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Plafoniera led Orphek Atlantik P300 – provata sull’acquario marino del MUSE


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A luglio 2015 DaniReef ha presentato in un articolo la plafoniera Orphek Atlantik P300 che, considerate le sue dimensioni e potenza, è stata studiata soprattutto per gli acquari pubblici (potete rileggere l’articolo cliccando su questo link: Plafoniera Orphek Atlantik P300 – test e misurazioni).

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Grazie alla disponibilità della ditta Orphek e dell’ing. Danilo Ronchi abbiamo avuto la possibilità di montarla in prova sull’acquario marino del MUSE Museo delle Scienze di Trento.

Rivediamo brevemente dalla recensione di Danilo Ronchi alcune caratteristiche tecniche della plafoniera led Orpehk Atlantik P300.

LEDs montati:

  • 18.000°K: 30 led da 5 watt
  • Rossi: 6 led da 5 watt
  • 450nm: 31 led da 5 watt
  • 470nm: 8 led da 5 watt
  • 410nm – 18K: 3 led da 5 watt
  • 420nm – 6K: 9 led da 5 watt
  • 395nm: 6K:  3 led da 5 watt

Dimensioni

  • Diametro: 35 cm
  • Altezza: 40 cm

Massimo consumo per una singola plafoniera: 250 watt

Intensità luminosa dichiarata a 2 metri: 310 PAR e 16000 Lux

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Sono presenti ben 90 led da 5 watt, ma il consumo dichiarato è di “soli” 250 watt, questo perché i led invece di essere pilotati con 5 watt vengono pilotati con circa 3 watt di potenza, per poter mantenere nel tempo i valori di PAR e lumen dichiarati.

Le plafoniere led Orphek sono state ampiamente utilizzate per illuminare tutte le vasche dell’acquario pubblico di Chengdu, il Cube Oceanarium, in Cina inaugurato all’inizio del 2015, famoso per avere la vasca con la più grande lastra frontale in acrilico al mondo lunga 40 metri e alta 8,3 metri Il nuovo acquario pubblico di Chengdu ha il pannello frontale più grande del mondo. Questo primato è stato certificato nel Guinness dei primati come Largest Aquarium Window Guinness world record.

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Il MUSE, il meraviglioso e moderno Museo delle Scienze di Trento progettato dal famoso architetto Renzo Piano, è stato inaugurato il 27 luglio 2013 (Link diretto). Da questa data ad oggi il museo è stato vistato da più di un milione di persone.

Nel museo sono presenti, tra i tantissimi elementi espositivi, anche diversi grandi acquari d’acqua dolce nostrani e tropicali e un acquario marino tropicale.

Acq_marino_Matteo De Stefano_Archivio_MUSE

L’acquario marino del MUSE pochi giorni dopo l’inaugurazione. Foto di Matteo De Stefano archivio del MUSE Museo delle Scienze di Trento.

Con Francesca Rossi, che si occupa degli acquari del MUSE, abbiamo deciso di provare la plafoniera led Orphek Atlantik P300 sull’acquario marino. Si tratta di una vasca costruita interamente in acrilico di circa 4.000 litri netti di volume e con una colonna d’acqua di 140 cm (207 cm x 170 cm x 145 cm di altezza, la base della vasca in realtà non è rettangolare come potrebbe sembrare, ma pentagonale, in pratica si tratta di un rettangolo con l’angolo posteriore, coperto dalla scenografia, “tagliato”). Il pubblico può vedere l’acquario su due lati ad angolo con un elegante spigolo in acrilico a vista.

La vasca espositiva è stata realizzata dalla ditta italiana Panaque srl (www.panaque.com) specializzata nella progettazione, fornitura e start-up di grandi acquari, con relativo sistema completo di filtrazione e trattamento dell’acqua, per acquari pubblici, musei, università e centri di recupero di tartarughe marine.

Attualmente l’acquario è popolato da numerosi pesci tra i quali spiccano i pesci chirurgo: una coppia di Zebrasoma flavescens e una coppia di Zebrasoma velifer, un Paracanthurus hepatus e un Naso vlamingii. Una quindicina di Pseudanthias squamipinnis e un gruppetto di Chromis viridis creano un bel movimento e contrastano con un maestoso Platax teira. Sono presenti inoltre alcune coppie di pesci pagliaccio Amphiprion ocellaris e Premnas biaculeatus che trovano rifugio tra i tentacoli di numerosi anemoni di Entacmaea quadricolor rossi. La comunità ittica è completata da due Salarias fasciatus, Acreichthys tomentosus e un Centropyge bicolor. Sulle rocce del fondo crescono vari invertebrati sessili: Capnella sp., Discosoma spp., Rhodactis spp., Palythoa spp.. Infine è presente anche una coppia di Lysmata debelius.

Led_Orphek_Muse

Abbiamo montato la plafoniera a circa 30 cm dalla superficie dell’acqua. Considerata l’altezza di 40 cm della plafoniera sono necessari come minimo 70 cm di spazio libero sopra la superficie dell’acqua dell’acquario per installare la lampada. Il cono di luce è abbastanza concentrato e, con una colonna d’acqua di 140 cm, questo consente di illuminare bene il fondo su una superficie di oltre un metro quadrato. Lo svantaggio del cono di luce concentrato è che la parte più alta dell’acquario ai margini della plafoniera rimane poco illuminata. Questo inconveniente si può superare montando a un’altezza maggiore la plafoniera, se si dispone di spazio sufficiente sopra la vasca.

Al momento della prova l’acquario era illuminato con dei led spot Orphek DIF-100 V5 LED Pendant da 100 watt ai quali abbiamo affiancato la plafoniera Orphek Atlantik P300. I led spot Orphek DIF-100 V5 LED Pendant nel 2013, anno di apertura del MUSE, erano da poco usciti sul mercato ed erano all’avanguardia per l’illuminazione di grandi acquari pubblici. Negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica dei nuovi led per acquari è stata rapidissima, forse maggiore di quella di PC e smartphone.

Per dare un’idea della differenza tra la luce prodotta dai led spot e quella dalla plafoniera led Atlantik P300 abbiamo scattato tre fotografie sul lato più lungo dell’acquario senza flash con una reflex Nikon D80 montata su treppiede in posizione fissa. Tutte le foto sono state realizzate con la stessa distanza focale 24 mm, ISO 800, tempo di esposizione 1/80 e diaframma f/4,2.

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La prima fotografia è stata scattata con i led spot Orphek accesi e la plafoniera Atlantik P300 spenta. Nella foto si può notare che la ghiaia sul fondo dell’acquario è poco illuminata.

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La seconda foto ritrae l’acquario illuminato sia dai led spot che dalla plafoniera Atlantik P300. Si nota che la ghiaia corallina sul fondo nella parte destra della vasca illuminata dalla plafoniera Atlantik P300 appare molto più chiara (sovra esposta) di quella nella parte sinistra illuminata dai led spot. Quindi arriva molta più luce sul fondo a destra sotto la plafoniera Atlantik P300.

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Infine nella terza foto abbiamo spento i led spot per mettere in evidenza le dimensioni del cono di luce prodotto dalla plafoniera Atlantik P300.

Conclusioni

In conclusione, sulla base di questa prima prova sommaria su un acquario con colonna d’acqua di 140 cm, la plafoniera Orphek Atlantik P300 sembra essere in grado di illuminare adeguatamente il fondo ed essere quindi un’alternativa valida per gli acquari pubblici alle lampade agli alogenuri metallici da 400 watt. Vedremo nel tempo come risponderanno in crescita e colore gli invertebrati sessili. Considerate le dimensioni della plafoniera per montarla sono necessari come minimo 70 cm di spazio libero sopra la superficie dell’acqua.

Per conoscere tutte le caratteristiche tecniche e le misurazioni della plafoniera led Orphek Atlantik P300 si rimanda alla lettura dell’articolo di Danilo Ronchi: Plafoniera Orphek Atlantik P300 – test e misurazioni


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