PESCI

I pesci nei nanoreef hanno più probabilità di saltare fuori?


Ecsenius bicolor, pesce a rischio, per quanto riguarda il saltare fuori dalla vasca.

Ecsenius bicolor, pesce a rischio, per quanto riguarda il saltare fuori dalla vasca

I pesci nei nanoreef hanno più probabilità di saltare fuori? È questa un’interessante domanda a cui hanno provato a rispondere su reefs.com.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Visto che quasi sempre un pesce che salti fuori dall’acquario vuol dire la morte dell’individuo è un argomento che ci interessa molto.

In realtà i nanoreef non dovrebbero essere più pericolosi di altri acquari, per quanto riguarda il rischio dei pesci di saltare fuori, sempre che il pesce in questione sia adatto a vivere nelle dimensioni della vasca, non venga assalito da altri pesci a causa del poco spazio a disposizione (nel caso di un acquario sovraffollato) e l’acqua sia pulita nonostante abbia abbastanza cibo.

Certo bisogna stare attenti a trovare pesci che vivano bene in sistemi piccoli e quindi è possibile che in media ci siano più fughe dai nanoreef rispetto ad acquari più grandi. Ma questo per la scelta sbagliata degli acquariofili, non per un problema di fondo legato al nanoreef.

Personalmente aggiungerei che con vasche piccole potremmo essere portati a lasciare un bordo più basso rispetto ad un acquario grande (solo pochissimi centimetri) rendendo quindi il saltare fuori dei nostri pesci più semplice ed invitante.

Un’altra considerazione che non viene fatta su reefs.com è il fatto della luce lunare (ossia una piccola luce che resta accesa anche la notte) e che pare diminuisca il rischio di pesci che saltano fuori durante la notte. Dato che i nanoreef hanno spesso meno tecnica anche la presenza di luce lunare penso sia meno frequente sui nanoreef rispetto agli acquari più grandi.

Coralli illuminati da luce notturna

Coralli illuminati da luce notturna

Reefs poi ci ricorda tutte le cose che possono andare storte con i nanoreef, come veloci sbalzi di temperatura e di parametri. Ma nonostante un nanoacquario possa essere più difficile da mantenere rispetto ad un acquario di dimensioni maggiori, l’importante è riuscire a creare un sistema proporzionato alla sua grandezza.

Ciò vuol dire che è facile che nel nanoreef delle sostanze nocive si accumulino oltre le sue capacità di assorbimento poiché queste sono molto ridotte. Basti pensare che un nanoreef potrebbe essere anche dieci volte più piccolo di un acquario normale, e quindi riuscirà a smaltire solo un decimo degli inquinanti che sopporta un acquario di medie dimensioni.

Noi di DaniReef non ci stanchiamo di ripetere (qui e sul nostro forum) che i nanoreef non sono adatti ad ospitare troppi pesci (spesso il massimo è addirittura un solo pesce) e che questi devono essere di piccole dimensioni. Solo così il sistema riuscirà a smaltire il carico organico ed i pesci potranno vivere bene, senza lotte per il territorio, mostrare comportamenti stressati e aumentare il rischio di saltare fuori.

Se quindi il nostro nanoreef soffre di problemi spesso non è colpa delle dimensioni ma siamo noi che abbiamo superato, forse senza accorgercene, visto che le dimensioni ingannano, il massimo carico organico sopportato dal sistema.


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