Stiamo parlando di...ARTICOLI

Gli articoli fatti e curati da me che sono stati pubblicati


Alimentazione dei pesci – The fish feeding


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Chrisiptera parasema e Pseudoanthias squamipinnis si contendono un krill liofilizzato

L’alimentazione dei pesci in acquario è ovviamente fondamentale, mentre non è così ovvio capire cosa sia meglio e più adeguato per i nostri amici pinnuti, nonché per l’equilibrio del nostro acquario.

Leggi tutto l’articolo dedicato all’alimentazione dei pesci in acquario, corredato da diverse foto e da un bellissimo video: L’Alimentazione dei pesci.

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The feeding of fish in the aquarium is of course essential, but it is not so obvious what is better and more appropriate for our aquatic friends, and for balance of our aquarium.

Read on our coverage on fish feeding with many pictures and one video: fish feeding

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I Pesci Chirurgo – The Surgeonfishes


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I pesci chirurgo, in inglese surgeonfishes, abbracciano 3 sottofamiglie, 6 Generi e ben 72 specie. Fanno tutti parte dell’ordine Perciformes, sottordine Acanthuroidei e famiglia Acanthuridae.


Distribuzione di acanturidi in natura, in alto nel blu si vedono Nasi brevirostris, in mezzo si vede un Acanthurus sohal ed in basso si intravede la sagoma di un Acanthurus nigrofuscus

Continua a leggere tutto l’articolo sui pesci chirurgo, sulle cure, le malattie, l’allevamento, l’alimentazione, le varietà e con tante foto, cliccando qua: I pesci chirurgo.

English Version

The surgeon fishes cover 3 subfamilies, 6 Genera and 72 species. They are all part of Perciformes Order, suborder Acanthuroidei and family Acanthuridae.

You can discover all about feeding, diseases, aggressiveness, and many and many pictures by clicking here: The surgeonfishes

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La Luce in natura, comparazioni con la luce in acquario


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Durante il MagnaModena che si è tenuto domenica 8 febbraio abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una presentazione di Nicola Gandini, titolare della ditta Elos che ci ha parlato della funzione e delle peculiarità della luce in acquario. Partendo da dati certi e misurabili e non dalle solite considerazioni spicciole.

Io ho poi preso la relazione e l’ho espansa con le mie conoscenze e l’ho resa in modo più leggibile, ringrazio quindi Nicola per la presentazione originaria e spero che in questo modo riusciate a capire meglio le diverse interazioni che sono citate, per ogni domanda non esitate a lasciare il vostro commento sotto a cui sarò felice di rispondere.

Conferenza
Nicola Gandini sulla sinistra ed Argobax sulla destra preparano la conferenza

Conferenza

Per leggere tutti i contenuti clicca qua o sulle foto: La luce

Conferenza

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Myrionema amboinense


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Il Myrionema amboinense (anche conosciuto come amboeniensis) è un idrozoo originario dell’Oceano Atlantico dell’Ovest, scoperto per la prima volta da Pictet nel 1893. Per noi acquariofili è divenuto tristemente importante in quanto si è caratterizzato come una delle peggiori pesti presenti in acquario.

Leggi tutto l’articolo cliccando qua: Myrionema amboinense.

Myrionema amboinense
Myrionema in tutto il loro splendore

Myrionema amboinense
Lotta per la sopravvivenza fra Myrionema e Pocillopora

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The Myrionema amboinense (also known as amboeniensis) is an hydroid, order od hydrozoa, originating in the Atlantic West, first discovered in 1893 by Pictet. For us it has become sadly mportant since it is characterized as one of the worst pests in the aquarium.

You can read the article and see all the photos by clicking here: Myrionema amboinense

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Pompe di risalita: calcolo della portata – Return pumps: calculating the flow


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In questo articolo potrete leggere come dimensionare la corretta pompa di risalita, con consigli utili su come scegliere la propria pompa in base al proprio skimmer ed usando un comodo foglio di calcolo che mette in comparazione diretta molte pompe presenti in commercio, ma altamente personalizzabile con le pompe di vostra scelta. Anche questo articolo è stato pubblicato sull’aggiornamento di Acquaportal di questo mese.

Per leggere l’articolo completo in ogni sua forma cliccate sull’immagine seguente:

In this article you will read how choosing the correct return pump, with tips on how to choose the right pump matching its skimmer by using a convenient spreadsheet that makes direct comparison of many pumps in the market, but highly customizable with pumps of your choice. Even this article was published into monthly magazine Acquaportal of this month.

To read the complete article click on the following image:


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Zeus by Oceanlife – Recensione


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Uno dei punti più critici nella gestione di un acquario è sicuramente quello della gestione delle emergenze che si presentano nel caso di una interruzione della linea elettrica.
La mancanza di energia elettrica ha come prima ed immediata conseguenza quella di far crollare il contenuto di ossigeno in acquario e quindi anche il pH, e subito dopo quella di portare la vasca a non essere più riscaldata o raffreddata a dovere.

Zeus by Ocean Life

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La tecnologia in acquario – Technology applied to aquarium


English version coming soon… stay in touch

Avere un acquario significa anche dover interagire con esso.

L’interazione è possibile manualmente o tecnologicamente. La cosa più semplice che mi viene in mente è ad esempio l’uso di un timer per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci, intervallo comunemente chiamato fotoperiodo.

Da questo discende che l’automazione in acquario può avere molti risvolti diversi, può essere semplice o molto complessa, a seconda della disponibilità e soprattutto della creatività di ciascuno di noi, ed è influenzata anche dal tipo di acquario che ognuno di noi possiede. Tipicamente un acquario marino è più complesso e necessita di più controlli che un acquario di acqua dolce, e quindi è più soggetto ad un uso spinto della tecnologia.

In questo articolo vorrei esplorare alcuni accessori che possono aiutarci nella gestione di un acquario, da quelli semplici e basilari fino ad arrivare ad architetture complesse e molto costose.

Il timer, che sia elettrico o meccanico, è la prima cosa che ci viene in mente nell’automazione in acquario. E’ oggi impensabile avere un acquario e dover accendere e spegnere le luci manualmente ogni giorno. L’utilizzo di timer viene incontro ai nostri problemi e ci consente di automatizzare questo aspetto utilizzandone un numero tale da coprire tutte le esigenze. Si possono impiegare timer manuali singoli, timer elettrici da inserire all’interno di un quadro elettrico, un plc che oltre alla gestione centralizzata dei timer può consentire di fare anche altre cose fino ad arrivare all’utilizzo di un computer per acquari.

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Manutenzione dello schiumatoio – Skimmer cleaning operation


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La manutenzione dello schiumatoio è fondamentale per avere un acquario sempre perfetto.

L’efficienza dello schiumatoio è infatti fortemente influenzata dalla sua manutenzione per diversi motivi:

  1. Riempimento di liquido nel bicchiere
  2. Deposito di melma nel collo del bicchiere
  3. Degrado delle prestazioni della pompa
  4. Ostruzione dell’iniettore a causa di sale e calcio

I primi due punti si aggirano abbastanza facilmente pulendo settimanalmente il bicchiere dello schiumatoio, usando una spugna oppure un vecchio spazzolino da denti, fino ad avere il collo del bicchiere (quello a contatto con lo schiumato) perfettamente pulito. In questo modo si evita che lo schiumato venga “rallentato” ed “inibito” dalla melma che si forma lungo il collo.

Il terzo punto è più complesso ma in definitiva non necessita di una manutenzione così puntuale come quella dei primi due punti, è’ sufficiente infatti pulire a fondo la pompa almeno una volta ogni sei mesi. Per farlo è possibile procedere smontando completamente la pompa ed immergendola in una soluzione di acido muriatico al 10%, in questo modo si scioglie ogni residuo calcareo e salino e si riporta la pompa in condizioni pari al nuovo.

Un accorgimento speciale va invece posto in quegli schiumatoi che per funzionare usano delle giranti a spazzola o ad aghi, in questi la girante si deteriora ed anche se il deterioramento non è apprezzabile ad occhio nudo i costruttori arrivano a consigliarne la sostituzione anche una volta all’anno. In genere il deterioramento della girante si avverte perché aumenta il rumore che lo schiumatoio produce mentre è in funzione.

Arriviamo quindi al quarto punto, che in un certo senso è quello più problematico e che necessita della maggior attenzione. Come tutti noi sappiamo infatti il principio di funzionamento degli schiumatoi è basato sul contatto aria-acqua, e l’iniettore è quel particolare tecnologico deputato ad “iniettare” l’aria all’interno della colonna di contatto dove questa verrà miscelata con l’acqua. All’interno dell’iniettore, poco prima o poco dopo a seconda dei vari modelli di schiumatoi, si ha quindi il contatto fra l’aria e l’acqua e questo causa il deposito di sale e/o di calcio che con il tempo tendono ad ostruire l’iniettore stesso.

Nello schiumatoio in foto l’iniettore è posto dopo la pompa perché il funzionamento è in controcorrente, mentre ad esempio lo schiumatoio precedente era un H&S 150F2001 ed aveva l’iniettore direttamente nel corpo pompa.

Diventa quindi necessaria una pulizia periodica dell’iniettore. Per farlo non è però indispensabile una complicata opera di manutenzione ma seguendo questa piccola guida in poco tempo e con poca fatica lo schiumatoio tornerà efficiente come fosse nuovo.

E’ necessario un bicchiere capiente, acqua di osmosi e qualche minuto di tempo. La frequenza di pulizia ovviamente dipende dallo schiumatoio che ognuno possiede ma io consiglio di effettuarla quando si effettua il riempimento della vasca di rabbocco, approssimativamente una volta alla settimana.

Le fotografie si riferiscono al mio schiumatoio, l’Elos NS1000 ma il metodo si può usare con soddisfazione per ogni altro tipo di schiumatoio.

Prendiamo un bicchiere vuoto e lo riempiamo di acqua di osmosi:

Prendiamo il tubicino d’aria della schiumatoio, qua vediamo il silenziatore che andremo a togliere, …

Immergiamo il tubicino senza il silenziatore nell’acqua di osmosi:

Lo schiumatoio spento subito dopo la pulizia del bicchiere in attesa della pulizia dell’iniettore, ovviamente per agire sull’iniettore va acceso:

In caso ci fosse uno stringitubo o una valvola per parzializzare l’ingresso dell’aria nello schiumatoio vi consiglio di stringere ripetutamente ma senza troppa forza il tubicino in silicone subito dopo lo stringitubo, per favorire la rimozione dei sedimenti:

Ancora più importante è consigliato stringere ripetutamente lo stesso tubicino qualche cm prima dell’innesto nell’iniettore dove è possibile vi siano degli accumuli di sedimento, si dovrebbe sentire abbastanza facilmente il sale sciogliersi sotto le dita al contatto con la dolce acqua di osmosi:

Lo schiumatoio continua ad aspirare l’acqua dal bicchiere fino al suo esaurimento:

Subito dopo l’operazione lo schiumatoio riprende a schiumare, qua si può vedere la schiuma bianca salire nel collo

L’acqua di osmosi, dolce, ha portato in soluzione il sale che parzializzava l’ingresso dell’aria, restituendo l’efficienza allo skimmer. Per funzionare questo metodo necessita di una applicazione periodica, poiché se anche il calcio precipitasse legandosi al sale questa operazione non sarebbe più sufficiente e sarebbe necessario utilizzare qualcosa di molto più aggressivo, come un cacciavite o l’acido muriatico. Procedura che purtroppo dovremmo però effettuare a pompa scollegata e lontano dall’acquario, e spesso dovendo smontare l’iniettore o la pompa a seconda dello schiumatoio utilizzato.

Effettuando una manutenzione periodica come descritto e seguendo queste piccole e semplici regole per tenere pulito l’iniettore si manterrà lo schiumatoio sempre efficiente ed al massimo delle sue prestazioni. Meglio infatti uno schiumatoio più piccolo ma ben pulito che uno schiumatoio migliore ma mantenuto sporco.

Per aumentare l’efficienza dello schiumatoio a volte è anche sufficiente procedere alla pulizia del collo del bicchiere con cadenza molto più ravvicinata del solito.

The skimmer maintenance is our main goal to achieve the “perfect” aquarium.

The skimmer efficiency is mainly influenced by its maintenance because:

1) Collection cup filled by water.
2) foam on collection cup neck.
3) degradation of pump because using.
4) injector obstructed by calcium and salt sediments.

We can rid of the first two points without problems, we have to clean weekly our collection cup and nothing more. To do it I use one old teethbrush or a soft sponge, until I had the neck completely clean. So we have no problem from the foam along neck that otherwise would have slowed down skimming.

Third point is more complex but we can’t do more, so we need to clean pump every six months. I do it by taking apart every piece, and putting it into muriatic acid at 10% for thirty minutes, so it will be as new one 😉

We must put a special attention in those skimmers that in order to work they use of the shredding or needles impellers, in these during time the impeller looses efficiency by deteriorating needles and even if deterioration is not appreciable for our eyes, many constructors advise their customers the substitution of impeller also once in year. We can succeed to perceive deterioration because noise, that skimmer produces while functioning, increases.

We arrive therefore to fourth point, that is most problematic one and that it needs greater attention. As all we know in fact the skimmers principle of operation is based on contact of air and water, and the injector is the equipment deputy to “inject” the air inside of contact column (cylinder) where this will come mix with water. Inside injector, little before or little after depends on different skimmers, there will be the contact between air and water and this causes precipitating of calcium or salt sediments that will tend to obstruct the injector.

The skimmer, you see on these images, has injector placed after the pump because the operation is counter-current, while, for example my previous skimmer was an H&S 150F2001 and it had the injector directly into the pump body.

So we need to clean periodically the injector. In order to make it we must follow these simple rules and with little time and little work the skimmer will be as new one.

We need a big water glass, RO water and a few minutes of time. The frequency of cleaning obviously depends on skimmer everybody has but I think is better cleaning when we had to fill RO tank, about once a week.

The pictures refer to mine skimmer, Elos NS1000, but the method can be used with satisfaction for every other type of skimmers.

For beginning we must take an empty glass and we fill it with RO water:

We take skimmer air pipe, here we look at Elos noise suppressor, that we take out for cleaning operations:

We put air pipe into RO water

Here we see skimmer after collection cup cleaning, with no power, we need to light on to clean injector

If skimmer has some tipe of valve to reduce air flow rate, you need to press air pipe before and after the valve, to help sediments removal

More important is to tighten the small air tube repeatedly some cm before injector where it’s possible there are some sediment, it would be easily enough to feel salt under your fingers, if you have it, at contact with RO sweet water:

Skimmer is drinking RO water from glass:

After cleaning operation, skimmer begin to work again, here you can see the white foam on contact column:

The reverse osmosis water, sweet, has melted salt that had partially obstructed air inlet, taking off skimmer efficiency. In order to work this method needs periodic application, because if calcium deposits itself this method doesn’t function more… you would need muriatic acid or a screwdriver. But in case we need to stop pump and work far away from our tank.

By doing periodic maintenance as described and following these simple rules in order to hold clean injector, the skimmer will be always efficient and at the maximum of its performances. Better to have a small cleaned skimmer than bigger but dirty one.

In order to increase the efficiency of skimmer sometimes we need only cleaning the neck of collection cup more often than ever.


Consumo energetico dell’acquario – Aquarium energy consumption


Io penso sia molto importante conoscere i costi di gestione del proprio acquario, sia per non doversi trovare delle brutte sorprese dopo l’eventuale acquisto, sia per dimensionare correttamente il contatore dell’Enel.

Per cercare di capire quale fosse la quantità di energia elettrica consumata dal mio acquario mi sono creato il seguente foglio di calcolo:

Consumo elettrico

Come è possibile vedere nella prima colonna c’è la lista delle utenze, e nella seconda il consumo nominale.

Nella terza colonna ci vanno le ore di uso giornaliere, ovviamente stimate per alcune utenze come riscaldatore, refrigeratore, pompe a variazione di portata etc.

In fondo si vede il costo dell’energia elettrica, fissato in questo momento a 0,22 euro a kwh. Anche se aveste un contratto diverso, purtroppo, in mancanza di altri dati, vedrete che il costo rimane più o meno quello.

Nelle ultime colonne trovate il costo stimato e calcolato giornaliero, mensile, annuale e bimestrale.

Potete scaricare il foglio di calcolo qua: consumo.xls

I think it’s very important to know energy consumption of our aquarium, yet because I know many people that after buying aquarium had to sell it for electrical cost. This in Italy, I don’t know how is the situation on other countries, please leave me your feedback.

So, to try to know my energy consumption I’ve build this spreadsheet:

Consumo elettrico

As you can see in the first column you have the name of equipments, and in second column their nominal consumption in watt.

In third column you must put hours of use, for some equipments, like chiller for example, you must estimate it.

In the last raw you can see the cost for kw (kilowatt), euro symbol is only for our european people, but you can ignore that and use it as it was dollars or pounds, no problem at all. In this moment in Italy we pay 0,22 euro for every kwh… and you in your countries?

In the last columns you find estimate cost for day, month and year. And you can read “bimestrale” because in Italy we pay every two months 🙂

You can download the spreadsheet here: consumption.xls


Aquasmart by Limulus


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Premessa
Il sistema Aquasmart
Il modulo Base
Il modulo di potenza
Il bus DALI
Il modulo Terminale
Il modulo Tunze e la gestione del movimento
Il modulo Led
Il modulo GSM
Il collegamento al computer
Il modulo ethernet
L’evoluzione del sistema
Le Sonde e le interfacce
Sonda di Temperatura
Sensore di Livello
Sonda pH
Sonda Redox
Sonda Densità
Le mie conclusioni

Premessa:

Sono sempre stato appassionato di elettronica. E da quando ho l’hobby dell’acquariofilia ho sempre cercato di automatizzare tutto tramite un computer dedicato all’uso per l’acquario.

Dopo aver provato a lungo il sistema Aquatronica ho avuto la possibilità di acquistare Aquasmart by Limulus, facendo seguito ad una conversazione avviata con Roberto Buti, proprietario ed ideatore di Aquasmart allo Zoomark di Bologna del 2007, dove sono rimasto colpito dalla completezza dei moduli offerti.
E’ incredibile vedere e toccare con mano cosa sia possibile fare con un sistema come Aquasmart, virtualmente non esiste cosa che non si possa fare: dal reintegro automatico di acqua osmotizzata, agli avvertimenti tramite modulo GSM, alla gestione dimmerabile delle luci, alla variazione della portata di pompe elettroniche e non elettroniche, giusto per enumerare qualcosa di esotico ed allettante.

Il sistema Aquasmart nasce dalla passione di Roberto Buti che ha creato un sistema automatico per la gestione del proprio acquario e che poi ha deciso di renderlo pubblico e di commercializzarlo.

Il mio sistema è stato installato su barre DIN all’interno di un quadro elettrico creato ad hoc. Nella foto sotto potete vedere come si presenti il quadro elettrico all’interno della sump e se vi passate sopra il mouse potete togliere il coperchio e vedere l’Aquasmart nudo.

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