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La giusta temperatura in acquario – the right temperature in aquarium


For English version please click here

Ultimamente mi stavo chiedendo quale fosse la miglior temperatura in acquario… con tutte le considerazioni che questo comporta.

Io sono solito, diciamo così, tenere la temperatura fra i 25,5 gradi ed i 27,5 gradi, aiutandomi con la gestione tramite Aquatronica e/o Limulus.

Leggendo il bellissimo libro di Bornemann “Aquarium Corals”, trovo però che la media della temperatura in natura sia di 28°C. E che viaggia da un minimo di 21°C ad un massimo invalicabile di 30°C.
Così ho cominciato a farmi qualche domanda.

Innanzi tutto aumentando la temperatura in acquario otteniamo di diminuire il contenuto di Ossigeno disciolto, e questo è male, inoltre aumentiamo il metabolismo degli animali, ottenendo (in teoria) animali più attivi e colori più sgargianti.
Inoltre tenendo una temperatura, diciamo medio-alta, abbiamo meno problemi estivi, nel senso che i nostri animali sopporteranno molto maggiormente le temperature estive più alte. Io ho due ventole tangenziali che mi aiutano a tenere più bassa la tamperatura, ma ovviamente una cosa è tenere l’acquario a 27,5°C ed un’altra è tenerlo a 28,5°C.
Inoltre la crescita dei coralli aumenta a temperature elevate.

Certo avere una temperatura alta vuole anche dire avere qualche problema di ambientamento nel momento in cui dobbiamo inserire animali che siano abituati a temperatura ben più basse, rischiando di avere un recesso di tessuti come descrive sempre Bornemann nel suo libro

Analizziamo invece come si comporta il nostro acquario con temperatura più basse, attorno ai 26°C costanti.
In questo caso aumenta la concentrazione di ossigeno disciolto, si rischiano, forse, meno bruciature degli animali e si limita l’evaporazione invernale, ma si aumenta quella estiva. Siamo comunque lontano dalle medie rilevate in natura (senza considerare che la temperatura si sta cmq alzando in questi ultimi anni…), anche se temperature basse vogliono anche significare una minor crescita algale.

Quindi quale potrebbe essere la temperatura ideale da mantenere in acquario? Quanti gradi di differenza fra giorno e notte?
Io ho intenzione di portare, con calma, la temperatura del mio acquario ad oscillare fra i 26°C ed i 28°C, aumentando quindi di 0,5°C.

Certo con un computer collegato all’acquario ci si potrebbe spingere oltre… cercando di far ottenere all’acquario il massimo della temperatura con la metà del fotoperiodo in modo da simulare il mezzogiorno, ed ancora collegare le HQi allo stesso computer e spegnere le HQi nel momento in cui si misuri in acquario una temperatura di 29°C dovuta ad un qualsiasi malfunzionamento dei dispositivi di raffreddamento. Analogo discorso lo si può fare con le T5 sebbene queste riscaldino meno delle HQi.

A questo proposito sarei curioso di provare il Biotopus della Elos, dato che in memoria ha tutta una serie di biotopi e che quindi dovrebbe aiutarci nella ricerca della temperatura perfetta.

E comunque alla fine però i dubbi rimangono… Bornemann suggerisce un intervallo di 27/29°C…

E voi?

Lately I’m asking myself which was the better temperature in Aquarium… with all the considerations that involves. I am usual to hold the temperature between the 25,5 degrees and the 27,5 degrees, helped through Aquatronica and/or Limulus aquarium computer.

Reading the beautiful book of Bornemann “Aquarium Corals”, I discover the average of temperatures in nature is of 28°C. From a minimum of 21°C to a invalicabile maximum of 30°C. Therefore I have begun to ask some questions to me.

In the first place if we increase temperature in aquarium we diminish the total oxygen content, and this is bad, moreover we increase the metabolism of animals, obtaining (in theory) more active animals and more bright colors.

Moreover if we hold an almost high temperature (28°?), we’ll have little problems on summer, because our animals are used to sense high temperatures, and they’ll suffer less for increasing temperature. When I had HQi on my tank I had two tangential impellers that helped me to hold low tamperature, but obviously is different to hold aquarium to 27,5°C or to 28,5°C. Anyway increasing temperature will result in more corals growth.

In same way, if we maintain high temperature we’ll have great trouble when we insert other animals, coming from low temp aquarium, and we’ll risk to have a tissue recess as it describes always Bornemann in his book.

And what if we analyze aquarium with lower temp, i.e. 25,5° (my actual temperature 🙂 )?

In this case it increases the total oxygen dissolved, winter evaporation is limited, but summer one is increased. We are however far away from averages found in nature (without to consider that the temp is raising in recent years…), and if temp is maintained low we may easily control the algae growth.

Therefore which it could be ideal temp to maintain in aquarium? How many degrees of difference between day and night?

I have intention to carry, with calm, temp of my aquarium to oscillate between 26°C and the 28°C, increasing therefore of 0,5°C.

Sure with a computer connected to the aquarium we could push beyond this idea…

We could try to achieve maximum of day temp with half of our illuminating day to simulate noon, and still to connect our light to the same computer and to light off some HQi if the aquarium temp will be off safe temp, like 29°, due to a whichever malfunctioning of the cooling devices. Analogous speech can be made with the T5 although these heat less of the HQi.

To this purpose I would be curious to try the Biotopus II of the Elos, since it has in memory a series of biotopi and that therefore it would have to help us in the search of the perfect temperature.

And however at the end we have doubts. Bornemann suggests an interval of 27/29°C…

And you?

Aquatronica Biotopus II e Limulus a confronto – The Big Three: Aquatronica, Biotopus, Aquasmart


Ieri pomeriggio ho fatto un piacere ad un amico, complice una mia visita a Bologna sono andato a ritirare il suo nuovo acquisto, un sistema Biotopus completo.

L’amico è Amon, e potete visitare il suo blog qua: L’acquario di Amon

Comunque visto che in questo momento è a casa mia, in attesa che ci vediamo, non ho potuto resistere a fare qualche scatto che mettesse in comparazione i tre sistemi, aquarium controller by Aquatronica, Aquasmart by Limulus ed il Biotopus II by Elos.

In questo momento a casa mia ho i tre sistemi italiani che si occupano di automazione in acquario: very cool!!!

Elos Biotopus II Aquatronica e Limulus a confronto

Nella foto potete vedere in alto a sinistra l’Aquarium controller di Aquatronica, in alto a destra il modulo terminale di Aquasmart by Limulus, mentre in primo piano il Biotopus II by Elos. Altre foto le potete vedere cliccando nel menù immagini sottostante. Mi scuso per il bilanciamento del bianco non ottimale.

Vi ricordo che potete leggere il mio articolo sull’Aquarium Controller di Aquatronica qua

E che sto scrivendo un articolo su Aquasmart di Limulus.

Spero poi in futuro di cavarmi lo sfizio di poter avere anche il Biotopus II by Elos… che a confronto è sicuramente il più bello dei 3!





Yesterday afternoon I was in Bologna, and I make a favour for a friends of mine. I took his Biotopus II by Elos, and I will bring it to him… maybe 🙂

My friend is Amon and here you can visit his web-site.

Now the Biotopus is at my home, and I haven’t lost the opportunity to take some picture to see side by side the three italian aquarium controller, Aquatronica, Limulus and Biotopus II: very cool!!!

Elos Biotopus II Aquatronica e Limulus a confronto

In the above pic you can see Aquarium Controller by Aquatronica in the left up, Aquasmart by Limulus in the right up, and Biotopus II by Elos in the center. You may see other pics by pressing on images list above.

Sorry for white balance, I know it’s no perfect.

I remember you to read my article about Aquarium Controller by Aquatronica here (no english translations for now, maybe in the future)

And I remember you also I’m writing article about Aquasmart by Limulus… coming soon you’ll read on these pages!

I hope in a near future to have Biotopus II by Elos… the most cool of the big three!!!

Test per acquario VIII – Aquarium Tests Kit VIII


Eccoci qua con quella che ritengo l’ultima mia misurazione comparata.

L’acquario dal mese scorso è migliorato incredibilmente, merito dei due cambi d’acqua e dell’impianto di osmosi nuovamente efficiente, ma credo che un grosso merito vada dato allo schiumatoio Elos NS 1000 che ritengo sia stato fondamentale nell’opera di abbassamento dei nutrienti.

Ad occhio posso dire che i nitrati sono sicuramente calati anche se non del tutto assenti per via di alcune colorazioni ancora latitanti, i fosfati sono tornati sicuramente a valori congrui anche se probabilmente non ancora assenti del tutto, calcio, kh e magnesio dovrebbero essere a posto perché la crescita si vede ad occhio nudo e perché sono pieno di quelle dannate alghe calcaree sui vetri.

Vediamo quindi cosa ho misurato ieri

Data: 16 novembre ore 14.36 Test Test
Fosfati – PO4 0.01 0.1
Nitrati – NO3 5 0
Calcio – Ca 450 410
Carbonati – Kh 9
Magnesio – Mg 1.200 1.170
Temperatura 25,6
Redox 419
Densità
pH 8.00

I valori sono tornati dentro i valori di guardia.

Se però dovessi basarmi su salifert sarei preoccupato per i fosfati ma in vasca vedendo colori e crescita è improbabile che abbiano quel valore, stesso discorso anche se invertito per i nitrati, dato che ancora qualche ciano si vede in giro è improbabile che siano a zero spaccato come mostrato dal test salifert.

Calcio e kH stabili da ormai due mesi e tre misurazioni, con reattore di calcio Korallin tarato sempre nello stesso identico modo.

Il magnesio ancora molto simile con i due test.

Mi sono dimenticato di misurare la densità con il rifrattometro e non ho potuto affidarmi alle due sonde di densità presenti sia in aquatronica che limulus perché sono entrambe molto starate, stesso discorso per pH e redox che, sebbene abbiano un valore credibile, sono da tarare e quindi poco attendibili.

Detto questo mi sono fatto una idea abbastanza precisa sulle due marche in questione e mi appresto quindi a preparare la mia relazione finale.

Finally I checked the water’s values for last time with two different brands, elos and salifert.

Seven times are enough 🙂

My tank is drammatically improved than last month, and I’m finally happy. Since them I made two water changes, and I think this together with new reverse osmosis system but especially with the new Elos NS 1000 skimmer helped to fix situation, well done!

Looking close my tank I see an improved situation about NO3 and PO4, they aren’t zero because the colours aren’t so beatiful as I’m used to see. Calcium, kH and magnesium are Ok, because the corals are growing fast, and I’m full of calcareum algae.

Let’s check

Date: november, 16 time 14.36 Test Test
Phosphates – PO4 0.01 0.1
Nitrates – NO3 5 0
Calcium – Ca 450 410
Carbonate – Kh 9
Magnesium – Mg 1.200 1.170
Temperature (aquatronica and limulus)
25,6
Redox (aquatronica and limulus)
419
Density
pH (aquatronica and limulus) 8.00

The values are finally good, not perfect but I’m happy.

But if we checked only with salifert tests we could think to have perfect nitrates value and wrong phosphates value… but looking to the tank I don’t think they’re right, because I’ve some ciano and the colours aren’t perfect.

Calcium and kH are ok from three tests, with my calcium reactor with same calibration

Magnesium test are similar.

I’m forgotten to check density with refractometer, and density probes of my two system, aquatronica and limulus, aren’t calibrated from too much time, so they’re useless. Also pH and redox values are only lightly reliable, for same reason.

After seven measurements I think to be caught up my personal thought, and I’ll write as soon as possible my relation.


L’aquarium controller di Aquatronica


Indice
Premessa
Il sistema Aquatronica
L’evoluzione del Sistema
Il modulo di collegamento al computer
Le Sonde
Sensore Temperatura
Sensore Livello
Sensore pH
Sensore ORP
Sensore Densità
Le mie conclusioni

Premessa:
Sono sempre stato appassionato di elettronica. Dai computer ai palmari, dai cellulari a qualsiasi cosa avesse un chip, quindi i computer per acquari non hanno mai fatto eccezione. Ne rimasi attratto sin dal primo che vidi, un IKS quando ancora avevo l’acquario di acqua dolce, in quel momento non mi serviva, non avevo i soldi per comperarlo, non sapevo bene cosa facesse, ma avrei voluto possederne subito uno.

Molto tempo ed un acquario marino dopo, arriviamo ai giorni nostri. Con l’intenzione di comprarmi qualcosa, e dopo essermi documentato a dovere sui 3 contendenti, Aquastar by IKS, AquaSmart by Limulus ed Aquarium Controller by Aquatronica sono andato allo Zoomark di Bologna del 2005, dove incontrai e conobbi personalmente Massimo Brandi, Deus ex Machina del brand Aquatronica, nato da una costola della società AEB srl.

Parlando con lui, ed anche grazie alla passione che è riuscito a trasmettermi, ho deciso di acquistare il kit base di Aquatronica.

Il sistema Aquatronica

Il kit base è composto dal modulo base, ovverossia il computer ad interfaccia grafica a cristalli liquidi, da una unità di potenza ad 8 prese, di cui 4 di tipo shuko, le prese tedesche, e 4 di tipo italiano e dal sensore di temperatura.
Il tutto ad un prezzo bloccato di 500 euro, che si acquisti in negozio o su internet, la politica Aquatronica è quella del prezzo fisso e bloccato ovunque.

A parte ho poi acquistato anche una seconda unità di potenza per permettermi di controllare tutte le utenze del mio acquario, il sensore di livello ed il modulo di collegamento al pc.

Come già evidenziato da Gilberto Hassan nella sua precedente
recensione
, a cui vi rimando a completezza di questo articolo che parte dove lui si era interrotto, abbiamo acquistato in questo modo un timer molto evoluto e dalle infinite possibilità di personalizzazione, un sensore di temperatura, ad un prezzo tutto sommato contenuto.


La ciabatta Aquatronica installata in sump

È possibile infatti timerizzare ogni singola presa in maniera complessa, nel senso che si può arrivare fino ad accendere ogni singola presa ad intervalli di un minuto e sommare a questo un controllo sul sensore di temperatura e/o di livello, fino a poter controllare le prese a seconda degli input di un qualsiasi altro sensore. Sia dall’impostazione di un valore minimo o massimo, sopra o sotto al quale si può accendere o spegnere una singola presa (come ad esempio accendere il riscaldatore sotto i 25 gradi), fino a poter definire una curva di funzionamento (io ad esempio ho definito una curva di temperatura che parte a 26.7 gradi a mezzanotte e cresce nel corso della giornata fino ad arrivare ad un massimo di 27.4 per poi decrescere), al superare dei valori di questa curva si accende la ventola tangenziale per il raffreddamento, sono arrivato ad usare tre curve per tre ventole tangenziali shiftate tutte di un decimo di grado. Le ventole poi si spengono tutte al ritorno sotto la curva di riferimento, a seconda del delta di riferimento scelto. A 28 gradi ho poi impostato lo spegnimento delle luci, in modo da cautelarmi nel caso di malfunzionamento o insufficienza delle ventole.


La definizione della curva di intervento tramite controller

Per capire fino in fondo quanto possa essere complessa, ed utile, l’impostazione del timer insieme ad un controllo su una sonda vi espongo come funzionava il mio reattore di kalkwasser assieme alla sonda di livello.
Il rabbocco automatico era impostato per funzionare solo di notte, da mezzanotte alle dieci. All’interno di questo intervallo funzionava solo per un quarto d’ora (goccia a goccia) alternato, ed ovviamente solo se c’era bisogno del rabbocco (tramite comando sulla sonda di livello), mentre la pompa all’interno del reattore funzionava per 10 minuti ogni 3 ore sulle 24 ore per mantenere in soluzione l’idrossido di calcio e quello di magnesio.

Devo dire che il funzionamento di un anno di Aquatronica mi ha entusiasmato! Mi ha aiutato a semplificare la gestione del mio acquario, mi ha dato qualche sicurezza in più nella gestione del pericolo dovuto alle alte temperature, mi ha liberato di tanti timer per loro natura più approssimativi e meno precisi. Per dirne una, trovo fantastico passare da ora legale ad ora solare, o viceversa, poter cambiare un solo orario per tutte le utenze e non dover invece arrabattarmi con un numero imprecisato di timer.


L’unità di potenza, con da sinistra a destra: 4 prese tedesche, 4 prese italiane, presa di collegamento al controller, prese per sensore livello e temperatura e 6 porte usb per il collegamento delle sonde

Un aspetto che ho ritenuto fondamentale per la scelta di questo sistema è la natura modulare di aquatronica, l’estrema semplicità del cablaggio e quindi una installazione a prova di stupido. Una volta estratto dal box il sistema in pochissimo tempo è già pronto per funzionare, solo da configurare, azione semplificata dall’uso dello schermo in dotazione.
Come già evidenziato da Gilberto, non occorre essere esperti per configurare il sistema, sembra che l’Aquarium Controller sia stato studiato per semplificare al massimo qualsiasi operazione.


La definizione della curva di intervento tramite controller

Una volta estratto il kit dalla scatola è sufficiente collegare la ciabatta ad una presa di corrente, il monitor alla ciabatta con il cavo fornito in dotazione con connettori multipolari, e la sonda di temperatura all’unità di potenza. Fatto. Semplice, veloce ed indolore.
A questo punto lo si deve solo configurare.
Per configurare una qualsiasi delle 8 prese (ma si possono collegare in serie fino a 10 ciabatte, per 80 prese disponibili) basta entrare nel menù di configurazione della specifica uscita (indicate sulla ciabatta da una lettera) ed indicare l’intervallo di timerizzazione scelto.
Volendo poi impostare un controllo sulla temperatura è necessario entrare nel menù temperatura ed impostare un programma, scegliere se attivare una specifica presa (è necessario indicare quale) al di sopra o al di sotto del valore letto, e si è pronti per operare.
Effettivamente in un quarto d’ora il sistema è pronto per lavorare alla sua massima potenza.

L’unica critica che mi sento di muovere è la mancanza all’interno del kit base del modulo di collegamento al computer, che va acquistato a parte, con esso infatti è molto più semplice rinominare le proprie prese, è possibile procedere all’aggiornamento del firmware del sistema e salvare le proprie impostazioni sul proprio hard disk.

L’evoluzione del Sistema

Aquatronica è un sistema modulare in continua evoluzione. Quando uscì sul mercato era composto solo dal modulo base e dal modulo di collegamento al computer, l’anno seguente quando lo acquistai io era appena stata commercializzata la linea dei chimici, con i sensori pH, densità, conducibilità e Orp.
Il sistema si è poi ampliato con l’offerta del modulo Ethernet, dell’attesissimo modulo GSM, di un hub per aumentare le prese disponibili per i sensori di livello e temperatura, i sensori di allagamento, il modulo con 3 pompe dosimetriche

Avete letto bene… dosimetriche… a Bologna ho chiesto lumi su questa bizzarria, dato che ho sempre letto altrove dosometriche, ma pare che in Aquatronica si siano documentati con esperti della lingua italiana, e che dosimetriche sia la dizione corretta.

Ed il sistema è ancora in evoluzione, parlando con Massimo Brandi, è in fase di studio avanzato il modulo dimmer per neon t5, anche se non si possono fare previsioni sulla sua commercializzazione, ed è allo stato di studio preliminare un modulo per simulare il moto ondoso con pompe a controllo elettronico.

All’interno dell’evoluzione del sistema rientra anche la definizione dell’uso dei tasti freccia come dei tasti funzione per attivare una serie di azioni preimpostate dall’utente, essendo questa infatti una implementazione del sistema avvenuta in un secondo momento, successivamente all’immissione
sul mercato del controller.

In questo caso ho impostato un programma denominato “Sps Food” che alla pressione prolungata del tasto “Freccia su” per 15 minuti mi spegne le tre prese evidenziate nell’immagine.

Il modulo di collegamento al computer

l’Aquarium Controller non necessita di collegamento al computer per funzionare in maniera completa, ma il modulo permette comunque una agevolazione nella taratura del sistema, e come detto permette l’aggiornamento del firmware del sistema, inoltre è possibile scaricare su un foglio di calcolo (come microsoft excel) lo storico delle misure effettuate.


La schermata principale di collegamento

E’ possibile impostare un intervallo di tempo per la registrazione delle misure e per la creazione del relativo grafico, che è di un giorno (una misura ogni mezz’ora), una settimana (una misura ogni 3 ore) o un mese (due misure al giorno), poi avendo il modulo di collegamento al pc queste informazioni si possono salvare sul disco rigido.
Nella foto seguente si vede il grafico creato combinando le misurazioni dell’ultimo mese di temperatura e pH:

E’ anche possibile usare il computer come monitor, come si vede dall’immagine seguente, ove in una rapida occhiata si può vedere lo stato di funzionamento delle singole prese; in questo caso tutte le prese dell’unità di potenza denominata (da me) “Prese Orizzontali” sono attive e comandate tramite timer, mentre nell’unità di potenza denominata “Prese Verticali” le prime tre sono attive e comandate tramite timer, mentre le successive 5 sono spente.
Nella colonna di destra è possibile leggere i valori dei vari sensori presenti, mentre nella colonna di sinistra si entra nei vari menù di configurazione.
Si nota subito lo spazio a disposizione per ulteriori unità di potenza e per i sensori che è possibile aggiungere

Le Sonde

Dopo l’uso continuato del sistema ed in concomitanza dell’uscita dei moduli chimici ho acquistato anche le interfacce e le sonde di pH, densità ed orp, oltre ad un secondo sensore di livello e temperatura, e dopo l’ultima visita all’Interzoo di Norimberga, attendo anche il modulo Ethernet e quello Gsm che, a mio parere, completano in maniera egregia il sistema.

Le sonde sono collegate al sistema tramite una interfaccia. L’interfaccia è virtualmente eterna, mentre le sonde sono da cambiare ad intervalli più o meno predefiniti (da uno a due anni) per il loro naturale deterioramento.

La nuova clip per agganciare le sonde…

e la vecchia

I collegamenti fra l’interfaccia e l’unità di potenza sono garantiti da un comune cavo usb, mentre il collegamento fisico fra interfaccia è sonda è in genere un connettore standard BNC. Solo le sonde di temperatura e livello sono differenti e vanno innestate nelle apposite prese.

Ogni unità di potenza ha 6 prese usb che possono essere usate per collegarci le interfacce, oppure per collegarci delle altre unità di potenza, e due prese multipolari per collegarci una combinazione a scelta di sonde di temperature e livello.

Sensore Temperatura
La sonda di temperatura è in vetro ed io attualmente ne ho due, nessun sensore ha perso un decimo di grado da quando è stato montato e calibrato.


La sonda in vetro

Il funzionamento è semplicissimo ed incredibilmente integrato nel sistema. Come si vede nelle foto è possibile impostare una qualsiasi presa in modo che si attivi o si disattivi quando la sonda si trovi sopra o sotto un qualsiasi valore, in maniera semplice e chiara, un po’ più complessa la gestione della curva di intervento, in cui si può configurare la presa con valori diversi a seconda dell’ora del giorno, operazione molto più semplice da pc che non tramite il controller in dotazione.
Ogni presa può avere più controlli per ogni sonda presente.


Il programma di spegnimento della plafoniera al sorpasso della soglia dei 28,1°


La rilevazione dei dati di temperatura dell’ultimo mese, come mostrati dall’Aquarium Controller

Viene data in dotazione una comoda ventosa per appendere la sonda in vetro alle pareti della vasca, io ne uso una in sump ed una all’interno del mobile per monitorare la
temperatura dell’aria ed azionare eventualmente delle ventole di areazione


Le impostazioni di un programma di temperatura viste tramite il pc, dalle impostazioni delle soglie di allarmi, al programma di accensione del riscaldatore

Sensore Livello
Il sensore di livello è di tipo a galleggiante con protezione a campana. In oltre 2 anni di uso non ho mai avuto nessun tipo di problema né di blocco.


Il sensore di livello immerso in sump

Il software che lo gestisce permette di controllare una presa a tempo, nel senso che la presa collegata viene accesa per un tempo variabile pre-impostabile dall’utente, se trascorso questo lasso di tempo il sensore risulta ancora aperto, la presa si disabilita e il controller emette un suono ciclico di allarme. Fondamentalmente è un controllo semplice ma probabilmente uno dei più importanti, peccato solo che ogni unità di potenza possa ospitare solo due sensori a scelta fra questo e quello di temperatura, ma è possibile acquistare un hub separato per ospitarne altri 5.

Possibili usi del sensore di livello includono, oltre al rabbocco, l’uso come indicatore di riserva della vasca di rabbocco, come minimo della vasca di rabbocco (spegnendo quindi la pompa di rabbocco per evitare che si bruci), come livello di minimo della sump (per motivi analoghi a sopra), livello di massimo in sump (ad esempio per una perdita del rabbocco), come controllo in vasca, o come controllo di refugium o altro, in pratica è possibile controllare qualsiasi cosa, ed in aggiunta al modulo sms (appena presentato sul mercato), può costituire un sistema di controllo estremamente efficace.


I miei due sensori di livello, quello principale a sinistra comanda il rabbocco, mentre quello a destra funziona come indicatore di riserva del serbatoio di rabbocco.

Sensore pH
Il sensore pH fa parte dei sensori chimici, condivide la stessa logica con tutto il sistema Aquatronica, quindi può essere usato come semplice controllo della vasca (come faccio io) e come monitoraggio del grafico dell’andamento mensile per evidenziare ad esempio il calo del kH (in genere un calo del minimo del pH sottintende un calo del kH), oppure è possibile impiegarlo all’interno del reattore di calcio per un controllo ed una taratura puntuale di quest’ultimo, potendo infatti comandare accensioni e spegnimenti del reattore di calcio in base ai valori letti dalla sonda, e combinare questo con una qualsiasi combinazione di timer.


Grafico mensile dell’andamento del pH

Nel lungo tempo che ho usato la sonda pH devo solo evidenziare come sia fondamentale una taratura fatta con sistematicità per evitare una dilatazione dei valori soprattutto verso il basso e un ampliamento del range di lettura, ma questo è comune per ogni tipologia di sonda di qualsiasi marca. Aquatronica consiglia una taratura quadrimestrale ed il cambio della sonda, ma non dell’interfaccia che è praticamente eterna, ogni anno. Personalmente ritengo che usarla per un tempo maggiore significhi solo tararla più spesso, anche ad intervalli mensili, a scapito ovviamente della precisione del risultato ottenuto.
Aquatronica fornisce 3 soluzioni per la calibrazione, che viene effettuata su
due punti della scala. Per l’uso in acquariologia marina offrono soluzioni
titolate a pH 7 e 10, mentre per l’uso in acqua dolce a pH 4 e 10.

Sonda pH Interfaccia

Dati tecnici:
Campo di misurazione: da 0 a 14 pH
Risoluzione di misura: 0,01 pH
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 2 punti
Materiale: Elettrodo plastico a doppia giunzione in vetro

Sensore ORP
Il sensore ORP o di ossidoriduzione o di potenziale redox è probabilmente l’unico parametro chimico fisico che ad una rapida occhiata ci dice se l’acquario stia girando bene, meno bene o male. Valori superiori a 400 sono ottimali. In questo modo, anche da remoto, magari assieme al modulo sms, o assieme al modulo ethernet, si può verificare lo stato del proprio acquario.


Grafico mensile dell’andamento del redox nella mia vasca

Può anche essere usato come controllo in caso si stia somministrando ozono, e quindi usarlo per attivare o disattivare la somministrazione di ozono in caso di potenziale redox troppo alto.
Da quando lo uso non ho mai rilevato nessun problema, se non una tendenza a misure generalmente più basse subito dopo la taratura, che arrivano a livelli stabili dopo circa 15 giorni, come per altro spiegato nel manuale fornito a corredo. Aquatronica consiglia, come per la sonda pH, una taratura ogni 4 mesi ed una sostituzione della sonda ogni anno.
Aquatronica fornisce una soluzione per la calibrazione da 240 mV.

Sonda Redox Interfaccia

Dati Tecnici:
Campo di misurazione: da –300mV a 600mV
Risoluzione di misura: 1 mV
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 1 punto
Materiale: Elettrodo plastico a doppia giunzione in vetro

Sensore Densità
Il sensore di densità marina era il sensore che nella mia mente pensavo più importante di tutti i chimici, pensavo di poter delegare ad esso il monitoraggio costante della densità del mio acquario, che tutti sappiamo essere IL parametro fondamentale per la conduzione ottimale di una vasca di barriera.


Il menù delle impostazioni di una sonda, in questo caso quella di densità

Le cose non stanno esattamente così. L’uso di un rifrattometro a parte, è, secondo me altamente consigliato per non dire assolutamente indispensabile. Al di là della taratura del sensore che non è delle più agevoli, in quanto rispetto alle altre sonde è quella che impiega più tempo a stabilizzarsi, richiede l’uso di boccette di liquido certificate dovute alla complessità della misurazione, dove anche la forma della boccetta oltre al liquido contenuto possono influenzare il risultato finale. Il problema della taratura e quindi della esattezza della misura puntuale, secondo me, non è sufficiente per far si che si possa usare il valore di densità espresso dalla sonda come valore su cui calibrare la vasca, però risulta assai utile come parametro di riferimento e come controllo sui cambi d’acqua, non tanto per controllare l’esatto contenuto di salinità dell’acqua del cambio, ma come controllo della variazione di densità prima del cambio e dopo lo stesso.
Di tutto il corredo Aquatronica che ho, la sonda di densità è l’unica che mi abbia fornito in quasi due anni di funzionamento, qualche problema, dovuto molto probabilmente alla complessità della rilevazione, si tratta di salti fra valori diversi di tarature in maniera poco logica, ad esempio da 1024,6 a 1025,9 per poi tornare a 1024,6 dopo qualche ora. Una possibile motivazione potrebbe anche essere individuata nella sensibilità della sonda allo sporco che inevitabilmente si forma sulla sonda, e che sfalsa le misure in maniera maggiore che sulle altre sonde. Inoltre come evidenziato sopra la sua taratura non è esente da possibili sbagli.
Aquatronica consiglia la calibrazione della sonda ogni 4 mesi e la sua sostituzione ogni 2 anni, oltre ad una pulizia periodica con acqua di osmosi per evitare che le incrostazioni inficino le misure.
Aquatronica fornisce una soluzione di calibrazione a 52 mS per l’uso con la sonda di densità da usare in acqua salata.

Sonda Densità Marina Interfaccia

Dati Tecnici:
Campo di misurazione: da 0mS a 100mS
Risoluzione di misura: 0,1mS
Isteresi: Impostabile dall’utente
Programmi impostabili: max. 20
Allarmi: Sonoro e visivo con soglie impostabili dall’utente
Calibrazione: Semiautomatica a 1 punto
Materiale: Elettrodo plastico a 4 anelli

Le mie conclusioni
Quando si pensa di allestire un acquario che abbia una certa complessità, e nella fattispecie un acquario marino è un acquario di una certa complessità gestionale, ritengo che l’uso di un computer programmabile sia un qualcosa di molto vicino ad una necessità.

Il costo di un tale sistema è, infatti, secondo me assolutamente paragonabile al costo di tutti quei sistemi, artigianali o meno, necessari per la conduzione di una vasca reef, da un sistema di timer, ad un controller di temperatura a soglia multipla, ad un controller sul livello, ad un sistema di monitoraggio a distanza, ad un sistema di allarme e così via giustificandone l’ulteriore esborso di prezzo soprattutto se si valuta il complesso dei costi e del valore di un acquario marino di barriera.
Si spende di più ma si ottiene in proporzione molto di più.

E’ anche possibile comandare sino a 5 unità di potenza con lo stesso controller, permettendo anche di tenere sott’occhio e di gestire più acquari contemporaneamente.

Prima di acquistare Aquarium Controller di Aquatronica infatti avevo diversi timer singoli, un controller di temperatura doppia soglia, e diverse ciabatte, il tutto ad un costo, allora, paragonabile al 60% del sistema base, senza averne però i pregi ed i vantaggi.

Devo poi sottolineare anche l’impeccabile comportamento del sistema nel recente cambio vasca, ove prima ho scollegato tutte le prese, tutte le sonde ed interfacce, ed alla riattivazione della vasca le ho ricollegate, senza rilevare problemi di sorta. Tutto è ritornato come le 6 ore precedenti con la vasca vecchia.
Assolutamente fantastico.

In due anni di utilizzo dell’Aquarium Controller non ho avuto nessun problema, e l’acquario è stato gestito in maniera impeccabile, senza nessun tipo di inconveniente, ma con il valore aggiunto che un sistema di questo genere assicura.

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Anche presso il loro sito è presente un
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