Considerazioni sul caldo estivo in acquario - Considerations on hot temp into the tank
For English version please click here
![]() |
![]() |
Il mio sistema di raffreddamento della vasca viene gestito tramite refrigeratore (aquamedic titan 205) e tramite ventola tangenziale, comandati dall’Aquarium Controller di Aquatronica.
A 27,1 gradi parte la ventola tangenziale e si spegne quando la temperatura torna a 27 gradi. Nel caso in cui la temperatura arrivi a 27,5 gradi invece si accende anche il refrigeratore che si spegnerà poi al raggiungimento di 27 gradi. Il sistema in questo modo è sufficientemente equilibrato ed anche ridondante, in modo che anche se uno dei due sistemi non dovesse funzionare a dovere ci sarebbe l’altro di riserva. Inoltre, nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, e la temperatura dovesse raggiungere i 28 gradi, Aquatronica interverrebbe a spegnere 6 neon (su
della plafoniera per togliere la fonte di calore preminente.
In questi ultimi giorni la temperatura è costantemente sopra i 30 gradi, e così ho pensato di stravolgere le mie impostazioni.
The cooling system of my tank is based on chiller, aquamedic titan 250, and one tangential fan, driven by Aquarium Controller of Aquatronica.
When the tank temperature reaches 27,1 celsius degrees the tangential fan begin to work, and when reaches 27,5 degrees also chiller begin to work. In this way I have two systems, so I’m quite sure to have one ready to go if the other fails. And if something goes wrong, at 28 degrees Aquatronica light off 6 neon (on
of my lighting system.
But in these days the air temperature is over 30 degrees so I’ve thought to change my cooling settings.
Popularity: 14% [?]
Altri messaggi di contenuto simile - Related posts
No commentsMontato il refrigeratore - the chiller again

Oggi c’erano 28,2 gradi in acquario, decisamente il momento di rimettere in circolo il refrigeratore AquaMedic Titan 250, del quale trovate una estesa recensione qua: http://www.danireef.com/2007/10/13/refrigeratore-aquamedic-titan-250/

Quindi l’ho preso dalla scatola, l’ho fatto girare per un’ora abbondante con acido muriatico ed acqua del rubinetto, poi l’ho svuotato, collegato in acquario e finalmente in poco più di un’ora la temperatura è passata da 28,2 a 27. Ottimo

Today I measured 28,2 C into my tank… too much! I need my chiller again: AquaMedic Titan 250, you can find a review, only in italian, here: http://www.danireef.com/2007/10/13/refrigeratore-aquamedic-titan-250/

I took out from his box, I cleaned with acid and water for about one hour, and then I linked to my tank. In about one hour the temperature went down from 28,2 C to 27 C. Wonderful ![]()
Popularity: 14% [?]
Altri messaggi di contenuto simile - Related posts
No commentsRefrigeratore Aquamedic Titan 250
|
Indice Premessa Un moderno acquario di barriera non può prescindere oggi da un sistema di raffreddamento, questo perché le temperature che si raggiungono nei reef sono in media attorno ai 28°C con punte massime di 30°C ma con temperature minime, sporadiche, attorno ai 21°C (pag. 349 del libro Aquarium Corals di Eric H. Borneman). In casa nostra purtroppo si rischiano aumenti repentini di temperatura, soprattutto durante la giornata a causa del riscaldamento dovuto alle lampade, ed una escursione massima ben più alta di quella misurata da Borneman, non è raro infatti trovare in vasche non raffreddate temperature superiori ai 34-35°. La media invernale di temperatura che siamo soliti tenere nei nostri acquari è generalmente più bassa della media che si registra in natura, ho spesso parlato con acquariofili che mantengono infatti le proprie vasche attorno ai 25°C, da questo discende che in vasche mantenute mediamente più fredde una ampia escursione termica che avviene in un breve periodo di tempo può portare a conseguenze catastrofiche, non essendo i coralli pronti ed abituati a subire un delta termico di questo tipo. Per raffreddare la temperatura in acquario i metodi ad oggi conosciuti sono sostanzialmente due, ognuno con i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi, ma che probabilmente ottengono il meglio di se quando usati sinergicamente. Sto parlando dell’uso di ventole per favorire l’evaporazione e di un refrigeratore con il compito di raffreddare direttamente l’acqua in acquario. Le ventole hanno il notevole vantaggio di costare relativamente poco, se prese singolarmente, ma sono esteticamente discutibili, ed avrebbero bisogno di avere almeno un controller di temperatura per funzionare in maniera ottimale ed evitare di raffreddare eccessivamente l’acqua, inoltre favorendo l’evaporazione hanno un effetto collaterale abbastanza fastidioso poiché causano un aumento dell’evaporazione e quindi necessitano di un serbatoio di rabbocco molto capiente. La mia esperienza, maturata con l’uso di 3 ventole tangenziali da 25 watt cadauna, ed una illuminazione basata su 2 lampade HQi da 250 watt e 2 neon T5 da 54 watt, è stata quella di avere in estate fino a 8/10 litri di acqua evaporata giornalmente su una vasca di 323 litri lordi, e di non riuscire a rispettare la temperatura massima impostata di 28,3°C tanto da avere per almeno una ventina di giorni al mese le HQi spente per il troppo calore generato (vedere anche l’articolo sulla mia vasca per una approfondimento sulla tematica del controllo della temperatura effettuato con aquatronica e le ventole tangenziali). Per superare questi problemi e per essere molto più tranquillo mi sono messo alla ricerca di un refrigeratore da testare sulla mia vasca, che nel frattempo si era evoluta, diventando più grande, 393 litri lordi, e passando ad una illuminazione più contenuta a livello di calore generato grazie all’adozione di una plafoniera ATI Powermodul equipaggiata con 8 neon T5 da 54w. Aquamedic mi ha dato modo di provare un loro refrigeratore, ed io ho scelto un Aquamedic TITAN 250.
Il refrigeratore si presenta in una scatola di generose dimensioni, adeguatamente protetto dagli urti, a corredo viene fornito un manuale multilingua (spagnolo, inglese, francese e tedesco), e un piccolo manualetto in italiano con le medesime informazioni, inoltre vengono forniti quattro portagomma, due diritti e due curvi per l’innesto nella parte posteriore dell’unità. Io, come si vede dalla foto, ho accostato il Titan al muro e mi sono avvalso dei due portagomma curvi. I refrigeratori TITAN di Aquamedic Aquamedic è presente sul mercato con 6 refrigeratori della serie TITAN, per venire incontro alle esigenze di ogni acquario:
Sulla carta la scelta del TITAN 250 poteva sembrare azzardata date le dimensioni della mia vasca, ma dopo una estate completa di uso devo dire che è stata assolutamente una scelta vincente. A giugno non avevo ancora il refrigeratore, ed il report della misurazione della temperatura in acquario mi ha fornito il seguente grafico (clicca sul grafico per vederlo ingrandito): Come si può osservare i picchi superiori a 27,5°C sono molto frequenti, anche perché nonostante abbia una plafoniera con “solo” 8×54w neon T5 ad illuminare la vasca, sto utilizzando una sola ventola tangenziale da 25w. All’inizio del mese di luglio ho installato il TITAN 250 ed il risultato lo potete vedere nel grafico sotto (sempre cliccabile): Come si vede la differenza è drammatica, non ho più avuto nessuna escursione sopra i 27,5°C e la media su tutto il mese di luglio è di 26,95°C. La differenza media non sembra essere molto diminuita, ma come si può vedere guardando i grafici, il delta di differenza fra mattina e sera è molto diminuito, portando quindi l’acquario ad avere poca escursione termica durante il periodo di uso del refrigeratore. Un altro dato interessante è quello dell’evaporazione in vasca: Ovviamente il discorso fatto è in relazione alla temperatura media ambientale, come ricorda anche Aquamedic nel suo specchietto introduttivo sui refrigeratori. Il controller di temperatura interno ha un ciclo di intervento di 1°C, quindi se si impostano 27°C il refrigeratore si accende al raggiungimento della temperatura impostata e si spegne al raggiungimento dei 26°C, la sensibilità in lettura invece è al decimo di grado, permettendo quindi di leggere e seguire la diminuzione della temperatura in vasca. I caratteri del controller sono rossi su sfondo nero, ben leggibili anche a distanza, in modo da poter sempre tenere sott’occhio la temperatura della vasca. Tecnicamente parlando il refrigeratore è costruito in maniera impeccabile, la serpentina del gas refrigerante è ovviamente in magnesio, ed il refrigeratore è dotato anche di un fusibile di protezione in caso di sovracorrenti o cortocircuiti. Sopra potete vedere una fotografia del display a cristalli liquidi rossi. Uno dei problemi che affligge maggiormente chi si appresta ad acquistare un refrigeratore è quello del rumore. Non tutti infatti abbiamo la fortuna di poter collocare il refrigeratore all’esterno, in quella che sarebbe ovviamente la migliore collocazione possibile. Quindi noi meno fortunati siamo costretti ad inserire il refrigeratore vicino alla vasca. Per poter tenere il refrigeratore in casa è necessario che superi almeno tre esami diretti, quello estetico (in genere lasciato alle signore che di queste cose si preoccupano più di noi), quello del rumore generato e quello del calore generato. In casa mia ho scelto di posizionarlo alla sinistra dell’acquario, vicino alla porta e direttamente sul corridoio, lontano dal divano ma vicino alle camere da letto. Dal punto di vista estetico si presenta, come si vede dalle foto, come un cubo di colore blu scuro quasi elettrico con un display a cristalli liquidi rossi di generose dimensioni. L’impostazione sobria aiuta nel posizionamento in ambiente, e anche la moglie non si è lamentata più di tanto. Il calore generato durante il funzionamento rimane confinato vicino al refrigeratore stesso, e soprattutto nella parte posteriore dove si trova lo sfogo dell’aria calda. Mi sono fatto l’idea che questo non contribuisse in modo significativo ad aumentare la temperatura in casa, come invece mi sarei aspettato preventivamente, anche perché come è facile intuire le finestre erano sempre aperte e questo permetteva la circolazione dell’aria, in quei rari momenti in cui le finestre erano chiuse era a causa dell’accensione dell’impianto di aria condizionata ed il problema non si poneva perché il poco calore generato veniva mitigato dal condizionatore. Grazie alla presenza del Titan 250 durante questa estate non ho mai acceso il condizionatore per raffreddare la vasca come ero solito fare negli anni precedenti, con notevole risparmio elettrico, e senza avere il problema dell’abbassamento del pH che viene causato dal funzionamento continuato del condizionatore. Tornando al rumore generato mi sono munito del mio fonometro, un VOLTCRAFT 320, fonometro digitale IEC 651 di Tipo II che agli effetti della misurazione in oggetto è sufficientemente attendibile. Data la natura del rumore da misurare tutte le misurazioni sono state eseguite con la curva di attenuazione dBA. Le misurazioni hanno dato i seguenti risultati (tutte le rilevazioni sono state condotte con finestre a doppi vetri chiuse, con fonometro su cavalletto, e con un intervallo minimo di misura di 120 secondi):
Dati alla mano e sensazione uditiva ben in mente, posso affermare che il refrigeratore Aquamedic è molto silenzioso. Non è possibile dire che acceso o spento non faccia differenza, ma che date le condizioni al contorno, e cioè che siamo in estate con le finestre aperte e con molto rumore ambientale che arriva dall’esterno, la sua rumorosità risulta comunque appena percettibile. Infatti le condizioni più sfavorevoli per il calore in genere si hanno nel primo pomeriggio, quando il rumore ambientale è massimo e non di notte, quando invece il suo funzionamento sarebbe sicuramente più avvertibile. Le misurazioni fatte confermano le mie impressioni, dal mio divano la pressione acustica dovuta al refrigeratore è quasi trascurabile, ed infatti le misurazioni fatte con acquario con tutte le utenze accese ed acquario completamente spento parlano da sole, non mi aspettavo una tale silenziosità… anzi ero molto preoccupato del rumore che potesse generare e delle guerre famigliari che avrei dovuto sostenere per poterlo mantenere comunque in funzione. Un altro punto importante nella scelta del refrigeratore è il suo consumo elettrico. Senza scendere in dettagli tecnici, la potenza di raffreddamento è la potenza utile per il raffreddamento, mentre la potenza assorbita è quella che si assorbe dalla rete, ed è quella che rappresenta i nostri consumi elettrici. In accordo con i dati forniti da Aquamedic, il Titan 250 dovrebbe consumare 100 watt, io ho misurato un consumo elettrico di 117 watt grazie al software fornito a corredo del mio UPS APC BACK-UPS RS 800 VA, e dopo aver alimentato il refrigeratore stesso con il gruppo di continuità. Prima di provare il refrigeratore ero molto preoccupato dall’aumento del consumo elettrico che avrei avuto dopo la sua installazione, e non ero sicuro della veridicità dei dati forniti da Aquamedic. Dopo la misurazione invece mi sono dovuto ricredere, e sebbene vi siano delle differenze fra quanto dichiarato e quanto misurato, ritengo entrambi i valori comunque molto contenuti, addirittura inferiori a quanto sono obbligato a spendere per riscaldare l’acquario con il riscaldatore da 300w che uso. In definitiva non solo questo refrigeratore è silenzioso, ma è anche economico, sicuramente una sorpresa, una lieta sorpresa. Aquamedic consiglia per questo refrigeratore un flusso compreso fra 200 ed 800 litri/ora. Con la maxijet 250 ho avuto un problema abbastanza serio, forse a causa della poca prevalenza mi sono ritrovato con la pompa che non ripartiva dopo una pausa forzata, sebbene il refrigeratore fosse posto a fianco della sump e quindi con poche perdite di carico dovute alle tubazioni in gomma. Se non fosse stato per questo enorme problema il refrigeratore funzionava tranquillamente e raffreddava senza problemi, ovviamente una volta riscontrato il problema non mi sono neanche chiesto se valesse la pena insistere per far ripartire la pompa e sono passato alla maxijet 1000. Con questa pompa non ho avuto nessun problema, ed è tuttora in uso nel mio sistema. Non c’è mai il problema di rovinare il refrigeratore anche nel caso in cui si venisse ad interrompere il flusso di acqua, in quanto il termostato del refrigeratore è interno alla macchina e quindi il refrigeratore si spegnerebbe da solo al raggiungimento della temperatura impostata. Raccomando a tutti coloro che avessero la fortuna di poter installare il refrigeratore fuori casa, di misurare la portata di ritorno in sump, perché la distanza e le curve necessarie a collegare acquario e refrigeratore abbassano notevolmente la portata, soprattutto in presenza di tubi corrugati e non lisci, inoltre consiglio vivamente di proteggerlo dalle intemperie e dal sole diretto che finirebbe inevitabilmente per penalizzarne le prestazioni. L’accorgimento più importante per far funzionare al meglio il refrigeratore è sicuramente quella, a parità di tutte le condizioni di cui abbiamo già discusso, di porlo nelle migliori impostazioni operative possibili. Una delle maggiori criticità è quella in cui il refrigeratore raffreddi la sump molto velocemente, ma che questo raffreddamento non venga poi distribuito con velocità e continuità in vasca. Una alternativa creativa sarebbe quella di riuscire a far passare la risalita dentro il refrigeratore, in questo modo si otterrebbero due notevoli vantaggi. Il primo è quello di non dover aggiungere una seconda pompa per alimentare il refrigeratore, ed il secondo è quello di rilasciare il freddo direttamente in vasca. Cosa comporta avere il refrigeratore rispetto ad altri metodi di raffreddamento? A giugno avevo in funzione una ventola tangenziale da 25w con il risultato di avere ogni tanto la temperatura oltre i 28°C, per riuscire a mantenere l’acquario sotto i 27,5°C sarebbe stato necessario avere almeno altre 2 ventole tangenziali di pari potenza (soluzione adottata l’anno precedente anche se in presenza di 2 lampade HQi da 250w). La differenza fra i consumi elettrici sarebbe stata quindi di soli 67w a parità di ore di impiego, visto che una ventola è rimasta in funzione anche quest’anno sia per limitare l’uso del refrigeratore stesso sia come soluzione di emergenza. Ma questo a scapito di un’altra grandezza, che è l’evaporazione dell’acqua indotta dalle ventole. Con il refrigeratore infatti l’evaporazione è ridotta al limite (e se non avessi avuto in funzione la ventola tangenziale sarebbe stata ancora minore), con diversi effetti: minore necessità di riempimento del serbatoio di rabbocco e quindi maggiore autonomia in caso di vacanza, minor spreco di acqua perché minore è la richiesta di acqua di osmosi con beneficio anche per l’ambiente. Oltre al grandissimo pregio di avere una temperatura in vasca molto molto più stabile, ad un costo tutto sommato contenuto, che se ipotizziamo 4 ore di accensione al giorno per i 4 mesi estivi (giugno-settembre), ammonta ad una differenza di 7 euro (4h*67w*90gg/1000*0.22€/kwh). Naturalmente è ovvio che la capacità di refrigerazione è sempre in funzione di quanto sia la temperatura ambientale e di quanti gradi si vogliano tenere in vasca. Nella mia esperienza di questa estate posso dire che non ho avuto nessun problema, come si può vedere da quanto misurato da Aquatronica nel grafico sopra riportato, con temperature esterne che sono arrivate attorno ai 35/37° e senza l’uso di aria condizionata in casa il refrigeratore si accendeva in media fra le 4 e le 5 ore, con punte massime di 9 ore giornaliere, ma non ho mai avuto più di 27,5° in vasca. Il refrigeratore è quindi un acquisto totalmente consigliato, e l’Aquamedic Titan 250 è un ottimo refrigeratore, considerando soprattutto le performance, il rumore, ed il consumo elettrico. E’ assolutamente vietata la riproduzione, anche |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Popularity: 21% [?]
Altri messaggi di contenuto simile - Related posts
2 comments




