Un nuovo refrigeratore: TECO TR15 - A new chiller: TECO TR15

maggio 7, 2009 by DaniReef.com  
Filed under LA MIA VASCA

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Dal momento che sta arrivando l’estate e visto il mio recente cambio di sistema di illuminazione da T5 ad HQi (Elos E-Power) ho deciso di sostituire il mio vecchio (Aquamedic Titan 250) con un modello più potente, il TR15.

La scelta è caduta su questo modello a causa della ottima reputazione della casa italiana, che ho scoperto essere di Ravenna non molto lontano da Rimini, e delle ottime recensioni che si leggono in giro. Anche se mi ero trovato bene con ho quindi deciso di cambiare anche per poter provare qualcosa di nuovo.

Ovviamente lo scambiatore in titanio era d’obbligo, e la potenza totale assorbita è pari a 350w, oltre tre volte il precedente . Nei prossimi giorni lo metterò in funzione e farò un po’ di all’installazione, dall’uscita dal cartone all’inserimento in .

Poi a fine estate ovviamente ci sarà una lunga ed approfondità recensione, per qualsiasi domanda lasciate pure un commento.

Una piccola nota: ho scelto volutamente di evitare prodotti cinesi dando fiducia ad una azienda italiana soprattutto per la garanzia e le garanzie che quest’ultima mi può offrire anche a discapito di un prezzo di acquisto maggiore, d’altronde la qualità si paga, e questo non ha prezzo. Inoltre da rumors che si leggono nei vari forum sembra che il prodotto italiano sia caratterizzato da una maggiore efficienza e soprattutto da una ridotta rumorosità. Tutti punti che approfondirò in futuro.

Sito web : www.tecoonline.com

English Version

Since summer is coming and since my recent change of lighting system from T5 to HQi (Elos E-Power), I decided to replace my old (Aquamedic Titan 250) with a more powerful, the TR15 .

The choice fell on this model because of the excellent reputation of the Italian brand, which I found to be in Ravenna, not far from Rimini, and the great reviews that I read about. Even if I found I was good with I decided to change to try something new.

Obviously exchanger titanium was a must, and the total power consumption is equal to 350W, over three times the previous . In the coming days I’ll put it in operation and I will take some pictures of the installation, from the box to the .

Then in the late summer of course there will be a long and thorough review, if you’ve any questions please leave a comment.

A small note: I deliberately chose to avoid Chinese products, giving confidence to an italian company especially for the guarantee and the guarantees that it can offer me at the expense of a higher purchase price, you know the quality you pay, and this is priceless. In addition to rumors in different forums it seems that the Italian product is characterized by greater efficiency and, above all, reduced noise levels. All points I will look at in the future very deeply.

web site: www.tecoonline.com

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Considerazioni sul caldo estivo in acquario - Considerations on hot temp into the tank

luglio 30, 2008 by DaniReef.com  
Filed under CHEMISTRY, CHIMICA

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Aquamedic Titan 250 ventola tangenziale

Il mio sistema di raffreddamento della viene gestito tramite (aquamedic titan 205) e tramite , comandati dall’Aquarium Controller di .

A 27,1 gradi parte la e si spegne quando la torna a 27 gradi. Nel caso in cui la arrivi a 27,5 gradi invece si accende anche il che si spegnerà poi al raggiungimento di 27 gradi. Il sistema in questo modo è sufficientemente equilibrato ed anche ridondante, in modo che anche se uno dei due sistemi non dovesse funzionare a dovere ci sarebbe l’altro di riserva. Inoltre, nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, e la dovesse raggiungere i 28 gradi, interverrebbe a spegnere 6 neon (su 8) della plafoniera per togliere la fonte di calore preminente.

In questi ultimi giorni la è costantemente sopra i 30 gradi, e così ho pensato di stravolgere le mie impostazioni.

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The cooling system of my is based on , titan 250, and one , driven by Aquarium Controller of .

When the reaches 27,1 celsius degrees the begin to work, and when reaches 27,5 degrees also begin to work. In this way I have two systems, so I’m quite sure to have one ready to go if the other fails. And if something goes wrong, at 28 degrees light off 6 neon (on 8) of my lighting system.

But in these days the air is over 30 degrees so I’ve thought to change my cooling settings.

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Montato il refrigeratore - the chiller again

giugno 23, 2008 by DaniReef.com  
Filed under LA MIA VASCA

Oggi c’erano 28,2 gradi in , decisamente il momento di rimettere in circolo il Titan 250, del quale trovate una estesa recensione qua: http://www.danireef.com/2007/10/13/refrigeratore-aquamedic-titan-250/

AquaMedic Titan 250

Quindi l’ho preso dalla scatola, l’ho fatto girare per un’ora abbondante con acido muriatico ed acqua del rubinetto, poi l’ho svuotato, collegato in e finalmente in poco più di un’ora la è passata da 28,2 a 27. Ottimo :-)

Today I measured 28,2 C into my … too much! I need my again: Titan 250, you can find a review, only in italian, here: http://www.danireef.com/2007/10/13/refrigeratore-aquamedic-titan-250/

AquaMedic Titan 250

I took out from his box, I cleaned with acid and water for about one hour, and then I linked to my . In about one hour the went down from 28,2 C to 27 C. Wonderful :-)

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Refrigeratore Aquamedic Titan 250

ottobre 13, 2007 by DaniReef.com  
Filed under ARTICOLI

Indice

Premessa
l refrigeratori TITAN di Aquamedic
La prova sul campo
Il rumore
I consumi elettrici
La pompa di alimentazione
Consigli utili
Le mie conclusioni

Premessa:

Un moderno di barriera non può prescindere oggi da un sistema di raffreddamento, questo perché le che si raggiungono nei reef sono in media attorno ai 28°C con punte massime di 30°C ma con minime, sporadiche, attorno ai 21°C (pag. 349 del libro Aquarium Corals di Eric H. Borneman (clicca sul nome per comprare il libro tramite Neogea)). In casa nostra purtroppo si rischiano aumenti repentini di , soprattutto durante la giornata a causa del riscaldamento dovuto alle lampade, ed una escursione massima ben più alta di quella misurata da Borneman, non è raro infatti trovare in vasche non raffreddate superiori ai 34-35°.

La media invernale di che siamo soliti tenere nei nostri acquari è generalmente più bassa della media che si registra in natura, ho spesso parlato con acquariofili che mantengono infatti le proprie vasche attorno ai 25°C, da questo discende che in vasche mantenute mediamente più fredde una ampia escursione termica che avviene in un breve periodo di tempo può portare a conseguenze catastrofiche, non essendo i coralli pronti ed abituati a subire un delta termico di questo tipo.

Per raffreddare la in i metodi ad oggi conosciuti sono sostanzialmente due, ognuno con i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi, ma che probabilmente ottengono il meglio di se quando usati sinergicamente.

Sto parlando dell’uso di ventole per favorire l’evaporazione e di un con il compito di raffreddare direttamente l’acqua in .

Le ventole hanno il notevole vantaggio di costare relativamente poco, se prese singolarmente, ma sono esteticamente discutibili, ed avrebbero bisogno di avere almeno un controller di per funzionare in maniera ottimale ed evitare di raffreddare eccessivamente l’acqua, inoltre favorendo l’evaporazione hanno un effetto collaterale abbastanza fastidioso poiché causano un aumento dell’evaporazione e quindi necessitano di un serbatoio di rabbocco molto capiente. La mia esperienza, maturata con l’uso di 3 ventole tangenziali da 25 watt cadauna, ed una illuminazione basata su 2 lampade HQi da 250 watt e 2 neon T5 da 54 watt, è stata quella di avere in estate fino a 8/10 litri di acqua evaporata giornalmente su una di 323 litri lordi, e di non riuscire a rispettare la massima impostata di 28,3°C tanto da avere per almeno una ventina di giorni al mese le HQi spente per il troppo calore generato (vedere anche l’articolo sulla mia vasca per una approfondimento sulla tematica del controllo della effettuato con e le ventole tangenziali).

Per superare questi problemi e per essere molto più tranquillo mi sono messo alla ricerca di un da testare sulla mia , che nel frattempo si era evoluta, diventando più grande, 393 litri lordi, e passando ad una illuminazione più contenuta a livello di calore generato grazie all’adozione di una plafoniera ATI Powermodul equipaggiata con 8 neon T5 da 54w.

mi ha dato modo di provare un loro , ed io ho scelto un TITAN 250.

Il si presenta in una scatola di generose dimensioni, adeguatamente protetto dagli urti, a corredo viene fornito un manuale multilingua (spagnolo, inglese, francese e tedesco), e un piccolo manualetto in italiano con le medesime informazioni, inoltre vengono forniti quattro portagomma, due diritti e due curvi per l’innesto nella parte posteriore dell’unità. Io, come si vede dalla , ho accostato il Titan al muro e mi sono avvalso dei due portagomma curvi.

I refrigeratori TITAN di

è presente sul mercato con 6 refrigeratori della serie TITAN, per venire incontro alle esigenze di ogni :

Minicooler Titan 250 Titan 500 Titan 1500 Titan 2000 Titan 4000
Potenza (compressore) 1/8 HP 1/4 HP 1/2 HP 1 HP 2 HP
Potenza assorbita 140 W 100 W 190 W 375 W 550 W 1500 W
Potenza di raffreddamento 100 W 190 W 395 W 790 W 1650 W 4000 W
Per acquari fino a:(delta T=10°C)(delta T=5°C) max 120 l 150 l300 l 250 l500 l 700 l1500 l 1500 l2500 l 3000 l4000 l
Flusso di acqua consigliato l/h 100-300 l/h 200-800 l/h 500-2000 l/h 800-2500 l/h 2000-4000 l/h 3000-6000 l/h
Peso 3.5 kg 12 kg 14.5 kg 16.6 kg 31.5 kg 60 kg
Gas refrigerante Celle di Peltier R 134 A R 134 A R 134 A R 134 A R 407 C
Dimensioni(lungh. x largh. x alt.) 20×20x25 cm 382×335x315 mm 385×340x390 mm 386×340x390 mm 400×500x440 mm 65×55x65 cm
Diametro tubi 14 mm 16/20 mm 20/25 mm 20/25 mm 20/25 mm 33/38 mm
Scambiatore di calore

Titanio

Controllo di Digitale, precisione
di lettura 0,1°C, impostazione valore teorico in input da 1°C

Sulla carta la scelta del TITAN 250 poteva sembrare azzardata date le dimensioni della mia , ma dopo una estate completa di uso devo dire che è stata assolutamente una scelta vincente.

La prova sul campo

A giugno non avevo ancora il , ed il report della misurazione della in mi ha fornito il seguente grafico (clicca sul grafico per vederlo ingrandito):

Come si può osservare i picchi superiori a 27,5°C sono molto frequenti, anche perché nonostante abbia una plafoniera con “solo” 8×54w neon T5 ad illuminare la , sto utilizzando una sola da 25w.
La media calcolata è di 27,2°C

All’inizio del mese di luglio ho installato il TITAN 250 ed il risultato lo potete vedere nel grafico sotto (sempre cliccabile):

Come si vede la differenza è drammatica, non ho più avuto nessuna escursione sopra i 27,5°C e la media su tutto il mese di luglio è di 26,95°C.

La differenza media non sembra essere molto diminuita, ma come si può vedere guardando i grafici, il delta di differenza fra mattina e sera è molto diminuito, portando quindi l’ ad avere poca escursione termica durante il periodo di uso del .

Un altro dato interessante è quello dell’evaporazione in :
Dall’1 al 30 giugno, cioè quando ero senza , dalla sono evaporati 116 litri di acqua, con una media giornaliera di 4 litri al giorno, mentre dal 4 luglio al 5 agosto sono evaporati 144,6 litri di acqua con una media di 4,5 litri al giorno. In mancanza di una misurazione della ambiente, questo ragionamento empirico da l’idea di quanto abbia fatto più caldo, ma al contempo di quanto il sia stato efficiente.
Facendo i dovuti confronti fra le due situazioni, più caldo in ambiente ha portato a più evaporazione dalla , ma la media in è risultata inferiore: non potevo chiedere di più. Se invece del avessi avuto un numero maggiore di ventole tangenziali, avrei avuto probabilmente un andamento della simile al mese di giugno in quanto l’efficienza sarebbe stata comunque inferiore, dato che il calore era aumentato, ma con una evaporazione quasi doppia.

Ovviamente il discorso fatto è in relazione alla media ambientale, come ricorda anche nel suo specchietto introduttivo sui refrigeratori.
Non ho dati registrati, ma ho osservato che nei giorni più caldi di questa estate, oltre 37°C esternamente ed oltre 32°C in casa, il rimaneva acceso anche per diverse ore per abbassare la . Dato il basso consumo del questo modo di lavorare è forse il migliore in assoluto, poiché non porta ad oscillazioni di in .

Il controller di interno ha un ciclo di intervento di 1°C, quindi se si impostano 27°C il si accende al raggiungimento della impostata e si spegne al raggiungimento dei 26°C, la sensibilità in lettura invece è al decimo di grado, permettendo quindi di leggere e seguire la diminuzione della in . I caratteri del controller sono rossi su sfondo nero, ben leggibili anche a distanza, in modo da poter sempre tenere sott’occhio la della .
Il ciclo di 1°C potrebbe sembrare un po’ troppo ampio, ma questo solo se il dovesse essere molto sovradimensionato rispetto alla , perché in questo caso si avrebbero oscillazioni notevoli in un breve periodo di tempo, diversamente la verrebbe mantenuta sotto controllo senza nessun problema, ciò comunque non mi esime dal suggerire ad di permettere di poter settare il controllo almeno a passi di mezzo grado.

Tecnicamente parlando il è costruito in maniera impeccabile, la serpentina del gas refrigerante è ovviamente in magnesio, ed il è dotato anche di un fusibile di protezione in caso di sovracorrenti o cortocircuiti.

Sopra potete vedere una fotografia del display a cristalli liquidi rossi.
Il funzionamento è molto semplice, con il tasto SET si può impostare la di intervento, è sufficiente tenerlo premuto per attivare la visualizzazione della di intervento, e la si imposta agendo sui due tasti con le frecce “alto” e “basso” e successivamente la si conferma premendo SET nuovamente.

Il rumore

Uno dei problemi che affligge maggiormente chi si appresta ad acquistare un è quello del rumore. Non tutti infatti abbiamo la fortuna di poter collocare il all’esterno, in quella che sarebbe ovviamente la migliore collocazione possibile.

Quindi noi meno fortunati siamo costretti ad inserire il vicino alla .

Per poter tenere il in casa è necessario che superi almeno tre esami diretti, quello estetico (in genere lasciato alle signore che di queste cose si preoccupano più di noi), quello del rumore generato e quello del calore generato.

In casa mia ho scelto di posizionarlo alla sinistra dell’, vicino alla porta e direttamente sul corridoio, lontano dal divano ma vicino alle camere da letto.

Dal punto di vista estetico si presenta, come si vede dalle , come un cubo di colore blu scuro quasi elettrico con un display a cristalli liquidi rossi di generose dimensioni. L’impostazione sobria aiuta nel posizionamento in ambiente, e anche la moglie non si è lamentata più di tanto.

Il calore generato durante il funzionamento rimane confinato vicino al stesso, e soprattutto nella parte posteriore dove si trova lo sfogo dell’aria calda. Mi sono fatto l’idea che questo non contribuisse in modo significativo ad aumentare la in casa, come invece mi sarei aspettato preventivamente, anche perché come è facile intuire le finestre erano sempre aperte e questo permetteva la circolazione dell’aria, in quei rari momenti in cui le finestre erano chiuse era a causa dell’accensione dell’impianto di aria condizionata ed il problema non si poneva perché il poco calore generato veniva mitigato dal condizionatore.

Grazie alla presenza del Titan 250 durante questa estate non ho mai acceso il condizionatore per raffreddare la come ero solito fare negli anni precedenti, con notevole risparmio elettrico, e senza avere il problema dell’abbassamento del pH che viene causato dal funzionamento continuato del condizionatore.

Tornando al rumore generato mi sono munito del mio fonometro, un VOLTCRAFT 320, fonometro digitale IEC 651 di Tipo II che agli effetti della misurazione in oggetto è sufficientemente attendibile. Data la natura del rumore da misurare tutte le misurazioni sono state eseguite con la curva di attenuazione dBA.

Le misurazioni hanno dato i seguenti risultati (tutte le rilevazioni sono state condotte con finestre a doppi vetri chiuse, con fonometro su cavalletto, e con un intervallo minimo di misura di 120 secondi):

Condizione di Misurazione Dato Rilevato
con tutto acceso in condizioni ambientali standard - ad 1 metro 48,7 dB
come sopra ma con acceso - ad 1 metro 52,1 dB
Rilevazione dal Divano con acceso - 5 metri circa 40,2 dB
Rilevazione rumore ambientale a finestre chiuse ed completamente inattivo 35,8 dB

Dati alla mano e sensazione uditiva ben in mente, posso affermare che il è molto silenzioso. Non è possibile dire che acceso o spento non faccia differenza, ma che date le condizioni al contorno, e cioè che siamo in estate con le finestre aperte e con molto rumore ambientale che arriva dall’esterno, la sua rumorosità risulta comunque appena percettibile.

Infatti le condizioni più sfavorevoli per il calore in genere si hanno nel primo pomeriggio, quando il rumore ambientale è massimo e non di notte, quando invece il suo funzionamento sarebbe sicuramente più avvertibile.

Le misurazioni fatte confermano le mie impressioni, dal mio divano la pressione acustica dovuta al è quasi trascurabile, ed infatti le misurazioni fatte con con tutte le utenze accese ed completamente spento parlano da sole, non mi aspettavo una tale silenziosità… anzi ero molto preoccupato del rumore che potesse generare e delle guerre famigliari che avrei dovuto sostenere per poterlo mantenere comunque in funzione.

I consumi elettrici

Un altro punto importante nella scelta del è il suo consumo elettrico.
Una prima importante distinzione è la differenza che si ha fra la potenza di raffreddamento e la potenza assorbita. Sovente si confondono i due dati, arrivando a credere che la potenza di raffreddamento sia quella assorbita elettricamente, e viceversa.

Senza scendere in dettagli tecnici, la potenza di raffreddamento è la potenza utile per il raffreddamento, mentre la potenza assorbita è quella che si assorbe dalla rete, ed è quella che rappresenta i nostri consumi elettrici.

In accordo con i dati forniti da , il Titan 250 dovrebbe consumare 100 watt, io ho misurato un consumo elettrico di 117 watt grazie al software fornito a corredo del mio UPS APC BACK-UPS RS 800 VA, e dopo aver alimentato il stesso con il gruppo di continuità.

Prima di provare il ero molto preoccupato dall’aumento del consumo elettrico che avrei avuto dopo la sua installazione, e non ero sicuro della veridicità dei dati forniti da . Dopo la misurazione invece mi sono dovuto ricredere, e sebbene vi siano delle differenze fra quanto dichiarato e quanto misurato, ritengo entrambi i valori comunque molto contenuti, addirittura inferiori a quanto sono obbligato a spendere per riscaldare l’ con il riscaldatore da 300w che uso.

In definitiva non solo questo è silenzioso, ma è anche economico, sicuramente una sorpresa, una lieta sorpresa.

La pompa di alimentazione

consiglia per questo un flusso compreso fra 200 ed 800 litri/ora.
La differenza basilare è che con un flusso basso l’acqua che esce sarà più fredda, mentre con un flusso maggiore l’acqua sarà ovviamente più calda.
Io ho usato sia una pompa a basso flusso, una maxijet 250, che una pompa ad alto flusso come la maxijet 1000, che a prevalenza zero garantiscono un flusso di 250 e 1000 litri/ora rispettivamente.

Con la maxijet 250 ho avuto un problema abbastanza serio, forse a causa della poca prevalenza mi sono ritrovato con la pompa che non ripartiva dopo una pausa forzata, sebbene il fosse posto a fianco della sump e quindi con poche perdite di carico dovute alle tubazioni in gomma. Se non fosse stato per questo enorme problema il funzionava tranquillamente e raffreddava senza problemi, ovviamente una volta riscontrato il problema non mi sono neanche chiesto se valesse la pena insistere per far ripartire la pompa e sono passato alla maxijet 1000. Con questa pompa non ho avuto nessun problema, ed è tuttora in uso nel mio sistema.
Per il prossimo anno presumo però che mi orienterò su una pompa di minor potenza e consumo, in quanto credo che rimanere anche con pompe vicino al limite minimo chiesto dalla ditta sia ampiamente sufficiente.

Non c’è mai il problema di rovinare il anche nel caso in cui si venisse ad interrompere il flusso di acqua, in quanto il termostato del è interno alla macchina e quindi il si spegnerebbe da solo al raggiungimento della impostata.

Raccomando a tutti coloro che avessero la fortuna di poter installare il fuori casa, di misurare la portata di ritorno in sump, perché la distanza e le curve necessarie a collegare e abbassano notevolmente la portata, soprattutto in presenza di tubi corrugati e non lisci, inoltre consiglio vivamente di proteggerlo dalle intemperie e dal sole diretto che finirebbe inevitabilmente per penalizzarne le prestazioni.

Consigli utili

L’accorgimento più importante per far funzionare al meglio il è sicuramente quella, a parità di tutte le condizioni di cui abbiamo già discusso, di porlo nelle migliori impostazioni operative possibili. Una delle maggiori criticità è quella in cui il raffreddi la sump molto velocemente, ma che questo raffreddamento non venga poi distribuito con velocità e continuità in .
A questo proposito è necessario che il flusso che investe il sia al massimo pari a quello che la pompa di risalita riesca a riportare in , non basta però confrontare i dati tecnici, in quanto la prevalenza che la pompa di risalita deve vincere per poter far giungere l’acqua in è tale per cui la portata viene notevolmente diminuita.
Infine, e cosa più importante, per ottimizzarne il funzionamento sarebbe meglio riuscire a mettere la pompa di alimentazione del subito sotto il ritorno in sump dell’acqua, in modo che sia sempre investito di acqua “calda” in arrivo dalla , diversamente si rischia di raffreddare la sump e di creare quindi zone fredde in sump ma di non riuscire a trasferire il freddo in .

Una alternativa creativa sarebbe quella di riuscire a far passare la risalita dentro il , in questo modo si otterrebbero due notevoli vantaggi. Il primo è quello di non dover aggiungere una seconda pompa per alimentare il , ed il secondo è quello di rilasciare il freddo direttamente in .
Una seconda soluzione alternativa è quella di inserire il ritorno del in ma scollegato dalla risalita, io preferisco il metodo che ho descritto sopra, anche perché altrimenti sarebbe necessaria una pompa ad ampia prevalenza, che generalmente costa di più e consuma di più di una pompa che sarebbe comunque adeguata.

Le mie conclusioni

Cosa comporta avere il rispetto ad altri metodi di raffreddamento?

A giugno avevo in funzione una da 25w con il risultato di avere ogni tanto la oltre i 28°C, per riuscire a mantenere l’ sotto i 27,5°C sarebbe stato necessario avere almeno altre 2 ventole tangenziali di pari potenza (soluzione adottata l’anno precedente anche se in presenza di 2 lampade HQi da 250w).

La differenza fra i consumi elettrici sarebbe stata quindi di soli 67w a parità di ore di impiego, visto che una ventola è rimasta in funzione anche quest’anno sia per limitare l’uso del stesso sia come soluzione di emergenza. Ma questo a scapito di un’altra grandezza, che è l’evaporazione dell’acqua indotta dalle ventole. Con il infatti l’evaporazione è ridotta al limite (e se non avessi avuto in funzione la sarebbe stata ancora minore), con diversi effetti: minore necessità di riempimento del serbatoio di rabbocco e quindi maggiore autonomia in caso di vacanza, minor spreco di acqua perché minore è la richiesta di acqua di osmosi con beneficio anche per l’ambiente. Oltre al grandissimo pregio di avere una in molto molto più stabile, ad un costo tutto sommato contenuto, che se ipotizziamo 4 ore di accensione al giorno per i 4 mesi estivi (giugno-settembre), ammonta ad una differenza di 7 euro (4h*67w*90gg/1000*0.22€/kwh).

Naturalmente è ovvio che la capacità di refrigerazione è sempre in funzione di quanto sia la ambientale e di quanti gradi si vogliano tenere in .

Nella mia esperienza di questa estate posso dire che non ho avuto nessun problema, come si può vedere da quanto misurato da nel grafico sopra riportato, con esterne che sono arrivate attorno ai 35/37° e senza l’uso di aria condizionata in casa il si accendeva in media fra le 4 e le 5 ore, con punte massime di 9 ore giornaliere, ma non ho mai avuto più di 27,5° in .

Il è quindi un acquisto totalmente consigliato, e l’ Titan 250 è un ottimo , considerando soprattutto le performance, il rumore, ed il consumo elettrico.

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