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Mollisquama mississippiensis: una minuscola nuova specie di squalo che si illumina al buio


Il Pocket Shark appena identificato è stato scoperto nel Golfo del Messico nel 2010. (Foto del ricercatore di Tulane Michael Doosey)
Il Pocket Shark appena identificato è stato scoperto nel Golfo del Messico nel 2010. (Foto del ricercatore di Tulane Michael Doosey)

L’immaginario collettivo alla parola Squalo subito si prefigura un animale terribilmente efficiente nel predare qualsiasi cosa gli si prefiguri appetibile.

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La nuova specie di squalo appena scoperta, Mollisquama mississippiensis, è l’antitesi della raffigurazione di uno Squalo.  Infatti questa nuova specie è uno squalo kitefin, conosciuto anche con il nome pocket shark (squalo tascabile) della famiglia Dalatiidae.

Questo squalo tascabile (Mollisquama mississippiensis) è stato scoperto nel Golfo del Messico centrale nel febbraio 2010. Solo recentemente è stato classificato come una nuova specie e si va ad aggiungere all’unico fin ora trovato squalo tascabile Mollisquama parini.

Ha dichiarato Mark Grace, biologo presso la National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA) che nella storia della scienza della pesca, solo due squali tascabili sono mai stati catturati o segnalati. Entrambi sono specie separate, trovati in oceani separati. Entrambi estremamente rari.

Mollisquama mississippiensis

Come è facilmente intuibile dal nome comune, questo squalo ha misure veramente ridotte, è lungo solo circa 14 centimetri e pesa solo 14,6 g.

Ma un’altra caratteristica peculiare di questo squalo è la presenza di tasche nascoste dietro le pinne pettorali, che contengono ghiandole che producono un fluido bioluminescente e fotofori su tutto il corpo (organi che producono luce). Quindi sì, questo piccolo squalo si illumina al buio.

   Mollisquama mississippiensis
  Mollisquama mississippiensis
Grace, Doosey, Denton, Naylor, Bart & Maisey, 2019 


DOI:  10.11646 / zootaxa.4619.1.4

Il primo pocket shark

Il primo squalo tascabile (Mollisquama parini) mai scoperto fu trovato al largo delle coste del Cile nella catena sottomarina di Nazca nel 1979 e descritto nel 1984.

Quello squalo era una femmina adulta, lunga circa 40 centimetri.

Non sono state trovate altre specie fino a quando questo giovane maschio appena descritto non è stato trovato nel 2010, nell’ambito di un progetto di ricerca sulla pesca a strascico di mezz’acqua, utile per valutare la dinamica prede predatori dei capodogli (Physeter macrocephalus) nel Golfo del Messico. Le reti da traino variavano in profondità da 5 m a una profondità massima di 580 m.

Mollisquama mississippiensis sp. 
sito di acquisizione (*) (Grace et al., 2019).

Gli squali tascabili vivono ben al di sotto della superficie dell’acqua: l’originale squalo tascabile è stato trovato a 330 metri di profondità.

Ha spiegato Henry Bart, direttore del Tulane Biodiversity Research Institute: “Il fatto che dal Golfo del Messico sia mai stato segnalato un solo squalo tascabile e che si tratti di una nuova specie, sottolinea quanto poco sappiamo del Golfo – in particolare le sue acque più profonde – e quante altre nuove specie in queste acque attendono di essere scoperte.”

Resa dell'artista di Mollisquama mississippiensis
Grace, M. (Artista). (2019). 
Resa dell’artista di Mollisquama mississippiensis [immagine digitale]. 
Fonte:
https://shark-references.com

Fluido bioluminescente

Forse la caratteristica più interessante di questo squalo è la sua capacità di emettere esplosioni di liquido bioluminescente. Come detto in precedenza questo squalo ha un paio di ghiandole proprio dietro le pinne pettorali. È da queste ghiandole che gli squali tascabili sono probabilmente in grado di proiettare questo fluido bioluminescente per distrarre potenziali predatori.

Conclusioni

Noi di DaniReef adoriamo vedere nuove specie descritte per la prima volta! Oltre il 70% del nostro pianeta è coperto dai nostri oceani, eppure ne abbiamo esplorato solo il 5% (Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, National Oceanic and Atmospher Administration, 2009)! Non sorprende che nuove specie vengano scoperte ogni anno.


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