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Barriere coralline artificiali stampate in 3D vengono posate sul fondo del mare


Barriere artificiali stampate in 3D vengono posate sul fondo del mare

Le scogliere stampate in 3D  una soluzione per sostenere la vita dei reef.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Più volte noi di DaniReef abbiamo avuto modo di parlare della situazione in cui versano le barriere coralline di tutto il mondo e i vari metodi che si stanno attuando per cercare di mitigare tale situazione. Oggi vi vogliamo presentare una nuova “triste speranza” per le barriere coralline e per la sorprendente biodiversità che ospita: delle barriere coralline artificiali stampate in 3D.

L’imprenditore australiano Alex Goad ha formato il gruppo Reef Design Labs (RDL), per applicare la flessibilità delle stampe 3D al servizio delle barriere coralline e dei coralli.

Ha dichiarato Goad: “Ho avviato Reef Design Labs per sostenere la ricerca marina, questa è la cosa principale che facciamo. Mi interessava la ceramica e il modo in cui poteva essere usata come materiale ideale per i vivai di coralli. Quindi abbiamo fatto un tentativo“.

Modular Artificial Reef Structure (MARS)

Il gruppo australiano Reef Design Labs che lavora a stretto contatto con i ricercatori per sviluppare infrastrutture artificiali atte a ricreare l’habitat marino, ha sommerso all’inizio di Agosto scorso alle Maldive una barriera corallina artificiale stampata in 3D, chiamata Modular Artificial Reef Structure o MARS.

Affermano : “Il nostro obiettivo principale è progettare e produrre metodi innovativi per creare soluzioni di habitat più efficaci. La nostra vasta conoscenza di come la stampa 3D possa essere utilizzata per minimizzare i costi aumentando la complessità geometrica ci rende particolarmente unici. Il nostro obiettivo principale è sempre stato quello di sostenere la ricerca marina. Abbiamo sviluppato partnership con ricercatori, istituti di ricerca e comunità in tutto il mondo per rispondere a domande sull’habitat marino creato dall’uomo e su come possiamo costruire a beneficio dell’ambiente marino. Le aree su cui ci stiamo concentrando in questo momento sono l’eco-ingegneria delle dighe, le strutture a taglio d’onda per le mangrovie, il controllo dell’erosione e le strutture modulari per l’allevamento e restauro dei coralli”.

Il reef stampato in 3D, è stato installato presso il resort Summer Island Maldives all’inizio de mese scorso, è il primo del suo genere ad essere installato tra le 1.200 isole delle Maldive.

Barriere artificiali stampate in 3D vengono posate sul fondo del mare

Sono state installate anche nel Mediterraneo

I ricercatori e gli scienziati stanno usando la tecnologia di stampa 3D per ricreare la struttura architettonica delle barriere coralline naturali già da qualche tempo, il primo reef 3D è stato affondato al largo del Bahrain nel Golfo Persico nel 2012. Le installazioni sperimentali di queste scogliere stampate in 3D sono state installate anche nel Mediterraneo, nei Caraibi e in Australia.

La speranza è che colonizzate da pesci e da polipi di corallo, formino delle nuove reali barriere coralline.

Afferma Ruth Gates, scienziata marina dell’Università delle Hawaii che ricerca la resilienza dei coralli ai cambiamenti climatici: “È un passo in avanti interessante, in termini di rimettere qualcosa che riflette in modo originale ciò che era originariamente“.

Le barriere artificiali

L’idea di realizzare barriere artificiali non è nuova. Infatti negli anni sono state immerse nell’acqua con lo stesso scopo di ricreare una zona dove la vita marina possa stabilirsi, blocchi di cemento, macchine, barche ecc. Una struttura realizzata in 3d però è qualcosa di più sofisticato e strutturalmente identico ad una struttura naturale, che quindi si adatta maggiormente all’ambiente marino.

Barriere artificiali stampate in 3D vengono posate sul fondo del mare

Una struttura modulare alla portata di tutti

Il progetto del Reef Design Labs è innovativo nella modalità di installazione della barriera corallina, infatti la loro barriera artificiale MARS è una struttura modulare, che consente al ricercatore che vuole installare la barriera di poterlo fare a mano anziché attraverso una chiatta o gru. La RDL stampa blocchi vuoti di ceramica, che possono essere modellati in forme complesse per poi essere riempiti successivamente con del cemento per aumentare la stabilità di tutta la struttura.

Barriere artificiali stampate in 3D vengono posate sul fondo del mare

A sinistra: l’ultima struttura modulare MARS (Reef Artificial Reef Structure) di Reef Design Lab nelle Maldive è alta 2,5 metri con un ingombro di 4 metri quadrati. A destra: i reefs di stampa 3D consentono ai ricercatori di sperimentare metodi di restauro, come il modo in cui i frammenti di corallo sono attaccati alle barriere coralline (qui, usando il filo di acciaio). Immagini di Alex Goad.

Conclusioni

Afferma Goad: “La gente presume che la stampa 3D sarà una cosa magica che sta per salvare le barriere coralline (ovviamente no). Questa deve essere usata per piccoli vivai di corallo. Ero interessato a come MARS potesse aiutare questa causa: una struttura permanente che avrebbe permesso ad altre specie di barriera [oltre ai coralli] di avere una casa “.

Secondo noi MARS non deve essere visto come la speranza delle barriere coralline ma come strumento che può fungere da piattaforma per le ricerche mirate sui metodi ottimali di allevamento dei coralli. Le stampe possono essere adattate a specifici esperimenti, ad esempio testando come le diverse tecniche di attacco dei frammenti di corallo influiscono sulla crescita. Cosi che tali ricerche possano aiutare gli scienziati a capire meglio e ad adattarsi alle minacce affrontate dalle barriere coralline.


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