ELOS Open Day

Giugno 14th, 2008 | Category: MAGNA ROMAGNA, MANIFESTAZIONI - MEETING

Il 7 giugno 2008 si è tenuto il PRIMO OPEN DAY, una reunion di forumisti provenienti in maggior parte dal maggiore forum italiano di acquariofilia www.acquaportal.it

L’organizzazione dell’evento era partita a ottobre del 2007, segno del volere dell’azienda di fare le cose bene ed in grande, come da Stile ed Etica dell’azienda.

Io come la maggior parte di voi saprà, ho collaborato con affinché questa prima visita fosse qualcosa di utile e ben organizzata, devo in ogni caso ringraziare la Elos tutta, ed il dott. Gandini in particolare per aver concesso questa opportunità per altro molto ben organizzata ed a mio parere molto molto utile, come i forumisti hanno poi commentato nel forum.

Purtroppo non abbiamo una fotografia di insieme come invece sarebbe stato da fare, ma noi del Magna Romagna ci siamo voluti distinguere e così la prima è dedicata a NOI!

Magna Romagna and Elos

Nella da sinistra ci sono:

Pino (aka Cris1261), Mirco (aka Mirco Buccarini), Mauro Meccenate, Roberto (aka Roby78), Maurizio (aka Zanna Bianca), Nicola Gandini patron Elos, Danilo (aka ***dani*** cioè io), Giorgio (aka Lumaz), Andrea (aka Andreanegu), Sandro (aka sjoplin).

Ovviamente non tutti del Magna Romagna, ma possiamo inserire Nicola come membro onorario del nostro piccolo club.

La si è svolta in due luoghi distinti, la prima parte dove abbiamo assistito ad una interessantissima relazione presso l’Hotel Golf Paradiso **** della Catena Parc Hotels Italia dove siamo stati anche omaggiati di un lauto pranzo (e meno male che doveva essere qualcosa di leggero… 8 tipi di dolci diversi…), poi una relazione sull’illuminazione e la visita finale in azienda dove siamo stati tutti omaggiati di un pacco regalo :-)

Tutte le , oltre 60, ed un piccolo resoconto della giornata, le trovate cliccando qua: ELOS OPEN DAY

English Version

The FIRST OPEN DAY is been The 7th of june 2008, one to forum writers coming from biggest italian forum www.acquaportal.it

The organisation was begun at october 2007, as wanted to do a very important and well organized , focused on interesting and competent people, as Style and Ethics of italian company.

As many of you know, I collaborate with to organise this , but I must thanks all Elos Staff and Gandini Nicola to have let us this opportunity, and to have granted to us such an interesting possibility as many forum writer have commented on forum.

I’m sorry we haven’t a picture of everybody together, but we of Magna Romagna are very distinguish men… so the first pictures is for US!

Magna Romagna and Elos

From left to right:

Pino (aka Cris1261), Mirco (aka Mirco Buccarini), Mauro Meccenate, Roberto (aka Roby78), Maurizio (aka Zanna Bianca), Nicola Gandini patron Elos, Danilo (aka ***dani*** cioè io), Giorgio (aka Lumaz), Andrea (aka Andreanegu), Sandro (aka sjoplin).

Obviously not every men are of Magna Romagna, but we can accept Nicola as honour member of our small club.

The was inside two locations, the first at Hotel Golf Paradiso **** of “Parc Hotels Italy” where we began with a relation about Elos, then we have a big lunch… (someone sayd that it was a very light one… but… 8 types of sweety cake… mmm), and finally another relation focused on light. After that we have moved to Company, where Elos granted us some presents too… nice indeed

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2008 Interzoo Norimberga: Elos News

Maggio 31st, 2008 | Category: MANIFESTAZIONI - MEETING

For English version please scroll down the page or click here ;-)

Interzoo 2008: Norimberga

Comincio la descrizione della mia Norimberga dallo stand della Elos dove ho passato molto del mio tempo e dove ho approfondito la conoscenza delle novità. Le novita del 2008 sono state molte, alcune annunciate, altre imprevedibili, altre ancora sono passate sotto silenzio solo perché c’era qualcosa di più interessante su cui puntare la propria attenzione.

Interzoo 2008: Norimberga

Uno dei prodotti più interessanti è stato senza dubbio il nuovo MiniReef, bello, bellissimo, con acclusa la lampada a led come naturale complemento di questo spettacolare oggetto. Lo stile, come sempre, la fa da padrone.

Il misura 43×43x40 cm ed il mobile è alto 87 cm. Il vetro frontale è in extrachiaro nella versione normale, mentre nella versione “lusso” tutti i vetri saranno in extrachiaro ed il mobile laccato.

In dotazione c’è la nuova sump 100, con il nuovo NS100 e come detto la lampada . Le in dotazione sono due eheim compact 1000, una per la risalita ed una per lo . La versione lusso ha in più anche l’osmocontroller e la lampada E-Lite in bianco.

Ma ora vi lascio a qualche :-) Con la solita se passate il mouse sulla sotto vedrete il aperto e chiuso.

 

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E tenetevi forte… il prezzo finale al pubblico dovrebbe attestarsi attorno ai 1200 euro… un prezzo molto più basso di quello che mi sarei aspettato.

Visto che siamo in tema continuerei con i complementi del che sono stati presentati anche come oggetti a se stanti.

La sump 100M dalle dimensioni di 36×30x40 cm ed 11 litri di acqua di rabbocco con lo Natural 1000.

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La pompa in dotazione come detto prima è una Eheim compact 1000, l’ingombro è di 10×10x47cm con cilindro di 80 mm. E’ dato per una capacità di 100-150 litri. Ed è ovviamente sempre uno ad iniezione in controcorrente dall’alto.

Le lampade a led E-Lite sono costituite da 18 led, che in questo momento hanno una potenza di 80 lumen per watt, ma che dovrebbero arrivare a 100 lumen per watt entro fine anno. Hanno un sistema di ventilazione attivo che mantiene la parte a vista dell’ fredda mentre la copertura si scalda.

Qua ne vedete un paio di scatti:

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Subito dopo i a me personalmente sono piaciute le nuove lampade a riflettore circolare, le Elos , sia per l’estetica, sia per quello che promettono.

Elos riflettori circolari

Io ho avuto la fortuna di misurare i lumen a confronto fra questi riflettori con una spectra da 150w ed un lumenarc con lampadina da 400w… bhè non credevo ai miei occhi… la lampadina da 150w aveva quasi gli stessi lumen di quella da 400w! Addirittura ne aveva di più ai bordi. Non so quanto siano attendibili i lumen per una misurazione del genere, ma sicuramente sono indicativi della bontà del riflettore.

I riflettori sono stati presentati con lampada da 250w, sia con lampada da 150w. Entrambi hanno un ballast esterno e si configurano per essere usati su acquari spinti come alternativi ai ben più brutti lumenarc, ma in una installazione aperta ed in vista.

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Altra interessantissima novità è la presentazione del fotometro multiparametro, disponibile sia in versione stand-alone che in versione add-on per II, qua lo vedete in versione stand alone :-)

Elos fotometro

Con questo fotometro è possibile misurare nitrati, fosfati, pH, nitriti ed ammoniaca. Attualmente sono stati validati solo i test con nitrati e fosfati, gli altri verranno validati nel corso dell’anno.

La di misura è semplice e geniale allo stesso tempo (si vede che mi piace eh?), si tara lo strumento sulla “assorbanza” dell’acqua dell’, mettendo un po’ d’acqua nella provetta, poi si scioglie il reagente (in questo momento per nitrati e per fosfati) che si trova nei comuni test kits della , e poi si mette la provetta dentro lo strumento. Lo strumento stesso darà un valore di assorbanza che andandolo ad incrociare con le curve che vedete sotto, darà il valore per i nitrati e per i fosfati. La forza di questo strumento è che è multiparamento, ed autotarante, nel senso che ogni test kits sarà venduto con acclusa la propria tabella di curve di assorbanza. La lettura è velocissima :-)

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La mi ha detto che entro la fine dell’anno saranno validati e resi disponibili anche i grafici dell’assorbanza per il valore pH, per i nitriti e per l’ammoniaca.

Sempre per il Biotopus II sono state presentate diverse novità

Biotopus II

Oltre al modulo fotometro, che nella è subito sotto a destra del e che non è altro che il solo dispositivo per la lettura fotometrica dei campioni, è stata presentata in anteprima anche la nuova sonda densità marina, che è un solenoide rivestito in materiale plastico e che effettua la lettura all’interno della parte cava. Poi il modulo Rescue per la gestione delle interruzioni di corrente, con a corredo anche la pompa, e le usuali sonde di , pH, redox, livello, lumen ed i moduli di potenza e lunare.

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Migliorati anche i Tesk kit per Ca, Mg e Kh, ora con risoluzione maggiorata

Interzoo 2008 Norimberga: Elos

Ora il calcio ha una risoluzione di 10 ppm contro i precedenti 25, il KH ha una risoluzione di 0,5 dKH contro il precedente 1 dKH, ed il magnesio di di 50 ppm contro i precedenti 100 ppm

Infine sono stati presentati ben 3 schiumatoi, il già visto NS 100, l’NS 2000 e l’NS 8000

Skimmer Elos NS 2000

I nuovi si differenziano per le finiture bianche invece che nere, ed il 2000 che vedete in usa la stessa pompa dell’1000, la Eheim 1260 con girante a pale, che lavora in aspirazione con controcorrente dall’alto. Il corpo misura 20×17x55,5 cm con la camera esterna da 15 cm e quella interna da 12. In tutti gli sono stati cambiati i dispositivi di scarico dell’acqua per permettere di avere una maggior aria in ingresso.

Skimmer Elos NS 8000

Qua sopra vedete il nuovo 8000, può lavorare con 4 Eheim 1260, sempre in aspirazione e controcorrente dal basso, è indicato per vasche da 4.000 ad 8.000 litri, misura 25×21x85 cm con una colonna esterna di 20 cm e quella interna da 18.

Qua sotto è possibile vedere la particolarità del nuovo scarico:

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Elos ha inoltre anche presentato anche un nuovo reattore di calcio, il REA200, indicato per vasche fino a 4000 litri.

Calcium Reactor Elos REA200

Ed ecco una d’insieme di tutti i reattori di calcio e degli schiumatoi:

Elos Calcium Reactors e Skimmers

Infine un nuovo osmocontroller con una centralina rimpicciolita e nuove dimensioni per gli acquari, in quanto sia il 70 che il 120 che il 160 sono stati “allargati”, avendo ora dimensioni pari a 70×57x50, 120×57x50 e 160×57x60.

Qualche degli acquari allestiti nello stand:

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

English version :-)

Interzoo 2008: Norimberga

I begin my Norimberga with description of Elos stand and products, where I spent a lot of my time, and where I’ve improved my knowledge of their equipments. The 2008 news were many and amazing… let’s go!

Interzoo 2008: Norimberga

One of the most amazing products was, without doubt, the new MiniReef, amazing, wonderful, with new lamp, as natural add-on of this incredible object. The style wins… as always for .

MiniReef has the following measures: 43×43x40 cm and furniture is 87 cm high. The front glass is extra clear in normal version, but in “de luxe” version you have all extra clear glasses.

With it you buy new sump 100, with new skimmer 100 and E-Lite lamp. You have also 2 Eheim compact 1000 pumps.

Now I leave you with some pictures… as always, of you scroll your mouse over next you’ll see open furniture.

 

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As natural I show you the spare parts of , as they’re presented stand alone too:.

The sump 100M with dimensions 36×30x40 cm and 11 litres of reservoir with Natural 1000.

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As said, the pump with this skimmer (but also with this sump), is the Eheim compact 1000, dimensions are 10×10x47h with diameter of 80 mm. give it for 24-40 gallons. As always is a top downdirect injection.

The led lamp have 18 leds, that at moment have the power of 80 lumen for watt, but we wait for 100 lumen for watt for the end of the year. It have active ventilation system, so in front of water is cold, and over is hot.

Some shoots here:

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After the I like new circular reflector lamps, Elos , sure for style but also for the power they promise us.

Elos riflettori circolari

I was been a particularly lucky man :-) because I have had the opportunity to measure lumen between this reflector with 150 watts HQi and one lumenarc with 400 watts HQi… I didn’t believe to measurements, 150 watts HQi had almost the same lumen of 400 watts HQi, and more at the edge! I don’t know how this measure is important for our corals… but sure, the is a great reflector!

These reflectors are presented with 150 watts HQi and also with 250 watts HQi. Everyone has external ballast, and you can use instead of lumenarcs, but with more appeals :-)

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Another great news was the presentation of multi-parameter colorimeter, that you can buy as stand-alone version and II add-on. Here you see the stand-alone version. :-)

Elos fotometro

With this colorimeter you can measure nitrates, phosphates, nitrites, pH and ammonium. Actually only nitrates and phosphates are validated, all the others will validate during this year.

The measure technique is brilliant and simple at the same time (is it so clear that I like it?), you have to measure the “color” of the water and put it as “zero” of the system, than you have to add reagent(s) that you find on test kits as normal protocol to do test, and after that, you put vial inside colorimeter. The colorimeter, in a very short amount of time, give us only one number, water absorption, that we put in the following chart, so we have the correct values. The force of this is the multi-parameter options and that every test kits will be sold with his right chart, so we’ll have always the right calibration. :-)

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Elos has said that we’ll have all charts of pH, nitrites and ammonium before the end of the year.

For Biotopus II we have had other news:

Biotopus II

As said we have had colorimeter module, that in picture you can see at the right of Biotopus, and it consists only in colorimeter without electronic control, as you can use your . Then we have seen the new density probe and new rescue module (to help us on lack of electrical energy).

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The test kits are also improved, Ca, Mg and Kh Tesk kits have now high resolution

Interzoo 2008 Norimberga: Elos

For calcium test kits we have now 10ppm of resolution, when we had 25 ppm, for KH we have now 0,5 dKH opposite to old 1 dKH, and magnesium has now 50 ppm instead of 100 ppm.

Moreover has presented us 3 new skimmers, the NS 100 (just seen before), the NS 2000 and the NS 8000.

Skimmer Elos NS 2000

The new are different for white finishes instead of black. The NS 2000, that you see on picture, use the same pump of 1000, the Eheim 1260 with normal impeller, and works as usual as top down direct injection, right for 260-530 gallons . The body has the following measures 201×17x55,5 cm with outside cylinder of 15 cm and inner one of 12 cm. ha changed also the drainage with new type, so you can have more air in the entrance., for every his skimmers.

Skimmer Elos NS 8000

Over here you can see the new 8000, it can works until 4 Eheim 1260, always Top-Down direct injection, right for 1050-2100 gallons . Dimensions are 25×21x85h cm and diameters 20 and 18 cm.

Here you can see new drainage system:

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Elos has presented one new calcium reactor, the REA 200, suitable for 1050 gallons .

Calcium Reactor Elos REA200

Calcium reactors and skimmers together:

Elos Calcium Reactors e Skimmers

Moreover one new osmocontroller with smaller central unit, and new dimension for … now we had 70×57x50h, 120×57x50h and 160×57x60h instead of old 50 cm.

Some of stand…:

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

Elos Stands Interzoo 2008 Norimberga

 

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La tecnologia in acquario - Technology applied to aquarium

English version coming soon… stay in touch

Avere un significa anche dover interagire con esso.

L’interazione è possibile manualmente o tecnologicamente. La cosa più semplice che mi viene in mente è ad esempio l’uso di un timer per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci, intervallo comunemente chiamato fotoperiodo.

Da questo discende che l’ in acquario può avere molti risvolti diversi, può essere semplice o molto complessa, a seconda della disponibilità e soprattutto della creatività di ciascuno di noi, ed è influenzata anche dal tipo di acquario che ognuno di noi possiede. Tipicamente un acquario marino è più complesso e necessita di più controlli che un di acqua dolce, e quindi è più soggetto ad un uso spinto della tecnologia.

In questo articolo vorrei esplorare alcuni accessori che possono aiutarci nella gestione di un , da quelli semplici e basilari fino ad arrivare ad architetture complesse e molto costose.

Il timer, che sia elettrico o meccanico, è la prima cosa che ci viene in mente nell’ in acquario. E’ oggi impensabile avere un e dover accendere e spegnere le luci manualmente ogni giorno. L’utilizzo di timer viene incontro ai nostri problemi e ci consente di automatizzare questo aspetto utilizzandone un numero tale da coprire tutte le esigenze. Si possono impiegare timer manuali singoli, timer elettrici da inserire all’interno di un quadro elettrico, un plc che oltre alla gestione centralizzata dei timer può consentire di fare anche altre cose fino ad arrivare all’utilizzo di un per acquari.

Purtroppo un timer elettromeccanico non fa nulla di più che accendere le utenze ad una data ora. Ma sono molte le cose che non riesce a fare. Non cambia ora automaticamente all’avvento dell’ora legale (o solare) e se sono presenti tanti timer è necessario agire su ognuno singolarmente per regolare l’orario. Non esistono due timer che facciano la stessa ora. Se va via la corrente è necessario risistemare ogni singolo timer per evitare sfasamenti in avanti dell’orario. Infine non è possibile, in genere, utilizzarlo per brevi periodi come un minuto o meno.

Ovviamente le cose migliorano con i timer digitali, ma si ottiene il massimo dell’integrazione con un PLC o con un per acquari.

In un qualsiasi acquario uno dei problemi maggiori è costituito dall’evaporazione dell’acqua, ma se per un acquario di acqua dolce è possibile, anche se non auspicabile, aspettare l’intervento manuale di qualcuno per il ripristino, in un acquario d’acqua salata l’evaporazione dell’acqua comporta una variazione della salinità, parametro chimico fisico fondamentale per il benessere e la sopravvivenza dei suoi abitanti. Normalmente si ovvia al problema con un recipiente di diversi litri riempito con acqua di osmosi e con un osmocontroller, che altro non è che un dispositivo formato da un galleggiante, presente nella sump o nell’ principale, che attiva una piccola pompetta che si occupa del ripristino del livello.

Un altro controllo fondamentale in acquario è quello relativo alla , poiché è normale per un acquario marino di barriera avere una potenza illuminante fra 400 ed 800 watt per una da circa 300 litri. Per riscaldare l’ si usa un termoriscaldatore che attraverso un accoppiamento meccanico fra due lamelle ne controlla l’accensione o lo spegnimento, garantendo un differenziale di un paio di gradi. In acqua marina le cose si complicano perché oltre a dover riscaldare la , è anche necessario raffreddarla: a questo scopo si usa in genere un refrigeratore che analogamente ad un impianto di aria condizionata raffredda l’acqua mediante il passaggio forzato all’interno di una serpentina in titanio (per evitarne la corrosione). Poter gestire insieme le due cose, magari tramite una sonda di di precisione, costituirebbe un ottimo passo in avanti per la semplicità e per l’affidabilità del sistema, senza rischiare che i due sistemi di riscaldamento e di raffreddamento si accendano contemporaneamente per le tolleranze del sistema, in quanto gli sbalzi termici devono essere tendenzialmente eliminati.

Altro esempio di controllo è quello della simulazione delle correnti marine. Nei sistemi più complessi si arriva a variare la potenza disponibile per simulare sia l’alternarsi delle maree che l’alternarsi del moto ondoso, fino ad arrivare ad una definizione di cicli casuali per tentare di imitare al massimo la natura e cercare quindi di fornire all’ una corrente turbolenta e non laminare. A questo si aggiungono poi i controlli sulla quiete notturna e sul conseguente abbassamento della potenza delle .

Per ultimo ricordo la gestione dell’illuminazione. A partire da un singolo timer che si occupa di accendere e spegnere le luci nel medesimo istante, si può arrivare a controlli complessi che permettono accensioni separate delle varie lampade presenti, alla simulazione di albe e tramonti nonché del passaggio delle nuvole tramite la dimmerazione delle lampade, che siano esse neon T5 oppure lampade HQi. Nella gestione delle luci rientra anche la gestione di una lampada lunare, spesso costituita da uno o più led luminosi che varia di intensità a seconda della simulazione delle fasi lunari.

Vediamo quali dispositivi è possibile acquistare per le varie problematiche e come ovviare, dove possibile con soluzioni fai da te

IL RIPRISTINO DEL LIVELLO DELL’ACQUA

Elos Osmocontroller II
www.eloseurope.com

Elos Osmocontroller 2

Elos ha in catalogo un osmocontroller composto da una pompetta in bassa tensione a 12 volt, da un galleggiante e da un sistema di sicurezza. La scelta dei 12 volt nasce per cercare di limitare la pericolosità delle correnti in . La logica di controllo del sistema di sicurezza si occupa di attivare una serie di suoni di allarme e di disattivare la pompa nel caso in cui il ripristino dell’acqua non sia avvenuto entro un tempo predeterminato, molto comodo nel caso di ostruzione di un tubo per evitare di continuare a versare acqua sul pavimento, oppure nel caso la di rabbocco sia vuota e quindi si evita la rottura della pompa per un uso prolungato senza carico.

Tunze osmolator universal 3155
www.tunze.com

Osmolator Tunze

Anche ha in catalogo una soluzione raffinata per il ripristino dell’acqua evaporata, la pompa è sempre da 11V per una maggior sicurezza, ed è compreso il consueto controllo sul tempo del rabbocco. La sua particolarità consiste nel sensore ottico per il rabbocco dell’acqua invece che meccanico e la presenza di un sensore indipendente che controlla che non vi sia traboccamento dalla .Soluzioni alternative artigianali

Una soluzione economica adottata da molti ma che fa a meno di tutti i controlli è quella di interporre un interruttore galleggiante fra la pompa di ripristino e la corrente, in modo che al calare del livello si chiuda il circuito e la pompa inizia a mandare acqua in . Unica controindicazione, oltre alla già citata mancanza di controlli, è il fatto che la pompa funziona a 220 volt.
Potete leggere alcuni articoli sul fai da te qua:
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore
Guida alla costruzione artigianale di un osmoregolatore con microswitch

Suggerimento: tenete sempre pulito il galleggiante se volete che la soluzione funzioni a lungo senza intoppi, soprattutto nelle soluzioni artigianali.

IL MOVIMENTO DELL’ACQUA

Multicontroller 7095
www.tunze.com

Multicontroller Tunze 7095

Il multicontroller di è studiato per funzionare assieme alle elettroniche della stessa casa e consente di simulare le correnti marine in , variandone il flusso delle pompe in maniera continua da un minimo del 30% ad un massimo del 100% della loro potenza, facendole funzionare accoppiate, singolarmente o a gruppi. Può gestire fino ad 8 pompe tramite l’acquisto di un connettore a parte ed ha il comodo tasto food che ferma le pompe per circa 7 minuti per dar modo di somministrare il cibo, durante la pausa la girante delle pompe compie un giro ogni 30 secondi per evitare che i pesci o altri animali si inseriscano all’interno della pompa. Lo stesso controllo, chiamato fish care, si ha anche nel caso in cui tramite multicontroller si decida di far funzionare le pompe in maniera alternata, la pompa spenta compierà sempre un giro ogni 30 secondi. Il multicontroller contiene anche un piccolo led bianco per simulare la luce notturna con simulazione delle fasi lunari tramite variazione della sua luminosità, ed una fotocellula che appena rileva una sensibile riduzione della luminosità abbassa la potenza delle simulando la calma notturna secondo un programma impostabile.

Koralia Wavemaker 2
www.hydor.it

 

Koralia Wavemaker

La risposta a proviene dall’italiana che ha in catalogo il controller Wawemaker 2 che funziona in maniera simile al multicontroller 7095, funziona ovviamente solo con le proprie Koralia elettroniche da 12V e ne permette il controllo in maniera sincrona o alternata, con funzione food, nottura od automatica.LA LUCE

ACLS di
www.sfiligoi.it

 

ACLS by Sfiligoi

L’ACLS di , acronimo di Advanced Control Lighting System è l’unico dispositivo che riesce a riprodurre l’effetto alba tramonto tramite lampadine HQi (a ioduri metallici) comunemente usate per l’illuminazione di un di barriera, controllandone la luminosità da un minimo dello 0% ad un massimo del 100%. E’ inoltre possibile simulare la luminosità di un dato biotopo, accorciando o allungando le giornate e variandone l’intensità massima a seconda della simulazione scelta. Tramite il display si possono regolare le funzioni della durata del fotoperiodo e della durata sia della fase dell’alba che della fase del tramonto, la durata e l’intensità delle giornate nuvolose, la scelta della luminosità in base alle coordinate di latitudine e longitudine del biotopo prescelto, fino ad arrivare alla gestione delle fasi lunari. L’ACLS funziona solo accoppiato a plafoniere .Alternative

Non esistono oggi, che io sappia, alternative credibili per la dimmerazione di lampadine HQi, mentre è possibile acquistare plafoniere con neon T5 dimmerabili che a seconda del produttore possono o meno avere qualche controllo evoluto. Eventualmente con il fai da te è possibile montare un ballast dimmerabile per ogni ballast non dimmerabile di una plafoniera con i neon.
Funzionamento dimmer per alba e tramonto

 

GESTIONE DELLE EMERGENZE

 

UPS APC RS800VA

Altro punto critico nella gestione di un , e spesso sottovalutato, è quello della gestione di una interruzione sulla linea elettrica.

La mancanza di energia elettrica principalmente fa crollare il pH dell’acquario, oltre che la , e questo può portare alla morte per anossia di pesci e coralli. Ovviamente in un acquario fortemente popolato questo è più problematico ma il problema persiste anche in acquari di acqua dolce o marini di soli pesci, cambia solo che si ha una maggior autonomia in caso di black out per poter intervenire. In un di barriera molto popolato invece il tempo di crisi è spesso attorno alle 2 ore. Per ovviare al problema è quindi possibile utilizzare un areatore a batteria oppure un gruppo di continuità.

Io personalmente ho ovviato acquistando un UPS come potete leggere qua: l’UPS in acquario dove racconto come ho collegato la mia pompa di risalita, una eheim 1250, all’UPS APC RS 800VA ottenendo quasi 6 ore di autonomia. Esistono però anche soluzioni di UPS creati appositamente per funzionare in , molto più potenti e versatili:

Limulus AS091 Inverter DC/AC
www.limulus.it

Limulus AS091 Inverter

Limulus propone sul mercato l’AS091 che è un inverter DC/AC e che serve per convertire la corrente continua di una batteria a 12V in corrente alternata a 220V e 50Hz, studiato quindi per intervenire in mancanza di energia elettrica. Gestisce al massimo una potenza di 300w e la forma d’onda d’uscita, collegato ad una batteria da 12V fornisce energia a 220V 50Hz per una potenza massima di 300W, la forma d’onda d’uscita è sinusoidale ricostruita.
La potenza è dimensionata per gestire l’emergenza con ed areatori.L’autonomia dipende dalla capacità della batteria che vi viene collegata (non compresa) e dal carico applicato, dimensionando questi due parametri si può arrivare ad una autonomia di molte ore.

Io consiglio di collegarci la sola pompa di risalita o opzionalmente una pompa di risalita, per ottenere il massimo con il minimo carico.

All’interno dell’inverter è stato integrato un caricabatterie idoneo al funzionamento continuo per mantenere sempre cariche batterie di elevata capacità, un apposito circuito di protezione impedisce la totale scarica della batteria.

Oceanlife UPS Zeus
www.oceanlife.it

Zeus by Ocean Life

La proposta di è Zeus, il primo UPS ad onda sinusoidale brevettato per acquari. E’ ideale per proteggere l’equipaggiamento collegato e sottoposto a mancanza di alimentazione di rete, grazie alla generazione di una perfetta onda sinusoidale. E questo è garanzia di alimentazione senza problemi anche per le apparecchiature più sensibili, quali pompe elettroniche, sincrone, per acquari.Zeus è dimensionato per carichi fino a 400W per tutta la durata del blackout, qualunque sia la capacità delle batterie utilizzate. Gestito in digitale ha un tempo di ricarica minimo, con corrente fino a 15A, così da essere sempre pronto in caso di necessità.

Una curiosa particolarità di Zeus è il display a LED che indica lo stato del gruppo, il suo normale funzionamento, il funzionamento in modo batteria, i sovraccarichi e gli eventuali guasti. E’ protetto contro i sovraccarichi, i corto circuiti, le sovratensioni, il surriscaldamento.
E’ anche possibile utilizzarlo congiuntamente ad un gruppo elettrogeno.
Le batterie sono alloggiate separatamente e sono sostituibili dall’utente con qualsiasi altro tipo di batterie sigillate in commercio, purchè si rispetti la tensione di ingresso di 24V.

Infine diverse soluzioni fai da te:

Areatore di emergenza

Areatore di emergenza

Sistema backup per vasche di grandi dimensioni

SOLUZIONI AVANZATE

Esistono degli strumenti che ci consentono il controllo di più funzioni in un unico oggetto e che possono essere acquistati per particolari compiti come la gestione di un impianto di osmosi, piuttosto che per il controllo delle vasche o per la gestione della CO2, sia essa libera per la fertilizzazione in acquari di acqua dolce, sia essa in un reattore di calcio per un marino.

 

Aquarium multitester
www.aquatronica.com

 

Aquarium multitester by Aquatronica

L’Aquarium multitester di è un dispositivo che tramite due connessioni riesce a misurare , pH, potenziale redox, densità marina, conducibilità, livello ed allagamento a seconda della coppia di sonde che gli si collega attraverso le stesse interfacce in uso nell’ Controller. In questo modo è possibile monitorare i valori in maniera precisa e soprattutto è possibile trasferirlo ed usarlo su più acquari. Da poco è anche possibile equipaggiarlo con una doppia presa di corrente (easy plug) per alimentare fino a due utenze attivabili anche tramite un controllo eseguito dalla sonde presenti.

A me piace particolarmente l’idea di poter partire con un piccolo oggetto per poter passare in un futuro all’aquarium controller potendo “riciclare” le varie sonde acquistate, e tenere quindi l’ multitester per verifiche al volo magari nell’acqua prodotta dal proprio impianto di osmosi.

 

Aquameter di
www.limulus.it

Aquameter by Limulus

L’Aquameter di è uno strumento compatto dalle molteplici funzionalità. In poco spazio racchiude una unità di controllo, una sonda di temperatura in vetro, una sonda pH e due prese a 220V. In questo modo è possibile misurare e pH, e gestire le due prese fornite in molteplici modi. Per controllare un refrigeratore ed un termoriscaldatore in maniera precisa, per gestire un reattore di calcio o la co2 in un acquario di acqua dolce, o ancora solo per monitorare il pH in . E’ un peccato che non sia espandibile, anche se già da solo consente un discreto controllo di un piccolo .

I PER ACQUARI

In Italia esistono almeno tre ditte che si occupano dell’ in in maniera seria ed estesa, proponendo tre soluzioni complete, tecnologiche ed assolutamente performanti.

I tre sistemi sono Aquarium Controller di , Aquasmart di e Biotopus II di .

Si differenziano per la logica di funzionamento, per gli accessori disponibili e per il livello di finiture. Con tutti è possibile controllare il proprio anche a distanza e consentono una completa di tutti gli aspetti elettrici e chimico-fisici. Acquistando un prodotto simile si evita di dover demandare ad altro equipaggiamento, come quello visto in precedenza, il controllo di parte del sistema. La centralizzazione del comando consente una notevole sinergia e la possibilità di interagire con un’unica interfaccia per comandare l’intero comparto tecnico, anche a distanza tramite i moduli accessori di collegamento come GSM, ethernet e bluetooth.

CONTROLLER DI
www.aquatronica.com

Aquarium controller by Aquatronica

Il kit base dell’ Controller è composto dal modulo base, ovverossia il ad interfaccia grafica a cristalli liquidi, da una unità di potenza ad 8 prese (in genere 4 di tipo shuko, prese tedesche, e 4 di tipo italiano) e dal sensore di . Il costo del sistema così composto è di 500 euro.

Già con questo piccolo sistema è possibile gestire le 8 utenze collegate in maniera indipendente, sia tramite temporizzazioni avanzate che tramite controlli sui valori di rilevati dalla sonda: si può infatti accendere il termoriscaldatore sotto un certo valore ed accendere il refrigeratore sopra un altro valore. Il sistema è poi fortemente espandibile tramite sensori galleggianti per gestire il rabbocco automatico oltre che per monitorare i livelli nelle varie vasche tramite le sonde chimico fisiche che misurano il pH, il potenziale redox, la conducibilità e la densità in . Recentemente è stato aggiunto anche il modulo GSM che permette di attivare una serie di allarmi in concomitanza di condizioni lette dalle sonde o di mancanza di energia, che ci vengono inviati sotto forma di SMS, modulo che ritengo assolutamente fondamentale e da aggiungere come prima espansione al sistema base.

Sono poi disponibili moduli con dosimetriche per poter somministrare in integratori in piccole quantità in maniera estremamente precisa, un modulo ethernet per il collegamento ad una rete locale o ad un access point per la connessione ad internet, ed un sensore di allagamento.

È l’unico fra quelli elencati che può gestire anche più acquari diversi sempre tramite lo stesso sistema, gestendo singolarmente ogni singola presa di ogni singola . La particolarità di questo sistema è sicuramente la sua grande semplicità.

Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo i seguenti due articoli:
L’Aquarium Controller di Aquatronica
L’Aquarium Controller di Aquatronica parte II

AQUASMART DI
www.limulus.it

Aquasmart by Limulus

Aquasmart è un’altra soluzione per la gestione elettronica dell’, con la particolarità che può essere montato sia stand-alone sia in un quadro elettrico dedicato ed anche il display esiste sia ad incasso che a libera installazione. Il costo per un sistema composto dal modulo base, il sensore di ed una unità di potenza con 8 prese italiane è di 696,41 euro. A differenza di per sfruttare a pieno le possibilità di questo sistema è necessario doverlo collegare al . A seconda del tipo di installazione scelta possono variare i costi del sistema, mentre i moduli aggiuntivi possono essere installati in ognuna delle due soluzioni.

Interfacce e sonde comprendono i controlli per pH, potenziale redox, conducibilità, densità e ma non sono sommergibili, si possono però acquistare anche sonde di altissima qualità ricaricabili in vetro. Oltre alla funzione di timer ci sono una moltitudine di moduli di espansione che annoverano funzioni classiche come il controllo dei livelli, la gestione delle luci tramite dimmerazione dei T5 e la simulazione delle fasi lunari tramite led ultraluminoso. I controlli complessi invece includono la simulazione del moto ondoso migliorando quanto possibile il multi controller tunze citato in precedenza, sia attraverso Tunze elettroniche (tramite modulo ) che attraverso un modulo inverter per non elettroniche e non predisposte. E si arriva infine alla gestione a distanza tramite modulo GSM o modulo ethernet, fino alla condivisione internet collegando il modulo ethernet ad un access point.

La forza del sistema è proprio la disponibilità di così tanti moduli diversi.

Se siete interessati potete approfondire la conoscenza del sistema leggendo il seguente articolo:
L’Aquasmart di Limulus

BIOTOPUS II DI
www.eloseurope.com

Elos Biotopus 2

Il II è il multicontroller pensato da per l’ in . E’ un sistema aperto che può essere usato anche per la domotica domestica, infatti oltre alle usuali operazioni di monitoraggio e controllo di pH, , potenziale redox, conducibilità, salinità, gestione dei livelli e gestione di termoriscaldatori e refrigeratori, illuminazione fissa, dimmerabile e lunare, pompe di movimento e dosometriche il II è predisposto per gestire fino a 10 utenze domestiche ad esso collegate e comandabili a distanza tramite un cellulare GSM, o tramite il modulo bluetooth.

Oltre a tutto questo, e come il nome lascia intuire, il II è ancora di più. Nella sua memoria sono residenti le informazioni sulle condizioni naturali di moltissimi biotopi mondiali, tanto che tramite esso è possibile ricreare condizioni simili nel proprio in base al biotopo scelto. Il biotopo è l’insieme delle caratteristiche chimico fisiche di un ambiente ben definito, come può essere il lago tanganica in africa piuttosto che un reef a Marsa Alam nel Mar Rosso.

Altri controlli includono una sonda di luminosità per monitorare il grado di consumo del proprio sistema illuminante e programmare quindi con attenzione la sostituzione delle lampade, un modulo fotometrico per la misurazione dell’inquinamento dell’acqua tramite l’analisi di nitriti, nitrati e fosfati ed un modulo che gestisce la mancanza di alimentazione in acquario e tramite una batteria ed una pompa, fornita in dotazione al modulo, mantiene l’ vivo anche in assenza di energia elettrica, in analogia ai già visti sistemi ed Ocean Life.

A differenza degli altri sistemi non ha bisogno di interfacce per collegare le sonde e diversi accessori al sistema ma li gestisce in maniera nativa, permettendo quindi anche un controllo sul movimento dell’acqua con le già citate elettroniche, in analogia al multicontroller 7095 ma senza dover acquistare moduli esterni, semplicemente collegando le al controller, in questo modo è anche possibile dimmerare direttamente le luci, posto che gli accenditori nell’impianto di illuminazione siano del tipo dimmerabile. L’unico vincolo è ovviamente il numero massimo di connettori disponibili.

La cura, il design, la varietà dei moduli e la possibilità di collegarci molti accessori senza interface, portano però il prezzo del modulo base a 1.622 euro che comprende l’unità centrale, la sonda e l’unità di potenza da 6 prese.

I PLC

Una alternativa ai potrebbero essere i PLC. Virtualmente hanno una espandibilità infinita, solo che non essendo predisposti all’uso in è necessario “costruirsi” il programma in casa tramite i software forniti in dotazione, e se è vero che è abbastanza semplice gestire la gestione dell’accensione delle varie utenze, arrivare a gestire le sonde analogiche, come , pH od altro comincia ad essere complicato.

Se volete approfondire l’argomento trovate due interessanti articoli qua:

L’automazione in acquario
L’automazione in acquario parte seconda

Tutte le fotografie, salvo dove diversamente specificato, sono state prese dai rispettivi siti.

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La giusta temperatura in acquario - the right temperature in aquarium

Febbraio 29th, 2008 | Category: La temperatura - The temperature

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Ultimamente mi stavo chiedendo quale fosse la miglior in … con tutte le considerazioni che questo comporta.

Io sono solito, diciamo così, tenere la fra i 25,5 gradi ed i 27,5 gradi, aiutandomi con la gestione tramite e/o .

Leggendo il bellissimo libro di Bornemann “ Corals”, trovo però che la media della in natura sia di 28°C. E che viaggia da un minimo di 21°C ad un massimo invalicabile di 30°C.
Così ho cominciato a farmi qualche domanda.

Innanzi tutto aumentando la in otteniamo di diminuire il contenuto di Ossigeno disciolto, e questo è male, inoltre aumentiamo il metabolismo degli animali, ottenendo (in teoria) animali più attivi e colori più sgargianti.
Inoltre tenendo una , diciamo medio-alta, abbiamo meno problemi estivi, nel senso che i nostri animali sopporteranno molto maggiormente le estive più alte. Io ho due ventole tangenziali che mi aiutano a tenere più bassa la tamperatura, ma ovviamente una cosa è tenere l’ a 27,5°C ed un’altra è tenerlo a 28,5°C.
Inoltre la crescita dei coralli aumenta a T elevate.

Certo avere una T alta vuole anche dire avere qualche problema di ambientamento nel momento in cui dobbiamo inserire animali che siano abituati a T ben più basse, rischiando di avere un recesso di tessuti come descrive sempre Bornemann nel suo libro

Analizziamo invece come si comporta il nostro con T più basse, attorno ai 26°C costanti.
In questo caso aumenta la concentrazione di ossigeno disciolto, si rischiano, forse, meno bruciature degli animali e si limita l’evaporazione invernale, ma si aumenta quella estiva. Siamo comunque lontano dalle medie rilevate in natura (senza considerare che la T si sta cmq alzando in questi ultimi anni…), anche se T basse vogliono anche significare una minor crescita algale.

Quindi quale potrebbe essere la T ideale da mantenere in ? Quanti gradi di differenza fra giorno e notte?
Io ho intenzione di portare, con calma, la T del mio ad oscillare fra i 26°C ed i 28°C, aumentando quindi di 0,5°C.

Certo con un computer collegato all’acquario ci si potrebbe spingere oltre… cercando di far ottenere all’acquario il massimo della con la metà del fotoperiodo in modo da simulare il mezzogiorno, ed ancora collegare le HQi allo stesso e spegnere le HQi nel momento in cui si misuri in una T di 29°C dovuta ad un qualsiasi malfunzionamento dei dispositivi di raffreddamento. Analogo discorso lo si può fare con le T5 sebbene queste riscaldino meno delle HQi.

A questo proposito sarei curioso di provare il della , dato che in memoria ha tutta una serie di biotopi e che quindi dovrebbe aiutarci nella ricerca della perfetta.

E comunque alla fine però i dubbi rimangono… Bornemann suggerisce un intervallo di 27/29°C…

E voi?

Lately I’m asking myself which was the better in … with all the considerations that involves. I am usual to hold the between the 25,5 degrees and the 27,5 degrees, helped through and/or .

Reading the beautiful book of Bornemann “ Corals”, I discover the average of temperatures in nature is of 28°C. From a minimum of 21°C to a invalicabile maximum of 30°C. Therefore I have begun to ask some questions to me.

In the first place if we increase in we diminish the total oxygen content, and this is bad, moreover we increase the metabolism of animals, obtaining (in theory) more active animals and more bright colors.

Moreover if we hold an almost high temperature (28°?), we’ll have little problems on summer, because our animals are used to sense high temperatures, and they’ll suffer less for increasing . When I had HQi on my I had two tangential impellers that helped me to hold low tamperature, but obviously is different to hold to 27,5°C or to 28,5°C. Anyway increasing will result in more corals growth.

In same way, if we maintain high we’ll have great trouble when we insert other animals, coming from low temp , and we’ll risk to have a tissue recess as it describes always Bornemann in his book.

And what if we analyze with lower temp, i.e. 25,5° (my actual :-) )?

In this case it increases the total oxygen dissolved, winter evaporation is limited, but summer one is increased. We are however far away from averages found in nature (without to consider that the temp is raising in recent years…), and if temp is maintained low we may easily control the algae growth.

Therefore which it could be ideal temp to maintain in ? How many degrees of difference between day and night?

I have intention to carry, with calm, temp of my to oscillate between 26°C and the 28°C, increasing therefore of 0,5°C.

Sure with a connected to the we could push beyond this idea…

We could try to achieve maximum of day temp with half of our illuminating day to simulate noon, and still to connect our light to the same and to light off some HQi if the temp will be off safe temp, like 29°, due to a whichever malfunctioning of the cooling devices. Analogous speech can be made with the T5 although these heat less of the HQi.

To this purpose I would be curious to try the II of the , since it has in memory a series of biotopi and that therefore it would have to help us in the search of the perfect .

And however at the end we have doubts. Bornemann suggests an interval of 27/29°C…

And you?

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Aquatronica Biotopus II e Limulus a confronto - The Big Three: Aquatronica, Biotopus, Aquasmart

Ieri pomeriggio ho fatto un piacere ad un amico, complice una mia visita a Bologna sono andato a ritirare il suo nuovo acquisto, un sistema completo.

L’amico è Amon, e potete visitare il suo blog qua: L’acquario di Amon

Comunque visto che in questo momento è a casa mia, in attesa che ci vediamo, non ho potuto resistere a fare qualche scatto che mettesse in comparazione i tre sistemi, controller by , Aquasmart by ed il II by .

In questo momento a casa mia ho i tre sistemi italiani che si occupano di in : very cool!!!

Elos Biotopus II Aquatronica e Limulus a confronto

Nella foto potete vedere in alto a sinistra l’ controller di , in alto a destra il modulo terminale di Aquasmart by , mentre in primo piano il II by . Altre le potete vedere cliccando nel menù immagini sottostante. Mi scuso per il bilanciamento del bianco non ottimale.

Vi r