REPORTAGE

Interzoo 2016: lo stand Triton con tante novità e la plafoniera led LANI Pro


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Nella nostra carrellata relativa all’Interzoo 2016 non potevamo mancare di raccontarvi dello stand Triton, incredibilmente pieno di numerose novità.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Quando si parla di Triton l’associazione viene spontanea… parliamo infatti di uno dei metodi di gestione che più negli ultimi anni hanno rivoluzionato il panorama mondiale dell’acquariologia.

Per i pochi che ancora non ne abbiano sentito parlare diciamo soltanto che il protocollo ideato e messo a punto da Eshan Dashti e dal suo team di ricerca prevede una analisi approfondita dei valori chimici dell’acqua, seguita da una valutazione ad hoc della situazione riscontrata e da integrazioni mirate da effettuarsi con una linea completa di oligoelementi fino a ripristinare i valori ottimali per la normale vita biologica marina.

Durante il PetsFestival 2015 abbiamo anche avuto la fortuna di sentire Eshan Dashti parlare del suo metodo, e potete rivederlo anche voi cliccando qui, e vi ricordo che potete avere la chance di riascoltarlo durante il MACE – Marine Aquarium Conference of Europe, che si terrà a Rimini questo fine settimana, qui potete trovare ulteriori informazioni sulla manifestazione.

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Il laboratorio di analisi “portatile” Triton sarà presto in dotazione ai rivenditori aderenti al franchise

Il tutto si traduce in un particolare metodo “balling” che va a sanare carenze specifiche di alcuni elementi e che solo in casi rarissimi prevede dei cambi di acqua, quindi non a carattere costante come normalmente siamo abituati a fare, il nostro approfondimento sul metodo lo trovate in queste pagine.

Detto questo, per coloro che hanno già in passato avuto a che fare con questo metodo di gestione non è una novità il fatto che si dovessero in passato spedire i campioni al laboratorio di analisi con una procedura che in alcuni casi poteva richiedere del tempo prima di avere un riscontro oggettivo sullo stato della propria vasca.

Proprio qui sta una delle novità principali presentate da Triton in fiera.

L’azienda ha infatti comunicato di voler espandere la propria rete in ambito mondiale, proponendo un franchising che preveda anche l’installazione di laboratori nelle singole sedi, e garantendo così una maggior capillarità del proprio brand.

Questo si dovrebbe tradurre in una ottimizzazione dei tempi postali relativi alle spedizioni a tutto vantaggio dell’utente finale.

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Il depliant informativo con le informazioni sul franchise Triton

Naturalmente questa non è l’unica novità presentata.

Triton ha portato infatti in fiera la propria linea di integratori, qui proposta nella sua completezza e ci ha anticipato la sua intenzione di fornire ai negozianti una Refill Station, vero e proprio distributore delle principali integrazioni, che potranno essere “spillate” direttamente dalla fonte e pertanto vendute in quantità separate e diverse quindi, ma solo ed esclusivamente nel formato, da quelle che trovate abitualmente sugli scaffali.

Idea sicuramente interessante anche se, vista la peculiarità del mercato italiano, facciamo fatica a immaginare una diffusione tanto capillare da coprire anche le città di provincia.

Resta comunque il fatto che avere uno o più riferimenti nazionali per le analisi di laboratorio è di fatto logisticamente più aderente alle esigenze dell’acquariofilo, e quindi non possiamo che apprezzare lo spirito e l’impegno dell’azienda nell’essere vicina al proprio cliente.

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La versione della Refill Station di Triton presentata durante l’Interzoo 2016 con i quattro rubinetti della serie Reef Supplements CORE7

Parlando della linea di integratori andiamo quindi a presentarvi quella che secondo Triton è una delle gamme più complete di integrazione sul mercato e che quindi riesce, attraverso i consigli che vengono forniti direttamente a corredo delle analisi e che vengono di volta in volta riportati sul portale web per ogni singolo utente, a venire incontro a qualsiasi situazione riscontrata nel vostro acquario.

L’offerta si compone dalla linea Core Chem a cui si affiancano i prodotti Supplements e Treatments for Sea Water.

La Core Chem è composta a sua volta da tre macro gruppi di elementi da utilizzare per la gestione quotidiana:

  • Base Elements – integrazione specifica per metodo Triton;
  • Base Elements CORE7  – macroelementi altamente concentrati specifici per metodo Triton;
  • Reef Supplements CORE7 – supplementi per metodo Triton e per tutti gli altri metodi di gestione.
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Alcuni dei prodotti Triton in vetrina

Supplements for Sea Water include elementi per integrazione da somministrare in base agli esiti delle analisi effettuate:

  • macroelementi tra cui possiamo annoverare Calcio, Boro, Bromo, Potassio, Manganese, Fluoro, Solfato e Stronzio;
  • elementi traccia come Cromo, Cobalto, Ferro, Iodio, Manganese, Molibdeno, Litio, Nichel e Vanadio.

Treatments for Sea Water comprende infine prodotti per il trattamento dell’acqua come carbone attivo, prodotti per la rimozione di metalli pesanti, buffer per alcalinità e resine deionizzanti per la preparazione dell’acqua di osmosi.

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L’intera offerta Triton prevede il kit analisi e tre completissime linee di integratori

Una particolare menzione va fatta per il sale marino Triton, la cui confezione fa bella mostra di sè qui sotto.

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Presentato in anteprima qui a Norimberga, la versione 2.0 del sale Triton viene proposto in una confezione di cartone, al cui interno si trovano una serie di sacchetti separati di vario peso. Noi avevamo recensito in passato il Sale Pure di Triton chiamiamolo 1.0, ma questo si differenzia per molti aspetti. Alcuni flaconi contengono gli oligoelementi e gli elementi traccia per completare la miscela. Questo consente di preparare il proprio sale in base alle esigenze peculiari della vasca, le quali non sono altro che le risultanti delle analisi effettuate. Ecco quindi che se il nostro acquario è carente di un determinato elemento con questo sistema potremo andare ad aumentarne la dose direttamente con la miscelazione del sale. Allo stesso modo, qualora un elemento dovesse trovarsi in quantità eccessive in questo modo non avremmo la possibilità di aggravare la situazione, andando anzi a rimuoverne una parte con l’acqua di scarto durante il cambio.

 

Ma quale è lo scopo di avere un sale di tal genere?

Come abbiamo già ricordato, il metodo Triton non prevede cambi di acqua se non in occasioni particolari, quando si deve sistemare una situazione non gestibile con le integrazioni quotidiane; in questi frangenti si ha necessità di massimizzare il risultato andando ad inserire o togliere solo quello che effettivamente serve. Da questo punto di vista il sale Triton Pure 2.0 ci sembra un altro notevole passo avanti per l’implementazione del sistema Triton. Anche il fatto di avere i sacchetti suddivisi per quantità di acqua del cambio è una attenzione che ci piace tantissimo, anche perché lo stesso Ehsan ci ha garantito che in questo modo in ogni sacchetto c’è solo e soltanto la quantità perfetta di bilanciamento di oligoelementi.

A pagina due vediamo le nuovissime plafoniere Lani Pro presentate da Triton


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