Home Reportage ANAC 2025 a Vivarium: tutte le 29 vasche, foto, commenti e classifica

ANAC 2025 a Vivarium: tutte le 29 vasche, foto, commenti e classifica

Le 29 vasche in gara ed i nostri commenti – vasche da 1 a 10

Jonathan Gevaert – Beyond The Shadow

Partiamo dalla vasca di Jonathan Gevaert e dal suo nanoscape Beyond the Shadow. Un allestimento che, come da lui stesso descritto, vuole rappresentare le difficoltà della vita attraverso questo intricato groviglio di radici, contrapposto allo sfondo illuminato e alla “strada” centrale, che simboleggiano la speranza.

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Personalmente mi piace molto: l’ho trovata equilibrataben pensata e con proporzioni davvero azzeccate.

Bruno Collett – Every Story Has a New Beginning

Bruno Collett - Every Story Has a New Beginning

Passiamo alla vasca di Bruno Collett: un nanoscape che lui stesso descrive come un “semplice” esercizio di stile, non realmente pensato o studiato, frutto dell’impulso del momento.

Personalmente non mi fa impazzire: l’estetica di base è bella, ma avrei curato di più le piante sullo sfondo.

Jessica Van De Water – The Gate of Lothlórien

Jessica Van De Water - The Gate of Lothlórien

Jessica Van De Water, mentre guardava la trilogia del Signore degli Anelli, ha immaginato questo nanoscape volendo creare – a mio avviso – un portale.

L’idea di partenza mi piace molto e, pur non essendo naturalissimo, non stona. Penso però che la scala sia sbagliata: essendo una vasca piccola, dentro un arco “non ci sta”.

Lennart Lalieu – The Forgotten Passage

Lennart Lalieu - The Forgotten Passage

Lennart ci presenta questo meraviglioso nanoscape pensato per attirare l’attenzione e spingere chi lo guarda a rallentare e soffermarsi sui dettagli.

Ha dato priorità ai primi piani bassi, ai giochi di ombre e di luce, ricreando anche una porzione di foresta con elementi che scendono dall’alto.

Rafal Tokarski – The Whispering Paths

Rafal Tokarski - The Whispering Paths

Rafal ha pensato questo nanoscape concentrandosi molto sulle piante più che sull’hardscape. A un primo colpo d’occhio può quasi sembrare un acquario disordinato, ma in realtà non è così.

Questo effetto verde, insieme ai passaggi di sabbia, restituisce l’idea di un paesaggio molto naturale, da fiume o lago, dove l’acqua tende a essere lenta. Nel complesso è una vasca che mi piace.

Tycho Huijbers – Sunken Forest

Tycho Huijbers - Sunken Forest

Tycho è partito da un’idea molto semplice: realizzare una collina colma di piante, e devo dire che ci è riuscito.

Anche se la vasca non ha un concept estremamente definito, risulta molto bella: questo verde lussureggiante, quasi incolto, dà l’idea di un paesaggio dove la natura abbia preso il sopravvento.

L’occhio più attento noterà i punti rossi inseriti per bilanciare la distesa di verde.

Julien Van Den Bogaard – Sanctuary

Julien Van Den Bogaard - Sanctuary

Julien, dopo aver provato vari stili nella sua vita, è voluto tornare all’“Acquario Naturale”, una tipologia di vasca non estrema.

Questa vasca, purtroppo, era esposta con qualche problema: l’acqua appare lattiginosa e i verdi risultano spenti. È un gran peccato, perché così l’allestimento risulta poco godibile.

Jusal Quanico – Miles To Go Before I Sleep

Jusal Quanico - Miles To Go Before I Sleep

Jusal ha portato un nanoscape molto difficile: ricreare una foresta con tronchi di alberi non è affatto semplice e richiede proporzioni corrette e grande attenzione ai colpi d’occhio.

L’idea nasce dalla sua fascinazione per le “lotte” delle foreste, durante la crescita degli alberi: rami ricurviradici imponenti che deformano il terreno.

Personalmente è una vasca che mi piace moltissimo.

Jolan Delboo – The Surf

Jolan Delboo - The Surf

Jolan ha portato la sua idea di “onda”: onde verdi a sbalzo, ispirate al mare dove lui va a surfare.

L’idea è audace e tecnicamente non facilissima. Non so dire con certezza se l’acquario mi piaccia o meno: trovo la soluzione forse un po’ forzata.

Kamiel Janssen – Distant Sanctuary

Kamiel Janssen - Distant Sanctuary

Kamiel, un giovane aquascaper, ha portato questa meravigliosa vasca che, come da sua stessa ammissione, è iniziata con qualche problema, poi abilmente risolto.

Non c’era un’idea precisa alla base: ha creato un nanoscape con un’estetica che lo rappresentasse, sviluppato dal centro verso l’esterno.

Mi piacciono molto questi tronchi a sbalzo, che evocano un fiume dove la corrente ha incastrato rami e tronchi, creando una piccola oasi naturale.

ANAC 2025 – Navigazione articolo (5 pagine)

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