
Oggi non vi parlo da un ufficio e nemmeno da una fiera internazionale. Oggi vi porto in un posto che, per tanti di noi, è un riferimento vero. Siamo a Torino, in via Francesco De Santis 94, da Acquarissima 2000, a casa di Marco.
📌 In breve: cosa rende speciale Acquarissima 2000
- Filosofia: keep it simple (acquario “possibile”)
- Punti forti: marino vivo + dolce di livello + vasche iconiche
- Servizi: manutenzioni, analisi acqua, quarantena/acclimatazione, costruzione acquari
E ve lo dico subito: questo non è il classico “punto vendita” asettico. Appena varchi la soglia capisci che qui c’è un’idea diversa di negozio. Alzate lo sguardo: le capriate in legno sopra le vasche fanno atmosfera, e il contrasto tra il blu del marino e il verde del dolce… beh, vi mette immediatamente nel mood.
Ma la cosa che mi piace di più, prima ancora degli animali e delle vasche, è una: qui non compri “l’oggetto”, compri competenza. E se seguite DaniReef da un po’, sapete quanto io tenga a questa cosa.





Il negozio supera i 300 m² e ospita 3 enormi acquari espositivi (2 dolci e 1 marino), oltre a tante vasche tematiche tra coralli, anemoni, piante e pesci ovunque. C’è perfino un piccolo giardino zen con laghetto e uno staff di 4 persone sempre disponibile.
Il video reportage: entriamo insieme da Acquarissima 2000
Prima di proseguire con il racconto, vi porto direttamente dentro Acquarissima 2000 con il video completo della nostra visita. Insieme a Marco abbiamo attraversato ogni reparto del negozio, dal marino all’acqua dolce, osservando da vicino coralli, pesci e vasche dimostrative, ma soprattutto parlando di acquariofilia vera: quella fatta di esperienza, scelte consapevoli e passione quotidiana. Vedrete animali straordinari, acquari che difficilmente si incontrano altrove e ascolterete il punto di vista di chi, da cinquant’anni, vive questo mondo ogni giorno. Buona visione.
Se venite da YouTube: qui sotto trovate foto in alta qualità, link alle guide citate e la scheda completa del negozio.
Marco non è “uno dell’ultima ora”
Marco ha iniziato a respirare acquari praticamente da bambino. Sei anni, seguiva il papà nel primo negozio di famiglia. Cinquant’anni di mani in acqua, ragazzi. Cinquant’anni in cui l’acquariofilia è cambiata davvero: dai filtri sottosabbia alle plafoniere a LED, fino ai reattori e alle nuove tecniche di gestione.

E questa esperienza non te la compri con due letture al volo. La vivi. Errori, successi, tempo, test, imprevisti. E soprattutto: persone.
“Keep it simple”: una filosofia controcorrente
In un periodo storico in cui sembra che l’acquariofilia sia diventata una gara a chi abbia il controller più costoso o il metodo più complicato, la filosofia di Marco è una boccata d’aria: l’acquario deve tornare ad essere per tutti.
La frase che riassume tutto, detta proprio così, è:
“La mia filosofia non è vendere. La mia filosofia è che ci siano più acquari possibili a casa della gente… ma acquari più semplici.”
E qui, sinceramente, io mi ci ritrovo.



Il ritorno all’acquario “possibile”
Quante volte vediamo hobbisti gasati, che partono con l’idea dell’acquario perfetto — e poi mollano dopo pochi mesi perché schiacciati dalla complessità? Marco è chiarissimo: un misto ben fatto (molli, LPS, qualche SPS più tranquillo) spesso è più gratificante di una vasca “spinta” che richiede test quotidiani e integrazioni maniacali.

L’acquario deve essere una parte bella della giornata. Non una fonte di stress.
Il negoziante come guida (non come scontrino)
Questa è la parte che mi ha colpito di più, perché è un tema che ripeto da anni: il negoziante serio non è quello che ti vende il pesce e ciao. Marco lo dice senza giri di parole: il negoziante deve essere presente in tutta la vita dell’acquariofilo. Deve essere quello che ti dice anche “no”, quando serve.

Tipo: “No, l’Astronotus in 100 litri non lo puoi mettere.”
Anche se significa perdere una vendita.
Questa è la differenza tra chi fa solo business e chi fa davvero acquariofilia.

Il reparto marino: colore, movimento, animali in salute
Nel marino, la prima cosa che noti è che qui si punta a vasche vive: coralli, pesci, movimento. E a proposito di movimento: sì, abbiamo anche giocato con un gadget che mi incuriosiva da tempo, lo scafandro per smartphone DiveVolk, e devo dire che nelle vasche coralli tira fuori scatti subacquei davvero interessanti.







Coralli: dalle Euphyllie alle Scolymie
Io nasco “acroporaro”, lo sapete. Però qui è impossibile non fermarsi davanti agli LPS. Le vasche di Euphyllia sono ipnotiche, ma il reparto che mi ha fatto dire “ok, non è giusto” sono Acanthastree, Lobophyllie, Trachyphyllie e Scolymie. Colori netti, intensi, e soprattutto animali che stanno bene. (Se anche voi fate fatica ad identificare i coralli non perdetevi la nostra guida: Riconosciamo i coralli: metodi e caratteristiche parte 1 (guida)).






E poi c’è l’argomento nomi commerciali: Marco ci scherza sopra (giustamente). “Ultra Candy”, “Rainbow”, “Only…” cambiano ogni due giorni. La sostanza invece resta: salute e gestione.

Pesci: basta “macedonia”, provate il branco
Qui apro una parentesi perché secondo me è una delle chiavi di tantissime vasche: smettetela con la macedonia. Marco ci suggerisce che spesso compriamo un pesce per tipo perché vogliamo “tutto”, e poi ci ritroviamo con una vasca che sembra un catalogo, ma senza impatto vero.









Avete mai visto un branco di Chromis viridis o un gruppo di Anthias che nuota insieme? L’effetto è dieci volte superiore.

Marco insiste su un punto che condivido: pesci “semplici” come le Chrysiptera spesso vengono snobbati, ma in gruppo cambiano completamente la scena. E lo stesso vale per tante specie che singole non dicono niente… ma insieme fanno spettacolo.

E sì, abbiamo visto anche situazioni che non vedi spesso: Paracanthurus insieme, e pure Triostegus. E lì ti viene da pensare: “ma perché nessuno ci prova?”
Tecnica: Berlinese o DSB?
Arriviamo alla domanda delle domande: Berlinese o DSB?
Marco è abbastanza netto: per l’utente domestico, in generale, Berlinese. Motivo? Tempo, immediatezza, comprensibilità. Il DSB è bellissimo, ma richiede pazienza vera, maturazione lunga, e soprattutto non perdona.
Se vuoi approfondire: DSB e Metodo Berlinese a confronto, quali le differenze? Quale è meglio?



E c’è quella frase che mi è rimasta in testa:
“Fate diventare bella un’acropora in 4 anni e la perdete in 4 ore.”
Non serve aggiungere altro.

Prodotti e gestione “accessibile”
Altro punto intelligente: la scelta di prodotti con buon rapporto qualità/prezzo, brand solidi come Aquaforest, Modern Reef, Triton, con un obiettivo che condivido: un acquario non deve costare dieci stipendi.



Acqua dolce: qui non è “l’inizio”, è un mondo a parte
Se pensate che l’acqua dolce sia “minore”, fatevi un giro qui e poi ne riparliamo.

Discus e Altum
I Discus che abbiamo visto sono davvero belli, e sugli Altum San Felipe… lì capisci subito che non stai parlando di pesci “qualsiasi”. Sono eleganza pura, ma anche esigenze reali: vasche alte, capienti, e un minimo di disciplina.




La domanda “Discus e Scalari insieme?” esce sempre. Marco è onesto: oggi spesso è possibile, ma se vuoi goderteli davvero e rispettarli, meglio monospecifico.



Il Malawi da 6.000 litri: quando “semplice” vuol dire intelligente
Poi arriva lui: il Malawi da 6.000 litri. E qui ragazzi, è inutile: resta a bocca aperta chiunque. Dentro ci sono circa 250 esemplari, e la cosa bella è che la gestione è… lineare: cambi d’acqua regolari, filtrazione solida, alimentazione coerente (spirulina e simili). Niente circo. Ma per vederlo al meglio vi consiglio di guardare il video dal minuto 23:10 in poi…

E le rocce? Le famose creazioni dello “Zio Angelo”: sintetiche, realistiche, e soprattutto perfette per un acquario del genere senza caricare pesi assurdi.

River Monsters: Arowana e Channa (con una regola d’oro)
C’è anche un angolo “River Monster: Predatori e Giganti. Arowana, Pesci gatto, Channa e tanto altro. Animali affascinanti, ma che richiedono vasche serie e consapevolezza.
E qui metto in grassetto una cosa che Marco ripete (e che ripeto anch’io): mai abbandonare (questi) pesci in natura.




Se crescono troppo, si gestisce il problema con il negoziante serio. Non si fanno danni.
Oranda e pesci rossi “pregiati”: altro che vaschetta
Chiamiamoli pesci rossi e li sviliamo. Qui invece si parla di Oranda, Ranchu, Testa di Leone, short body… roba che in Asia è cultura. Marco li definisce “le acropore dell’acqua dolce” e, detta così, fa sorridere… ma rende l’idea: forma, selezione, dettagli.









Acqua più fresca, tanta ossigenazione, vasche adeguate. E soprattutto: rispetto.
Servizi: quello che fa davvero la differenza
A renderlo diverso dagli altri, oltre alle vasche, sono i servizi:
- manutenzioni a domicilio, dalla progettazione all’assistenza;
- analisi dell’acqua, inclusa la possibilità di usare lo SpinTouch con reagenti a dischetto per risultati rapidi e precisi;
- quarantena e acclimatazione seguite con criterio, per ridurre il rischio di portarsi a casa parassiti e problemi tipo l’ictio.



Conclusioni: 30 anni non si fanno per caso
La visita ad Acquarissima 2000 non è stata “solo” un reportage. È stata la conferma di una cosa: l’acquariofilia italiana sta bene quando ci sono persone così. Trent’anni di attività significano notti in negozio, vasche da controllare, animali da seguire, clienti da educare (anche dicendo dei no). E questo vale tanto.

Se siete a Torino, fatevi un regalo: entrate. Anche solo per vedere e farvi due chiacchiere. E se non riuscite a passare, ci vediamo a Milano Malpensa il 19 e 20 settembre: Marco sarà ad AcquariaItalia con il suo splendido stand, quale migliore occasione per incontrarlo?
E come dico sempre: informatevi, leggete, ma poi parlate con chi l’acquario lo vive ogni giorno. Grazie Marco per l’ospitalità… e per quello che fai per questo hobby.

🎥 Approfondisci: Acquarissima 2000 ad AcquariaItalia
Se vuoi vedere anche l’intervista e il reportage dello stand ad AcquariaItalia, trovi qui l’articolo completo: Acquarissima 2000 ad AcquariaItalia (intervista + stand).
SCHEDA NEGOZIO
Acquarissima 2000: riferimenti
- 📍 Indirizzo: Via Francesco De Santis 94, Torino. Clicca qui per la mappa.
- ⏰ Orari: mar–sab 9:30–12:30 / 15:30–19:30, lun 15:30–19:30, dom chiuso.
- 📞 Telefono: 011 721668
- 🌐 Sito web: www.acquarissima2000.it
- 📅 Attività: oltre 30 anni di esperienza
- 🐠 Specializzazione: acquari marini, acqua dolce, ciclidi, pesci ornamentali e consulenza professionale
Se vi trovate a Torino, la visita è assolutamente consigliata. E se non potete andarci di persona, il video reportage vi permetterà comunque di scoprire una delle realtà più interessanti del panorama acquariofilo italiano.

Siamo curiosi di sapere cosa ne pensate di Acquarissima 2000 e della filosofia di Marco. Preferite anche voi l’idea di un acquario più semplice e più naturale, oppure siete tra quelli che amano spingersi al massimo della tecnica? Raccontatecelo nei commenti qui sotto, sui nostri social Telegram, Instagram, Facebook, Twitter e YouTube, oppure continuate la discussione sul nostro forum. Il confronto è, come sempre, il cuore della nostra passione.
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