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Hawaii: 300.000 ricci utilizzati per combattere una esplosione algale


300000 ricci nelle hawaii contro le alghe

In mare spesso si presentano gli stessi problemi che abbiamo in acquario, ed i metodi per combatterli a volte sono proprio gli stessi.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

A Kaneohe Bay, nelle isole Hawaii infatti, due alghe estremamente invasive, Kappaaphycus e Eucheuma, stavano prendendo possesso della laguna. David Cohen, dopo averle combattute senza successo ha pensato bene di utilizzare dei ricci, dei Tripneustes gratilla, per tenerle perlomeno a bada.

Ma stiamo parlando del mare e non di un piccolo acquario dove si consiglia spesso di comprare due o tre ricci, e così David ha deciso di agire in grande scala, ed assieme al suo team ha raccolto e costruito una farm capace di rilasciare, ad oggi, ben 300.000 ricci a Kaneohe Bay. Avete letto bene! Trecentomila ricci! Un numero esagerato di invertebrati mangia alghe.

Il progetto è partito nel lontano 2011, ma oggi finalmente può essere dichiarato un vero successo, con le alghe che sono largamente scomparse dal loro areale di invasione.

David ha poi spiegato perché si sia scelto di combattere le alghe con i ricci, e soprattutto con quel tipo di riccio. Il Tripneustes gratilla prima di tutto è un riccio locale, che non si sposta come i pesci, e che quindi sarebbe stato di facile collocazione. L’inserimento infatti di un numero notevole di pesci erbivori non avrebbe garantito che avrebbero mangiato le alghe, perché molto probabilmente si sarebbero presto spostati in altre zone. Inoltre i ricci si riproducono facilmente. In questo modo si è cominciato a farli moltiplicare in delle farm per poi rilasciarli in mare, con un disagio minimo per l’ecosistema.

Un progetto che porterà a liberare oltre 500.000 ricci complessivamente entro la fine dell’anno.

E che sarà poi esportato anche in altre zone con problemi analoghi.

(fonte Advanced Aquarist)


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