterie di elevata capacità, un apposito circuito di protezione impedisce la totale scarica della batteria.

Oceanlife UPS Zeus
www.oceanlife.it

Zeus by Ocean Life

La proposta di è Zeus, il primo UPS ad onda sinusoidale brevettato per acquari. E’ ideale per proteggere l’equipaggiamento collegato e sottoposto a mancanza di alimentazione di rete, grazie alla generazione di una perfetta onda sinusoidale. E questo è garanzia di alimentazione senza problemi anche per le apparecchiature più sensibili, quali pompe elettroniche, sincrone, per acquari.Zeus è dimensionato per carichi fino a 400W per tutta la durata del blackout, qualunque sia la capacità delle batterie utilizzate. Gestito in digitale ha un tempo di ricarica minimo, con corrente fino a 15A, così da essere sempre pronto in caso di necessità.

Una curiosa particolarità di Zeus è il display a LED che indica lo stato del gruppo, il suo normale funzionamento, il funzionamento in modo batteria, i sovraccarichi e gli eventuali guasti. E’ protetto contro i sovraccarichi, i corto circuiti, le sovratensioni, il surriscaldamento.
E’ anche possibile utilizzarlo congiuntamente ad un gruppo elettrogeno.
Le batterie sono alloggiate separatamente e sono sostituibili dall’utente con qualsiasi altro tipo di batterie sigillate in commercio, purchè si rispetti la tensione di ingresso di 24V.

Infine diverse soluzioni fai da te:

Areatore di emergenza

Areatore di emergenza

Sistema backup per vasche di grandi dimensioni

SOLUZIONI AVANZATE

Esistono degli strumenti che ci consentono il controllo di più funzioni in un unico oggetto e che possono essere acquistati per particolari compiti come la gestione di un impianto di osmosi, piuttosto che per il controllo delle vasche o per la gestione della CO2, sia essa libera per la fertilizzazione in acquari di acqua dolce, sia essa in un reattore di calcio per un marino.

 

Aquarium multitester
www.aquatronica.com

 

Aquarium multitester by Aquatronica

L’Aquarium multitester di è un dispositivo che tramite due connessioni riesce a misurare , pH, potenziale redox, densità marina, conducibilità, livello ed allagamento a seconda della coppia di sonde che gli si collega attraverso le stesse interfacce in uso nell’ Controller. In questo modo è possibile monitorare i valori in maniera precisa e soprattutto è possibile trasferirlo ed usarlo su più acquari. Da poco è anche possibile equipaggiarlo con una doppia presa di corrente (easy plug) per alimentare fino a due utenze attivabili anche tramite un controllo eseguito dalla sonde presenti.

A me piace particolarmente l’idea di poter partire con un piccolo oggetto per poter passare in un futuro all’ controller potendo “riciclare” le sonde acquistate, e tenere quindi l’ multitester per verifiche al volo magari nell’acqua prodotta dal proprio impianto di osmosi.

 

Aquameter di
www.limulus.it

Aquameter by Limulus

L’Aquameter di è uno strumento compatto dalle molteplici funzionalità. In poco spazio racchiude una unità di controllo, una sonda di temperatura in vetro, una sonda pH e due prese a 220V. In questo modo è possibile misurare e pH, e gestire le due prese fornite in molteplici modi. Per controllare un refrigeratore ed un termoriscaldatore in maniera precisa, per gestire un reattore di calcio o la co2 in un acquario di acqua dolce, o ancora solo per monitorare il pH in . E’ un peccato che non sia espandibile, anche se già da solo consente un discreto controllo di un piccolo .

I PER ACQUARI

In Italia esistono almeno tre ditte che si occupano dell’ in in maniera seria ed estesa, proponendo tre soluzioni complete, tecnologiche ed assolutamente performanti.

I tre sistemi sono Aquarium Controller di , Aquasmart di e Biotopus II di .

Si differenziano per la logica di funzionamento, per gli accessori disponibili e per il livello di finiture. Con tutti è possibile controllare il proprio anche a distanza e consentono una completa di tutti gli aspetti elettrici e chimico-fisici. Acquistando un prodotto simile si evita di dover demandare ad altro equipaggiamento, come quello visto in precedenza, il controllo di parte del sistema. La centralizzazione del comando consente una notevole sinergia e la possibilità di interagire con un’unica interfaccia per comandare l’intero comparto tecnico, anche a distanza tramite i moduli accessori di collegamento come GSM, ethernet e bluetooth.

CONTROLLER DI
www.aquatronica.com

Aquarium controller by Aquatronica

Il kit base dell’ Controller è composto dal modulo base, ovverossia il ad interfaccia grafica a cristalli liquidi, da una unità di potenza ad 8 prese (in genere 4 di tipo shuko, prese tedesche, e 4 di tipo italiano) e dal sensore di . Il del sistema così composto è di 500 euro.

Già con questo piccolo sistema è possibile gestire le 8 utenze collegate in maniera indipendente, sia tramite temporizzazioni avanzate che tramite controlli sui valori di rilevati dalla sonda: si può infatti accendere il termoriscaldatore sotto un certo valore ed accendere il refrigeratore sopra un altro valore. Il sistema è poi fortemente espandibile tramite sensori galleggianti per gestire il rabbocco automatico oltre che per monitorare i livelli nelle vasche tramite le sonde chimico fisiche che misurano il pH, il potenziale redox, la conducibilità e la densità in . Recentemente è stato aggiunto anche il modulo GSM che permette di attivare una serie di allarmi in concomitanza di condizioni lette dalle sonde o di mancanza di energia, che ci vengono inviati sotto forma di SMS, modulo che ritengo assolutamente fondamentale e da aggiungere come prima espansione al sistema base.

Sono poi disponibili moduli con dosimetriche per poter somministrare in integratori in piccole quantità in maniera estremamente precisa, un modulo ethernet per il collegamento ad una rete locale o ad un access point per la connessione ad internet, ed un sensore di allagamento.

È l’unico fra quelli elencati che può gestire anche più acquari diversi sempre tramite lo stesso sistema, gestendo singolarmente ogni singola presa di ogni singola . La particolarità di questo sistema è sicuramente la sua grande semplicità.

Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo i seguenti due articoli:
L’Aquarium Controller di Aquatronica
L’Aquarium Controller di Aquatronica parte II

AQUASMART DI
www.limulus.it

Aquasmart by Limulus

Aquasmart è un’altra soluzione per la gestione elettronica dell’, con la particolarità che può essere montato sia stand-alone sia in un quadro elettrico dedicato ed anche il display esiste sia ad incasso che a libera installazione. Il per un sistema composto dal modulo base, il sensore di ed una unità di potenza con 8 prese italiane è di 696,41 euro. A differenza di per sfruttare a pieno le possibilità di questo sistema è necessario doverlo collegare al . A seconda del tipo di installazione scelta possono variare i costi del sistema, mentre i moduli aggiuntivi possono essere installati in ognuna delle due soluzioni.

Interfacce e sonde comprendono i controlli per pH, potenziale redox, conducibilità, densità e ma non sono sommergibili, si possono però acquistare anche sonde di altissima qualità ricaricabili in vetro. Oltre alla funzione di timer ci sono una moltitudine di moduli di espansione che annoverano funzioni classiche come il controllo dei livelli, la gestione delle luci tramite dimmerazione dei T5 e la simulazione delle fasi lunari tramite led ultraluminoso. I controlli complessi invece includono la simulazione del moto ondoso migliorando quanto possibile il multi controller tunze citato in precedenza, sia attraverso Tunze elettroniche (tramite modulo ) che attraverso un modulo inverter per non elettroniche e non predisposte. E si arriva infine alla gestione a distanza tramite modulo GSM o modulo ethernet, fino alla condivisione internet collegando il modulo ethernet ad un access point.

La forza del sistema è proprio la disponibilità di così tanti moduli diversi.

Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo il seguente articolo:
L’Aquasmart di Limulus

BIOTOPUS II DI
www.eloseurope.com

Elos Biotopus 2

Il II è il multicontroller pensato da per l’ in . E’ un sistema aperto che può essere usato anche per la domotica domestica, infatti oltre alle usuali operazioni di monitoraggio e controllo di pH, , potenziale redox, conducibilità, salinità, gestione dei livelli e gestione di termoriscaldatori e refrigeratori, illuminazione fissa, dimmerabile e lunare, pompe di movimento e dosometriche il II è predisposto per gestire fino a 10 utenze domestiche ad esso collegate e comandabili a distanza tramite un cellulare GSM, o tramite il modulo bluetooth.

Oltre a tutto questo, e come il nome lascia intuire, il II è ancora di più. Nella sua memoria sono residenti le informazioni sulle condizioni naturali di moltissimi biotopi mondiali, tanto che tramite esso è possibile ricreare condizioni simili nel proprio in base al biotopo scelto. Il biotopo è l’insieme delle caratteristiche chimico fisiche di un ambiente ben definito, come può essere il lago tanganica in africa piuttosto che un reef a Marsa Alam nel Mar Rosso.

Altri controlli includono una sonda di luminosità per monitorare il grado di del proprio sistema illuminante e programmare quindi con attenzione la sostituzione delle lampade, un modulo fotometrico per la misurazione dell’inquinamento dell’acqua tramite l’analisi di nitriti, nitrati e fosfati ed un modulo che gestisce la mancanza di alimentazione in acquario e tramite una batteria ed una pompa, fornita in dotazione al modulo, mantiene l’ vivo anche in assenza di energia elettrica, in analogia ai già visti sistemi ed Ocean Life.

A differenza degli altri sistemi non ha bisogno di interfacce per collegare le sonde e diversi accessori al sistema ma li gestisce in maniera nativa, permettendo quindi anche un controllo sul movimento dell’acqua con le già citate elettroniche, in analogia al multicontroller 7095 ma senza dover acquistare moduli esterni, semplicemente collegando le al controller, in questo modo è anche possibile dimmerare direttamente le luci, posto che gli accenditori nell’impianto di illuminazione siano del tipo dimmerabile. L’unico vincolo è ovviamente il numero massimo di connettori disponibili.

La cura, il design, la varietà dei moduli e la possibilità di collegarci molti accessori senza interface, portano però il prezzo del modulo base a 1.622 euro che comprende l’unità centrale, la sonda e l’unità di potenza da 6 prese.

I PLC

Una alternativa ai potrebbero essere i PLC. Virtualmente hanno una espandibilità infinita, solo che non essendo predisposti all’uso in è necessario “costruirsi” il programma in casa tramite i software forniti in dotazione, e se è vero che è abbastanza semplice gestire la gestione dell’accensione delle utenze, arrivare a gestire le sonde analogiche, come , pH od altro comincia ad essere complicato.

Se volete approfondire l’argomento trovate due interessanti articoli qua:

L’automazione in acquario
L’automazione in acquario parte seconda

Tutte le fotografie, salvo dove diversamente specificato, sono state prese dai rispettivi siti.

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Manutenzione dello schiumatoio - Skimmer cleaning operation

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La manutenzione dello è fondamentale per avere un sempre perfetto.

L’efficienza dello è infatti fortemente influenzata dalla sua manutenzione per diversi motivi:

  1. Riempimento di liquido nel bicchiere
  2. Deposito di melma nel collo del bicchiere
  3. Degrado delle prestazioni della pompa
  4. Ostruzione dell’iniettore a causa di sale e calcio

I primi due punti si aggirano abbastanza facilmente pulendo settimanalmente il bicchiere dello , usando una spugna oppure un vecchio spazzolino da denti, fino ad avere il collo del bicchiere (quello a contatto con lo schiumato) perfettamente pulito. In questo modo si evita che lo schiumato venga “rallentato” ed “inibito” dalla melma che si forma lungo il collo.

Il terzo punto è più complesso ma in definitiva non necessita di una manutenzione così puntuale come quella dei primi due punti, è’ sufficiente infatti pulire a fondo la pompa almeno una volta ogni sei mesi. Per farlo è possibile procedere smontando completamente la pompa ed immergendola in una soluzione di acido muriatico al 10%, in questo modo si scioglie ogni residuo calcareo e salino e si riporta la pompa in condizioni pari al nuovo.

Un accorgimento speciale va invece posto in quegli schiumatoi che per funzionare usano delle giranti a spazzola o ad aghi, in questi la girante si deteriora ed anche se il deterioramento non è apprezzabile ad occhio nudo i costruttori arrivano a consigliarne la sostituzione anche una volta all’anno. In genere il deterioramento della girante si avverte perché aumenta il rumore che lo produce mentre è in funzione.

Arriviamo quindi al quarto punto, che in un certo senso è quello più problematico e che necessita della maggior attenzione. Come tutti noi sappiamo infatti il principio di funzionamento degli schiumatoi è basato sul contatto aria-acqua, e l’iniettore è quel particolare tecnologico deputato ad “iniettare” l’aria all’interno della colonna di contatto dove questa verrà miscelata con l’acqua. All’interno dell’iniettore, poco prima o poco dopo a seconda dei vari modelli di schiumatoi, si ha quindi il contatto fra l’aria e l’acqua e questo causa il deposito di sale e/o di calcio che con il tempo tendono ad ostruire l’iniettore stesso.

Nello in l’iniettore è posto dopo la pompa perché il funzionamento è in controcorrente, mentre ad esempio lo precedente era un H&S 150F2001 ed aveva l’iniettore direttamente nel corpo pompa.

Diventa quindi necessaria una periodica dell’iniettore. Per farlo non è però indispensabile una complicata opera di manutenzione ma seguendo questa piccola guida in poco tempo e con poca fatica lo tornerà efficiente come fosse nuovo.

E’ necessario un bicchiere capiente, acqua di osmosi e qualche minuto di tempo. La frequenza di ovviamente dipende dallo che ognuno possiede ma io consiglio di effettuarla quando si effettua il riempimento della di rabbocco, approssimativamente una volta alla settimana.

Le fotografie si riferiscono al mio , l’ 1000 ma il metodo si può usare con soddisfazione per ogni altro tipo di .

Prendiamo un bicchiere vuoto e lo riempiamo di acqua di osmosi:

DSC_1784.jpg

Prendiamo il tubicino d’aria della , qua vediamo il silenziatore che andremo a togliere, …

DSC_1785.jpg

Immergiamo il tubicino senza il silenziatore nell’acqua di osmosi:

DSC_1786.jpg

Lo spento subito dopo la pulizia del bicchiere in attesa della dell’iniettore, ovviamente per agire sull’iniettore va acceso:

DSC_1787.jpg

In caso ci fosse uno stringitubo o una valvola per parzializzare l’ingresso dell’aria nello vi consiglio di stringere ripetutamente ma senza troppa forza il tubicino in silicone subito dopo lo stringitubo, per favorire la rimozione dei sedimenti:

DSC_1788.jpg

Ancora più importante è consigliato stringere ripetutamente lo stesso tubicino qualche cm prima dell’innesto nell’iniettore dove è possibile vi siano degli accumuli di sedimento, si dovrebbe sentire abbastanza facilmente il sale sciogliersi sotto le dita al contatto con la dolce acqua di osmosi:

DSC_1789.jpg

Lo continua ad aspirare l’acqua dal bicchiere fino al suo esaurimento:

DSC_1790.jpg

Subito dopo l’operazione lo riprende a schiumare, qua si può vedere la schiuma bianca salire nel collo

DSC_1791.jpg

L’acqua di osmosi, dolce, ha portato in soluzione il sale che parzializzava l’ingresso dell’aria, restituendo l’efficienza allo . Per funzionare questo metodo necessita di una applicazione periodica, poiché se anche il calcio precipitasse legandosi al sale questa operazione non sarebbe più sufficiente e sarebbe necessario utilizzare qualcosa di molto più aggressivo, come un cacciavite o l’acido muriatico. Procedura che purtroppo dovremmo però effettuare a pompa scollegata e lontano dall’, e spesso dovendo smontare l’iniettore o la pompa a seconda dello utilizzato.

Effettuando una manutenzione periodica come descritto e seguendo queste piccole e semplici regole per tenere pulito l’iniettore si manterrà lo schiumatoio sempre efficiente ed al massimo delle sue prestazioni. Meglio infatti uno schiumatoio più piccolo ma ben pulito che uno migliore ma mantenuto sporco.

Per aumentare l’efficienza dello a volte è anche sufficiente procedere alla del collo del bicchiere con cadenza molto più ravvicinata del solito.

The maintenance is our main goal to achieve the “perfect” .

The efficiency is mainly influenced by its maintenance because:

1) Collection cup filled by water.
2) foam on collection cup neck.
3) degradation of pump because using.
4) injector obstructed by calcium and salt sediments.

We can rid of the first two points without problems, we have to clean weekly our collection cup and nothing more. To do it I use one old teethbrush or a soft sponge, until I had the neck completely clean. So we have no problem from the foam along neck that otherwise would have slowed down skimming.

Third point is more complex but we can’t do more, so we need to clean pump every six months. I do it by taking apart every piece, and putting it into muriatic acid at 10% for thirty minutes, so it will be as new one ;-)

We must put a special attention in those skimmers that in order to work they use of the shredding or needles impellers, in these during time the impeller looses efficiency by deteriorating needles and even if deterioration is not appreciable for our eyes, many constructors advise their customers the substitution of impeller also once in year. We can succeed to perceive deterioration because noise, that produces while functioning, increases.

We arrive therefore to fourth point, that is most problematic one and that it needs greater attention. As all we know in fact the skimmers principle of operation is based on contact of air and water, and the injector is the deputy to “inject” the air inside of contact column (cylinder) where this will come mix with water. Inside injector, little before or little after depends on different skimmers, there will be the contact between air and water and this causes precipitating of calcium or salt sediments that will tend to obstruct the injector.

The skimmer, you see on these images, has injector placed after the pump because the operation is counter-current, while, for example my previous was an H&S 150F2001 and it had the injector directly into the pump body.

So we need to clean periodically the injector. In order to make it we must follow these simple rules and with little time and little work the will be as new one.

We need a big water glass, RO water and a few minutes of time. The frequency of cleaning obviously depends on everybody has but I think is better cleaning when we had to fill RO , about once a week.

The pictures refer to mine , 1000, but the method can be used with satisfaction for every other type of skimmers.

For beginning we must take an empty glass and we fill it with RO water:

DSC_1784.jpg

We take air pipe, here we look at noise suppressor, that we take out for cleaning operations:

DSC_1785.jpg

We put air pipe into RO water

DSC_1786.jpg

Here we see after collection cup cleaning, with no power, we need to light on to clean injector

DSC_1787.jpg

If has some tipe of valve to reduce air flow rate, you need to press air pipe before and after the valve, to help sediments removal

DSC_1788.jpg

More important is to tighten the small air tube repeatedly some cm before injector where it’s possible there are some sediment, it would be easily enough to feel salt under your fingers, if you have it, at contact with RO sweet water:

DSC_1789.jpg

Skimmer is drinking RO water from glass:

DSC_1790.jpg

After cleaning operation, begin to work again, here you can see the white foam on contact column:

DSC_1791.jpg

The reverse osmosis water, sweet, has melted salt that had partially obstructed air inlet, taking off efficiency. In order to work this method needs periodic application, because if calcium deposits itself this method doesn’t function more… you would need muriatic acid or a screwdriver. But in case we need to stop pump and work far away from our .

By doing periodic maintenance as described and following these simple rules in order to hold clean injector, the skimmer will be always efficient and at the maximum of its performances. Better to have a small cleaned than bigger but dirty one.

In order to increase the efficiency of sometimes we need only cleaning the neck of collection cup more often than ever.

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Il webring Elos continua a crescere… 4 nuovi siti - 4 new sites on Elos webring

Maggio 17th, 2008 | Category: Webring Elos Specialist

L’ continua a crescere, altri quattro siti si sono aggiunti nell’ultimo periodo, e sono tutti veramente molto belli. 2 sono siti di acquari marini, uno dolce, ed uno è oggi marino dopo aver trattato il dolce per molto tempo.

In puro ordine di iscrizione sono:

Vediamone le miniature ed una piccola scheda dei siti:

Il Rio delle Amazzoni di MastroG

Parla di un di acqua dolce con discus e piante ospitato in una 160. Le di MastroG sono notevoli così come l’aquascape che sta creando nel suo nuovo ambiente di acqua dolce. Una particolarità del sito è inoltre quella di avere una webcam attiva sull’ 24 ore su 24, esclusi i momenti della manutenzione.

Complimenti MastroG!