PESCI

Neocirrhites armatus: il pesce falco che non può mancare in acquario


Neocirrithes armatus

Il Neocirrhites armatus è un pesce meraviglioso, per i suoi colori e per il suo buffo comportamento, un pesce che non può mancare in acquario, andiamo a scoprirlo assieme.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Neocirrhites armatus

Il Neocirrhites armatus fa parte dei pesci falco, fra cui può essere di rilevanza acquariofila anche l’Oxycirrhites typus. Non che gli altri siano di minore importanza, ma sia il Neocirrhites che l’Oxycirrhites sono quelli che si trovano maggiormente nei negozi a disposizione di noi acquariofili. La famiglia Cirrhitidae comprende 12 generi fra cui uno è il Neocirrhites ed uno l’Oxycirrhites, ed entrambi comprendono una sola specie di pesci.

L’armatus è un pesce tranquillo che si fa amare per la sua indole pacifica e per la sua caratteristica peculiare, ovvero quella di non avere la vescica natatoria sviluppata, tanto che in acquario in pratica lo si vede saltare da un punto all’altro, raramente nuota, e se lo fa, lo fa con grande fatica. Per questo è un pesce che in Natura è normalmente confinato fra i primi 10 metri di profondità, non essendo in grado di compensare adeguatamente le differenze di pressione.

La sua colorazione è di un rosso molto intenso, con una striscia nera nella parte superiore del dorso. Anche gli occhi hanno una folta sopracciglia nera. Vive sopra i coralli, letteralmente, così come fra le rocce, vi ci si adagia sopra, pronto a scattare per una nuova posizione. Nonostante questo non rovina i coralli perché non li sfrega con il suo corpo.

Neocirrithes armatus
Neocirrithes armatus

Distribuzione

In Natura si trova esclusivamente nell’Oceano Pacifico, dalle isole Ryukyu alle isole Line e Mangaréva, a sud fino alla Grande Barriera Corallina e alle Isole Australi, Caroline, Mariana e le isole Wake in Micronesia. Non si trova nè nell’Oceano Indiano, nè nel Mar Rosso, nè tantomeno nei Caraibi o nell’Oceano Atlantico.

Neocirrithes armatus
Neocirrithes armatus

Comportamento

Il pesce falco fiammeggiante è un pesce molto tranquillo, che si sposta saltando da un punto all’altro dell’acquario. Raramente si avventura oltre la linea più alta del nostro reef, e se lo fa ha il solo obiettivo di andare a procurarsi il cibo. Come sempre consiglio un anello posizionacibo per la somministrazione del mangime, in modo che l’Armatus possa trovarsi dei punti di riferimento precisi da cui spiccare il volo… pardon il nuoto. E’ un pesce che non si nasconde mai, ma ama rimanere in vista per controllare quello che succede, nelle foto dell’articolo si può vedere come sia sempre appoggiato da qualche parte. Non ama la compagnia di pesci aggressivi.

Neocirrithes armatus
Neocirrithes armatus

Alimentazione

In natura il Neocirrhites armatus si nutre di piccoli crostacei, quindi anfipodi e copepodi in acquario sono la sua preda preferita. Si adatta bene anche al mangime granulare o in pellet che io consiglio sempre, ma è buona norma sincerarsi prima dell’acquisto che sia un esemplare che mangi il cibo secco.

Dimensioni dell’acquario per il pesce falco fiammeggiante

Il Neocirrhites armatus arriva al massimo a 9 cm (da fishbase.org), e non essendo un forte nuotatore, è un ottimo pesce anche per acquari piuttosto piccoli da circa 100 litri. E’ importante che l’acquario abbia una rocciata importante, perché l’armatus deve continuamente appoggiarsi. Se la rocciata è alta si vedrà il pesce in tutto l’acquario, altrimenti lui nuoterà solo fra il fondo dell’acquario e la parte più alta della vostra rocciata. Sono particolarmente apprezzati i coralli Pocillopora e Stylophora dove ama appoggiarsi per passare il tempo.

Neocirrithes armatus
Neocirrithes armatus

Allevamento

Il Neocirrhites è un pesce monogamo ed Ermafrodita Proterogino. Nasce senza un sesso definito, poi diventa femmina, e in seguito cambia nuovamente diventando maschio. La deposizione delle uova è pelagica per cui in acquario è praticamente impossibile. Non ha particolari difficoltà di allevamento a parte l’ambientamento che, per questo pesce, è ancora più critico. Per questo è uno di quei pesci che andrebbe inserito per primo in un acquario e non per ultimo. I primi giorni infatti potrebbe essere schivo e rifiutare il cibo, per cui potrebbe avere senso utilizzare del buon mangime congelato a base di mysis o di artemie, per poi virare, appena possibile, al granulare o al pellet.

Il problema maggiore di questo pesce è che sovente tende a saltare, anche se una rocciata bassa aiuta a contenere questa problematica. Il mio attualmente ha superato i 10 anni in acquario, per cui vi auguro di trovarne un esemplare sano e longevo come il mio, io non potrei più farne senza.

Il consiglio di DaniReef: FORTEMENTE CONSIGLIATO