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Combattere i fosfati con i carboidrati, da oggi si può!


Phospha-Guarda Bio Cubes - carboidrati per eliminare ii fosfati

Phospha-Guard Bio Cubes è un nuovissimo prodotto che elimina i fosfati utilizzando dei carboidrati. La cosa è troppo curiosa per non presentarvela.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Come al solito dobbiamo ringraziare ReefBuilders che trova i prodotti più strani in commercio. E questo prodotto ci ha davvero incuriosito. Normalmente quando si hanno fosfati in acquario per eliminarle si impiegano resine ferrose, quelle nere, chiamate anche GFO, fra le quali le capostipiti sono state le Rowa Phos, oppure le resine alluminose, fra le quali ricordiamo le Equo Remover PO4 (recensione), oppure si agisce in via biologica con Biopellet (approfondimento) piuttosto che con batteri specifici.

Ma Phospha-Guard Bio Cubes invece non essendo una resina non ha bisogno di un filtro a letto fluido per funzionare. Si può tranquillamente inserire in un piccolo sacchetto e lasciare in sump, come si fa per il carbone attivo per intenderci. Orca, l’azienda produttrice, infatti ci dice che Phospha-Guard Bio Cubes lavora sul rapporto Redfield.

Due Paroline sul Rapporto Redfield

Chi mi segue sa quanto io sia contrario al solo nominare il Rapporto Redfield in acquario, perché non c’entra nulla. Infatti il rapporto Redfield è il rapporto fra carbonio, nitrato e fosfato, ripeto carbonio, nitrato e fosfato, e non solo nitrato e fosfato come in molti professano sui social, per ottenere l’ottimale sviluppo del fitoplancton (ovvero alghe), in mare aperto (ovvero lontano dalle coste e lontano da dove crescono i coralli). Per cui, dal mio personalissimo quanto opinabilissimo punto di vista, il Rapporto Redfield in acquariologia marina non dovrebbe neppure essere nominato. A meno di volere un acquario completamente verde di fitoplancton.

Come funziona Phospha-Guard Bio Cubes

Detto questo, nel caso di Phospha-Guard Bio Cubes il discorso è molto diverso. Infatti il prodotto tende a creare una biomassa batterica (da cui il fatto che forse il rapporto Redfield centri qualcosa) grazie all’impiego di carboidrati, che tende a digerire i fosfati in maniera completamente naturale e senza sottoprodotti di scarto.

A differenza di altri metodi simili, e quello più simile che mi viene in mente è quello relativo ai biopellets, usando Phospha-Guard Bio Cubes non ci sono problemi di crash del sistema acquario a causa del funzionamento intrinseco del prodotto. Orca consiglia comunque di utilizzare assieme a Phospha-Guarda Bio Cubes anche Nitra-Guard Bio Cubes. Non sappiamo però se questo serve più per abbassare il livello dei nitrati ad un più consono rapporto RedField, oppure se è necessaria una qualche interazione chimico-fisico-biologica con quel prodotto per attivare i necessari processi.

Voi cosa ne pensate? Nell’attesa che qualche distributore ci porti questo prodotto anche fra gli scaffali italiani.


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