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La garanzia – cosa significa e come ottenerla, tempi, modi e durata


La garanzia legale

La Direttiva 1999/44/CE ha previsto e definito le modalità di applicazione di questo diritto comunitario nella comunità europea. Il decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005 ha introdotto in Italia il Codice del Consumo, che nei suoi articoli da 128 a 135 regola la garanzia legale e si occupa anche della garanzia convenzionale.

La garanzia legale ha una validità di 2 anni dal momento di consegna del bene, comprovata da una prova di acquisto certa. È consigliabile conservare tutti i documenti relativi agli acquisti effettuati, come scontrini e ricevute dei pagamenti effettuati, altrimenti è praticamente impossibile dimostrare il luogo ed il momento dell’acquisto. Conviene inoltre fotocopiare gli scontrini, perché con il passare del tempo potrebbero diventare illeggibili e non permettere il rispetto della garanzia.

Tunze Doc Skimmer 9004 - Tunze riconosce due anni di Garanzia Convenzionale su difetti di materiale e di fabbricazione

Tunze Doc Skimmer 9004 (articolo) – Tunze riconosce due anni di Garanzia Convenzionale su difetti di materiale e di fabbricazione

Se venisse effettuata una riparazione durante il periodo di garanzia il bene non godrebbe di una ulteriore estensione di garanzia, rimane inalterato il decorso del periodo di garanzia originale che è cominciato dalla data di consegna originaria.

La garanzia legale inoltre è riservata, come abbiamo sottolineato all’inizio dell’articolo, per gli acquisti da parte di un consumatore non professionista tramite scontrino fiscale. Nel caso di acquisto tramite Partita IVA la garanzia legale viene ridotta ad un solo anno.

La prova della difettosità di un articolo

Il vizio, ovvero il difetto, deve essere comunicato entro 2 mesi dal momento della scoperta, altrimenti la garanzia stessa decade. Il consumatore non è tenuto a rispettare alcuna formalità, potendosi rivolgere al venditore sia a voce che per iscritto (e-mail).

Primi 6 mesi: Fino a prova contraria si presume che un vizio manifestatosi entro i primi 6 mesi dalla consegna esistesse già al momento della consegna stessa. Il legislatore ha dunque previsto che l’onere della prova rimanga a carico del venditore che dovrà provare che il vizio nel prodotto è stato causato dal consumatore.

Dopo 6 mesi: Dopo il decorrere di tale periodo iniziale, la necessità di fornire la prova per l’insorgere del vizio si sposta al consumatore. Sarà lui a dover fornire gli elementi a riprova che il danno non è stato originato da un utilizzo erroneo o improprio del prodotto.

Riparazione o sostituzione

L’acquirente gode di un diritto alla riparazione gratuita del bene o alla sua sostituzione nel caso esso presenti un vizio. Generalmente spetta al consumatore la scelta tra la riparazione e la sostituzione, a meno che una di queste opzioni risulti impossibile o eccessivamente onerosa rispetto all’altra. Se ad esempio una piccola riparazione fosse in grado di risolvere i vizi lamentati, pretendere la sostituzione completa del bene non sarebbe proporzionato. I costi di spedizione, la manodopera e i materiali necessari alla riparazione o alla sostituzione in garanzia non possono essere a carico del consumatore.

La riparazione o la sostituzione devono avvenire entro un “termine congruo”, anche se purtroppo il legislatore non ha meglio specificato cosa sia da intendere come “congruo”. Non di rado si deve allora fare i conti con lunghe attese, tanto da richiedere per iscritto al venditore un termine ultimo per la riconsegna del bene o la sua sostituzione.

Prodotti in promozione

Le norme sulla garanzia si applicano anche ai prodotti offerti in svendita o scontati ed il venditore ne risponde pienamente come nel caso dei prodotti venduti a prezzo pieno. Nel caso dell’acquisto di prodotti usati è possibile limitare la durata minima della garanzia ad 1 anno, se le parti concordano tale termine tra loro.

Cambio del prodotto acquistato

La garanzia non va confusa con la possibilità di poter cambiare il prodotto acquistato! La garanzia è infatti un diritto sancito dalla legge, mentre il cambio merce non lo è. Il consumatore non ha nessun diritto di sostituire una merce senza difetti, acquistata in un esercizio commerciale. Il venditore può accordare al cliente questa possibilità, ma a suo libero piacimento. Mentre il consumatore ha diritto al cambio merce o al rimborso se l’acquisto fosse fatto tramite internet o tramite un acquisto per corrispondenza.

A pagina tre vediamo i nostri consigli, e come muoversi per ottenere il riconoscimento della garanzia.


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